Archivi categoria: Turismo

Informazioni turistiche

Il Golem di Praga – la leggenda

Praga magica, Praga capitale dell´esoterismo e dell´alchimia, Praga incrocio di varie culture e paese di confine.
Questa miscela di fattori ha da sempre contribuito a creare miti, leggende e racconti che spesso hanno trovato spazio anche nella letteratura.
Il Golem
golem
Narra la leggenda, di origine ebraica, che il rabbino Rabbi Jehuda Low (o Loewú ben Bezalel – figura magica e mitologica, ma effettivamente vissuta dato che ha la tomba nel vecchio cimitero ebraico situato in Josefov – creó dall´argilla una figura, una sorta di statua, che veniva attivata tramite una pietra magica denominata “šém” e la rendeva viva per compiere lavori, ma priva di anima, parola e sentimenti.
Siamo nella Praga di fine XVI secolo, nel quartiere ebraico di Josefov, che era profondamente diverso da quanto possiamo vedere al giorno d´oggi, la comunitá ebraica non era affatto integrata ad altre comunitá, coma ad es. quella cattolica e vi sono diverse versioni che sostengono che il Golem fosse stato creato non solo per servire nei rituali religiosi in sinagoga, ma anche per proteggere gli ebrei dagli assalti dei cattolici.
Naturalmente, fu un rito magico e basato sul numero sette, che diede le origini al Golem.
Il Golem inizió a crescere di forza, diventando sempre meno controllabile, ed il rabbino Low, alla fine, fu costretto a riporlo nella soffitta della vecchia sinagoga, portandolo poi alla autodistruzione.
Una versione di questa leggenda spiega che la figlia del rabbino Low fosse molto malata, e che il Golem lo aiutava nell´assisterla. Un giorno, essendo chiamato agli obblighi religiosi, dimenticó di togliere la pietra che lo animava, ed il Golem, privo di istruzioni, inizió a demolire l´abitazione del rabbino e poi si recó per le strade distruggendo tutto. La figlia trovó la forza di recarsi presso la sinagoga per cercare il padre, e davanti a tale disastro, urló al Golem di fermarsi e prelevó la pietra. Essendo giorno di festa per la cultura ebraica, il Golem si trasformó in polvere. Il rabbino tornó quindi alla preghiera per terminare la cerimonia. Si dice che le polveri del Golem siano state nascoste nella soffitta della vecchia sinagoga (Sinagoga Staronova) esistente ancora oggi (si considera che sia la sinagoga piú vecchia del centro est Europa). Da allora l´accesso alla soffitta sarebbe stato vietato, anche se dei residui del Golem sembra non si sia trovata traccia. La figlia del rabbino Low guarí immediatamente.
SVLI-100-Praha_Staronova

Sinagova Staronova

La leggenda é corredata di vari dettagli e precisazioni che evidentemente sono sorti nel tempo, come ad esempio il fatto che il Golem avesse la scrittá “veritá” sulla fronte, e che per farlo terminare nell´attivitá distruttiva, si sia scritta la parola “morte”. Altre fonti sostengono che il Golem fosse talmente grande, che il rabbino non riuscisse piú a raggiungere la bocca del Golem e per riuscire a raggiungerlo per togliere la pietra, si narra gli abbia detto di allacciargli la scarpa, ma una volta che tolse la pietra, il Golem  cadde direttamente sul rabbino e questi morí.
Sarebbe stato un sogno, invece, a portare il rabbino Low a crare il Golem. Si narra che alcune formule magighe, o forse preghiere, attivassero il Golem, assieme alla pietra magica. Il corpo del Golem si riscaldava, e man mano che si attivava, diventava sempre piú grande. Sarebbe stata la paura di non poter controllare piú la forza del mostro, quella che ha portato alla sua distruzione decretata dal suo genitore.
Diversi film sono stati dedicati alla figura del Golem, un robot antesignano.

L´uomo destinato all´eliminazione – MUKL – Il Monumento alle vittime del Comunismo – Praga

M.U.K.L (můž určený k likvidaci) indica letteralmente l´uomo destinato all´eliminazione, una definizione che circolò nelle prigioni politiche cecoslovacche, presa direttamente dagli orrori del nazismo.

Sette statue in bronzo disseminate lungo una scalinata, sono l´opera realizzata dall´artista Olbram Zoubek, assieme agli architetti Zdenek Holzl e Jan Kerel, che mostra l´inquietante dissolversi dell´individuo – a memoria del progressivo annientamento dell´uomo generato da una dittatura. L´individuo però resiste con fierezza, anche se menomato nello spirito e fisicamente – resistendo in piedi.

Il monumento alle vittime del comunismo si trova a Praga, nella zona di Malá Strana, alla base della collina di Petřín dal 2002.

Ha l´obiettivo di ricordare ai posteri i prigionieri politici e le vittime del regime che ha governato la Cecoslovacchia dal 1948 al 1989.

Una fascia in bronzo, ed una stele alla base del monumento ripetono i numeri di queste persecuzioni: 205 486 persone condannate, 248 condanne capitali, 4 500 persone decedute nelle prigioni, 327 persone morte ai confini, 170 938 cittadini emigrati. (“Oběti komunismu 1948 – 1989: 205 486 odsouzeno – 248 popraveno – 4 500 zemřelo ve věznicích – 327 zahynulo na hranicích – 170 938 občanů emigrovalo”).

I MUKL erano tipicamente dei prigionieri politici, che erano ritenuti scomodi per il regime, e pertanto erano destinati a lavori umilianti e molto faticosi. Tipico il lavoro nelle miniere di uranio o di carbone. Vi sono molte testimonianze delle pessime condizioni in cui versavano questi individui, e delle difficoltà per comunicare con la loro famiglia e loro cari, fino ad arrivare ad un progressivo annientamento dell´individuo che lo portava all´oblio ed alla morte.

