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Arte Turismo

EMBRYO di David Černý: un embrione di cultura e creatività in Praga 1

In un suggestivo angolo di Praga 1, quasi nascosta, la scultura ‘Embryo’ di David Černý si attacca con audacia ad una grondaia su un edificio, proprio vicino al rinomato teatro Na zábradlí (Divadlo Na zábradlí, Anenské náměstí, Praha 1).

Questa posizione non è casuale: ‘Embryo’ non è solo un’opera d’arte che cattura l’attenzione dei passanti, ma è anche un omaggio alla storia culturale di Praga. Installata per commemorare il 50° anniversario del teatro nel 2008, la scultura crea un ponte tra l’arte visiva contemporanea e il ricco patrimonio teatrale della città.

Il teatro Na zábradlí, un pilastro della scena culturale praghese, è conosciuto per la sua programmazione innovativa e il suo spirito sperimentale.

In questo contesto, ‘Embryo’ rispecchia perfettamente l’ethos del teatro: sfidare, esplorare e stimolare. La sua presenza non è solo un’espressione artistica ma diventa un simbolo di celebrazione e riflessione sul passato, presente e futuro dell’arte e della cultura a Praga. Sulle pagine web di Černý, si specifica che „la notta emana luce, e dipende dalla vostra immaginazione da cosa vorrete vedere “.

L’opera di Černý, audace e talvolta controversa, come sappiamo dalle numerose opere che ha realizzato. Con ‘Embryo’, offre una visione dell’inizio della vita in una forma che evoca un feto umano. Di giorno, la sua struttura in plastica trasparente cattura la luce naturale in modi sorprendenti, mentre di notte si trasforma, illuminandosi per creare un’atmosfera quasi surreale. Naturalmente non sono mancate le critiche a questa opera contestando il cattivo gusto della immagine trasmessa, che non avrebbe nulla di artistico.

Da quando è stata installata nel 2008, ‘Embryo’ è diventata un punto di riferimento significativo, non solo per i cittadini di Praga ma anche per i visitatori di tutto il mondo. La sua ubicazione insolita e il design intrigante non solo attirano l’attenzione ma stimolano discussioni e interpretazioni variegate.

L’aspetto più affascinante di ‘Embryo’ è forse il modo in cui riesce a connettersi con il pubblico. Non si tratta solo di una scultura da ammirare da lontano; è un’opera d’arte che invita gli spettatori a interagire con essa, a riflettere sul significato della vita e sulla nostra esistenza. In un mondo dove l’arte contemporanea spesso sfida le convenzioni e cerca di stabilire un dialogo con il suo pubblico, ‘Embryo’ di David Černý rappresenta un esempio di come l’arte possa essere allo stesso tempo provocatoria, stimolante e profondamente significativa.

Per chiunque visiti Praga, ‘Embryo’ non è solo un’opera d’arte da vedere; è un’esperienza che invita a riflettere, a interrogarsi e, forse, a vedere il mondo da una prospettiva leggermente diversa. Sappiamo che le opere di David Černý non sono mai banali e vengono appositamente concepite per creare una discussione e suscitare anche delle critiche.

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Arte Turismo

Lilith – la statua gigante di Černý nel progetto FRAGMENT

Viaggiando per la via Sokolovksá a ridosso della zona di Rohanské nábřeží, nel quartiere di Karlín (Praga 8), ci si imbatte in una gigante statua di donna in acciaio, che sostiene un edificio.

Si tratta di una incredibile scultura concepita dal mitico David Černý, ricca di simboli e messaggi che vuole trasmettere.

Installata a fine 2022, la donna gigantesca raffigura il mito di Lilith: la prima donna che vide la luce ancora prima di Eva e che era uguale ad Adamo. Rifiutò di obbedire ad Adamo e, secondo una leggenda della Bibbia, fu dannata.

Tuttavia, non si tratta dell’unica statua in questo contesto, sono presenti anche un braccio ed una gamba giganti nel contesto denominato FRAGMENT (FRGMNT). Il peso totale delle sculture raggiunge le 60 tonnellate e sono realizzate in acciaio inossidabile con una superficie lucidata a specchio.

