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Turismo

Lo zoo di Praga – uno dei migliori giardini zoologici al mondo

Tra le escursioni più bella della città di Praga, è certamente da annoverare la visita allo Zoo Praha nella zona di Troja, a Praga 8. Non ci sono dubbi che rappresenti una delle più belle passeggiate, con ampi spazi e iniziative che interessano grandi e piccini.

Africký dům – la casa africana

Lo zoo si estende su 58 ettari e comprende 14 padiglioni con varie mostre interattive, e si distingue per i numerosi progetti dedicati alle specie in via di estinzione. Sono ospitati oltre 680 specie, per complessivi 5.868 animali presenti.

Aperto al pubblico per la prima volta il 28 settembre 1931, lo zoo gestito dalla Città di Praga è un continuo evolversi di nuovi padiglioni e investimenti volti a rendere questi spazi più confortevoli, moderni ed attrattivi.

Nel corso del 2019, il numero di visite ha raggiunto la cifra record di 1,4 milioni di ingressi, al terzo posto tra le attrazioni turistiche ceche (dopo il castello di Praga e Petřín). Nella classifica di Tripadvisor si trova al 5. posto al mondo tra i giardini zoologici. Certamente, è tra gli zoo più importanti d’Europa e tra i più belli al mondo.

A seguito delle limitazioni e chiusure imposte dalla pandemia COVID nel 2020 e nel 2021, le presenze sono scese sotto il milione di persone (850 mila nel 2020 e 962 mila nel 2021). In questi ultimi anni lo zoo ha sviluppato molto la presenza sui social ed esiste un canale YOUTUBE denominato Zoologická zahrada hl. m. Prahy oltre al profilo su INSTAGRAM e Facebook. I dipendenti sono 251. Le esposizioni presenti sono oltre 150.

Lo zoo di Praga partecipa a numerosi programmi per la tutela delle specie animali a rischio di estinzione. In particolare, il programma a tutela dei cavalli di Przewalski, noti come pony della Mongolia, è certamente uno dei simboli dello zoo di Praga, avendo consentito il rientro in natura a diverse decine di cavalli (peraltro a primavera, i cavalli vengono delocalizzati in una zona aperta denominata Dívčí Hrady in Praga 5, proprio per favorire l’adattamento allo stato bardo).

Il cavallo Przewalski

Anche i gorilla sono sotto tutela, così come gli uccelli dell’Indonesia ed altre specie animali che si possono supportare anche finanziariamente tramite contributi, acquisti via e shop o SMS di supporto. Diverse aziende e privati aderiscono inoltre ai programmi di sponsoring e adozione a distanza.

Richard – il gorilla capo dello Zoo di Praga

Il 28 settembre 2022 é stato inaugurato il nuovo splendido padiglione dedicato agli animali africani ed in particolare ai gorilla, che trova un logico posto accanto agli elefanti ed alle giraffe.

la nuova area dedicata all´ambiente africano ed ai gorilla

Dal 2023 si dovrebbero iniziare i nuovi lavori per il padiglione Arktida, dove troveranno un posto più confortevole gli orsi bianchi Tom e Berta.

È possibile acquistare on line i biglietti di ingresso, così come sono presenti numerosi programmi e servizi per gli ospiti. Naturalmente, sono previste visite guidate e programmi dedicati a bambini e scuole. Specie nei week end di bel tempo è consigliabile muoversi per tempo in quanto i parcheggi vengono rapidamente colmati, lo zoo viene in effetti preso d’assalto dalle famiglie locali e dai turisti.

La guereza, la scimmia che si trova nel padiglione africano

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Turismo

Praga autunnale, pensierosa e senza turisti

Ponte Carlo, vista sul castello

Praga lascia sempre a bocca aperta, anche coloro che hanno la fortuna di viverci. Che poi potrebbe essere anche una sfortuna questo viverci, vista la malinconia che trasmette in certi momenti storici…..

La via Karlova

Passeggiando per le strette vie del centro, si ha la sensazione di essere osservati da mille occhi.