Questa opera é particolarmente suggestiva la notte: grazie dall´illuminazione, gli effetti luce colpiscono l´animo molto più che durante il giorno. Purtroppo, il monumento è stato bersaglio di vari atti vandalici nel recente passato.

pomnik

La giornata della memoria delle vittime del comunismo si celebra il giorno 27 giugno di ogni anno, la data ricorda l´esecuzione di Milada Horáková, che avvenne il 27 giugno 1950.

Il “missile” di Praga 3 – la torre delle trasmissioni di Žižkov

La torre delle trasmissioni che domina Praga 3 non sfugge agli occhi di qualsiasi turista, specie se si osserva la cittá dalla zona di Hradčany (castello di Praga). La costruzione, concepita negli anni ´70, fu iniziata negli anni 80 e terminata nel 1991. L´architetto, Václav Aulický, volutamente volle dare un´immagine alla torre a forma di missile (in ceco “raketa”), slanciata verso l´alto, anche nell´intendo di non fare una costruzione invasiva della zona di Žižkov.

Alcune leggende metropolitane, narrano che in origine doveva impedire ai segnali satellitari di raggiungere Praga e pertanto fu approvata da parte del regime comunista. Si narra anche che quando fecero partire il segnale di prova a fine anni 80, nel quartiere di Žižkov si registró un aumento di aggressivitá nelle persone.  Naturalmente, si tratta di leggende, che hanno origine anche nelle aspre critiche al periodo totalitario e che non hanno una conferma pratica.

La torre, oggi, oltre a svolgere una importante funzione come ponte di trasmissioni, é una torre con visule a 360 gradi per vedere Praga accessibile ai visitatori, ha una room adibita a hotel esclusivo per dormire su Praga, é sede di alcuni programmi televisivi e ospita frequentemente mostre temporanee.

David Černý, il controverso scultore, dal 2000 ha inserito i bambini “miminko” che salgono e scendono la torre: statue gigantesche che rendono questo monumento forse piú umano.

Non é amata particolarmente dai cechi, qualcuno sostiene abbia rovinato il panorama di Praga, altri la additano come una imposizione del vecchio regime. Per la costruzione si dovette cancellare un vecchio cimitero ebreo che era nella zona. Per tutti questi motivi, alcuni server turistici l´hanno definita come la seconda peggiore costruzione al mondo.

Il carro armato n.23 rosa di David Černý

David Černý rappresenta una delle migliori espressione dell´arte moderna ceca, pur essendo capace di trasmettere emozioni forti ed a volte molto discusse se non pesantemente criticate. Praghese dalla nascita, ha studiato presso l´universitá  artistico industriale, rappresenta l´artista boemo per eccezione. Frequentatore di birrerie nella zona di Mala Strana, spesso oggetto di forti critiche se non denucie, la fama di Černý ha valicato anche i confini cechi, poiché diverse opere sono esposte in giro per il mondo.

IL CARRO ARMATO ROSA – il carro armato IS (Iosif Stalin)-2 prodotto dall´Unione Sovietica nel 1943 fu utilizzato durante la seconda guerra mondiale e rappresentó  uno dei simboli della vittoria dell´Unione Sovietica nei confronti dell´impero nazista.

Il carro armato numero 23, conosciuto anche come il tank di Smichov, fu esposto a lungo presso l´attuale Piazza Kinsky (prima Piazza dei tankisti sovietici) negli anni del dopoguerra a Praga, ed era considerato monumento nazionale.

Il carro divenne famoso, quando improvvisamente fu colorato di rosa….

ruzovy-tank-lesany_military_muzeum_4101

Il 27 aprile 1991, Černý assieme ad alcune persone coloro´ il tank di rosa. Il giorno successivo lo scalpore fu enorme, al punto che anche l´ambasciata sovietiva avrebbe protestato. Černý fu arrestato sotto l´accusa di disturbo della quiete pubblica e successivamente liberato. Il tank fu dipinto nuovamente di verde, ma nel giro di qualche giorno, 15 neo parlamentari eletti, forti del loro status di immunitá, ridipinsero il tank di rosa per protestare dell´arresto di David Černy.

Il tank rosa si trova oggi presso il museo militare di Lešany (Týnec nad Sázavou) e non é piú un monumento nazionale.

 Le vicende attorno al tank rosa, in realtá si sono protratte nel tempo. David Černý propose un nuovo monumento al posto del tank rosa che doveva essere solo una parte del tank, in quanto i tre quarti dovevano essere sepolti sotto terra.

tre-quarti-_ruzovy-tank_david_cerny_-_ruzovy_tank_2008_3

Effettivamente questa idea fu realizzata nel 2001, ma fu fonte di ulteriori critiche anche da parte di politici cechi (tra cui l´allora premier ed oggi presidente Zeman) e non venne mai installato nella Piazza Kinsky. Oggi, questa opera si trova a Lázně Bohdalec. L´opera peraltro fu anche oggetto di ulteriori provocazioni politiche da parte di Černý, come nel 2008 in cui fu inserita una fascia bianca sul carroarmato e nuovamente situata nella Piazza Kinsky, per protestare contro il conflitto russo-georgiano. Un ulteriore curiositá, il tank originale, fu temporaneamente spostato a Praga sul fiume Moldava, dove resto´esposto per qualche mese nel 2011 nell´ambito della settimana della libertá.

QUO VADIS- la trabant a 4 zampe di David Černý

David Černý rappresenta una delle migliori espressione dell´arte moderna ceca, pur essendo capace di trasmettere emozioni forti ed a volte molto discusse se non pesantemente criticate. Praghese dalla nascita, ha studiato presso l´universitá  artistico industriale, rappresenta l´artista boemo per eccezione. Frequentatore di birrerie nella zona di Mala Strana, spesso oggetto di forti critiche se non denucie, la fama di Černý ha valicato anche i confini cechi, poiché diverse opere sono esposte in giro per il mondo.