La scultura più grande è quella di Lilith, alta 24 metri e pesante 35 tonnellate, che regge simbolicamente l’intera casa tra le sue braccia. La statua gira meccanicamente la testa di 180° dopo la mezzanotte.

La casa – la cui forma ricorda una figura reclinata si dice essere un omaggio all’architetto Kilian Dientzenhofer che progettó la zona contigua denominata Invalidovna – è sostenuta da queste tre monumentali sculture iconiche.

Si tratta appunto del progetto denominato FRAGMENT, una casa che simboleggia la comunità umana e la sua capacità di sostenersi a vicenda in caso di necessità, nonché il potere che ha l’appartenenza umana. La casa stessa ospita 140 unità abitative per una superficie di 10.500 m2.

Fragment è eccezionale anche per la sua architettura. La sua facciata divisa in modo non convenzionale, fatta di blocchi modulari (frammenti) che vengono poi stratificati in una struttura funzionale, simboleggia la natura multistrato della vita, che è composta da un numero infinito di piccole parti, dalle esperienze minime a quelle più formative.

Le statue iconiche che sostengono l’edificio richiamano l’attenzione sul fatto che l’uomo ha bisogno della comunità di altre persone per vivere, simboleggiano la solidarietà e la socialità e raffigurano in modo fantasioso le cellule che compongono il corpo umano.

Le attrezzature tecnologiche sono un altro elemento che contraddistingue questo fantastico progetto. Tra le tecnologie utilizzate vi sono, ad esempio, le pompe di calore ad acqua di falda con un sistema di 30 pozzi geotermici a 180 m di profondità, la climatizzazione con recupero del calore, la filtrazione e il trattamento dell’umidità e della temperatura dell’aria in entrata, il riscaldamento e il raffreddamento degli appartamenti tramite soffitti attivi, l’utilizzo dell’acqua di pozzo e dell’acqua piovana per coprire i consumi operativi (scarico dei bagni e innaffiatura del verde). Inoltre, tutti i tetti del nuovo complesso sono stati progettati come “tetti verdi” con vegetazione.

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Storia Turismo

Praga e il suo BRUTALISMO

Il Brutalismo ceco è un movimento architettonico che ha avuto un impatto significativo sulla scena urbana del paese durante il XX secolo, indicativamente dal 1945 al 1989.

Caratterizzato dall’uso audace del cemento e da un design funzionale, il Brutalismo ha suscitato controversie ma ha anche contribuito a plasmare l’identità architettonica della Repubblica Ceca.

Il movimento ha avuto origine nel dopoguerra, quando la necessità di una rapida ricostruzione ha influenzato gli architetti a utilizzare materiali economici come il cemento armato, lamine in acciaio e vetro. In un periodo segnato dalla Guerra Fredda e dalla divisione politica, il Brutalismo ha assunto un ruolo simbolico nella rappresentazione di un’architettura moderna e funzionale.

Una caratteristica chiave del Brutalismo ceco è l’uso evidente del cemento, spesso a vista. Gli architetti hanno abbracciato questo materiale per la sua durabilità e il suo carattere rustico, sfidando gli standard estetici convenzionali.

Gli edifici brutalisti cechi spesso presentano forme geometriche audaci e irregolari, in un approccio noto come “brutalismo morfologico”. Questo stile conferisce agli edifici un’identità unica, esprimendo la loro funzione e rompendo con le tradizioni architettoniche precedenti.

Il Brutalismo ceco non è stato immune dalle critiche. Alcuni lo vedono come un simbolo di un’epoca grigia e austera, mentre altri lo elogiano per la sua audacia e originalità. La polarizzazione tra sostenitori e detrattori ha alimentato il dibattito sull’eredità di questo movimento.

