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Il video di Praga negli anni ´30 – Fitzpatrick / Czechoslovakia in Technicolor

Prendo spunto da una segnalazione su Facebook, per inserire questo splendido video degli anni ´30, che ci mostra una Praga a colori, piena di automobili, tram e persone.

Si tratta di un breve filmato realizzato da James A. FitzPatrick, che fu un noto produttore, scrittore, direttore e narratore noto negli USA dai primi anni ´30, come „The Voice of the Globe“ dal suo Fitzpatrick´s Traveltalks.

La Praga degli anni ´30

È davvero incredibile osservare Piazza San Venceslao piena di automobili e tram, il Ponte Carlo con i marciapiedi al lato e la strada per le auto, la chiesa di Tyn, il castello di Praga – soprattutto se si considera il fatto che nell’arco di breve tempo, la Seconda guerra mondiale avrebbe portato tanta tristezza e desolazione in una nazione, la Cecoslovacchia, che veniva annoverata tra quelle all´avanguardia nel mondo intero.

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Turismo

Praga, informazioni pratiche, mezzi pubblici a Praga, i Taxi, aeroporto cittá e tolleranza zero

La lingua ceca – vademecum

La lingua ufficiale in Repubblica Ceca è il ceco. Lingua slava, del medesimo ceppo delle lingua polacca, slovacca ed in parte balcaniche, il ceco ha un vocabolario straordinariamente ricco, molte espressioni grammaticali particolari o alcune consonanti che spesso sembrano creare parole impronunciabili.
Nei luoghi turistici (alberghi, ristoranti, monumenti, musei, gallerie, negozi e centri servizi) si parla in inglese, tedesco e, in casi eccezionali, anche in francese ed italiano.

A Praga si può comunicare in inglese o tedesco, ma salutando con Dobrý den [dobri den – buon giorno] non farete certo una brutta figura. Ringraziate con la parola děkuji [diekui – grazie].

Vocabolario 

Buongiorno!Dobrý den!
Ciao!Ahoj!
Buona seraDobrý večer
Buona notteDobrou noc
ArrivederciNa shledanou!
Addio Sbohem
Per favore / PregoProsím
PermessoS dovolením
ScusiPromiňte
GracieDěkuji
Di nullaNení zač
Ano
NoNe
EntrataVchod
UscitaVýchod
ApertoOtevřeno
ChiusoZavřeno
AttenzionePozor
Aiuto!Pomoc!
Vietato fumareZákaz kouření. / Kouření zakázáno.
Ingresso vietatoVstup zakázán
Pontemost
Castellohrad
Chiesakostel
Giardinozahrada
Fiumeřeka
Negozioobchod, prodejna
Piazzanáměstí
Stazionenádraží
Fermatastanice, zastávka
Via, stradaulice
Teatrodivadlo
Città město
Sono ItalianoJsem Ital
Non capiscoNerozumím

I mezzi pubblici e TAXI a Praga

Non escludete a priori i mezzi pubblici che rientrano nella MHD (městská hromadná doprava – il servizio comunale dei trasporti cittadini): la metrò funziona molto bene ed è solo di tre linee, per cui orientarsi non dovrebbe essere complicatissimo… anche i tram, caratteristici, sono puntualissimi e velocissimi, così come le linee di autobus che circolano per Praga.

Il biglietto si compra presso un normale giornalaio, oppure nei sottopassaggi dei metrò si trovano i rivenditori automatici. In alcune stazioni, quelle maggiormente frequentate del centro, ci sono anche veri e propri sportelli adibiti. Esistono anche applicazioni per smart phone, che consentono di fare biglietti immediati, così come è possibile fare biglietti tramite SMS (in tal caso però occorre avere un numero di telefono locale).

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La tariffa minima è quella di 24 CZK, ed è un biglietto che ha una durata di 30 minuti.

Standard è 36 CZK, per un’ora e mezza.

Vi sono anche diverse forme di abbonamento giornaliero/periodico per turisti.

Gli abbonamenti più gettonati dai residenti, sono quelli annuali, trimestrali e mensili.

I biglietti sono uguali per metro, tram e autobus a condizione che resti nella tariffa cittadina denominata PID 0 (che comunque abbraccia tutto il comune della città di Praga). Sempre nell’arco cittadino, valgono anche per i treni locali.

Per determinate categorie sono previste agevolazioni (studenti, bambini entro i 6 anni, portatori di handicap, …) e peri pensionati over 70 anni il viaggio è gratuito.

TAXI A PRAGA

Non è consigliato prendere il taxi “al volo” per strada, le tariffe applicate, specie per gli stranieri, sono spesso delle vere e proprie fregature, meglio chiamare il centralino di servizi provati e attendere qualche minuto prenotando il taxi.

