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Praga nei lunghi mesi del periodo Covid – raccolta personale

Il movimento apolitico Milion chvilek pro demokracii (milioni di attimi per la democrazia), il 25 marzo 2021 si propose all’opinione pubblica disegnando nella Piazza della Città Vecchia migliaia di croci disegnate con il gesso (25 mila secondo le fonti ufficiali) a ricordo delle vittime del covid.

Nei giorni seguenti, questo luogo fu meta di molte visite dei cittadini praghesi, che spontaneamente portarono candele e fiori, riportando i nomi dei deceduti a testimonianza del dolore per la perdita dei propri cari. Diversi articoli furono pubblicati sui quotidiani locali con foto molto toccanti.

Nella memoria dei cittadini praghesi resteranno le inconsuete immagini delle strade e delle piazze vuote del centro di Praga.

Le restrizioni agli spostamenti, l’impossibilità di viaggiare per motivi turistici, oltre alla naturale paura creata dalla situazione pandemica mondiale, hanno letteralmente svuotato il centro storico, creando un´atmosfera inusuale per questa città, e spesso molto malinconica.

Questa foto della primavera 2021 della Piazza San Venceslao senza persone, mezzi e attività commerciali si commenta da sola.

La zona alle spalle del cavallo si è riqualificata molto, per effetto dalla imponente ristrutturazione del Museo Nazionale Ceco, e per i giardini denominati Čelakovského sady che sono stati rivitalizzati piantando migliaia di fiori e piante.

Altre immagini del centro di Praga, raccolte in varie occasioni,

alcune con curiose statue artistiche.

Nel giorno di Pasqua feci la foto alla statua a movimento cinetico di Franz Kafka dell´artista David Černý, che si trova nei pressi del centro commerciale Quadrio, in via Spalena. Le varie situazioni che sono sorte a seguito delle restrizioni, dichiarazioni ufficiali e semiufficiali, lo sconcerto nell´applicare le regole imposte da questa situazione di emergenza, hanno ricordato spesso le “atmosfere kafkiane” di alcune opere di questo scrittore.

Il Ponte Carlo in una fredda domenica primaverile…..

Il Castello di Praga visto dal fiume Moldava.

Questa foto del cimitero ebraico di Praga pieno di piante verdi è inusuale.

Praga presenta la statua di Maria Teresa d’Asburgo in localitá Hradčany

In occasione dell’anniversario dei 280 anni di nomina a sovrano dell’impero austro-ungarico, il comune di Praga 6, ha inaugurato in questi giorni la statua imponente dedicata alla regina Maria Teresa d´Austria nell’omonimo parco.

Realizzata dall’artista Jan Kovařík in collaborazione con l’architetto Jan Proksa, la statua é realizzata in polimeri speciali, pesa 7 tonnellate ed é alta 5 metri e mezzo.

L’immagine stilizzata é stata volutamente concepita per trasmettere all’osservatore la forte presenza della regina, che influenzó in modo rilevante lo scenario politico economico sociale del millesettecento, introducendo riforme illuminanti a favore della popolazione. Alcuni sostengono che abbia la forma di una pedina della scacchiera. Anche questo concetto lascia ampi spazi di interpretazione per il ruolo svolto dalla sovrana nell´ambito della politica europea.

I fratelli Kotek del Czech Institute of Informatics, Robotics and Cybernetics (CIIRC CTU) hanno realizzato una visualizzazione in 3D molto riuscita, che é visualizzabile al seguente cliccando qui.

Praga autunnale, pensierosa e senza turisti

Ponte Carlo, vista sul castello

Praga lascia sempre a bocca aperta, anche coloro che hanno la fortuna di viverci. Che poi potrebbe essere anche una sfortuna questo viverci, vista la malinconia che trasmette in certi momenti storici…..

La via Karlova

Passeggiando per le strette vie del centro, si ha la sensazione di essere osservati da mille occhi.

La torre con l’orologio astronomico sulla piazza della cittá vecchia

Chissá come era questa piazza 300-400 anni fa, con i mercanti di mezza Europa che transitavano in questi luoghi. Immagino ci fosse tanta miseria e sopravvivere era una guerra quasi quotidiana per la gran parte delle persone.

Piazza della cittá vecchia, vista verso la via Parizska

Passeggiare su questa piazza significa toccare la storia ed ogni angolo racchiude un ricordo storico.