Sebbene molti edifici brutalisti siano stati oggetto di demolizione nel corso degli anni, alcuni vengono ancora preservati come patrimonio culturale. La riscoperta di questi edifici è in corso, con molte persone che apprezzano ora il Brutalismo ceco per la sua unicità e il suo contributo all’architettura moderna.

Vediamo di seguito alcuni edifici “Brutalisti” per eccellenza, lungi dal poter essere del tutto esaustivi.

Hotel International, Praga 6

Progettato dall’architetto František Ježek e costruito tra il 1974 e il 1981, l’Hotel International è uno degli esempi più iconici di brutalismo a Praga. La sua imponente struttura a “Y” e la facciata di cemento a vista sono diventate caratteristiche distintive della skyline della città. L’hotel ha ospitato numerosi personaggi famosi e funzionari di governo durante il periodo comunista, gradualmente ha perso importanza divenendo obsoleto e meta da parte di gruppi turistici.

Si caratterizza per una enorme stella a capeggiare l’edificio centrale. L’hotel ha un marchingegno che permette di spostare la stella verso il basso per poterla pulire secondo necessità.

Palazzo Žižkov Television Tower

Costruita tra il 1985 e il 1992, la Torre della Televisione di Žižkov è un esempio di brutalismo tardivo. Progettata dagli architetti Václav Aulický e Jiří Kozák, la torre è alta 216 metri ed è caratterizzata da protuberanze in acciaio e una struttura geometrica. La sua funzione originale era quella di migliorare la trasmissione televisiva, ma è diventata anche una piattaforma panoramica e ospita un ristorante ed una stanza ad uso hotel esclusiva. Da oltre venti anni sulla torre sono visibili i bambini (miminka) a quattro zampe dell’architetto Černý.

Palazzo della Federazione (Budova Federálního Shromáždění) in Praga 1

Costruito tra il 1972 e il 1979, il Palazzo della Federazione è stato progettato da Věra and Vladimír Machonin. L’edificio, situato sulla famosa Piazza San Venceslao, presenta una facciata in cemento grezzo e forme geometriche audaci. Durante il periodo comunista, il palazzo ospitava organizzazioni governative e partiti politici.

Dopo il 1989 ha ospitato per diversi anni Radio Free Europe, mentre oggi é destinato ad alcune esposizioni del Museo Nazionale di Praga.

Kotva in Náměstí Republiky

Costruito tra il1970-1975, gli architetti furono Věra e Vladimír Machonin

Il Palazzo Kotva è un grande centro commerciale e ufficio situato nella zona centrale di Praga. La sua facciata in cemento grezzo e la struttura geometrica lo rendono un esempio significativo di architettura brutalista. L’edificio è diventato un punto di riferimento nella zona commerciale di Náměstí Republiky ed è stato oggetto di dibattito sulla sua conservazione e ristrutturazione.

Kotva appartiene oggi alle Assicurazioni Generali ed é imminente una ristrutturazione importante che inizierá nel 2024. La destinazione resterá commerciale, per il settore lusso.

Nová Scena in Narodni třída

La “Nová scena” a Praga è un teatro situato nella zona di Národní, nel centro della città. La Nová scena, che tradotto significa “Nuova scena”, è stata inaugurata nel 1983 e rappresenta un esempio di architettura brutalista.

La Nová scena è un teatro che ospita una varietà di spettacoli teatrali, musicali e culturali. Nel corso degli anni, ha continuato a essere un importante centro culturale nella città di Praga.

Palazzo Strojimport


Il Palazzo Strojimport a Praga è un noto edificio brutalista situato nella zona di Pankrác, costruito tra il 1972 e il 1977, durante il periodo comunista in Cecoslovacchia.

L’architetto responsabile del progetto fu Jiří Hozman. L’edificio fu commissionato dalla compagnia cecoslovacca Strojimport, un’azienda che si occupava di importazione ed esportazione di macchinari e attrezzature industriali.

Il palazzo era destinato a servire come sede per questa azienda.