Ci sono inoltre diverse applicazioni per smart phone, che funzionano bene e sono in grado di determinare la tariffa indicativa a priori, durante la prenotazione. Io personalmente utilizzo la app Liftago, che mi soddisfa ampiamente.

A Praga esiste anche Uber, oltre che un servizio similare denominato Bolt. Non sono veri e propri taxisti, e proprio per questo motivo, spesso sono più economici.

Attenzione anche ai taxi che vi chiamano in albergo o al ristorante, spesso sono più cari, e l’hotel o ristorante posso avere anche la provvigione. Discorso a parte meritano i taxi che sono in aeroporto: dato che la ditta che ha il diritto di avere i taxi in prima linea all’aeroporto ha vinto l´appalto che viene indetto periodicamente, le tariffe, pur essendo fisse, sono piuttosto elevate.

I principali servizi di taxi hanno siti web, oltre che alle menzionate app, dove è possibile interagire, prenotare ed avere indicazioni sul costo della tratta. Le tariffe che si applicano possono essere anche inferiori ai massimi di legge (come riferimento indicativo: la tariffa cittadina massima per emanazione comunale è di 28 corone per chilometro, salita in auto 40 CZK – solitamente).

Eccone di seguito alcuni contatti, ma è davvero impossibile essere esaustivi essendoci un mercato delle licenze per taxi sostanzialmente libero:

AAA TAXI – Tel. 14014 (ceco inglese)

Mody Andel – +420737222333 (ceco inglese)

Tick Tack (le audi bianche) – Tel 14222 (ceco e inglese)

Liftago

COME ARRIVARE DALL´AEROPORTO AL CENTRO CON I MEZZI PUBBLICI

Il bus numero 119, che transita ogni 5-10 minuti, consente di raggiungere la fermata del metrò verde denominata Veleslavín, e poi tramite la linea verde è davvero semplice raggiungere il centro città. 

Il percorso è lo stesso dal centro all’aeroporto, prima la linea A fino alla fermata di Veleslavín e poi il bus 119 che fa diverse fermate.

Il terminal corretto, per l’Italia, è il numero 2. Se invece la destinazione è extra UE, occorre andare al terminal 1. Sono comunque terminal limitrofi, dove lo spostamento a piedi richiede pochi minuti. Da evitare il terminal 3 che è solo cargo.

Esiste anche un ulteriore bus, il numero 100. In questo caso, la direzione del bus è verso la periferia ovest della città di Praga, ed arriva alla fermata di Zličín, tramite la quale è possibile prendere la linea gialla del metrò, o linea B. I tempi di percorrenza sono superiori al bus 119 e non conoscendo la città, ci si potrebbe perdere facilmente l’orientamento.

Un buon motivo per utilizzare i mezzi pubblici ed i taxi a Praga e pick up service

ATTENZIONE: tolleranza ZERO sull´alcool alla guida e la Polizia é praticamente incorruttibile e molto severa. Pertanto, se avete un´auto da portare a casa, ed avete alzato il gomito, a Praga esistono diversi servizi di pick up (in pratica arrivano due persone in taxi ed una guida il vostro mezzo). Sono servizi ottimi per evitare problemi, e negli anni sono divenuti molto affidabili. I principali operatori sono Modry Andel (V. contatto sopra), Rychlé želvy e SOS drink.

 

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cucina Turismo

La pasta in Repubblica Ceca – come mai é stracotta?

L´arrivo di un italiano In Repubblica Ceca, puó presentare dei risvolti traumatici. Se la presenza sul territorio ceco si prevede per periodi di tempo superiori e non limitati al semplice week end turistico, questi traumi possono ulteriormente accrescere.

Uno dei temi traumatici aperti da sempre, é legato alla pasta: l´alimento quasi sacro per eccellenza per noi italiani, che spesso troviamo nei locali cechi proposto stracotto, accompagnato ad improbabili ingredienti e certe volte addirittura come contorno ad un piatto di carne.

Per la veritá, la situazione é migliorata negli anni: oggi é possibile trovare pasta italiana in tutti i supermercati, ed i prezzi, pur essendo probabilmente superiori all´Italia, sono sopportabili. Oggi troviamo una buona diffusione dei marchi Barilla, De Cecco, Rummo, Riscossa, La molisana,…. Non si rischia piú di morire di fame nostalgica!

Breve parentesi: Barilla era giá presente su Praga negli anni ´80, ai tempi del comunismo. Venduta come prelibatezza in certi locali di fascia alta, trovava il proprio posto anche nei Tuzex (i negozi dove era possibile acquistare in valuta o con i buoni denominati bony).

Non sempre, tuttavia, avendo anche della buona pasta, si trovano offerte di piatti decenti. Anche l´offerta di sughi preconfezionati é spesso drammatica.