Museo nazionale

Il museo nazionale, recentemente ristrutturato, ha una fontana che nelle ore serali mostra i colori della bandiera ceca. Come non essere orgogliosi di questo monumento nazionale.

Mustek e la via Melantrichova

Můstek é tra i primi posti al mondo per numero di passaggi di persone al giorno. Da Můstek, si arriva facilmente alla cittá vecchia passando per la via Melantrichova, in parte pedonale. Lungo il tragitto si incontra il mercato denominato Havelský trh, oggi piuttosto turistico, ma che ricorda il passato della cittá come luogo di mercati.

Vista sul teatro nazionale dal Ponte Carlo

Il teatro nazionale brilla decisamente, osservando il lungofiume dal Ponte Carlo. Verso fine dell”800 il teatro brució, ma fu ricostruito in tempi rapidi. I cechi sono fortemente legati alla vita teatrale e molte iniziative popolari furono sostenute storicamente dagli attori stessi, pur se non approvate dai regimi esistenti.

Piazza di Malastrana e la chiesa barocca di San Nicola

Video e download – cittá di Praga

Parlare di Praga a volte é superfluo, la cittá magica lascia sempre a bocca aperta….

Uno dei numerosi video della cittá di Praga (copyright @prague.eu)

Sul seguente download si trova la mappa di Praga, in ottima definizione, che rappresenta un must per potersi orientare in cittá. Ulteriori informazioni operative sono a disposizione nel post di informazioni pratiche di Praga per potersi orientare.

Sempre dal sito Prague.eu, curato dal Ministero, trovo molto interessante la brochure per apprezzare i luoghi della cultura odierna a Praga.

Le informazioni principali sono sul seguente download:

Molto bello il video seguente che ci racconta Praga con immagini, parole e musica

copryright @prague.eu

I ragazzi di HONEST GUIDE hanno tantissimi video interessanti su YOU TUBE, e come dice il nome stesso, si sono dati come obbiettivo primario combattere le truffe disoneste perpetrate ai danni dei turisti. Sono molto bravi anche nei suggerimenti per godersi la cittá al meglio, senza spendere cifre enormi. Di seguito il loro video piú visualizzato.

Karel Hynek Mácha – il romanticismo boemo

Purtroppo non ho studi classici alle spalle, per cui mi avvicino alla letteratura ed alla poesia in modo poco organizzato, piú per voluto caso.

Recentemente mi é capitato di leggere in ceco i primi passaggi della poesia Máj (maggio) del poeta Mácha, e sará forse per il periodo dell´anno, o per questa strana sensibilitá che si porta dietro questo difficile periodo, che questi versi mi hanno emozionato.

Era la tarda sera – il primo maggio –
il seral maggio, tempo d’amor, quando
le colombe si chiamano tubando,
là dove intorno odora il pin selvaggio.
Bisbigliava d’amor la silenziosa
borraccina e mentia d’amore il duolo
l’albero in fior; cantava l’usignolo
alla rosa il suo amore e della rosa
per lui l’amore in un sospiro auliva.
Il lago terso tra gli arbusti ombrosi
suonava sordo di dolori ascosi
e tutto intorno lo stringea la riva:
i chiari soli d’altri mondi intanto
vagavan per l’azzurro come pianto
d’amore. E i loro mondi ammaliati
come al tempio salian dell’immortale
amore, incontro all’universo astrale,
fino a quando d’affetto fiammeggianti,
in scintille spegnentisi mutati,
s’incontravano come erranti amanti.
La bella faccia della luna piena,
chiara nel suo pallore e nel chiarore
pallida, s’infiammò di roseo ardore,
come amante che spia l’amante, appena
nell’acque la sua immagine riflessa
vide e languì d’amore per se stessa.
Sull’orizzonte un poco più lontano
l’ombra tenue splendea delle cascine,
fino a che ad abbracciarsi più vicine
si fecero e il crepuscolo pian piano
entro il suo oscuro grembo lo rinchiuse
ed il bosco con loro si confuse.
Più lungi ancora l´ombra si diffonde
delle montagne; alla betulla il pino
e la betulla al pino fa un inchino.
Corrono a gara nel ruscello l’onde.
In quest’ora d’amore un amor pieno
ribolle ad ogni creatura in seno.

(traduz. Ettore Lo Gatto 1950)

Per la veritá, in lingua ceca, questi versi hanno ovviamente un´altra sonoritá.