QUO  VADIS – Si tratta della prima opera di Černý e risale al 1991. Fabbricato in plastica, che ritrae la celebre auto Trabant (automobile prodotta nell´ex Germania dell´Est, simbolo associato alla caduta del muro di Berlino del 1989) a cui sono state aggiunte 4 gambe.

foto-cerny

Nel 1989 quattro mila tedeschi provenienti dalla Germiania dell´Est (DDR) occuparono il giardino dell´ambasciata federale tedesca (Germania dell´Ovest) di Praga in ricerca di asilo politico. Furono momenti storici importanti, prima della caduta del muro di Berlino ed il collasso di tutti i regimi socialisti avvenuto nei mesi successivi.

I tedeschi della DDR avevano principalmente le Trabant, un´auto con motore a due tempi e telaio in materiale plastico.

Opera esposta per la prima volta nel 1991 in piazza della cittá vecchia (Staroměské náměstí) ed inaugurata il giorno in cui le due valute tedesche di allora (i marchi) si unificarono. Oggi, l´originale si trova presso il Forum di storia moderna a Lipsia ed una copia in bronzo (in realtá solo dopo 10 anni l´opera fu ricoperta dal bronzo per mitigare l´azione del tempo) é  collocata nei  giardini dell´ambascita germanica di Mala Strana in Praga 1, dal 1991, in via Vlašská 19/118.

Pilsner Urquell – una birra tradizionale di fama mondiale

Non vi sono dubbi che la Pilsner Urquell sia probabilmente la birra ceca piú conosciuta al mondo -seppure anche il marchio Budwaiser, sempre ceco, sia molto rinomato.

Denominata in ceco Plzenský Prazdroj, e´ una birra originaria della cittá di Plzen (Pilsen), prodotta col metodo pils/lager, di bassa gradazione alcolica 4,4% (12 gradi secondo la gradazione del malto), con gusto amarognolo ma amabile.

Il nome di questa birra significa „antica fonte di Plzen/Pilsen“, e sui mercati esteri é conosciuta come Pilsner Urquell, dal nome di origine tedesca. Occorre considerare che Pilsen si trova ad est della boemia, molto vicina alla Germania.

Nei locali cechi si ordina semplicemente dicendo „Plzeň“, in automatico vi recapitano il mezzo litro.

Le origini di questa birra si datano al 1842, anno in cui si inizió costruito il nuovo birrificio a Pilsen, che puntava a produrre la migliore birra in grado di competere con le birre tedesche, utilizzando l´avanguardia tecnologica. Negli anni successivi, questa realtá si consolido´ raggiungendo la qualitá desiderata. Oggi, lo stabilimento di Pilsen ha la parte storica e la parte produttiva moderna. Sono migliaia le visite annuali di questa strabilianete realtá.

La parte storica dello stabilimento comprende ben oltre 10 km di cantine sotterranee: furono create per consentire la produzione e maturazione della birra che avveniva in tini e botti di legno. Ancora oggi e´ possibile assaggiare le birre non filtrate prodotte secondo la vecchia ricetta per i visitatori.

Il luppolo e´ rigorosamente di origine ceca, cosí come il lievito madre é quello a cui si arrivo´ nel XIX secolo. La cottura viene effettuata in tre step, e garantisce un pregio elevato di questa birra.

Nella produzione della birra, il ruolo dei mastri birrai (in ceco sládek) é determinante al punto che esistono universitá dedicate e presso le stanze del museo sono riportati tutti i capi mastri birrai della storia di questa birreria.

img_1139

L´azienda in realtá non ha solo il marchio Pilsner Urquell: in Repubblica Ceca ha anche i marchi Velkopopovický Kozel, Gambrinus, Radegast e l´analcolica Birrel. A fine 2016, il gruppo Pilsner Urquell é  stata oggetto di una cessione dal gruppo internazionale SABMiller alla giappponese Asahi al prezzo record di 7,3 miliardi di EUR.

Fonti:

mie foto

Wikipedia

www.pilsner-urquell.cz

Il “cimitero degli italiani” di Milovice

Il cimitero militare di Milovice

conosciuto anche come „il cimitero degli italiani“

Milovice e´ una cittadina che si trova a circa 50 chilometri a nord est di Praga.

Durante la I guerra mondiale, nei pressi di Milovice esisteva un campo di prigionia (Mladá) che per le scarse condizioni igienico sanitarie e alimentari ha visto morire molte persone (alcune fonti parlano di una  media di 36 morti al giorno) e complessivamente il numero di prigionieri sarebbe stato di oltre 20.000. Per ovvi motivi, fu indispensabile adibire una zona nell´area cittadina che consentisse di sepellire un numero cosí elevato di persone, poiché i cimiteri civili si dimostrarono subito insufficienti. Nacque cosí un cimitero militare che fu utilizzato fino al 1945.

Il cimitero militare, che oggi si trova in via Italská (via Italia), é un luogo importante per la storia d´Italia in quanto sono stati seppelliti i corpi di 5.276 italiani per lo piú in fosse comuni (alcuni fonti parlano anche di 7 mila italiani) che furono prigionieri di guerra. La maggior parte dei connazionali affluí dopo la battaglia di Caporetto (nota come una delle maggiori disfatte dell´esercito italiano) avvenuta nell´autunno del 1917.

I morti italiani furono certamente i piú numerosi, e da qui nasce la denominazione di „cimitero degli italiani“, ma non furono gli unici: in questo luogo sono stati sotterrati anche i corpi di 527 russi, 60 serbi, 323 militari austro ungarici (224 cechi, 49 ungheresi, 40 polacchi, 4 austriaci e 2 infermiere ceche). Il cimitero ha continuato a svolgere la sua triste funzione anche nel primo dopoguerra, fino al 1945. Pertanto si sono aggiunti i corpi di 49 soldati cechi, 61 tedeschi  e 12 russi.

Ogni anno, i primi giorni di novembre, l´Ambasciata italiana ed altre istituzioni organizzano eventi commemorativi e messe in loco. E´ frequente la presenza di associazioni del corpo degli alpini e dei bersaglieri.

In prossimitá del cimitero e´ presente anche un  piccolo museo istituito nel 1996, e curato dall´Ambasciata d´Italia.