Tuttavia, nei reparti pasta, sono presenti anche dei marchi locali, a prezzi molto ridotti. Inoltre sono presenti dei marchi che per noi italiani sono praticamente sconosciuti. Ad esempio, questo marchio Panzani é presente ovunque- ho provato a fare una ricerca ed e´ un marchio francesce, creato nel 1946 da Jean Panzani, figlio di immigrati italiani. Il prodotto che propongono é pasta di semola di grano duro, per questo motivo, il prezzo é parametrato ai prodotti italiani.

Il produttore piú grande locale si chiama Europasta SE. Ha due stabilimenti, uno a Litovel ed uno a Boršov nad Vltavou. Appartiene a tre azionisti: un ceco, l´ing. Pavel Hrdina, il leader del mercato spagnolo Productos alimentícios Gallo S.L. (pastasgallo.es) e Produtos alimentares Cerealis S.A. (cerealis.pt), portoghese.

Esce con il marchio Adriana, che rappresenta la punta di diamante della gamma di marchi proposta da questo gruppo, ma produce anche con i marchi di fascia piú bassa Zátkovy těstoviny e Rosické těstoviny – per il mercato slovacco utilizza il marchio Ideal per questo tipo di prodotti di fascia bassa.

In generale, la produzione della pasta in Repubblica Ceca risale alla fine dell´800, durante i vari periodi storici ha avuto una propria evoluzione, spesse condizionata dalla presenza o meno di materie prime e questo é un elemento di cui occorre tenere conto per valutare la situazione odierna.

Non ho molto da commentare…. questi sono i šunkafleky!

Peraltro, mentre in Italia il consumo procapite di pasta su base annua e´ quasi a 24 kg per persona, in Cechia si aggira attorno a 7,5 Kg a persona.

Veniamo tuttavia al tema centrale: come mai spesso la pasta é stracotta, appiccicosa e spesso abbinata ad alimenti discutibili?

La pasta migliore, in termini di resistenza alla cottura, richiede la semola di grano duro. In Repubblica Ceca, questo tipo di cereale non puó crescere per questioni climatiche. I marchi di punta menzionati in precedenza – Panzani ed Adriana – utilizzano la pasta di semola di grano duro, applicando ricette simili ai produttori italiani. Di seguito un paio di foto, ma ci basta la scritta MACARONI per sentire dentro un ribrezzo misto a tanta tristezza… diciamolo!


Una parte della produzione locale (tra cui anche i marchi locali della menzionata Europasta SE) utilizza una farina zero standard, che ha caratteristiche di scarsa resistenza alla cottura. Talvolta si accompagna all´uovo. Parliamo tuttavia di un 40% del consumo locale coperto da questo tipo di pasta, seppure in calo, che non piú tardi di una trentina di anni fa, rappresentava quasi il 100%. I motivi che portavano ad utilizzare tale farina erano chiaramente economici.

Da qui, immagino, nascono i piatti tanto diversi dalle nostre abitudini: una pasta stracotta si avvicina al puré, per cui veniva proposta come contorno, una pasta senza consistenza, diveniva parte delle zuppe e minestre. E poi ci sono i šunkafleky, ossia la pasta cotta al forno con le uova, la carne affumicata, accompaganata dai cetrioli…. e naturalmente si mangia il tutto con una forchetta e cucchiaio, talvolta anche un coltello.

Le analisi sulle abitudini alimentari dei cechi, mostrano tuttavia un allineamento graduale alle preferenze italiane ed europee: aumenta il consumo di semola di grano duro, una sempre maggiore conoscenza dei piatti italiani in cottura al dente, ma evidentemente é un processo lento e graduale.




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Turismo

Citazioni su Praga

Alcuni sostengono che la cittá magica abbia perso molto del suo fascino negli ultimi 30 anni. Non condivido questo concetto, e anzi, ad onor del vero credo sia una consueta frase di rimpianto detta da chi vede passare gli anni… Praga anche oggi ha una potenza magica notevole, certamente, ha assunto i connotati di tutte le capitali europee, i negozi sono spesso in mano a grandi catene internazionali, e sempre piu´ non trovano spazio artigiani, ristoratori e piccoli imprenditori locali.

Ma oggi passeggiare per Praga vuol dire vedere palazzi molto belli, recentemente rinnovati, vuol dire ammirare colori che in passato si erano persi, vuol dire incontrare un mondo multilingue… ma cerca e ricerca, magari anche solo nelle ore mattutine, o forse nelle serate nebbiose autunnali, o magari persi nella notte in Malastrana, ascoltando il rumore della Vltava (Moldava, ndr), o forse in un boccale di birra… il fascino di Praga ci avvolge… ci opprime e a volte ci lascia una triste nostalgia…

index

GLI “AGGETTIVI” RELATIVI A PRAGA

  • Praga tocius Boemie domina
    • Praga – domina tutta la Boemia – cit. Kosmas (1119)
  • Praga caput regni
    • Praga a capo del regno

frase sul comune in piazza della città vecchia (1518)