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Indagando nella storia di questo scrittore poeta, Karel Hynek Mácha, purtroppo morí giovanissimo, a soli 26 anni. Definito anche come poeta pessimistico, nell´intera sua opera piú importante – Máj – accanto ai temi romantici dell´amore e della passione pone la tragica storia di una famiglia (il bandito Vilém uccide il proprio avversario in amore -dell´amata Jarmila- che scopre poi essere il proprio padre, e viene condatto a morte).

Mácha pone le basi del ceco moderno e viene studiato in tutte le scuole locali.

Narrando questi eventi svolti nel mese di maggio, rafforza la tradizione del maggio mese dell´amore, molto sentita a queste latitudini (máj lásky čas).

Il lago Máchovo jezero, nel nord della Boemia, porta il nome in ricordo di questo artista.

A Praga, nei giardini di Petřín, esiste una statua in suo ricordo.

Praga, informazioni pratiche, mezzi pubblici a Praga, i Taxi, aeroporto cittá e tolleranza zero

La lingua ceca – vademecum

La lingua ufficiale in Repubblica Ceca è il ceco. Lingua slava, del medesimo ceppo delle lingua polacca, slovacca ed in parte balcaniche, il ceco ha un vocabolario straordinariamente ricco, molte espressioni grammaticali particolari o alcune consonanti che spesso sembrano creare parole impronunciabili.
Nei luoghi turistici (alberghi, ristoranti, monumenti, musei, gallerie, negozi e centri servizi) si parla in inglese, tedesco e, in casi eccezionali, anche in francese ed italiano.

A Praga si può comunicare in inglese o tedesco, ma salutando con Dobrý den [dobri den – buon giorno] non farete certo una brutta figura. Ringraziate con la parola děkuji [diekui – grazie].

Vocabolario 

Buongiorno!Dobrý den!
Ciao!Ahoj!
Buona seraDobrý večer
Buona notteDobrou noc
ArrivederciNa shledanou!
Addio Sbohem
Per favore / PregoProsím
PermessoS dovolením
ScusiPromiňte
GracieDěkuji
Di nullaNení zač
Ano
NoNe
EntrataVchod
UscitaVýchod
ApertoOtevřeno
ChiusoZavřeno
AttenzionePozor
Aiuto!Pomoc!
Vietato fumareZákaz kouření. / Kouření zakázáno.
Ingresso vietatoVstup zakázán
Pontemost
Castellohrad
Chiesakostel
Giardinozahrada
Fiumeřeka
Negozioobchod, prodejna
Piazzanáměstí
Stazionenádraží
Fermatastanice, zastávka
Via, stradaulice
Teatrodivadlo
Città město
Sono ItalianoJsem Ital
Non capiscoNerozumím

I mezzi pubblici e TAXI a Praga

Non escludete a priori i mezzi pubblici che rientrano nella MHD (městská hromadná doprava – il servizio comunale dei trasporti cittadini): la metrò funziona molto bene ed è solo di tre linee, per cui orientarsi non dovrebbe essere complicatissimo… anche i tram, caratteristici, sono puntualissimi e velocissimi, così come le linee di autobus che circolano per Praga.

Il biglietto si compra presso un normale giornalaio, oppure nei sottopassaggi dei metrò si trovano i rivenditori automatici. In alcune stazioni, quelle maggiormente frequentate del centro, ci sono anche veri e propri sportelli adibiti. Esistono anche applicazioni per smart phone, che consentono di fare biglietti immediati, così come è possibile fare biglietti tramite SMS (in tal caso però occorre avere un numero di telefono locale).

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La tariffa minima è quella di 24 CZK, ed è un biglietto che ha una durata di 30 minuti.

Standard è 36 CZK, per un’ora e mezza.

Vi sono anche diverse forme di abbonamento giornaliero/periodico per turisti.

Gli abbonamenti più gettonati dai residenti, sono quelli annuali, trimestrali e mensili.

I biglietti sono uguali per metro, tram e autobus a condizione che resti nella tariffa cittadina denominata PID 0 (che comunque abbraccia tutto il comune della città di Praga). Sempre nell’arco cittadino, valgono anche per i treni locali.

Per determinate categorie sono previste agevolazioni (studenti, bambini entro i 6 anni, portatori di handicap, …) e peri pensionati over 70 anni il viaggio è gratuito.

TAXI A PRAGA

Non è consigliato prendere il taxi “al volo” per strada, le tariffe applicate, specie per gli stranieri, sono spesso delle vere e proprie fregature, meglio chiamare il centralino di servizi provati e attendere qualche minuto prenotando il taxi.