Il progetto fu ritardato a causa di un complesso processo di selezione dei contraenti. A causa dell’esigenza di una struttura in acciaio e degli elevati requisiti di qualità della costruzione, che non potevano essere soddisfatti dalle aziende cecoslovacche, è stata scelta l’azienda italiana FEAL di Milano, con una grande esperienza in grattacieli simili, compresa la produzione e un grande ufficio di progettazione, che ha collaborato con il team di Kun alla concezione di tutti i dettagli (la ventilazione e il condizionamento dell’aria sono stati forniti da Marelli di Milano, l’ingegneria elettrica avanzata è stata realizzata ancora una volta in collaborazione con aziende straniere di alto livello (Magrini, PIVI Milano). La costruzione di questo edificio portò diversi italiani a trasferirsi temporaneamente in Cecoslovacchia negli anni Settanta.

Palazzo ČKD in zona Můstek


Il Palazzo ČKD (Českomoravská-Kolben-Daněk) a Můstek a Praga è un edificio noto per la sua architettura distintiva costruito negli anni ’70.Il progetto fu realizzato dagli architetti Věra Machoninová e Vladimír Machonin.Il Palazzo ČKD è stato originariamente concepito come la sede dell’azienda ČKD, che operava nell’ingegneria elettromeccanica e nella produzione di macchinari industriali.

La funzione dell’edificio includeva uffici, laboratori e spazi per esposizioni.

Hotel Jalta

L’Hotel Jalta è un hotel situato in Piazza San Venceslao (Václavské náměstí) a Praga, inaugurato nel 1958.

L’edificio è stato progettato dall’architetto Antonín Tenzer e presenta uno stile moderno funzionalista. In seguito, l’hotel è stato sottoposto a una ristrutturazione negli anni ’90 e poi nel 2013, quando è stata aggiunta una nuova ala moderna.

L’Hotel Jalta occupa una posizione prominente nella parte superiore di Piazza San Venceslao, offrendo una vista panoramica sulla piazza. Durante la Guerra Fredda, l’Hotel Jalta era frequentato da diplomatici e rappresentanti del governo, e la sua posizione centrale lo rendeva un luogo strategico per incontri e negoziati.

Durante l’occupazione sovietica nel 1968, l’Hotel Jalta fu il centro di attività di resistenza, e la sua facciata fu segnata dai proiettili delle truppe sovietiche.

L’hotel è noto per il suo orologio gigante che mostra la fase della luna. All’interno, ospita il Café Jalta, un luogo storico frequentato da intellettuali e artisti nel corso degli anni.

Palazzo Motokov in Pankrác

Il Palazzo Motokov a Praga è un edificio noto per la sua architettura brutalista e la sua storia legata all’epoca comunista.  Fu costruito tra il 1972 e il 1978, e progettato dagli architetti Václav Aulický e Jiří Eisenreich.

Il palazzo fu commissionato dall’azienda Motokov, che era un’importante società statale cecoslovacca che si occupava della produzione e dell’importazione di veicoli a motore e attrezzature correlate. L’edificio fungeva da sede per questa organizzazione.

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Storia Turismo

Orloj: l’affascinante orologio astronomico di Praga

Nel cuore della città di Praga, in piazza della città vecchia (Staroměstské náměstí), un’opera d’arte meccanica e astrale cattura l’attenzione di visitatori e cittadini che ad ogni ora formano un cappannello di curiosi in attesa dello scoccare dell´ora.

Si tratta dell’Orologio Astronomico di Praga. Situato nella Piazza della Città Vecchia, questo straordinario orologio non è solo un capolavoro ingegneristico, ma anche un simbolo ricco di storia e significato.

La sua maestosità e il suo significato storico lo rendono una tappa obbligata per chiunque voglia immergersi nella cultura e nella storia di Praga. La Piazza della Città Vecchia stessa è un luogo che palpita di vita, circondato da caffè accoglienti, ristoranti tradizionali e architettura magnifica.