  • Praga caput rei publicae
    • Praga, la testa della repubblica

parte dello stemma della cittá dal 1991

  • Praga mater urbium
    • Praga – madre delle cittá
  • Praga, la città d’oro
    • la teoria più citata sostiene che derivi dai tanti tetti e punte di torri d´orate -si dice risalga al periodo dell’imperatore Carlo IV di Lussemburgo, re di Boemia (1316-1378).
    • una seconda ipotesi fa risalire questa definizione al periodo di Rodolofo II d’Asburgo (1552-1612), quando alchimisti e scienziati furono incaricati anche di cercare la formula per trasformare gli oggetti in oro.
  • Praga, la città dalle cento torri
    • Osservare Praga dall’alto è suggestivo, le torri sono davvero tante.
  • “V Praze je blaze! – A Praga si sta bene, si é felici”
    • Questo é un detto tipicamente ceco, per definire che a Praga, nella capitale, si vive bene anche rispetto al resto del paese.

Ho scritto un articolo sulle ORIGINI DEL NOME PRAGA che visualizzerai cliccando sul link.


LE CITAZIONI SU PRAGA 

“Praga … si insinua sorniona nell’anima con stratagemmi ed enigmi, dei quali sola essa possiede la chiava. Praga non molla nessuno di quelli che ha catturato…” A.M. Ripellino, Praga magica

“La mia orchestra è Praga” – Wolfgang Amadeus Mozart

“Praga! Ha sapore di un sorso di vino. Posso ripetere anche cento volte questo nome affastellato dal vento, dolce più che il respiro dell’amata.”Seifert, Jaroslav (1901-1986)

” Praga è una città magica, della quale vi innamorate subito. Ma è sempre necessario guardare aldilà della bellezza, per capire grazie a cosa la città è viva. Sono le persone che hanno deciso di viverci.” Alexandros Washburn – architetto urbanistico.

“Praga è una città incredibile, di un altro secolo, di un altro mondo. Non ho mai visto nulla di più fantastico”Lou Reed

“Praga vive ancora nel segno di questi due scrittori [ndr. Kafka e Hasek], che meglio di altri hanno espresso la sua condanna senza rimedio, e perciò il suo malessere, il suo malumore, i ripieghi della sua astuzia, la sua finzione, la sua ironia carceraria. […] Ogni notte, alle cinque, si destano i gotici busti della galleria di sovrani, architetti, arcivescovi nel triforio di San Vito. Ancor oggi due zoppicanti soldati con le baionette inastate, al mattino, conducono Josef Svejk giù da Hradcany per il Ponte Carlo verso la Città Vecchia, e in senso contrario, ancor oggi, la notte, a lume di luna, due guitti lucidi e grassi, due manichini da panoptikum, due automi in finanziera e cilindro accompagnano per lo stesso ponte Josef K. verso la cava di Strahov al supplizio.
Ancor oggi il Fuoco effigiato dall’Arcimboldo con svolazzanti capelli di fiamme si precipita giù dal Castello, e il ghetto si incendia con le sue scrignute catapecchie di legno …. L’ambigua città vltavina non giuoca a carte scoperte. La civetteria antiquaria, con cui va fingendo di essere ormai solamente natura morta, taciturna sequela di trapassati splendori, spento paesaggio in un globo di vetro, non fa che accrescere il suo maleficio. Si insinua sorniona nell’anima con stregamenti ed enigmi, dei quali solo essa possiede la chiave. Praga non molla nessuno di quelli che ha catturato.”A. M. Ripellino, Praga magica

E tuttavia Kafka era Praga e Praga era Kafka. Mai era stata così compiutamente e tipicamente Praga, e mai più lo sarebbe stata come durante la vita di Kafka. In ogni sua riga noi potevamo e possiamo ancora assaporarla.” Johannes Urzidil

“Sono felice di essere nuovamente qua, in questa città, la cui magia architettonica è probabilmente unica al mondo” Thomas Mann

“In una corona di città, è la pietra più preziosa” Johann Wolfgang Goethe

“In tutto il mondo non esiste una espressione migliore dei libri di storia ed architettura.”  William Reitter

“Tutto ciò rendeva Praga, nella sua meravigliosa bellezza, una città piena di incanti e di spettri, e faceva di essa il simbolo dei vuoti e delle ombre della vita e soprattutto della nostalgia per tutto ciò che ad essa manca”. C. Magris, Fortune e sfortune di un trittico. Una storia quasi praghese 

“Ci sono tante componenti nella storia e nell’anima di Praga. Ma quello che ci meraviglia è come tutto si sia fuso e composto in una cultura di grande spessore, che a noi piace oggi leggere come risultato di un grosso impegno di intelligenza, di un’intelligenza lievitata e maturata nella convivenza” – G. Gandolfo, Praga luogo dello spirito

