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I giocattoli nella Cecoslovacchia comunista – anni 70/80

Forse per nostalgia, ispirato da un tweet e da alcune immagini accessibili sul web, ho provato a fare memoria di alcuni giocattoli tipici dell’era socialista e che mi sono rimasti impressi.

In effetti, avendo avuto la possibilità di vivere sia la realtà italiana – allora più occidentalizzata – e la realtà cecoslovacca, le mode in auge erano talvolta diverse, ed i sogni dei bambini, pur essendo simili, erano condizionati dal contesto in cui si viveva.

Sul mercato cecoslovacco, accedevano in via preferenziale i giocattoli prodotti nell’area di influenza sovietica, per cui era frequente anche ritrovare scritte in cirillico.

Erano in generale a buon mercato, ma l’offerta era limitata. Nei Tuzex – i negozi dedicati ai prodotti occidentali nei quali si poteva acquistare in valuta o tramite dei certificati denominati bony – si trovavano anche i giocattoli che venivano commercializzati in Italia (in primis le Barbie della Mattel ed i prodotti della Lego).1.

  1. Hockey

Considerato da molti come lo sport nazionale, visti anche i successi raccolti a livello internazionale dalla squadra cecoslovacca, – l’hockey su ghiaggio, aveva un chiaro riscontro anche nei giochi che tipicamente si regalavano nel periodo natalizio o per i compleanni. Penso che ogni bambino avesse la sua “hokejka” (il bastone – o mazza – per l’hockey su ghiaccio), i rigidi inverni conciliavano lunghe partite sia sul ghiaccio, sia sui piazzali dove non sempre si utilizzavano i pattini. La “hokejka” del portiere aveva la parte passa più larga, ma non consentiva l’agilità delle mazze più snelle per il gioco su tutto il campo.

Il “puk”, il disco in gomma vulcanizzata normalmente nero, era ovviamente un corredo indispensabile, così come anche i caschi ed i parastinchi.

Ogni bambino cecoslovacco aveva i suoi pattini, non solo per l’hockey, ma anche per il pattinaggio artistico e di velocità. Gli inverni allora erano molto più rigidi e gli stagni si ghiacciavano per diverse settimane nei mesi invernali. Naturalmente, poi esistevano le piste da pattinaggio ed i campi da hockey su ghiaccio.

Terminata la stagione invernale, l’hockey si trasformava poi in florbal, utilizzando la pallina e talvolta si utilizzavano anche i pattini a rotelle (successivamente anche i pattini in line).

Oltre agli attrezzi sportivi che erano il sogno di ogni bambino, esistevano giochi da tavolo dedicati all’hockey su ghiaccio. Alcuni era bellissimi, ed ancora oggi vengono commercializzati. Ricordo pomeriggi interi di sfide tra amici.

In Italia avevamo giochi simili legati allo sport nazionale italiano: il calcio. Oltre al calcio da tavolo, all’indimenticabile calcio balilla, negli anni Ottanta era molto diffuso il subbuteo.

In ogni caso, il gioco del calcio era comunque diffuso anche in Cecoslovacchia (nel ´76 la Cecoslovacchia vinse i campionati Europei) per cui sia il calcio da tavolo, che i palloni da calcio, che le scarpe con i tacchetti, erano anch’essi tipici regali per i bambini di allora.

2. Igráček

L’equivalente dei Playmobil fu molto popolare tra i bambini cecoslovacchi. Le professioni dei pupazzi rispecchiavano gli usi e costumi di allora: lo spazzacamino (“kominík”), il poliziotto della VB, l’infermiera, il cuoco, e così via.

Ancora oggi vengono prodotti e sono commercializzati, la loro produzione e diffusione rinacque qualche anno fa sulla spinta nostalgica degli anni che furono.

3. Le costruzioni meccaniche Merkur (stavabnice Merkur)

Credo che sia quasi impossibile trovare un bambino di quegli anni che non abbia avuto in regalo la costruzione meccanica Merkur. Ancora oggi questo marchio si trova nei negozi di giocattoli. In Italia avevamo un gioco del tutto analogo: il Meccano. Quanti futuri ingegneri sono nati su queste costruzioni!