Per dovere di cronaca, diverse fonti sostengono che gli italiani morirono non solo di malattie dovute alle scarse condizioni igienico sanitarie, ma anche per fame. Il campo di prigionia, infatti, era anche un campo di lavoro ed i pasti erano molto poveri con apporti calorici modestissimi. Una parte della critica sostiene che da questo punto di vista, l´Italia non fu in grado di garantire approvigionamenti sufficienti per i propri prigionieri all´estero (pratica consentita da accordi internazionali), cosa che invece altri stati furono in grado di fare. Altre fonti sostengono che i problemi furono nell´incapacitá di recapitare i rifornimenti in una terra distante e difficilmente raggiungibile. Il dato di fatto, purtroppo, e´ che il numero dei morti italiani fu davvero incredibilmente elevato ed oggi non resta che rendere onore alla loro memoria.

La zona del campo di prigionia, denominata Mladá, e´ rimasta zona militare fino al 1991. Creata ancora ai tempi dell´impero austroungarico, nel 1904, dopo l´occupazione del 1968, vide la presenza di oltre 100.000 soldati sovietici con relative famiglie. Dal 1968 al 1990, oltre alle abitazioni civili, furono costruiti un aeroporto, 44 hangar per attrezzature militari e carri armati, una stazione dei treni (si dice che ogni giorno vi fosse un treno speciale proveniente da Mosca), ospedali, asili e scuole, negozi e luoghi di svago per i militari e relativi familiari sovietici. Oggi la zona viene gradualmente riconvertita ad usi civili.

La cucina ceca

La cucina ceca:

La cucina ceca ha le caratteristiche tipiche dell´Europa centrale: un utilizzo importante delle carni, dei pesci di fiume, verdure, sughi elaborati, spezie. In generale é una cucina piuttosto complicata, e la preparazione dei piatti richiede diverse ore (se non addirittura giorni). Non é facilmente digeribile pertanto consiglio di abbinarla a birra durante i pasti. Ho pubblicato un post con alcuni consigli sui ristoranti a Praga secondo la mia personale esperienza, e che tengo aggiornato.

Il pasto ceco si compone solitamente delle seguenti portate:

  • Zuppa
  • Piatto principale
  • Dessert

Quanto viene offerto come antipasto in diversi ristoranti (formaggi sott´olio, prosciutto di Praga, salsiccie, ecc… ) é piuttosto un accompagnamento alla birra e viene spesso consumato extrapasto nelle Hospoda (birrerie) – luogo cult per la cultura boema. Questi piatti sono nella parte finale di questo articolo nella sezione PIATTI DI ACCOMPAGNAMENTO ALLA BIRRA.

Per la Moravia, specie nella zona meridionale, i piatti tradizionali sono simili, ma la bevanda principale é il vino!

ZUPPA

Le zuppe sono un „must“ nella cucina locale, come in tutta la Mittle Europa. Le proposte sono svariate, abbinano carni lessate, verdure, panne acide, basi di burro e farina (in ceco „jížka“), varie spezie. Vi segnalo tre zuppe principali:

    • La zuppa „bramboračka“ – zuppa alle patata, con funghi e altre verdure. Occhio all´aglio.bramboracka
    • La zuppa „česnečka“ (all´aglio). Con un po´ di coraggio, consiglio di approciarla nel periodo invernale e di mangiare questa zuppa in coppia (altrimenti il partner é praticamente inavvicinabile per diverse ore).cesnecka
  • „Hovězí s játrovými knedlíčky a nudlemi“ – un brodo di manzo con piccoli knedlík (gnocchetti) di fegato e tagliatelline. E´un piatto tradizionale ai matrimoni, dove lo sposo imbocca la sposa e viceversa.OLYMPUS DIGITAL CAMERA
  • La “dršťková polévka” – una zuppa o stufato di trippa. Esistono varie versioni di questo piatto, ogni famiglia ha i propri metodi ed ingredienti segreti.

dršovka

  • La “Kulajda” é una zuppa di funghi e patate, a cui si aggiunge la panna acida. Un ulteriore ingrediente importante é rappresentato dall´uovo.

Kulajda

PIATTO PRINCIPALE

La carne locale é sempre stata considerata di ottima qualitá, e pertanto anche esportata verso altri paesi. Purtroppo non sempre si impatta in ristoranti soddisfacenti.

I piatti principali che vi segnalo sono:

    • „Vepřový maso, knedlíky a zelí“ in breve anche „knedlo, zelo, vepřo“ – carne di maiale a fettine cotta al forno, i knedlíky (una sorta di panetto lessato – denominato anche gnocco, che puo´ essere di patate o di pane) e il cavolo in agrodolce lessato (bianco o rosso). Il sugo dalla cottura della carne di maiale viene solitamente versato sulla carne e sui knedlíky.knedlo-zelo-vepro
    • „Pečená kachna“ – l´anatra all´arrosto, molto apprezzata, viene solitamente accompagnata in modo similare al piatto precedente con knedlíky e cavolo lessato. Nel periodo autunnale, si puó apprezzare in diversi locali anche l´oca – che rispetto all´anatra richiede una cottura molto lunga e complicata, per renderla morbida.kacena-pecena
    • „Svíčková“ – si tratta di un piatto composto da carne di manzo solitamente filetto o controfiletto (per dare ulteriore sapore a volte nella carne prima della cottura si inseriscono dei piccoli pezzetti di pancetta affumicata), i knedlík (gnocchi) solitamente di pane e un sugo dolciastro particolare composto da verdure stracotte e passate (normalmente accompagnato da limone e marmellata di mirtilli) a cui spesso si aggiunge la panna.svickova
  • „Tatarák“ – la carne alla tartara – ossia manzo crudo mescoloto con varie spezie e uovo – che viene accompagnata con le bruschette di pane nero (rigorosamente da grattuggiare sopra l´aglio fresco). tatarak

Oltre ai piatti sopra citati, rientrano nella tradizione ceca le cotolette (in ceco „řízek“) – certamente un retaggio del periodo austroungarico che riguarda tutta l´Europa centrale – la selvaggina (tipicamente la carne di cinghiale, a volte capita anche la carne di cervo – cucinati spesso come „gulaš“, una sorta di speziato spezzatino – anche se il gulaš e´ piu´ tipico della cucina ungherese), il coniglio e la carne di pollo.