“Praga non ci lascia, la piccola madre ha degli artigli” Franz Kafka

“Di antichi fasti la piazza vestita grigia guardava la nuova sua vita, come ogni giorno la notte arrivava, frasi consuete sui muri di Praga, ma poi la piazza fermò la sua vita e breve ebbe un grido la folla smarrita quando la fiamma violenta ed atroce spezzò gridando ogni suono di voce… “ – La primavera di Praga (canzone) –Francesco Guccini

“Praga, città delle tre nazionalità, Praga, città polemica”Max Brod

“Praga è piena di sogni perduti in altri sogni. A Praga è tutto particolare, oppure, se volete, nulla è particolare. Può accadere qualsiasi cosa.” – Jorge Luis Borges

“Non potresti venirmi a trovare ogni tanto? La città di Praga è praticamente favolosa, così bella, che solo per questo motivo si merita un lungo viaggio. Solo le persone mi sono straniere. Non hanno sentimenti naturali, non hanno sensibilità e sono un misto di altezzoso imperialismo e servilismo, non hanno alcun tipo di gentilezza nei confronti delle altre persone.” – Albert Einstein, dalla lettera inviata durante il suo soggiorno a Praga all’amico Bess.

“Nella corona delle città, rappresenta la pietra più preziosa” – Johann Wolfgang Goethe

“Sono contento di essere nuovamente in questa città, la cui bellezza architettonica è unica al mondo” – Thomas Mann

” Se è possibile denominare qualcosa come estremamente bello, certamente vale per Praga” – Lev Rubinstejn

“Praga di cento torri, con le dita di tutti i santi, con le dita del falso giuramento (….) con le dita che toccano le stelle, con le dita di un mulino a vento e un cespo lillà (….) con le dita della pioggia, mozzate ,e della cattedrale di Týn sul guanto delle aurore (….)” Vítězslav Nezval -poeta

“(….) forse vi ritornerò. Certo che vi ritornerò. Andrò a Praga, al cabaret Viola, a recitare i miei versi. Vi porterò i miei nipoti, i miei figli, le donne che ho amato, i miei amici, i miei genitori risorti, tutti i miei morti. Praga, non ci daremo per vinti (…)”  A.M. Ripellino, Praga magica

“Mi ero persa tra le viuzze del centro. Nei passaggi, nei corridoi segreti, negli stretti androni, nella rete delle piccole strade furtive nascoste tra le alte mura delle case medioevali. Tra li alti muri storti che si stringevano e si allargavano, si sporgevano e si ritraevano in strettoie claustrofobiche.” Giuliana Sarti, scrittrice – La mia Praga

“Praga. Io sono la lingua delle tue campane e della tua pioggia, sono la lingua dei grappoli d’uva e anche delle tettoie, sono la lingua della noia domenicale e anche dell’acqua alle chiuse.” Vitězslav Nezval – poeta

 “(…) città affascinante e demoniaca, onirica e priva di realtà ma anche corposa e sanguigna, bella e maledetta, seducente e opprimente, città dell’amore e dell’odio, di un ossessivo legame ombelicale, di un fantasma ineliminabile.Claudio Magris – scrittore e traduttore

“(…) la Praga antica e quella nuova, sotto una coltre fumigante di effluvi di birra e di salumi affumicati, con le sue leggende su Libuše, le sue defenestrazioni hussite e no, i suoi vapori alchemici, le piste battute dal Golem, i nuovissimi mondi dei Neruda e dei Čapek, l’eterno vecchio mondo dei dissidi etnici, e con i suoi giardini in fiori pervasa di sogni e delle eterne melodie di Mozart e di Smetana.” Johannes Urzidil da Trittico praghese

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Turismo

L´Entropa di David Černý – gli stereotipi sono barriere che è necessario eliminare

Nel 2009, in occasione del semestre di Presidenza del Consiglio UE della Repubblica Ceca,negli spazi ufficialmente adibiti presso il consiglio, fu esposta l’opera dell’artista David Černý, denominata Entropa.

Alla presentazione dell’opera, immediate furono le critiche, al limite dell’incidente diplomatico. L’opera infatti presentava una serie di provocazione per ogni stato dell’Unione Europea, che specie per alcuni rappresentanti di Stato non erano accettabili.

Il video di Entropa a Bruxelles

Le dimensioni diquesta opera sono notevoli: 16,4 metri di larghezza, e 16,5 metri di altezza.Ogni paese UE viene identificato con una caratteristica, in certi casi davvero esilarante (ad es. l´Italia viene identificata come un campo da calcio, con giocatori che tengono tra le mani un pallone in atteggiamento masturbatorio, la Germania come un intreccio di autostrade quasi a svastica, la Bulgaria come una turca (si, proprio la toilette), la Slovacchia come un salame ungherese,…).