Ci sono inoltre diverse applicazioni per smart phone, che funzionano bene e sono in grado di determinare la tariffa indicativa a priori, durante la prenotazione. Io personalmente utilizzo la app Liftago, che mi soddisfa ampiamente.

A Praga esiste anche Uber, oltre che un servizio similare denominato Bolt. Non sono veri e propri taxisti, e proprio per questo motivo, spesso sono più economici.

Attenzione anche ai taxi che vi chiamano in albergo o al ristorante, spesso sono più cari, e l’hotel o ristorante posso avere anche la provvigione. Discorso a parte meritano i taxi che sono in aeroporto: dato che la ditta che ha il diritto di avere i taxi in prima linea all’aeroporto ha vinto l´appalto che viene indetto periodicamente, le tariffe, pur essendo fisse, sono piuttosto elevate.

I principali servizi di taxi hanno siti web, oltre che alle menzionate app, dove è possibile interagire, prenotare ed avere indicazioni sul costo della tratta. Le tariffe che si applicano possono essere anche inferiori ai massimi di legge (come riferimento indicativo: la tariffa cittadina massima per emanazione comunale è di 28 corone per chilometro, salita in auto 40 CZK – solitamente).

Eccone di seguito alcuni contatti, ma è davvero impossibile essere esaustivi essendoci un mercato delle licenze per taxi sostanzialmente libero:

AAA TAXI – Tel. 14014 (ceco inglese)

Mody Andel – +420737222333 (ceco inglese)

Tick Tack (le audi bianche) – Tel 14222 (ceco e inglese)

Liftago

COME ARRIVARE DALL´AEROPORTO AL CENTRO CON I MEZZI PUBBLICI

Il bus numero 119, che transita ogni 5-10 minuti, consente di raggiungere la fermata del metrò verde denominata Veleslavín, e poi tramite la linea verde è davvero semplice raggiungere il centro città. 

Il percorso è lo stesso dal centro all’aeroporto, prima la linea A fino alla fermata di Veleslavín e poi il bus 119 che fa diverse fermate.

Il terminal corretto, per l’Italia, è il numero 2. Se invece la destinazione è extra UE, occorre andare al terminal 1. Sono comunque terminal limitrofi, dove lo spostamento a piedi richiede pochi minuti. Da evitare il terminal 3 che è solo cargo.

Esiste anche un ulteriore bus, il numero 100. In questo caso, la direzione del bus è verso la periferia ovest della città di Praga, ed arriva alla fermata di Zličín, tramite la quale è possibile prendere la linea gialla del metrò, o linea B. I tempi di percorrenza sono superiori al bus 119 e non conoscendo la città, ci si potrebbe perdere facilmente l’orientamento.

Un buon motivo per utilizzare i mezzi pubblici ed i taxi a Praga e pick up service

ATTENZIONE: tolleranza ZERO sull´alcool alla guida e la Polizia é praticamente incorruttibile e molto severa. Pertanto, se avete un´auto da portare a casa, ed avete alzato il gomito, a Praga esistono diversi servizi di pick up (in pratica arrivano due persone in taxi ed una guida il vostro mezzo). Sono servizi ottimi per evitare problemi, e negli anni sono divenuti molto affidabili. I principali operatori sono Modry Andel (V. contatto sopra), Rychlé želvy e SOS drink.

 

I cittadini cecoslovacchi nel 1989 – ricordando la rivoluzione di velluto che ebbe inizio il 17.11.1989