4. Le bambole e le carrozzine

Mentre scrivo questo articolo, mi sto rendendo conto che non sono così ferrato su quello che preferivano le bambine, tuttavia, non sbaglio se menziono le bambole (prevalentemente sotto forma di neonati) e gli accessori relativi (le carrozzine, gli abiti, le loro camerette, gli attrezzi da cucina). Diverse famiglie cucivano artigianalmente gli abitini per le bambole.

Si trovavano anche svariati peluche, e nella seconda metà degli anni Ottanta si diffusero i Moncicci, che in Italia erano arrivati un paio di anni prima. Già allora, mi affascinava enormemente la talpa “Krtek”, personaggio dei cartoni animati ideato da Zdeněk Miler, che fu commercializzato anche in Italia.

5. I cubetti per le costruzioni „simil-lego“

Lego, il marchio ampiamente diffuso in occidente, giungeva in Cecoslovacchia solo nei Tuzex ed era considerato un prodotto esclusivo e pertanto anche caro. Localmente, tuttavia, si diffusero vari giocattoli che avevano lo stesso principio, cubetti colorati, con i quali costruire case.

Ho ricordi di questi „simil-lego“, dove si potevano incastrare anche le finestre e le porte. La qualità, tuttavia, era più scadente rispetto al classico lego, questo lo ricordo bene.

Una curiosità, Lego ha uno dei pochi stabilimenti esterni alla Danimarca, paese di origine, proprio in Repubblica Ceca nella città di Kladno.

6. Il paracadutista e gli aeroplani azionati ad elica

Il paracadutista scagliato con la fionda in alto, che atterra con il paracadute rappresentato da un sacchetto di plastica, veniva proposto in vari colori.

Diverse tipologie di aeroplani molto semplici nella costruzione, si basavano su un meccanismo ad elica ed elastico, e potevano volare per qualche secondo. Si trattava di un tipico regalo per bambini. Non ricordo che in Italia fossero così diffusi, per cui mi meravigliava sempre trovarli esposti nei negozi praghesi.

In generale, i giocattoli e libri legati al tema delle conquiste dello spazio, avevano una diffusione molto più grande in Cecoslovacchia, rispetto a quanto eravamo abituati in Italia.

7. I giocattoli in legno ed i giocattoli meccanici

La lavorazione del legno è sempre stata molto tradizionale in Cecoslovacchia. Pertanto, un tipico regalo era rappresentato dalle costruzioni in legno nelle più svariate forme.

Erano molto diffusi anche i giocattoli meccanici (automobili in latta a carica, camion, tram, autobus,  ….), ma il sogno di ogni bambino erano i c.d. „angličáky“, i modelli di auto occidentali, dove il marchio più ambito era certamente Matchbox.

Nei miei viaggi dall’Italia, specie in età preadolescenziale, acquistavo diversi modelli per i migliori amici e spesso diventavano oggetto di scambi.

Mentre in Italia si erano diffuse le auto telecomandate, quelle locali prevedevano sempre il filo elettrico. Nelle mie aspettative di bambino, il filo che doveva restare collegato, rappresentava un limite inaccettabile ed evidentemente i miei cari l’avevano notato: non ricevetti mai in dono questi giocattoli.

Le automobiline maggiormente diffuse in Cecoslovacchia erano le Skoda.

Un mito assoluto che occorre riconoscere ancora oggi, in quanto continua ad essere un must dei bambini dei giorni nostri che vivono in Repubblica Ceca ed anche in Slovacchia, sono i camion Tatra in plastica: resistenti, praticamente indistruttibili e compagni di ore e ore di giochi.

8. Il modellismo

Nei negozi cecoslovacchi degli anni 70- 80 erano molto diffusi i modellini di aerei, carrarmati, navi spaziali, che i bambini si potevano costruire pazientemente a casa. Tuttavia, ricordo la carenza di colori di qualità, per cui dall’Italia, mi venivano continuamente domandati i colori speciali per il modellismo, denominati Humbrol che in Cecoslovacchia erano merce rara.

Bambini e ragazzi, avevano la passione per i trenini elettrici e per le piste per le automobili da corsa. Esatamente come i coetanei italiani che avevano la Polistil e le piste Carrera, anche in Cecoslovacchia, il desiderio di ogni maschietto era avere la propria “autodráha”.

9. La koloběžka – il monopattino

Il monopattino era posseduto da tutti i bambini cecoslovacchi, ricordo bene il Natale in cui mi fu regalato. Si metteva in cantina, a volte succedeva che venissero rubati i modelli più nuovi.