Dal sito dell’artista possiamo cogliere i motivi alla base di questa opera, e quanto abbia desiderato trasmettere.


L’Europa è unita grazie alla sua storia, alla sua cultura e negli ultimi anni anche dalle sue strutture politiche create. Spesso gli stati molto eterogenei sono collegati da una rete di relazioni diverse che insieme formano un insieme complesso. Da una prospettiva interna, percepiamo comei diversi paesi europei differiscono gli uni dagli altri. Sono migliaia di cose importanti e meno importanti, dalle condizioni geografiche alla gastronomia e alle piccole abitudini quotidiane.

La costruzione dell´UE è una metafora e una celebrazione di questa diversità. È un insieme di legami politici, economici e culturali con cui  noi “giochiamo”,ma lo trasmettiamo anche ai nostri figli. La sfida odierna è creare le condizioni affinché la prossima generazione abbia una costruzione con le migliori caratteristiche.

L’Europa e il suo pensiero includono l’autoriflessione, lo spirito critico e la capacità di percepire se stessa e il mondo circostante con un senso di ironia. Il progetto artistico creato durante la presidenza Ceca del Consiglio d’Europa mira a mostrare l’intera Europa dal punto di vista di ventisette artisti provenienti da singoli Stati membri dell’UE. I loro progetti combinano l’analisi degli stereotipi nazionali, ma anche la originale capacità di caratterizzare la propria identità culturale.


Questo il testo che riportava la brochure ufficiale del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Ceca relativamente alla scultura denominata Entropa.


Tuttavia, Entropa non è una vera opera paneuropea di artisti – provocatori, ma una mistificazione. A prima vista, sembra un progetto semplicemente per decorare gli spazi ufficiali adibiti, un progetto che ha superato la rivelazione incontrollata di traumi e complessi nazionali. I singoli stati nel puzzle dell’Unione europea rappresentano artisti inesistenti. Hanno i loro nomi, identità create artificialmente e alcuni hanno anche i loro siti web. Ognuno di loro è l’autore di un testo che spiega la motivazione per un progetto comune. Tutto questo è stato creato da David Černý, Kristof Kinterae Tomas Pospiszyl, con l’aiuto di una squadra di vari colleghi sia cechi che stranieri.

L’intento originale era di rivolgersi davvero a ventisette artisti europei. Si è poi scoperto che il tempo, la produzione e la parte finanziaria non erano realizzabili. Il team decise quindi, senza che ne fosse a conoscenza il Ministero degli Affari Esteri, di creare artisti di finzione che rappresentassero diversi stereotipi nazionali ed artistici europei.

Černý e gli altri artisti- tramite le pagine web ufficiali – si scusano coni politici e le loro autorità per non averli informati del vero stato delle cose e per averli ingannati.

„Non volevamo che si assumessero la responsabilità di un simile tipo di satira politicamente scorretta. Sapevamo che la verità sarebbe stata rivelata. Prima di ciò, volevamo scoprire se l’Europa potesse ridere di se stessa. “

„All’inizio, la prima domanda è stata su cosa effettivamente sappiamo dell’Europa. Siamo informati su alcuni stati, per altri conosciamo solo una varietà di cliché turistici. Per altri ancora non sappiamo davvero nulla. Dalle opere di artisti progettati artificialmente dai 27 europei si dimostra quanto difficile e frammentaria possa essere l’intera Europa dalla prospettiva della Repubblica Ceca. Non vogliamo offendere nessuno, solo desideriamo sottolineare la difficoltà di comunicare senza una capacità ironica.“

L’esagerazione grottesca e la mistificazione appartengono alle caratteristiche della cultura ceca e la creazione di false identità è una delle strategie dell’arte contemporanea. I motivi proposti nelle singole parti di Entropa usano tecniche artistiche, che sono spesso caratteristiche della provocazione. Infine, l´opera fa parodia anche dell’arte socialmente impegnata, che cerca un equilibrio al confine tra aspiranti attacchi controversi sul carattere nazionale e l’impareggiabile decorazione dello spazio ufficiale.

„Crediamo che l’ambiente di Bruxelles sia capace di una ironica auto-riflessione, crediamo nel senso dell’umorismo delle nazioni europee e dei loro rappresentanti “.

Oggi si puó visitare questa opera a Pilsen, presso losplendido Museo Techmania Science Center (https://techmania.cz/en/).

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Turismo

Le statue che fanno la pipí (čurajicí postavy) – il monumento provocatorio di David Černý nel centro di Praga

La fontana che urina, meglio conosciuta anche come čurajici postavy, le statue che fanno la pipí …ad onor del vero, visto che la corretta traduzione letterale è questa!

Naturalmente questo monumento non può che essere a Praga, nella zona di Malá Strana, nell´areale del ristorante Hergetová Cihelna.