Lo stinco di maiale (in ceco “koleno”) é apprezzato molto anche dai turisti, personalmente preferisco quello leggermente affumicato. Viene servito con senape, rafano ed altre salse. I veri intenditori, affrontano anche la cotica. Si accompagna alla birra, quasi un obbligo data la presenza di grassi.

Tra i pesci di fiume, segnalo certamente la carpa – pesce piuttosto pieno di lische, dal sapore, a volte fangoso, che viene servito in svariati modi (fritto impannato, grigliato…). La carpa é  a tutti gli effetti parte della tradizione natalizia ceca: prima di Natale capita di vedere enormi vasche lungo le strade, piene di pesci vivi che vengono venduti direttamente (vengono puliti, oppure si puo´ acquistare direttamente il pesce per metterlo in vasca ai fini di una migliore depurazione). La zona di Třeboň é molto famosa per gli allevamenti di questi pesci, che vengono anche esportati.smazeny-kapr

A volte capita di trovare anche ristoranti specializzati nelle trote appena pescate. Personalmente apprezzo molto le cotture alla griglia ed i sapori mediterranei, ma spesso si accompagnano a salse molto diffuse da queste parti, sulle quali non sono in grado di esprimere un giudizio critico.

Due indicazioni per piatti non a base di carne: ll formaggio fritto („smažený sýr“) e il cavolo fritto („smažený květák“). Ritengo una vera prelibatezza, ma ahimé, sempre piú rara: lo smažený hermelín (tipo camembert) ripieno di prosciutto di Praga.

Smažený sýr

Smažený květák

 smazeny-syr  smazeny_kvetak

 

DESSERT

I dolci hanno una forte tradizione nella cucina locale, non solo accompagnati al pasto principale, ma anche per degustare in caffetteria una bevanda calda. Difficile dire quale sia il dolce tipico, dipende dalle zone e dal periodo della stagione.

„Buchty“ sono dei dolci fatti al forno, ripiendi di marmellate, oppure di ricotta dolce. Capita di trovare su alcuni menu anche le „dukátové buchtičky“, ossia delle versioni ridotte della buchta tradizionale, su cui viene versata una crema alla vanglia calda.

Buchty

Dukátové buchtičky

 buchta2  dukatove-buchticky

„Koláče“ sono dei dolci ripiendi di marmellata, oppure ricotta dolce, papavero (mák in ceco). Le versione mini dette Koláčky sono piatto tipico di accompagnamento ai matrimoni (al posto dei nostrani confetti, per intenderci).kolace

„Dorty“ – sono le torte, che seguono molto la tradizione viennese. Vengono fatte nei piu´ svariati modi: alla frutta, al cioccolato, al formaggio, …. Viene servito un po´ ovunque anche lo „strudel“ a base di mele.

La „Bublanina“ e´ un tipico dolce estivo fatto al forno con la frutta di stagione (ciliegie, amarene, ribes, rabarbaro,…).

„Tvarohové knedlíky plnění ovocem“ – gli gnocchi alla ricotta ripieni di frutta su cui viene versato il burro caldo. Una vera prelibatezza stagionale.

Tvarohove knedlicky

„Palačinka“ – la classica crepe servita con frutta e gelato.

Il “perník”, spesso associato al marzapane, anche se ritengo che non sia la stessa cosa, é un tipico dolce invernale e natalizio. Spesso associato con la cioccolata, a volte viene proposto anche in versioni che vengono fatte seccare e resistono per svariate settimane. La casa di Jeníček e Mařenka, i locali Hans e Gretel, era la perníkova chaloupka, la casetta di perník!

Domaci_pernik_s_cokoladou

PIATTI DI ACCOMPAGNAMENTO ALLA BIRRA

La birra e´ una bevanda alcolica. Il consumo pro capite in Repubblica Ceca e´ il piu´ alto al mondo, ed e´ pari ad oltre 140 litri pro capite (anche per via del prezzo che é sensibilmente inferiore rispetto agli standard di altri paesi). Per poter bere molta birra e limitare gli effetti dell´alcool, occorre assumere grassi, pertanto i piatti tipici tengono conto di questa necessitá.

pivo-utopenec-a-hermelin

„Pražská šunka“ – il prosciutto di Praga. Non é mai semplice trovare il giusto prosciutto di Praga, purtroppo vengono prodotti svariati salumi di questo tipo in Repubblica Ceca, con metodologie diverse, e anche la qualitá lascia spesso a desiderare. Consiglio di cercare la “šunka od kosti”, ossia il prosciutto leggermente affumicato e poi lessato che é tipicamente servito con un cetriolo sotto aceto.

„Nakládaný hermelín“ – si tratta del formaggio hermelin (tipo camembert) che viene messo sott´olio e speziato per diversi giorni, settimane. Solitamente pesante, se lasciato stagionare il sapore é molto caratteristico e forte. In alcuni posti vengono serviti anche dei “pivní sýry”, ossia dei formaggi da birra (morbidi o duri – la tradizione di questi sapori molto forti si rifá ai cosiddetti “olomoucké tvařúžky”, formaggi lasciati maturare dall´odore e sapore molto intenso).

„Utopenec“ – letteralmente l´affogato. Si tratta di un wurstel che viene messo sotto aceto e olio e speziato.

„Tlačenka s otcem a cibulí“ – la testina in cassetta accompagnata con aceto e cipolla.

„Škvarková pomazánka“ – la crema di lardo e ciccioli da spalmare sul pane nero.

„Jitrnice“ la salsiccia di maiale speziata.

Per suggerimenti, proposte di miglioramento e integrazioni, vi prego di lasciarmi un messaggio.

Praga by night…. cosa fare a Praga la sera

Praga e´ una capitale, e in quanto tale offre parecchi svaghi. Di seguito alcune prime proposte….. anche se il mondo dei locali notturni é sempre in evoluzione.