In Italia non ricordo una tale passione per i monopattini. In Italia negli anni Settanta Ottanta avevamo il mito della bicicletta da cross, con varie personalizzazioni tra cui le selle allungate, le gomme da fuori strada e le marce. Non ricordo di averne mai vista una in Cecoslovacchia.

10. Il cubo di Rubik

Negli anni Ottanta, sia in Cecoslovacchia che in Italia si diffuse questo cubo magico ideato dall’ungherese Rubik. La diffusione fu pressoché contemporanea nei due paesi, questo perché essendo stato ideato in un paese dell’area del patto di Varsavia, non rappresentava un potenziale strumento di propaganda del mondo Occidentale.

11. I francobolli

Ricordo bene che quasi tutti i bambini e ragazzi collezionavano francobolli. Si acquistavano presso le tabaccherie in pacchetti che contenevano francobolli dei paesi dell’area socialista. Da piccolo io ero appassionato dei francobolli dedicati allo spazio” mi affascinavano i colori e queste immagini che spesso ritraevano date particolari. I francobolli cecoslovacchi, in generale, sono sempre stati molto belli e pregiati. Ancora oggi esistono molti collezionisti. In Italia, tra i ragazzini, questo hobby era molto meno diffuso.

12. I videogiochi

Come bambino cresciuto a cavallo tra gli anni 70/80, ho vissuto l’arrivo dei videogiochi con grande entusiasmo. In Cecoslovacchia, la diffusione fu molto più limitata, sia perché le consolle di videogiochi erano merce rara, ed inoltre avevano costi proibitivi. Nello stesso periodo trovarono diffusione anche i videogiochi tascabili. In Cecoslovacchia si diffusero i giochi tascabili prodotti in Unione Sovietica dal titolo “jen počkej zajíci” (in italiano “aspetta coniglio”) che vedevano come protagonista un lupo, impegnato in varie attività ludiche.

Si accettano suggerimenti per migliorare questo articolo!

San Nicola, gli angeli ed i diavoli: la tradizione Ceca per i bambini (Svatý Mikuláš, anděle a čerti)

 

Nella serata del 5 dicembre in Repubblica Ceca si attende la visita di San Nicola (in ceco Mikuláš).

Non appena scende il buio, San Nicola accompagnato dagli angeli e dal diavolo, passa a visitare i bambini che con ansia attendono un regalo, mentre i diavoli vengono per rimproverare e spaventare i bambini disobbedienti. L´angelo ha una funzione mitigatrice. Dunque un misto di attesa e paura accompagna gli animi dei bambini, e non sono rari gli spaventi. Dolci, cioccolata, noci e frutta sono per i bambini buoni, patate e carbone sono per quelli cattivi – é normale ricevere sia dolci, che qualche carbone… in fondo tutti i bambini sono sia buoni che cattivi!

La tradizione ha origini medioevali. San Nicola, patrono dei bambini, abitualmente é vestito da vescovo con lungo abito bianco ornato di fronzoli in oro, porta un mantello rosso, tiene in mano il pastorale, ed in testa ha la tradizionale mitra.  Regge tra le mani un libro dove sono annotati i nominativi dei bambini buoni e cattivi, anche se non manca mai la domanda tradizionale ai genitori dove viene chiesto se il bambino é buono o cattivo.

Come giá accennato, Mikuláš si accompagna all´angelo ed al diavolo, simboli del bene e del male – concetti che i piccoli iniziano a conoscere dagli insegnamenti dei genitori, ed in questa particolare giornata vedono visualizzati.

Gli SPOT pubblicitari girati a Praga ed in Repubblica Ceca

La Repubblica Ceca, e in particolare Praga, é ben notea nel mondo della cinematografia internazionale, sia per il fatto di avere studi cinematografici attrezzati (Barandov), sia per i costi piú ridotti rispetto ad altri set, sia per la bellezza della cittá ed in generale del paese.

Sto cercando di raccogliere una indicazione degli spot di caratura internazionale girati a Praga e in Repubblica Ceca. E´ piuttosto difficile, per cui ogni segnalazione e´ graditissima!

Ecco le prime scoperte:

APPLE – Frankie´s Holiday

Frankenstein non é mai stato probabilmente un grande cantante, ma questo video natalizio della durata di 2 minuti emoziona molto.