L´estro, ma soprattutto la fantasia provocatoria di David Černý ha colpito ancora! Come sempre, sono partite varie interpellanze e proteste verso questo monumento, ma ormai è diventato una attrazione turistica vera e propria.

Ma cosa fannoqueste due figure che fanno la pipì su una fontana che la forma della Repubblica Ceca? Peraltro sono due statue di bronzo, che muovono i fianchi, oltre a muovere il pene da cui esce appunto l´acqua. Non basta, se s’invia un SMS al numero 724 370 770, tramite il getto di acqua si può lasciare scrivere una parola a piacimento.

si fa la pipí anche in inverno…

L´artista ha anche spiegato questa fontana in varie occasioni „Le metropoli dell´Europa orientale si riconosco dal fatto che gli adulti, a vari livelli di ubriachezza,non esitano a urinare sulla strada. Più siamo a oriente, minore è l´alcool nel sangue necessario. Le metropoli occidentali si vantano di fontane nelle quali fanno la pipí dei graziosi bambini, noi invece abbiamo degli uomini, peraltro vivi. Il piccolo bisogno rappresenta anche un gesto di aggressività, un modo di segnare il territorio, peccato che il nostro sia cosí piccolo…“.

Oltre a questa interpretazione ufficiale, esistono anche altre leggende metropolitane: le figure che fanno pipì rappresentano i politici degli anni 90, quelli del periodo del “capitalismo selvaggio”, che hanno acquistato intere aziende per poco denaro con truffe ed alcune aziende sono state svuotate di tutti i beni (in ceco esiste la parola “vytunelovat”).

Non mancano i turisti che si meravigliano di questo monumento, soprattutto gli americani, che hanno un forte senso della patria e non riescono a comprendere come possa essere permesso avere una fontana di questo genere. In realtà, Černý, in un articolo a lui dedicato dal New York Times, ha dichiarato che „L´attitudine dei cechi è di non essere orgogliosi di essere cechi. A mio avviso è un modo di pensare positivo, ma anche un lato oscuro, ossia che non abbiamo mai vinto nessuna guerra. In America, la persone sono istruite ad essere orgogliose e visibili.In questo paese, ci hanno insegnato ad essere in silenzio e invisibili“.

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Sigmund Freud appeso – Viselec – di David Černý

In via Husova, nel centro di Praga, alzando lo sguardo, é possibile vedere un ulteriore scultura dell´artista David Černý. Si tratta dell´uomo appeso (viselec in lingua ceca) che rappresenta Sigmund Freud appeso ad una trave con la mano destra, mentre la sinistra é nelle tasche dei pantaloni.

Installata dal 1997, la statuta ha 220 centimetri. Si presta a varie interpretazioni.

Lo stesso David Černý ha spiegato la statua: “Lui si tiene per una mano e l’altra la tiene in tasca. Simbolizza uno stato disperato e leggero allo stesso tempo. Caratterizza la mia sensazione di entrare nel nuovo millennio e il momento particolare della fine del precedente“. Dunque si tratta di un simbolo, di una fotografia dello stato d´animo degli artisti a cavallo del millennio.


In realtá in varie occasioni ha fatto pensare ad un suicida, per cui le autoritá di polizia e antincendio sono state allertate in varie occasioni. Rappresenterebbe pertanto il principio di autodeterminazione dell´uomo, che coscientemente puó decidere di vivere o di lasciarsi morire suicidandosi.





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Il muro di Lennon a Praga

Siamo a Praga, a ridosso della zona di Kampa, accanto a Čertovka, in Malá Strana, in piazza Velkopřerovské (náměstí Velkopřerovské), di fronte all´Ambasciata Francese. Troviamo il MURO DI LENNON.

Su questo muro, fin dai primi decenni del secolo scorso iniziarono a comparire i primi messaggi poetici, ma fu dopo la morte di Lennon avvenuta nel dicembre del 1980, che iniziò a diventare un simbolo dei giovani praghesi, inneggiante alla libertà e alla pace, nel ricordo dell´artista, delle sue canzoni e dei Beatles.

Nei giorni successivi alla morte di John, fu creato un memoriale simbolico e le persone iniziarono a deporre fiori e candele. Il muro si iniziò a ricoprire di messaggi inneggianti le canzoni di Lennon, la libertà e la pace – tutti aspetti che il regime faticò a tollerare. Questo muro, in effetti, per il regime comunista ha rappresentato sempre una spina al fianco, al punto che negli anni Ottanta, il muro di fatto fu coperto da cartelloni per l’affissione di pubblicità, ma la memoria collettiva fu sempre mantenuta, rendendo questo luogo di culto della memoria.

Risale a questi anni, la denominazione ancora oggi utilizzata di “muro di John Lennon”.