E dopo una giornata col naso per aria che fare????? Ancora tanto!!!! 
Di seguito due proposte che ci vengono in mente….
“Praga in festa”:
 
si parte dai locali sulla spiaggia fluviale nella zona di Podolí, per un aperitivo al tramonto a ritmo di musica in stile beach summer (http://www.zlutelazne.cz/). A warm-up eseguito, doccia rinfrescante e poi di nuovo fuori per mettere qualcosa sotto i denti. Paese che vai usanze che trovi: niente di meglio che qualche birreria storica come U Medvidku (dall´orsachiotto), o U Zlateho Tygra (dalla tigre d´oro), ma certamente guardati il post sui RISTORANTI che abbiamo predisposto! Occhio solo alla cucina ceca, a volte e´ piuttosto pesantuccia e per questo devi bere un sacco di birra!
Alternativa alla zona di Podolí, si é imposta recentemente la zona di Náplavka, dove sono nati bar, locali e ristoranti ai bordi del fiume Moldava. Questa zona, ha il vantaggio di essere piú centrale e d´estate é decisamente molto bella. Vi sono eventi organizzati periodicamente, tra cui anche il mercato dei contadini (farmářské trhy in ceco).
A questo punto che si fa????? Beh, durante la serata avrete sicuramente scambiato quattro chiacchere con altra gente e raccolto spunti utili: Inizia il tour per i bar, locali, seminati nella città vecchia e i boat bar sulla Vlatva (sotto qualche breve indicazione).
Buon divertimento!!!!
“Praga magica”:
Un ottimo posto per salutare il tramonto all’ombra della Cattedrale di S.Vito e della cittá vecchia, è la terrazza di U Prince (https://www.hoteluprince.com/terrazza)! La vista su Stare Mesto, Hradcany, i tetti di Mala Strana e il  profilo di Petrin, assorbirà i vostri pensieri, complice la stanchezza di una giornata da turista.
Una volta rinfrancati e riempiti gli occhi della città gotica, aggiratevi per le stradine della Cittá vecchia direzione Ponte Carlo, e poi di Mala Strana alla ricerca del ristorantino o pub a voi più gradito per una cenetta romantica.
Stanchi??? Signori non pensate minimamente a rientrare in camera, perdereste l’opportunità di un salto indietro nel tempo a dir poco affascinante. I giochi di luce e ombre che offre di notte l’architettura di questa città, rapiscono anche gli sguardi più distratti. Per agevolarvi la passeggiata digestiva, prendete il tram 22 a Malostranska, direzione Hradcany e scendete a Pohorelec. D’ora in avanti, la parola d’ordine è: perdersi!! Scendendo verso la città: Novy Svec, Petrin, Hradcany, S. Vito, Mala Strana, il Ponte Carlo, il giorno affollati di turisti e negozianti, regaleranno un’atmosfera medioevale e un po tenebra, che si addice alla città del triangolo magico. Praga e´ sempre stata la cittá degli alchimisti, molto esoterica, diversi palazzi hanno simboli e immagini che richiamano antiche leggende e storie di magie….

 

LOCALI per DRINK SERALE

Terrazza U Prince – questo locale e´ fantastico per la vista straordinara che offre ed e´ tra piazza della cittá vecchia e la piccola piazza (Staroměsto e Malé náměstí). E´ possibile anche cenare, tuttavia, tente presente che e´ decisamente turistico.

Tretter´s bar – decisamente una istituzione degli ultimi anni, si trova vicino a piazza della cittá vecchia, sui cocktails sono molto bravi

DISCOPUB

JAMES DEAN – vicino a piazza della cittá vecchia, in Praga 1, meta della gioventu´ internazionale.

HARLEY Rock Caffe´ – musica rock in Praga 1, sulla via Dlouha

80´ees – locale anni 80, nel quadrilatero del divertimento di fronte al James Dean

BOMBAY – disco pub in Praga 1, sulla via Dlouha.

Techle Mechle, Praga 2 – sulla via Vinohradska, i fine settimana sono solitamente molto frequentati fino a tarda notte, prima mattinata.

INFINITY – sempre in Praga 2, ha fatto la storia di Praga dei primi del 2000, nei fine settimana e´ sempre frequentato, anche se ha perso un po´ di smalto

RADOST FX CLUB, situato in Praga 2, zona IP Pavlova – da ormai 20 anni un must della musica alternativa.

NEBE discopub

POSTEL (letteralmente, letto) discopub

Ristoranti a Praga – i miei preferiti

Aggiornato a gennaio 2020

Consigliare dei ristoranti praghesi, implica per forza un giudizio soggettivo. Per questo, avverto prima, non é possibile essere esaustivo… ma spero che questa pagina possa essere d´aiuto.

Cucina ceca

Nel tempo ho scritto anche un articolo sulla cucina ceca, si trova cliccando su questo link. Consiglio di leggerlo per farsi un´idea di cosa ordinare, per assaporare qualche gusto locale. Ed ora segnalo alcuni ristoranti:

  • La catena di ristoranti che ritengo piú meritevole é quella del gruppo Ambiente, denominati LOKAL. Si mangia una cucina ceca genuina che di per se é piuttosto impegnativa e pesante, ma la qualitá e´ mediamente piu´ alta che nei ristoranti usuali e creati per i turisti. Si trovano in diversi posti a Praga, la pagina web la trovate cliccando su questo link.

Spesso occorre telefonare per riservare il posto altrimentivi toccherá attendere qualche minuto. La birra é la Pilsner Urquell, un vero mito da queste parti.

Il piú centrale e´ il  LOKAL DLOUHA, in via Dlouha 33, Praga 1. Praticamente é sempre pieno e viene frequentato sia dai locali, che dai turisti.

La stessa catena AMBIENTE, ha aperto altri ristoranti specializzati in piatti a base di carne ceca, uno in particolare é denominato Naše Maso (la nostra carne). Ambiente bello, pulito, ben servito e di qualitá elevata, specializzato sulla carne di manzo ceca del sud Boemia. Certamente, anche il prezzo é mediamente piu´ alto che in altri posti, ma la qualitá é ottima.