APPLE ha deciso di girare questo video natalizio in Repubblica Ceca.

La piazza che si intravede e´ locata a Žatec, circa 80 km da Praga.

https://www.youtube.com/watch?v=aFPcsYGriEs

APPLE – Romeo & Juliet

In questo shot di 30 secondi promo per IPHONE 7, due bambini recitano Romeo e Giulietta.

Il castello e´di Libochovice, regione di Ustí nad Labema  nord della Boemia.

https://youtu.be/qStdSMad6TY

TOYOTA – nuova Yaris Hybrid „the musical city“

Toyota per lanciare la nuova auto ibrida ha cambiato i nomi delle vie nella cittá di Praga, creando un karaoke per gli autisti selezionati. Un video proprio divertente! Durata 2:38.

https://youtu.be/H21BzkhXgMY

Huawei  – „Dream it possible“

Il noto brand ha creato questa pubblicitá corporate sulla scia dello slogan make it possible, girando le scene a Praga. Racconta la storia di una bambina pianista che cresce e con sacrificio si afferma. Si dice che questo video voglia ripercorrere le origine di Huawei, brand partito da zero ed ora affermato a livello internazionale.

Il video dura 3:58.

https://www.youtube.com/watch?v=FtWJfcLEEv0

Coca Cola Zero – SKYFALL

Lo spot e´ interamente girato a Praga sulla scia dello slogan „Unlock The 007 in You“

https://youtu.be/hwpRFh0Jkhk

AEROPORTO DI PRAGA – la cena di natale

Questo video girato come promo dell´aeroporto di Praga presenta la sorpresa natalizia ai passeggeri!

Durata 4:16

https://youtu.be/wlY7tjE89uQ

AMNESTY INTERNATIONAL – i bambini soldato

Questo video ha lo scopo di sensibilizzare le persone per i bambini soldato. L´attrice e´ ceca, Barbora Milotova.

https://youtu.be/P2WhRdlG9Pg

COCA COLA

Il video e´ girato in Piazza della cittá vecchia con molte persone!

https://youtu.be/hf0PTST-ja8

 

La musica italiana a Praga

La musica italiana é sempre stata apprezzata a Praga. Negli anni settanta ottanta, alcuni gruppi e cantanti italiani hanno spopolato in Cecoslovacchia, e le generazioni oggi piú mature possono stupirvi nel fatto di conoscere cantanti e gruppi nostrani.

Occorre ricordare, che nel periodo estivo, venivano proposte le immagini di Sanremo dalla TV nazionale cecoslovacca, e le radio trasmettevano spesso canzoni italiane. Diverse canzoni, poi venivano anche tradotte e ricantate in lingua ceca. Fenomeno che ha interessato in parte anche l´Italia – celebri alcune canzoni degli anni sessanta settanta riviste da gruppi italiani – che in Cecoslovacchia ha continuato anche per tutti gli anni ottanta. Peraltro, queste riedizioni nostrane non interessavano solo la musica italiana, ma anche canzoni in lingua inglese.

Di notevole importanza, anche la vicinanza alla musica italiana del celebre Michal David, uno dei cantanti cechi piú famosi che ha spopolato negli anni ottanta e novanta, e che tuttora é molto conosciuto a livello mediatico. Michal David parla bene l´italiano, dato che ha vissuto diversi anni in Italia durante la sua infanzia.

In anni piú recenti, il cantante fanese Davide Mattioli che abita e vive in Repubblica Ceca, é da ritenersi probabilmente il maggiore promotore della musica melodica italiana.

Tra gli artisti italiani di fama internazionale che sono oggi giorno conosciuti a Praga, occorre citare sicuramente Eros Ramazzotti (che ormai in ogni turné fa tappa fissa alla O2 Arena di Praga), Bocelli (ha avuto diversi concerti a Praga negli ultimi 15 anni), Zucchero Fornaciari (che predilige concerti in teatri).

Naturalmente, artisti del calibro di Ennio Morricone ed Ludovico Einaudi sono giá capitati diverse volte a Praga, ma in questo articolo ci dedichiamo a musica piú commerciale.