La storia

L’Orologio Astronomico di Praga, conosciuto anche come l’Orloj, è un vero gioiello dell’architettura medievale. Costruito nel 1410 da Mikuláš di Kadaň e Jan Šindel, questo orologio è uno dei più antichi al mondo ancora in funzione. La sua costruzione fu un momento significativo per l’epoca, quando la scienza, l’arte e la tecnologia si fusero in opere senza precedenti.

Nel contesto rinascimentale, questo orologio rappresentava l´avanguardia ed era oggetto di ammirazione da parte di tutti i passanti.

Naturalmente, non mancano nemmeno le leggende legate a questo orologio. Alois Jirásek (scrittore vissuto a cavallo tra l´Ottocento e il Novecento) ci ha lasciato una leggenda secondo la quale il creatore dell’orologio era un certo maestro Hanuš. L’opera era così notevole che nulla al mondo poteva essere paragonato ad essa. Invece della gratitudine, però, Hanuš andò incontro a un destino orribile: i consiglieri lo fecero accecare in modo che non potesse accettare un incarico simile in un’altra città e Praga potesse continuare a vantare una completa unicità.

Hanuš tuttavia non fu il creatore dell´orologia, ma tuttavia, il Maestro non sembra essere un personaggio di fantasia. Si dice che si chiamasse Jan di Růže, che si occupò dell’orologio astronomico di Praga intorno al 1490 come addetto alla manutenzione e fu anche l’autore della nuova tavola del calendario.

Nel 1945 i nazisti diedero fuoco a parte dello stabile alla ricerca dei partigiani che si erano rifugiati nei sotterranei. Questo danneggiò in modo importante la struttura e anche l’orologio stesso. Anche gli apostoli oggi sono solo delle riproduzioni degli originali in quanto queste bruciarono. Il funzionamento di questo monumento fu ripristinato nel ’48, ma si perse l´ala alla destra dell’orologio che fu demolita del tutto ed oggi al suo posto esiste un giardino.

Nonostante le vicissitudini della storia e i conflitti che hanno interessato Praga, l’Orologio Astronomico ha resistito al passare del tempo ed è un gioiello che viene curato e ristrutturato costantemente.

Il funzionamento dell’orologio

Ciò che rende l’Orologio Astronomico di Praga unico è il suo complesso meccanismo che va oltre la semplice indicazione del tempo.

Ogni ora, dalle 9 del mattino alle 9 di sera, le figure dell’orologio prendono vita, offrendo uno spettacolo che affascina i presenti. Le dodici figure apostoliche si muovono lentamente attraverso le finestre superiori, mentre in basso si svolge un vero e proprio spettacolo di marionette che rappresenta il mondo terreno.

Il Teatro Terreno

L’orologio astronomico di Praga è intriso di simbolismo e significati astronomici. Le sue complicazioni includono indicatori del calendario, rappresentazioni dei segni zodiacali e posizioni astronomiche. Questi elementi non solo indicano l’ora, ma riflettono anche la concezione del tempo nel contesto della vita umana e celestiale.

Di seguito i principali personaggi raffigurati.

Il gallo d’orato, simbolo della vita, che con il suo chicchirichí chiude la “processione degli apostoli”.

Il vanitoso, che muove la propria testa guardandosi allo specchio,

L’avaro che muove il proprio bastone e la borsa dei vizi e dell´avarizia.

Lo scheletro caratterizzato da una clessidra, che gira come simbolo della misurazione del tempo della vita. Con il suo rintocco e il suo cenno di assenso, ricorda a tutti il loro inevitabile destino.

La figura del turco è raffigurata con un liuto. La xilografia policroma è spesso considerata un simbolo di dissolutezza o di piacere nel senso di vizio umano. Tuttavia, sono state avanzate altre spiegazioni.

Senza entrare nel dettaglio delle interpretazioni, sono inoltre presenti inoltre il filosofo, l’astronomo, l´arcangelo Michele, il cronista e l’angelo di pietra.

Non tutti questi personaggi furono presenti dall’inizio, alcuni furono inseriti nei secoli successivi. Durante la seconda guerra mondiale, diverse marionette furono ricostruite a seguito dei danni creati dai bombardamenti limitrofi.