La torre con l’orologio astronomico sulla piazza della cittá vecchia

Chissá come era questa piazza 300-400 anni fa, con i mercanti di mezza Europa che transitavano in questi luoghi. Immagino ci fosse tanta miseria e sopravvivere era una guerra quasi quotidiana per la gran parte delle persone.

Piazza della cittá vecchia, vista verso la via Parizska

Passeggiare su questa piazza significa toccare la storia ed ogni angolo racchiude un ricordo storico.

Museo nazionale

Il museo nazionale, recentemente ristrutturato, ha una fontana che nelle ore serali mostra i colori della bandiera ceca. Come non essere orgogliosi di questo monumento nazionale.

Mustek e la via Melantrichova

Můstek é tra i primi posti al mondo per numero di passaggi di persone al giorno. Da Můstek, si arriva facilmente alla cittá vecchia passando per la via Melantrichova, in parte pedonale. Lungo il tragitto si incontra il mercato denominato Havelský trh, oggi piuttosto turistico, ma che ricorda il passato della cittá come luogo di mercati.

Vista sul teatro nazionale dal Ponte Carlo

Il teatro nazionale brilla decisamente, osservando il lungofiume dal Ponte Carlo. Verso fine dell”800 il teatro brució, ma fu ricostruito in tempi rapidi. I cechi sono fortemente legati alla vita teatrale e molte iniziative popolari furono sostenute storicamente dagli attori stessi, pur se non approvate dai regimi esistenti.

Piazza di Malastrana e la chiesa barocca di San Nicola
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Turismo

Video e download – cittá di Praga

Parlare di Praga a volte é superfluo, la cittá magica lascia sempre a bocca aperta….

Uno dei numerosi video della cittá di Praga (copyright @prague.eu)

Sul seguente download si trova la mappa di Praga, in ottima definizione, che rappresenta un must per potersi orientare in cittá. Ulteriori informazioni operative sono a disposizione nel post di informazioni pratiche di Praga per potersi orientare.

Sempre dal sito Prague.eu, curato dal Ministero, trovo molto interessante la brochure per apprezzare i luoghi della cultura odierna a Praga.

Le informazioni principali sono sul seguente download:

Molto bello il video seguente che ci racconta Praga con immagini, parole e musica

copryright @prague.eu

I ragazzi di HONEST GUIDE hanno tantissimi video interessanti su YOU TUBE, e come dice il nome stesso, si sono dati come obbiettivo primario combattere le truffe disoneste perpetrate ai danni dei turisti. Sono molto bravi anche nei suggerimenti per godersi la cittá al meglio, senza spendere cifre enormi. Di seguito il loro video piú visualizzato.

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Storia

Praga ai tempi del Coronavirus

Si cammina come dei fantasmi, degli spiriti che nemmeno si vogliono guardare in faccia, ognuno assorto in un suo pensiero strano e incredulo – stammi lontano e non mi guardare – il respiro nella mascherina è pesante e affannoso.

A volte sembra che il tempo si sia fermato, al 12 marzo 2020, una beffarda storia di Kafka che si ripete continuamente e non trova fine.

Girando per le strade come un Hrabal senza birreria, in una delle sue frasi interminabili che girano e rimescolano, e ripartono dall’inizio.

Praga è surreale, in questo pomeriggio, che è sempre stato un giorno di festa, di turismo, di pomlázke e di uova colorate. Nulla di tutto questo, fatto salvo per i papaveri gialli in piazza San Venceslao.

Mentre le statue di Carlo IV e Jan Hus guardano il silenzio, dominato da San Venceslao sul cavallo, che nasconde la scritta „assieme ce la faremo“ sulla facciata appena ristrutturata del Museo nazionale, orgoglio di questa nazione e di questo popolo.

La piazza Staroměstské náměstí, con l’orologio astronomico di Mistr Hanuš, e la chiesa di Tyn sembra osservare il silenzio di tutte le attività commerciali inesorabilmente ferme e vuote – la via Pařižská che ricorda un post war dream.

Il ponte Carlo è vuoto, senza persona, sembrano appena passati gli Svedesi nella Guerra dei trent’anni, uno sguardo al Castello e alla cattedrale di San Vito dove sventola la bandiera ceca, la collina di Petřín si sta riempiendo di verde come ogni primavera, mentre dal lato opposto si vede una scritta “ce la faremo” sull´Hanavský pavilon, mentre dietro, il metronomo è fermo immobile sdraiato a sinistra… il tempo si è davvero fermato, quando riprenderà?