Per gran parte dei cittadini cecoslovacchi, la giornata del 17.11.1989 non si caratterizzava per peculiarità diverse rispetto ai consueti venerdì: ci si apprestava al week end autunnale, alle spese correnti per la famiglia, al viaggio per andare alla chata e fare i lavori in giardino antecedenti l´inverno. Il tempo quel giorno era tipicamente autunnale, temperatura poco sopra lo zero durante il giorno, cielo plumbeo. Nell´aria c´era l´odore del carbone, la fonte primaria per il riscaldamento. Quanto inquinamento nell´aria, era visibile agli occhi di tutti un graduale degrado della situazione ambientale negli anni ottanta: non era possibile non scorgere le chiazze di olio e sporcizia sul fiume Vltava (Moldava, n.d.r.). Certamente, gli avvenimenti degli ultimi mesi, dove si era diffusa la notizia di aperture di confini in Ungheria, e soprattutto le vicende di pochi giorni prima di Berlino (al 9 novembre si fa risalire la caduta del muro), stimolavano vari pensieri nelle menti delle persone. Era anche risaputo che il movimento avviato da Gorbaciov, la perestrojka, per riammodernare l´URSS, stava dando risultati scadenti e i russi si erano certamente impoveriti, mancando addirittura beni di prima necessità. Come in tutti gli eventi storici, durante un certo periodo di cambiamento, non sempre si colgono immediatamente le conseguenze di certe situazioni, e le correlazioni, che solo in seguito, a mente fredda, si riescono a ristabilire spesso trovando un filo comune. Le notizie che tuttavia arrivarono dai media occidentali e dal passaparola, fecero capire la portata degli incidenti che avvennero nella via Narodni nelle ore serali di quel 17 novembre. Inizialmente non era chiaro se c´erano state delle vittime, ma certamente fu chiaro che le forze di polizia speciali attuarono una violenta repressione della manifestazione degli studenti che aveva la sola finalità di ricordare gli studenti trucidati e le repressioni avviate dal regime nazista cinquanta anni prima. In quella piazza c´erano solo dei ragazzi, senza armi, per quale motivo si attuo una repressione brutale? Nelle ore a seguire, il silenzio imbarazzante dei media di stato, le condanne burocratiche piene di paroloni di regime e l´inizio, nei giorni successivi, degli scioperi a cui seguirono le manifestazioni, l´arrivo di Havel. Questa fu la prima notizia ufficiale degli eventi del 17 novembre, che fu trasmessa solo il giorno 24.11: L´aria autunnale stava arrivando per ribaltare certi dogmi che parevano intoccabili, il cittadino normale assistette a questi eventi, facendosi trascinare dall´entusiasmo, ma anche continuando il suo quotidiano, fatto di lavoro, di preoccupazioni per la famiglia, di una birra tra amici – attori felici di un vento nuovo, ma saldamente con i piedi per terra per non perdersi in inutili illusioni e attese. In fondo, il sarcasmo e la disillusione ceca, avevano consentito di preservare l´identità nazionale anche nei momenti più bui.
L´organizzazione della manifestazione del 17.11.1989 venne fatta tramite un volantino i cui contenuti sono riportati in questa immagine dal tiolo “prendete con voi un fiore ed una candela!”

Citazioni su Praga

Alcuni sostengono che la cittá magica abbia perso molto del suo fascino negli ultimi 30 anni. Non condivido questo concetto, e anzi, ad onor del vero credo sia una consueta frase di rimpianto detta da chi vede passare gli anni… Praga anche oggi ha una potenza magica notevole, certamente, ha assunto i connotati di tutte le capitali europee, i negozi sono spesso in mano a grandi catene internazionali, e sempre piu´ non trovano spazio artigiani, ristoratori e piccoli imprenditori locali.

Ma oggi passeggiare per Praga vuol dire vedere palazzi molto belli, recentemente rinnovati, vuol dire ammirare colori che in passato si erano persi, vuol dire incontrare un mondo multilingue… ma cerca e ricerca, magari anche solo nelle ore mattutine, o forse nelle serate nebbiose autunnali, o magari persi nella notte in Malastrana, ascoltando il rumore della Vltava (Moldava, ndr), o forse in un boccale di birra… il fascino di Praga ci avvolge… ci opprime e a volte ci lascia una triste nostalgia…

index

GLI “AGGETTIVI” RELATIVI A PRAGA

  • Praga tocius Boemie domina
    • Praga – domina tutta la Boemia – cit. Kosmas (1119)
  • Praga caput regni
    • Praga a capo del regno

frase sul comune in piazza della città vecchia (1518)

  • Praga caput rei publicae
    • Praga, la testa della repubblica

parte dello stemma della cittá dal 1991

  • Praga mater urbium
    • Praga – madre delle cittá
  • Praga, la città d’oro
    • la teoria più citata sostiene che derivi dai tanti tetti e punte di torri d´orate -si dice risalga al periodo dell’imperatore Carlo IV di Lussemburgo, re di Boemia (1316-1378).
    • una seconda ipotesi fa risalire questa definizione al periodo di Rodolofo II d’Asburgo (1552-1612), quando alchimisti e scienziati furono incaricati anche di cercare la formula per trasformare gli oggetti in oro.
  • Praga, la città dalle cento torri
    • Osservare Praga dall’alto è suggestivo, le torri sono davvero tante.
  • “V Praze je blaze! – A Praga si sta bene, si é felici”
    • Questo é un detto tipicamente ceco, per definire che a Praga, nella capitale, si vive bene anche rispetto al resto del paese.