  • LE STELLE DEGLI ANNI SETTANTA OTTANTA

DRUPI

Giampiero Anelli, classe 1947, in arte Drupi, ha spopolato. Al punto che nel 1979 canta assieme ad Hana Zagorová in un duetto ceco italiano nella famosa canzone Setkání (incontro) che ancora oggi capita di ascoltare alla radio. Le melodie di Drupi sono conosciute, in particolare le hit “Sereno é”, “Vado via”, “Sambarió”, “Regalami un sorriso” e “Soli”.

Drupi adora Praga, e mi é capitato di incontrarlo anche personalmente. In particolare, grazie all´amicizia che ha con Giorgio Bonelli, Drupi ha rivisto qualche video in chiave simpatica e locale, come ad esempio nella canzone Sambarió. Su youtube si trova anche un divertente behind the scenes di questo video remake.

RICCHI E POVERI

Il trio italiano é celebre non solo in Repubblica Ceca, ma anche in tutto l´Est Europa. Le loro canzoni come “Piccolo amore”, “Voulez Vous danser”, “Mamma Maria”, “Che sará”, “Sará perché ti amo” sono sempre apprezzate ed hanno organizzato diversi concerti a Praga.

Le canzoni di questo gruppo sono state anche riviste in lingua ceca, la piú conosciuta é probabilmente Nadherná, di Pavel Novák che reinterpreta la famosa “Che sará”.

Il gruppo comico demenziale musicale Těžkej Pokondr ha rivisto la canzone Mamma Maria nella versione ceca “Máma má rýmu” (la mamma ha il raffreddore).

Sempre in chiave umoristica, alcune canzoni sono state riviste dal gruppo ceco Triky & Pověry.

TOTO CUTUGNO

Non é certo un mistero che il noto artista italiano sia estremamente famoso nel centro est Europa. La canzone “l´Italiano”, che non vinse nemmeno Sanremo giungendo seconda nel 1983, ha venduto milioni di copie. Le sue hit come “Solo noi” e “Insieme 1992” sono degli evergreen delle generazioni mature.

Toto Cutugno ebbe il primo concerto nell´allora Cecoslovacchia nel 1985 e fu registrato dalla TV ceca.

Celebre la parodia del gruppo comico demenziale Triky & Pověry “Ital nezná ten zázrak” che prende in giro l´itailano, che non conosce il miracolo del Knedlo Zelo Vepřo, per cui é debole a seguito dell´alimentazione mediterranea.

GLI ALTRI ARTISTI

Godono di una certa fama anche le canzoni di Umberto Tozzi (“Ti amo” – anche questa rivista dai Triky & Pověry o la canzone “Tu”) ed ovviamente ha spopolato il duo Albano e Romina Power  – “Felicitá” é certamente ai livelli de “l´Italiano” di Toto Cutugno – cosí come “Ci sará” o “Sharazan”. Anche la canzone di Battiato ed Alice – i treni di Tozeur é conosciuta, cosí come la famosa “Malinconia” di Riccardo Fogli.

Anche Enzo Ghinazzi, in arte Pupo, ha goduto di una certa fama con la canzone “Su di noi” e “Firenze santa maria novella”.

  • ANNI NOVANTA FINO AD OGGI

La musica italiana, oltre ai giá citati artisti di caratura internazionale quali Eros Ramazzotti (capita spesso di sentire il duo “Cose della Vita” di Eros con Tina Turner, oppure la canzone “Piú bella cosa non c´é”), Zucchero Fornaciari e Bocelli – curiosamente Laura Pausini non si é mai affermata – che hanno regolari concerti a Praga, vede artisti locali, che hanno anche deciso di vivere in Repubblica Ceca.

L´evento musicale piú importante degli ultimi anni, é probabilmente stato il Festival dell´amicizia Ceco Italiana organizzato da Giorgio Bonelli il 2.6.2011, in occasione dei 150 anni dell´unitá d´Italia. Il concerto, organizzato in Piazza della cittá vecchia ha visto cantare a Praga artisti del calibro di Ron e Paolo Belli, oltre al celeberrimo Michal David, il trio Damichi ed ovviamente Drupi. In tale occasione, sono intervenuti anche altri artisti cechi che hanno reso omaggio alla musica italiana.

Degno di nota, anche l´evento organizzato nel 2012 “Praga canta Napoli”, concerto organizzato presso l´Obecni dům, in veste ovviamente piú classica, dedicato alla musica napoletana.