La Moldava mormora in sottofondo, l’atmosfera è cupa ed angosciante, grazie al cielo plumbeo di questa solitaria passeggiata che mi lascia tanto amaro in bocca e cupi pensieri praghesi.

Quando finirà tutto questo? E poi ci domanderemo … ma è potuto davvero succedere tutto questo?

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Turismo

Citazioni su Praga

Alcuni sostengono che la cittá magica abbia perso molto del suo fascino negli ultimi 30 anni. Non condivido questo concetto, e anzi, ad onor del vero credo sia una consueta frase di rimpianto detta da chi vede passare gli anni… Praga anche oggi ha una potenza magica notevole, certamente, ha assunto i connotati di tutte le capitali europee, i negozi sono spesso in mano a grandi catene internazionali, e sempre piu´ non trovano spazio artigiani, ristoratori e piccoli imprenditori locali.

Ma oggi passeggiare per Praga vuol dire vedere palazzi molto belli, recentemente rinnovati, vuol dire ammirare colori che in passato si erano persi, vuol dire incontrare un mondo multilingue… ma cerca e ricerca, magari anche solo nelle ore mattutine, o forse nelle serate nebbiose autunnali, o magari persi nella notte in Malastrana, ascoltando il rumore della Vltava (Moldava, ndr), o forse in un boccale di birra… il fascino di Praga ci avvolge… ci opprime e a volte ci lascia una triste nostalgia…

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GLI “AGGETTIVI” RELATIVI A PRAGA

  • Praga tocius Boemie domina
    • Praga – domina tutta la Boemia – cit. Kosmas (1119)
  • Praga caput regni
    • Praga a capo del regno

frase sul comune in piazza della città vecchia (1518)

  • Praga caput rei publicae
    • Praga, la testa della repubblica

parte dello stemma della cittá dal 1991

  • Praga mater urbium
    • Praga – madre delle cittá
  • Praga, la città d’oro
    • la teoria più citata sostiene che derivi dai tanti tetti e punte di torri d´orate -si dice risalga al periodo dell’imperatore Carlo IV di Lussemburgo, re di Boemia (1316-1378).
    • una seconda ipotesi fa risalire questa definizione al periodo di Rodolofo II d’Asburgo (1552-1612), quando alchimisti e scienziati furono incaricati anche di cercare la formula per trasformare gli oggetti in oro.
  • Praga, la città dalle cento torri
    • Osservare Praga dall’alto è suggestivo, le torri sono davvero tante.
  • “V Praze je blaze! – A Praga si sta bene, si é felici”
    • Questo é un detto tipicamente ceco, per definire che a Praga, nella capitale, si vive bene anche rispetto al resto del paese.

Ho scritto un articolo sulle ORIGINI DEL NOME PRAGA che visualizzerai cliccando sul link.


LE CITAZIONI SU PRAGA 

“Praga … si insinua sorniona nell’anima con stratagemmi ed enigmi, dei quali sola essa possiede la chiava. Praga non molla nessuno di quelli che ha catturato…” A.M. Ripellino, Praga magica

“La mia orchestra è Praga” – Wolfgang Amadeus Mozart

“Praga! Ha sapore di un sorso di vino. Posso ripetere anche cento volte questo nome affastellato dal vento, dolce più che il respiro dell’amata.”Seifert, Jaroslav (1901-1986)

” Praga è una città magica, della quale vi innamorate subito. Ma è sempre necessario guardare aldilà della bellezza, per capire grazie a cosa la città è viva. Sono le persone che hanno deciso di viverci.” Alexandros Washburn – architetto urbanistico.