Ho scritto un articolo sulle ORIGINI DEL NOME PRAGA che visualizzerai cliccando sul link.


LE CITAZIONI SU PRAGA 

“Praga … si insinua sorniona nell’anima con stratagemmi ed enigmi, dei quali sola essa possiede la chiava. Praga non molla nessuno di quelli che ha catturato…” A.M. Ripellino, Praga magica

“La mia orchestra è Praga” – Wolfgang Amadeus Mozart

“Praga! Ha sapore di un sorso di vino. Posso ripetere anche cento volte questo nome affastellato dal vento, dolce più che il respiro dell’amata.”Seifert, Jaroslav (1901-1986)

” Praga è una città magica, della quale vi innamorate subito. Ma è sempre necessario guardare aldilà della bellezza, per capire grazie a cosa la città è viva. Sono le persone che hanno deciso di viverci.” Alexandros Washburn – architetto urbanistico.

“Praga è una città incredibile, di un altro secolo, di un altro mondo. Non ho mai visto nulla di più fantastico”Lou Reed

“Praga vive ancora nel segno di questi due scrittori [ndr. Kafka e Hasek], che meglio di altri hanno espresso la sua condanna senza rimedio, e perciò il suo malessere, il suo malumore, i ripieghi della sua astuzia, la sua finzione, la sua ironia carceraria. […] Ogni notte, alle cinque, si destano i gotici busti della galleria di sovrani, architetti, arcivescovi nel triforio di San Vito. Ancor oggi due zoppicanti soldati con le baionette inastate, al mattino, conducono Josef Svejk giù da Hradcany per il Ponte Carlo verso la Città Vecchia, e in senso contrario, ancor oggi, la notte, a lume di luna, due guitti lucidi e grassi, due manichini da panoptikum, due automi in finanziera e cilindro accompagnano per lo stesso ponte Josef K. verso la cava di Strahov al supplizio.
Ancor oggi il Fuoco effigiato dall’Arcimboldo con svolazzanti capelli di fiamme si precipita giù dal Castello, e il ghetto si incendia con le sue scrignute catapecchie di legno …. L’ambigua città vltavina non giuoca a carte scoperte. La civetteria antiquaria, con cui va fingendo di essere ormai solamente natura morta, taciturna sequela di trapassati splendori, spento paesaggio in un globo di vetro, non fa che accrescere il suo maleficio. Si insinua sorniona nell’anima con stregamenti ed enigmi, dei quali solo essa possiede la chiave. Praga non molla nessuno di quelli che ha catturato.”A. M. Ripellino, Praga magica

E tuttavia Kafka era Praga e Praga era Kafka. Mai era stata così compiutamente e tipicamente Praga, e mai più lo sarebbe stata come durante la vita di Kafka. In ogni sua riga noi potevamo e possiamo ancora assaporarla.” Johannes Urzidil

“Sono felice di essere nuovamente qua, in questa città, la cui magia architettonica è probabilmente unica al mondo” Thomas Mann

“In una corona di città, è la pietra più preziosa” Johann Wolfgang Goethe

“In tutto il mondo non esiste una espressione migliore dei libri di storia ed architettura.”  William Reitter

“Tutto ciò rendeva Praga, nella sua meravigliosa bellezza, una città piena di incanti e di spettri, e faceva di essa il simbolo dei vuoti e delle ombre della vita e soprattutto della nostalgia per tutto ciò che ad essa manca”. C. Magris, Fortune e sfortune di un trittico. Una storia quasi praghese 

“Ci sono tante componenti nella storia e nell’anima di Praga. Ma quello che ci meraviglia è come tutto si sia fuso e composto in una cultura di grande spessore, che a noi piace oggi leggere come risultato di un grosso impegno di intelligenza, di un’intelligenza lievitata e maturata nella convivenza” – G. Gandolfo, Praga luogo dello spirito

“Praga non ci lascia, la piccola madre ha degli artigli” Franz Kafka

“Di antichi fasti la piazza vestita grigia guardava la nuova sua vita, come ogni giorno la notte arrivava, frasi consuete sui muri di Praga, ma poi la piazza fermò la sua vita e breve ebbe un grido la folla smarrita quando la fiamma violenta ed atroce spezzò gridando ogni suono di voce… “ – La primavera di Praga (canzone) –Francesco Guccini