MICHAL DAVID

Indubbiamente un ruolo importante é stato svolto dall´artista ceco Michal David, che come giá spiegato all´inizio di questo articolo, si é fatto promotore di hit italiane storiche. In particolare, il trio DAMICHI, composto da Michal David, Davide Mattioli e Chiara Grilli ha riproposto tante canzoni italiane in chiave disco dance. Michal David é un artista poliedrico, molto celebre fin dagli anni ottanta, e compositore di musical di successo (il piú celebre é Kleopatra).

DAVIDE MATTIOLI

La storia di Davide Mattioli ricorda le favole di successo degli emigrati italiani.

Scoperto da Ilona Csaková, cantante ceca, ha esordito proprio con la cantante ceca nella canzone “Giorni di parole“. Oltre alla carriera di solista – celebri sono alcune le riedizioni di hit italiane come “Volare”, “Sereno é”, “Con te partiró” – Davide ha partecipato anche a vari sodalizi con artisti cechi: il giá citato DAMICHI con Michal David e Chiara Grilli, la arcinota cantante ceca Helena Vondráčková. In anni piú recenti si é dedicato al progetto “INSIEME” con il cantante Andrea Andrei, ed hanno pubblicato un paido di cd concertando con Dodi Battaglia (celebre chitarrista dei Pooh) e Amedeo Minghi (il video di Emanuela ed io e´ interamente girato a Praga). Il sodalizio é terminatonel 2015.

Oggi, Davide Mattioli, é impegnato in vari concerti sul terriotorio ceco e slovacco, spesso e volentieri capita di laggere qualche articolo sulle riviste gossip. Recentemente si é sposato e sta per diventare padre per la terza volta. Davide Mattioli ha cantato anche in lingua ceca la canzone “Mít k sobě blíž” dedicata e cantata con la figlia Valentina. Una semplice ricerca su Youtube consente di trovare decine di link di canzoni e apparizioni dal vivo di questo artista.

GLI ALTRI ARTISTI CHE VIVONO IN REPUBBLICA CECA

Oltre al giá citato Andrea Andrei – piuttosto conosciuta la riedizione in italiano/ceco di Malinconia (Krásnějíší než růže), canzone di Riccardo Fogli, cantanta con Pavel Roth e la allegra Elena girata a Praga – é piuttosto conosciuto a livello mediatico il cantautore Domenico Martucci, di nobili origini pugliesi, salito alla ribalta dei media cechi per una breve ma sofferta storia d´amore con Iveta Bartošová, nota cantante ceca poi tragicamente venuta a mancare. Domenico ha varie canzoni visibili su Youtube, segnalo la canzone Non dimentico (Nezapomenu tě).

Personalmente ritengo che Roberto Caporali abbia una delle piú belle voci sentite a Praga. Personaggio eccentrico, é in grado di animare serate in giro per ristoranti, feste ed eventi. Solo a titolo di esempio, ritengo molto bella la riedizione di I like Chopin, celebre canzone degli anni ottanta di Gazebo. Caporali ha anche cantato con Domenico Martucci la canzone di Elton Jhon – Sorry seems to be the hardest word. Molto bella anche Via con me di Paolo Conte.

Diversi locali e ristoranti  (nel periodo 2004-2008 il ristorante La Grotta, oggi conosciuto come l´Osteria, il ristorante Adriatico, giusto per citarne alcuni) continuano ad alimentare cantanti italiani che si dedicano anche al Karaoke. Ferrante Rovinelli, detto “Ferro”, titolare oggi del ristrante Adriatico, é noto negli ambienti praghesi, anche perché vive a Praga da oltre 20 anni. Ha collaborato anche con Davide Mattioli in diverse iniziative, ad esempio compare nel video Piccola e Fragile del citato gruppo Damichi capeggiato da Michal David.

Anche Paolo Ottimo é conosciuto negli ambienti praghesi, dedicandosi a serata di Karaoke. Paolo ha una valenza piú internazionale, non solo italiana, ed ha collaborato con il giovane cantante ceco Sámer Issa (si veda questo link).

 

 

 

Girati a Praga – Video musicali

Diversi artisti musicali hanno scelto Praga per girare un video di una loro canzone.

Alcune segnalazioni:

Permettetemi di aprire questa pagina con questa splendida Praga del 1968. La canzone di questa band inglese, famosa in tutto il mondo, ha visto anche questo video girato a Praga. In Italia, questa canzone é stata proposta dai celebri Nomadi nella versione “ho difeso il mio amore” cantata dal grande Augusto Daolio.