Nei primi anni 90 il muro fu restituito ai proprietari originari, l´Ordine dei Cavalieri di Malta, riacquistando la funzione originaria e divenendo una meta preferita dei turisti in visita alla cittá.

Varie volte il muro è stato ripulito imbiancandolo, ma in breve tempo si è nuovamente alimentato di nuovi pensieri, frasi e disegni. Anche nel 2014, in una notte il muro fu completamente imbiancato e ornato della scritta „Wall is over“ – azionevoluta da un movimento di artisti che si proponeva di riazzerare la situazione ed adattarla ai messaggi più attuali.

In brevissimo tempo, il muro si riempìnuovamente di scritte e graffiti, riacquistando la sua immagine ormaitradizionale e mutevole.

Non basta considerarlo un monumento – per quanto possibile occorre entrare nelle parole che sono scritte sul muro e dedicare un po´ di autoriflessione per recuperare i valori di libertà e pace, concetti che oggi consideriamo come acquisiti, ma sui quali occorre consapevolmente vegliare. Personalmente preferisco l´atmosfera notturna.

Nell´estate 2021, nasce a Praga il museo del muro di John Lennon, sotto il bar Napa in via Prokopská, a circa cinque minuti di passeggiata dal muro tanto celebre. Aperto (per il momento) dal venerdì alla domenica, dall´iniziativa di Evu Tichákovou che ha raccolto decine di foto d’epoca, filmati, documenti testimoniano la storia di questo muro divenuto attrazione turistica ormai da decenni.

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Altre Turismo

San Nicola, gli angeli ed i diavoli: la tradizione Ceca per i bambini (Svatý Mikuláš, anděle a čerti)

Nella serata del 5 dicembre in Repubblica Ceca si attende la visita di San Nicola (in ceco Mikuláš).

Non appena scende il buio, San Nicola accompagnato dagli angeli e dal diavolo, passa a visitare i bambini che con ansia attendono un regalo, mentre i diavoli vengono per rimproverare e spaventare i bambini disobbedienti. L´angelo ha una funzione mitigatrice. Dunque un misto di attesa e paura accompagna gli animi dei bambini, e non sono rari gli spaventi. Dolci, cioccolata, noci e frutta sono per i bambini buoni, patate e carbone sono per quelli cattivi – é normale ricevere sia dolci, che qualche carbone… in fondo tutti i bambini sono sia buoni che cattivi!

La tradizione ha origini medioevali. San Nicola, patrono dei bambini, abitualmente é vestito da vescovo con lungo abito bianco ornato di fronzoli in oro, porta un mantello rosso, tiene in mano il pastorale, ed in testa ha la tradizionale mitra. Regge tra le mani un libro dove sono annotati i nominativi dei bambini buoni e cattivi, anche se non manca mai la domanda tradizionale ai genitori dove viene chiesto se il bambino é buono o cattivo.

Come giá accennato, Mikuláš si accompagna all´angelo ed al diavolo, simboli del bene e del male – concetti che i piccoli iniziano a conoscere dagli insegnamenti dei genitori, ed in questa particolare giornata vedono visualizzati.

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Turismo

Franz Kafka – la statua a movimentazione cinetica di David Černý

Il viso del noto scrittore Franz Kafka in movimento, nella piazza dietro al centro commerciale Quadrio, accanto al Magistrato di Praga, rappresenta ormai una meta obbligatoria dei turisti.

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Al centro commerciale Quadrio si accede dalla via Spalena, in Praga 1, ma è possibile arrivare alla piazza anche direttamente dalla via Narodní (attraverso il sottopassaggio Charvátová), o attraverso la via Vladislavová.

Interamente concepita dall’architetto David Černý, la statua fu installata nel 2014, appartiene al gruppo finanziario CPI. Si tratta di un’opera a movimentazione cinetica.

Composta da quarantadue parti in movimento, interamente in metallo inossidabile, pesa complessivamente 39 quintali e raggiunge l´altezza di quasi 11 metri.

L’azienda che ha prodotto quest’opera è la ditta Deimos, specializzata in macchine e linee industriali. Una curiosità: nel corso della costruzione fu necessario alleggerire la statua di 15 quintali, poiché sotto la piazza sono presenti dei garage.

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La statua richiede una manutenzione ogni due settimane, ed una revisione annua piú approfondita. I motori – complessivamente 21 – sono stati forniti da Siemens. Sono stati impiegati oltre un chilometro di cavi.

Il movimento programmato si ferma alle ore 22, per consentire il rispetto della quiete pubblica.

In realtà, la presenza dell´immagine di Kafka non é del tutto casuale: Franz Kafka lavorò nelle vicinanze di questa zona, nella via Narodní, importante centro imprenditoriale e culturale già agli inizi del novecento. Sono zone, dove aleggia lo spirito di questo importante scrittore che ha lasciato un’indelebile impronta nella letteratura mondiale, pur morendo giovane.