“Praga, città delle tre nazionalità, Praga, città polemica”Max Brod

“Praga è piena di sogni perduti in altri sogni. A Praga è tutto particolare, oppure, se volete, nulla è particolare. Può accadere qualsiasi cosa.” – Jorge Luis Borges

“Non potresti venirmi a trovare ogni tanto? La città di Praga è praticamente favolosa, così bella, che solo per questo motivo si merita un lungo viaggio. Solo le persone mi sono straniere. Non hanno sentimenti naturali, non hanno sensibilità e sono un misto di altezzoso imperialismo e servilismo, non hanno alcun tipo di gentilezza nei confronti delle altre persone.” – Albert Einstein, dalla lettera inviata durante il suo soggiorno a Praga all’amico Bess.

“Nella corona delle città, rappresenta la pietra più preziosa” – Johann Wolfgang Goethe

“Sono contento di essere nuovamente in questa città, la cui bellezza architettonica è unica al mondo” – Thomas Mann

” Se è possibile denominare qualcosa come estremamente bello, certamente vale per Praga” – Lev Rubinstejn

“Praga di cento torri, con le dita di tutti i santi, con le dita del falso giuramento (….) con le dita che toccano le stelle, con le dita di un mulino a vento e un cespo lillà (….) con le dita della pioggia, mozzate ,e della cattedrale di Týn sul guanto delle aurore (….)” Vítězslav Nezval -poeta

“(….) forse vi ritornerò. Certo che vi ritornerò. Andrò a Praga, al cabaret Viola, a recitare i miei versi. Vi porterò i miei nipoti, i miei figli, le donne che ho amato, i miei amici, i miei genitori risorti, tutti i miei morti. Praga, non ci daremo per vinti (…)”  A.M. Ripellino, Praga magica

“Mi ero persa tra le viuzze del centro. Nei passaggi, nei corridoi segreti, negli stretti androni, nella rete delle piccole strade furtive nascoste tra le alte mura delle case medioevali. Tra li alti muri storti che si stringevano e si allargavano, si sporgevano e si ritraevano in strettoie claustrofobiche.” Giuliana Sarti, scrittrice – La mia Praga

“Praga. Io sono la lingua delle tue campane e della tua pioggia, sono la lingua dei grappoli d’uva e anche delle tettoie, sono la lingua della noia domenicale e anche dell’acqua alle chiuse.” Vitězslav Nezval – poeta

 “(…) città affascinante e demoniaca, onirica e priva di realtà ma anche corposa e sanguigna, bella e maledetta, seducente e opprimente, città dell’amore e dell’odio, di un ossessivo legame ombelicale, di un fantasma ineliminabile.Claudio Magris – scrittore e traduttore

“(…) la Praga antica e quella nuova, sotto una coltre fumigante di effluvi di birra e di salumi affumicati, con le sue leggende su Libuše, le sue defenestrazioni hussite e no, i suoi vapori alchemici, le piste battute dal Golem, i nuovissimi mondi dei Neruda e dei Čapek, l’eterno vecchio mondo dei dissidi etnici, e con i suoi giardini in fiori pervasa di sogni e delle eterne melodie di Mozart e di Smetana.” Johannes Urzidil da Trittico praghese

Rivoluzione di velluto del 1989 – come si sono modificati i nomi di vie, piazze e stazioni di metró a Praga.

Uno dei tanti effetti generati dalla rivoluzione di velluto del 1989, implicó anche la modifica di nomi di strade, piazze, stazioni della metró, scuole ed altri spazi pubblici che evocavano nomi, slogan e personaggi del regime precedente.

In realtá si trattó di un processo che duró diversi anni. Nacque anche una associazione indipendente di volontari per la modifica dei nomi di strade e spazi pubblici giá nel dicembre del 1989.

Alcune variazioni furono spontaneamente proposte dalle persone. É il caso di piazza dell´Armata rossa (denominata náměsti Krásnoarmějců in ceco) che divenne nel corso di una notte la piazza di Jan Palach (Náměstí Jana Palacha, nel pieno centro di Praga 1) per semplice iniziativa popolare.