Gli Inxs sono una band australiana che ha raggiunto l´apice del successo nella seconda metá degli anni 80. Purtroppo il cantante, Michael Hutchence, e´ deceduto nel 1997 in circostanze non del tutto chiare.

Relativamente al video, girato ancora nel periodo totalitario (ritengo nel 1987), trovo che colga molto chiaramente l´intensitá malinconica che aveva la cittá amplificata dal periodo autunnale.

Sempre a Praga, e´ stato girato il video di Guns in the Sky

e il video di New Sensation – entrambi girati presso l´Obecní dům di Praga.

  • LINKIN PARK – Numb

Questo strepitoso gruppo USA esponente del nu rock, ha girato questo video a Praga. Il video risulta girato presso la cattedrale di San Vito (la cattedrale del castello di Praga, per intenderci). Le scene interne a scuola non sono state realizzate presso un’aula dell’Università Carlo, come sostenuto da alcune fonti, ma nel Ginnasio di Johannes Kepler, via Parlerova 118/2, 169 00 Praga 6 (grazie alla lettrice Ivana delle preziose segnalazioni, ndr).

Sempre i LINKIN PARK hanno girato a Praga la splendida From the Inside, dove sono presenti diverse scene di proteste tra manifestanti e forze dell´ordine.

Il video di questo rapper é stato girato a Praga, tuttavia non vi sono immagini della cittá. Si tratta di un estratto dal cortometraggio film Runaway diretto da Kanye West. Almeno le ballerine sono ceche. Kanye West peraltro ha girato diversi video a Praga, mostrando un certo debole per questa cittá.

Sempre di KANYE WEST – Diamonds from Sierra Leone

Il famoso rapper USA gira per le strade di Praga associando immagini dei bambini/ragazzi della Sierra Leone.

Il gruppo rock ha girato questo video a Praga, anche se non é del tutto evidente.

Anche questa ottima band, i R.E.M., hanno girato questo video a Praga, sul tram n. 14.

La cantante americana canta per le strade di Praga, ma ho il sospetto che faccia pubblicitá ad una casa automobilistica…

  • JASON MRAZ & COLBIE CAILLAT – Lucky

Staroměstské náměstí (Piazza della Cittá vecchia) domina questo simpatico romantico video.

La cantante dei Cranberries in versione solista, gira per le strade di Praga.

I Subsonica, ancora agli inizi della carriera musicale, hanno girato questo video nel 2005. E´ molto particolare l´idea “incendiaria” del video.

Il fatto che questo video sia girato a Praga si riconosce nella parte iniziale. E´ girato nella zona di IP Pavlova, Il locale esiste da molti anni ed é uno dei piú rinomati, si chiama Radost FX.

Questo lento del cantante americano R&B é stato girato a Praga, in diverse parti del video sono riconoscibili le strade di Praga ed i taxisti locali.

Gruppo dance belga di sole ragazze, ha girato questo video in zona stazione centrale.

La boyband irlandese ha girato questo video in pieno centro e nelle zone turistiche.

L´ex Spice Girls ha girato questo video in varie zone di Praga e sul celebre ponte in metallo sul fiume Moldava.

La nostra cantante rock pop canta per le strade di Praga, giocando a mosca cieca.

Video girato in varie zone di Praga, in particolare nella zona di Hlubočepy.

Cantante libanese, canta in arabo lungo il fiume Moldava.

Il video del 1994, e´ stato girato presso il Museo Nazionale di Praga e presso Zamecká zahrada (Libochovice).

La bad rock alternativa mostra varie zone turistiche di Praga in questo video datato 2004.

Anche questa famosa cantante, nel 1996, ha registrato questo video ambientato negli studi cinematografici di Barandov e presso il castello zámek di Ploskovice (Litoměřice).

Artista canadese, ha girato in vari posti turistici di Praga questo video.

Il video ritrae vari posti di Praga vicino al fiume Moldava.

Il video della nota band e´ stato girato a Praga e nelle campagne boeme.

Il noto cantautore italiano collabora con due artisti italiani residente in Cechia e rivedono il video di questa canzone, ambientato a Praga nella zona di Vyšehrad  (la cattedrale di Pietro e Paolo).

Anche questo artista italiano, purtroppo oggi deceduto, ha registrato questo video nella cittá d´oro.