  • La catena dei ristoranti denominata POTREFENA HUSA offre piatti tipici della cucina ceca e internazionale, che si accompagnano ad ottime birre locali. Nella zona centrale di Praga, si trovano vari ristoranti di questa catena. Il rapporto prezzo qualitá e´ decisamente buono.
  • Apprezzati sono anche i ristoranti della catena di KOLKOVNA, ne trovate diversi su www.kolkovna.cz

Vi segnalo KOLKOVNA CELNICE, v Celnici 4, Praga 1, vicino al centro commerciale Palladium (accanto a Namesti Republiky, piazza della Repubblica).

  • Nei pressi della cittá vecchia si trova MINCOVNA, il posto dove venivano coniate le monete.
  • La birra al volo (anche in piedi) in un locale storico e molto caratteristico e´ da Jelínkova plzeňská pivnice (U Jelínků), Charvátova 1, Praha 1 – Nové Město, 110 00 . Si trova in centro, e´ una bettola, ma dovrebbe essere tutelato dall´UNESCO. Il barista, o oste, ha i baffi del periodo austroungarico, si caratterizza per un carattere schietto e scorbutico. Ovviamente la birra é la Pilsner Urquell.
  • Le birrerie storiche ceche (hospody) sono varie, le piú rinomate (anche se piuttosto turistiche) che vi segnalo sono:
  • U PINKASU in Jungmannovo Namesti 15/16, Praga 1 – nel periodo estivo ha un suggestivo giardino medioevale sul retro.
  • U Fleku, in via Křemencová a Praga 1
  • U Zlatého tygra, noto per essere stato il posto preferito dalla scrittore Hrabal, in via Husova, Praga 1.
  • U Vejvodu, apprezzato per lo stinco, occorre fare attenzione al personale che in diverse occasioni ha proceduto ad “arrotondarsi” il conto. Si trova in via Jilska 4, Praga 1.
  • U medvídků – con varie birre prodotte direttamente, in via Na Perštýně, Praga 1.

 Attenzione, perché gran parte di queste birrerie sono divenute turistiche, per cui vi consiglio di bere la birra, che normalmente é sempre buona, ma sul cibo consiglio di essere cauti. Non sempre, i piatti che presentano, sono della qualitá che meriterebbero.

 

RISTORANTI TOP – tendenzialmente cucina internazionale

Il top e´ considerato La Degustation Boheme Bourgeoise, (www.ladegustation.cz) che é stellato Michelin. Questo locale serve un menú degustazione (per cui non esiste un menú a scelta) di varie portate: si propone di rivistare i gusti tipici della cucina ceca, esaltandone i sapori. Al menú e´ possibile accompagnare i vini consigliati. Trattandosi di un menú che vede molte portate, queste non possono essere che piuttosto piccole. Tuttavia, per esperienza, al termine di questo percorso culinario, si é sazi. Il prezzo é elevato (il menú si aggira sui 130 Eur a testa, senza bevande). Praticamente impossibile trovare posto senza riservazione, il ristorante ha solo 40 posti, occorre prenotare con largo anticipo.

Una stella Michelin appartiene anche al ristorante gestito dallo chef Radek Kašpárek che si chiama Field.  Situato in centro, in Praga 1. Anche in questo caso si propone un menú degustazione, ma é presente anche il menú á la carte. Ricco di sapori locali rivisti in chiave moderna. Il prezzo e´ elevato.

A Praga, i ristoranti stellati sono solo due attualmente.

Ideale per una cena a due é anche il DIVINIS, in via Tynska 21, Praga 1, dello chef Zdeněk Pohlreich, che oltre ad essere un cuoco e manager di vari ristoranti, é anche una star televisiva. Ottimi vini.

Solo la vista, merita probabilmente il massimo voto, e il ristorante e´ molto ben cuotato, romantico: BELLEVUE, in Smetanovo Nábr. 18, Praga 1 – se ci telefoni per prenotare, fatti mettere vista ponte carlo e castello.

Cucina italiana, accompagnata da un locale sempre molto alla moda, spesso con molti VIP: si tratta del KOGO in Slovanský dům, in Praga 1 sulla via Na Přikopě. Da oltre un decennio una tappa fissa dei praghesi e non solo. In estate ha uno splendido giardino.

Nella zona di MALA STRANA (sotto il castello) vi segnalo due ristoranti (oltre al giá indicato Alcron):

Uno e´ HERGETOVA CIHELNA, cucina ceca modernizzata e rivista in Cihelna 2b, Praga 1.

L´altro e´ il KAMPA PARK, cucina internazionale, abbastanza caro ma vista ponte carlo, Na Kampe 8 b, romantico.

Nella zona Petřín, a metá collina, si trova il NEBOZIZEK, Petřínské sady 411, Praga 1, vista mostruosa sulla cittá, romantico, ma consiglio decisamente di prenotare in anticipo.

RISTORANTI ITALIANI

Per una cena che rappresenti anche una esperienza culinaria, segnalo CASA DE CARLI, che si trova in via VEZENSKA 5, Praga 1, vicino a piazza della cittá vecchia. Matteo De Carli, chef arrivato a Praga dopo aver girato il mondo, ha una cucina molto raffinata e originale http://www.casadecarli.cz/it/

Quotatissimi, sono la FINESTRA e la BOTTEGA DELLA FINESTRA che si trovano in via Platnerska 90, Praga 1, vicino al ponte carlo. Il proprietario, Riccardo Lucque, ha veramente alzato il livello dei ristoranti italiani a Praga iniziando dal ristorante AROMI, ed e´ l´unico che ha creato una catena di successo sparsa in varie zone di Praga (a tal fine visitate i siti o fate una ricerca su google). Ha anche altre location nuove, tra cui il riposizionato ristorante AROMI situato in Namesti Miru, in Praga 2. Su internet trovate tutto, in particolare sul sito https://www.lacollezione.cz/en.