Ben otto denominazioni di stazioni della metró furono cambiate: l´attuale Dejvická si chiamava Leninova, la frequentatissima stazione di Florenc era chiamata Sokolovská, Jinonice si chiamava Švermova, Nové Butovice era Dukelská, Nádraží Holešovice era denominata Fučíkova. In ricordo del primo presidente della Cecoslovacchia socialista Klement Gottwald, la stazione che conosciamo oggi come Vyšehrad si chiamava Gottwaldová. Pankrác si chiamava Mládežnícká, Roztyly aveva il nome di Primátora Vacka. L´attuale Chodov era denominata Budovatelů, Opatov era Družby e Háje aveva un nostrano nome in ricordo dei cosmonauti (Kosmonautů).

Tuttavia, il cambio di nome non fu solo un effetto del dopo ´89. Vinohradská, la grande arteria che attraversa Praga 2, ha questo nome dal 1962. Prima si chiamava Stalinová, ma proprio nel 1962, il culto del leader sovietico inizió ad appannarsi. In realtá a Praga Stalinová continuó ad esistere, ma nel nuovo quartiere di Chodov (attualmente la via si chiama Starochodovská).

Kubanské náměstí (piazza Cuba) a Praga 10, durante il regime si chiamava Kubanská revoluce (piazza della rivoluzione cubana) in memoria della vittoria del rivoluzionario Fidel Castro.

Nábřeží Bedřicha Engelse (corso lungo fiume Fredrick Engels) riprese dopo l´89 il nome di Rašinovo Nábřeží – denominazione che fu modificata nel 1951.

La piazza della rivoluzione di ottobre (náměstí říjnové revoluce) oggi si chiama Vítěžné náměstí (piazza della Vittoria). Tuttavia, nel gergo comune dei praghesi, questa piazza viene denominata sempre “kulaták”, in funzione della enorme rotonda che la caratterizza.

Oggi a Praga 6 troviamo anche via Patočková, in ricordo del filosofo ceco e fondatore di Charta 77 Jan Patočka. Durante il periodo comunista, si chiamava ulice Pionýrů (la via dei pionieri).

Denominata oggi ulice Milady Horákové, in ricordo della politica giurista Milada Horáková simbolo della resistenza al nazismo e successivamente al comunismo – poi incredibilmente condannata a morte da un processo farsa imbastito dal regime comunista nei primi anni 50 – durante il periodo comunista la via assunse il nome di ulice Obránce míru (via dei difensori della pace).

L´odierno Most legií (il ponte delle legioni), dal 1960 al 1990 era denominato Most 1. máje (ponte del primo maggio). La via Eliášova, fino al 1991 si chiamava via delle guardie di frontiera. La grande strada di Praga 7, Evropská, modificó varie volte il proprio nome, ma dal 1967 fino al 1991 si chiamó Leninová.

La caduta del regime vide la riabilitazione del primo presidente della Cecoslovacchia nata nel 1918, Tomáš Garrigue Masaryk. Centinaia di scuole sono denominate in ricordo di questo personaggio della storia ceca, ed esiste anche una importante stazione dei treni, sita in Praga 1, che si chiama Stazione di Masaryk (Masarykovó nádráží).

Infine, nel 2012, poco dopo la morte del drammaturgo, politico ed ex presidente ceco Václav Havel, su proposta di un importante regista, Fero Fenič, si decise in tempi rapidi di modificare il nome dell´aeroporto fino ad allora denominato Ruzyně, in aeroporto di Václav Havel (letiště Václava Havla).

La statua del cavallo morto e di San Venceslao di David Černý

La statua in polistirolo – é questo il motivo per cui é semplicemente appesa – si trova nel sottopassaggio del palazzo di Lucerna nel centro di Praga, nelle zone limitrofe a Piazza San Venceslao e ritrae il cavallo morto su cui siede il patrono dello stato ceco, San Venceslao.

Installata dal 2000, secondo alcune fonti resterá appesa in tale loco, fin tanto che non verrá restaurata la monarchia costitutiva (secondo gli accordi che sarebbero stati sottoscritti con la proprietá di Lucerna).

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Černý non ha mai commentato il motivo di questa opera, ma riscontriamo una espressione tipica delle produzioni di Černý, in quanto lascia contraddetti pur non fornendo un messaggio immediato e chiaro.

Alcune fonti sostengono che volesse criticare l´allora leader politico della destra democratica, poi divenuto presidente della repubblica Ceca, Vaclav Klaus. In generale, sembra contenere una chiara critica alla Cechia, in chiave moderna.

In origine, doveva essere installata presso la posta centrale in Praga 1, ma il direttore si oppose ritenendola “eccessiva”, a testimonianza del fatto che comunque non lascia indifferenti.