“Praga è una città incredibile, di un altro secolo, di un altro mondo. Non ho mai visto nulla di più fantastico”Lou Reed

“Praga vive ancora nel segno di questi due scrittori [ndr. Kafka e Hasek], che meglio di altri hanno espresso la sua condanna senza rimedio, e perciò il suo malessere, il suo malumore, i ripieghi della sua astuzia, la sua finzione, la sua ironia carceraria. […] Ogni notte, alle cinque, si destano i gotici busti della galleria di sovrani, architetti, arcivescovi nel triforio di San Vito. Ancor oggi due zoppicanti soldati con le baionette inastate, al mattino, conducono Josef Svejk giù da Hradcany per il Ponte Carlo verso la Città Vecchia, e in senso contrario, ancor oggi, la notte, a lume di luna, due guitti lucidi e grassi, due manichini da panoptikum, due automi in finanziera e cilindro accompagnano per lo stesso ponte Josef K. verso la cava di Strahov al supplizio.
Ancor oggi il Fuoco effigiato dall’Arcimboldo con svolazzanti capelli di fiamme si precipita giù dal Castello, e il ghetto si incendia con le sue scrignute catapecchie di legno …. L’ambigua città vltavina non giuoca a carte scoperte. La civetteria antiquaria, con cui va fingendo di essere ormai solamente natura morta, taciturna sequela di trapassati splendori, spento paesaggio in un globo di vetro, non fa che accrescere il suo maleficio. Si insinua sorniona nell’anima con stregamenti ed enigmi, dei quali solo essa possiede la chiave. Praga non molla nessuno di quelli che ha catturato.”A. M. Ripellino, Praga magica

E tuttavia Kafka era Praga e Praga era Kafka. Mai era stata così compiutamente e tipicamente Praga, e mai più lo sarebbe stata come durante la vita di Kafka. In ogni sua riga noi potevamo e possiamo ancora assaporarla.” Johannes Urzidil

“Sono felice di essere nuovamente qua, in questa città, la cui magia architettonica è probabilmente unica al mondo” Thomas Mann

“In una corona di città, è la pietra più preziosa” Johann Wolfgang Goethe

“In tutto il mondo non esiste una espressione migliore dei libri di storia ed architettura.”  William Reitter

“Tutto ciò rendeva Praga, nella sua meravigliosa bellezza, una città piena di incanti e di spettri, e faceva di essa il simbolo dei vuoti e delle ombre della vita e soprattutto della nostalgia per tutto ciò che ad essa manca”. C. Magris, Fortune e sfortune di un trittico. Una storia quasi praghese 

“Ci sono tante componenti nella storia e nell’anima di Praga. Ma quello che ci meraviglia è come tutto si sia fuso e composto in una cultura di grande spessore, che a noi piace oggi leggere come risultato di un grosso impegno di intelligenza, di un’intelligenza lievitata e maturata nella convivenza” – G. Gandolfo, Praga luogo dello spirito

“Praga non ci lascia, la piccola madre ha degli artigli” Franz Kafka

“Di antichi fasti la piazza vestita grigia guardava la nuova sua vita, come ogni giorno la notte arrivava, frasi consuete sui muri di Praga, ma poi la piazza fermò la sua vita e breve ebbe un grido la folla smarrita quando la fiamma violenta ed atroce spezzò gridando ogni suono di voce… “ – La primavera di Praga (canzone) –Francesco Guccini

“Praga, città delle tre nazionalità, Praga, città polemica”Max Brod

“Praga è piena di sogni perduti in altri sogni. A Praga è tutto particolare, oppure, se volete, nulla è particolare. Può accadere qualsiasi cosa.” – Jorge Luis Borges

“Non potresti venirmi a trovare ogni tanto? La città di Praga è praticamente favolosa, così bella, che solo per questo motivo si merita un lungo viaggio. Solo le persone mi sono straniere. Non hanno sentimenti naturali, non hanno sensibilità e sono un misto di altezzoso imperialismo e servilismo, non hanno alcun tipo di gentilezza nei confronti delle altre persone.” – Albert Einstein, dalla lettera inviata durante il suo soggiorno a Praga all’amico Bess.