Sempre tra i ristoranti top della cucina italiana, vi segnalo il ristorante dello chef e star mediatica Emanuele Ridi, elbano, supertifoso della Fiorentina –  Manú Risto & Lounge – che si trova in Dětský ostrov 25, Praga 5, sulle rive della Moldava. L´atmosfera é romantica, la cucina accattivante. Sempre Manu ha aperto recentemente un nuovo ristorante in via Revoluční, in Praga 1, che si chiama MANÚ, dove vengono fatte anche delle ottime pizze.

In Mala Strana, vicino all´Ambasciata USA si trova il ristorante AQUARIUS. Lusso e classe, accompagnati da una cucina tendenzialmente italiana, ma con spunti internazionali, per una serata indimenticabile.

Il ristorantino da Matteo, in via Jirečkova a Praga 7, non e´ semplice da raggiungere ma offre un ambiente familiare, cibo di ottima qualitá e la tranquillitá di non sentirsi all´estero. Cucina tipicamente romana.

ICHNUSA, ristorante sardo presente a Praga da quasi un decennio, si trova vicino a Mala Strana. Il proprietario, Antonello, propone la cucina tradizionale sarda accompagnata da ottimi vini.

Se avete voglia di pizza, o di un ristorante con una cucina italiana di buona qualitá in zona centrale, vi consiglio anche IL MULINO, che si trova in via Rytirská 22, Praga 1, cittá vecchia.

A Praga 2, vi segnalo la Casa di Erminio, ristorante dello chef Erminio Mele, pugliese, dove mangiare ottimi piatti della tradizionale cucina italiana e pugliese, in Krkonošská 10, Praga 2. Sempre la cucina pugliese, viene proposta dal ristorante l´Osteria, in Anny Letenske 10, Praga 2.

Uno dei ristoranti piú storici di Praga, e´ la trattoria da Cicala, gestito dalla famiglia e da Aldo Cicala, romano che vive a Praga dagli anni 70 (!), che si trova in una zona vicina a piazza San Venceslao, in via Žitna 43, Praga 1. Se si ha fortuna, puo´ capitare di ascoltare qualche aneddoto dei numerosi attori che sono stati a mangiare in questo posto, tra cui Bruce Willis, Antony Hopkins, …

Su Tripadvisor é sorprendentemente quotatissimo il ristorante Pagana, che si trova in una location supernascosta: Vladislavova 17, Praga 1. La famiglia Pagana, che ha radici italiane e ceche, serve una cucina italiana molto onesta e di ottima qualitá.

La migliore pizza, del tipo napoletano, si trova presso San Carlo specializzato in cucina napoletana e pizza. Attualmente vi sono due ristoranti rientranti in questa catena.

Nella via limitrofa alla gettonatissima Parižská, si trova l´ottimo Pepenero. Pizza e cucina italiana di ottima qualitá, dove troverete diverso personale italiano.

Se cercata la qualitá, allora il locale denominato Dolcemente, in Praga 2 nell´elegante quartiere di Vinohrady, nella via Italska al numero 5 é il posto giusto: caffetteria, pasticceria, bistro – e dalle 17 alle 20 un classico aperitivo all´italiana che ormai richiede una prenotazione.

ESOTICA

Segnalato come meritevole da parte della guida Michelin, il ristorante SANSHO in Petrská 25, 110 00 Praha propone un menú dato molto elaborato. Si tratta di un ristorante che mi stupisce sempre: Paul, chef con molta esperienza ha le idee chiare e ha creato un asian food strepitosto.

Recentemente ha aperto i battenti a Praga il ristorante SIA, specializzato in cucina asiatica. Pur sviluppandosi su tre piani, é necessario prenotare, si trova in Praga 1.

Bodeguita del medio, in Kaprova 5, Praga 1, vicino a piazza della cittá vecchia, e´ un must della cucina latinoamericana… consigliamo il mojito cubano!

ASIAN TEMPLE e´ un locale incredibilmente grande, bello e specializzato in cucine asiatiche. Si trova nel centro di Praga, in via Bilkova.

YAMI SUSHI HOUSE propone, a mio avviso, tra i migliori sushi sulla piazza. Si trova vicino alla piazza della cittá vecchia. Il Buddha bar Praha, merita certamente una visita per la bellezza degli spazi in cui si trova, ma anche la cucina ha degli spunti fusion interessanti.

Sempre in stile asiatico, ideale per una cena romantica, in un ambiente trendy e spettacolare, vi segnalo il SASAZÚ, che esiste ormai da diversi anni e gode di un´ottima fama negli ambienti praghesi VIP. Si trova a Praga 7, consigliato andarci in taxi e consigliato riservare in precedenza, dato che é molto quotato.

Molto piacevole é anche l´AMBIENTE BRASILERO, che si trova attaccato a piazza della cittá vecchia, U Radnice 8/13, Praga 1, famosa la formula all you can eat. Ottima carne. Esiste anche un altro ristorante della stessa catena, che si trova dentro al Slovansky Dům.

Nella zona di Praga 2, in via Belgicka 15, vi segnalo la steakeria Maso je Maso, che ha cuochi italiani e le migliori carni europee ed americane..

La carne argentina e i vini tipici del sud america, si trovano alla Casa Argentina, in via Dlouha, Praga 1. Locale molto raffinato e di interessante atmosfera.

 

RISTORANTI CON FIGLI

Anche in questo caso dipende dall´etá, diversi ristoranti hanno l´angolo per bambini.

AMBIENTE PIZZA E PASTA PIZZA NUOVA che si trova in via Revolucni, di fronte al Palladium, formula all you can eat, angolo kids, almeno 5 minuti riescono a resistere di solito…

Stupefacente e´ l´HARD ROCK CAFFE di Praga, che si trova in Male Namesti, Praga 1, gran hamburger e patatine… ma l´ambiente rock e´ bellissimo per i teenegers e genitori rockettari.

Probabilmente la prima pizzeria italiana nata a Praga, vi segnalo RUGANTINO in via Dušni in Praga 1 presente da oltre 20 anni.

MC DONALD, KFC sono ben localizzato ovunque.