“Nella corona delle città, rappresenta la pietra più preziosa” – Johann Wolfgang Goethe

“Sono contento di essere nuovamente in questa città, la cui bellezza architettonica è unica al mondo” – Thomas Mann

” Se è possibile denominare qualcosa come estremamente bello, certamente vale per Praga” – Lev Rubinstejn

“Praga di cento torri, con le dita di tutti i santi, con le dita del falso giuramento (….) con le dita che toccano le stelle, con le dita di un mulino a vento e un cespo lillà (….) con le dita della pioggia, mozzate ,e della cattedrale di Týn sul guanto delle aurore (….)” Vítězslav Nezval -poeta

“(….) forse vi ritornerò. Certo che vi ritornerò. Andrò a Praga, al cabaret Viola, a recitare i miei versi. Vi porterò i miei nipoti, i miei figli, le donne che ho amato, i miei amici, i miei genitori risorti, tutti i miei morti. Praga, non ci daremo per vinti (…)”  A.M. Ripellino, Praga magica

“Mi ero persa tra le viuzze del centro. Nei passaggi, nei corridoi segreti, negli stretti androni, nella rete delle piccole strade furtive nascoste tra le alte mura delle case medioevali. Tra li alti muri storti che si stringevano e si allargavano, si sporgevano e si ritraevano in strettoie claustrofobiche.” Giuliana Sarti, scrittrice – La mia Praga

“Praga. Io sono la lingua delle tue campane e della tua pioggia, sono la lingua dei grappoli d’uva e anche delle tettoie, sono la lingua della noia domenicale e anche dell’acqua alle chiuse.” Vitězslav Nezval – poeta

 “(…) città affascinante e demoniaca, onirica e priva di realtà ma anche corposa e sanguigna, bella e maledetta, seducente e opprimente, città dell’amore e dell’odio, di un ossessivo legame ombelicale, di un fantasma ineliminabile.Claudio Magris – scrittore e traduttore

“(…) la Praga antica e quella nuova, sotto una coltre fumigante di effluvi di birra e di salumi affumicati, con le sue leggende su Libuše, le sue defenestrazioni hussite e no, i suoi vapori alchemici, le piste battute dal Golem, i nuovissimi mondi dei Neruda e dei Čapek, l’eterno vecchio mondo dei dissidi etnici, e con i suoi giardini in fiori pervasa di sogni e delle eterne melodie di Mozart e di Smetana.” Johannes Urzidil da Trittico praghese

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Turismo

Il Vodník, demone dell´acqua – la leggenda

Il demone dell´acqua (dolce), ha un´etimologia direttamente derivante dalla parola “voda”, che in lingua ceca significa acqua. Presente anche nella mitologia di altre culture slave, viene raffigurato spesso di colore verde, con capelli verdi e seduto sulle ruote di un mulino o sugli argini di un fiume.

Un folletto verde, dal cappello a tuba e una marsina gocciolante. Capace di vivere anche fuori dall´acqua, almeno fin tanto che la marsina aveva ancora delle goccie d´acqua.

Celebre é l´immagine dell´autore ceco Josef Lada:

josef-lada-vodnik

Il Vodník (a volte denominato anche il barcaiolo) non ha sembianze mostruose, e secondo le leggende locali raccoglie le anime delle persone che annegano, in particolare bambini e giovani che decidono di fare il bagno imprudentemente.

Si dice che stia appostato nelle scure profonde acque del fiume e che abbia la capacitá di trasformarsi in persona ed animali (in particolare pesci), anche allo scopo di attirare le prede verso l´acqua e conservare la loro anime in piccole ampolle di cristallo. Le anime, si dice, servono per dargli la capacitá di sopravvivere durante il giorno.

Il poeta Karel Jaromír Erben nell´opera Kytice, ha dedicato una poesia alla figura del Vodník che ha ispirato il musicista Antonín Dvořák, poema sinfonico per orchestra, Op. 107, B. 195 (1896) (si veda il poema al seguente link denominato folletto delle acque).

A Praga, in Malá Strana, zona Kampa vicino al Ponte Carlo, esiste il canale Čertovka (che si dice dividesse la cittá vecchia dalla cittá nuova, seppure la parola “čert” in ceco voglia dire diavolo…) dove é presente una ruota di mulino storica e potrete trovare la statua del Vodník. Si tratta di una passeggiata romantica e pressoché obbligatoria, la “Venezia praghese” (in ceco Pražšké Benátky) non puó che stregare.