Il movimento meccanico visto dall´interno degli apostoli che al battere dell’ora sono visibili dalla piazza antistante.

L’Orologio Astronomico di Praga è molto più di un semplice indicatore di tempo; è una testimonianza dell’ingegno umano, un simbolo di connessione tra passato e presente.

Mentre si visita la Piazza della Città Vecchia e si ammira questo capolavoro meccanico, si può apprezzare la ricchezza della storia di Praga e la maestosità dell’arte che ha resistito al passare dei secoli.

La torre dell’orologio è visitabile acquistando il biglietto di ingresso presso l’ufficio turistico nello stabile accanto. Ci sono due ascensori per accedere (il secondo è a pagamento), ma si accede alla torre anche attraverso una serie di comode rampe, per cui si tratta di una salita non particolarmente faticosa. La vista panoramica da sopra è molto suggestiva e merita un piccolo sforzo.

L’Orologio Astronomico allo scoccare dell’ora.

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Turismo

Lo zoo di Praga – uno dei migliori giardini zoologici al mondo

Tra le escursioni più bella della città di Praga, è certamente da annoverare la visita allo Zoo Praha nella zona di Troja, a Praga 8. Non ci sono dubbi che rappresenti una delle più belle passeggiate, con ampi spazi e iniziative che interessano grandi e piccini.

Africký dům – la casa africana

Lo zoo si estende su 58 ettari e comprende 14 padiglioni con varie mostre interattive, e si distingue per i numerosi progetti dedicati alle specie in via di estinzione. Sono ospitati oltre 680 specie, per complessivi 5.868 animali presenti.

Aperto al pubblico per la prima volta il 28 settembre 1931, lo zoo gestito dalla Città di Praga è un continuo evolversi di nuovi padiglioni e investimenti volti a rendere questi spazi più confortevoli, moderni ed attrattivi.

Nel corso del 2019, il numero di visite ha raggiunto la cifra record di 1,4 milioni di ingressi, al terzo posto tra le attrazioni turistiche ceche (dopo il castello di Praga e Petřín). Nella classifica di Tripadvisor si trova al 5. posto al mondo tra i giardini zoologici. Certamente, è tra gli zoo più importanti d’Europa e tra i più belli al mondo.

A seguito delle limitazioni e chiusure imposte dalla pandemia COVID nel 2020 e nel 2021, le presenze sono scese sotto il milione di persone (850 mila nel 2020 e 962 mila nel 2021). In questi ultimi anni lo zoo ha sviluppato molto la presenza sui social ed esiste un canale YOUTUBE denominato Zoologická zahrada hl. m. Prahy oltre al profilo su INSTAGRAM e Facebook. I dipendenti sono 251. Le esposizioni presenti sono oltre 150.

Lo zoo di Praga partecipa a numerosi programmi per la tutela delle specie animali a rischio di estinzione. In particolare, il programma a tutela dei cavalli di Przewalski, noti come pony della Mongolia, è certamente uno dei simboli dello zoo di Praga, avendo consentito il rientro in natura a diverse decine di cavalli (peraltro a primavera, i cavalli vengono delocalizzati in una zona aperta denominata Dívčí Hrady in Praga 5, proprio per favorire l’adattamento allo stato bardo).

Il cavallo Przewalski

Anche i gorilla sono sotto tutela, così come gli uccelli dell’Indonesia ed altre specie animali che si possono supportare anche finanziariamente tramite contributi, acquisti via e shop o SMS di supporto. Diverse aziende e privati aderiscono inoltre ai programmi di sponsoring e adozione a distanza.

Richard – il gorilla capo dello Zoo di Praga

Il 28 settembre 2022 é stato inaugurato il nuovo splendido padiglione dedicato agli animali africani ed in particolare ai gorilla, che trova un logico posto accanto agli elefanti ed alle giraffe.

la nuova area dedicata all´ambiente africano ed ai gorilla

Dal 2023 si dovrebbero iniziare i nuovi lavori per il padiglione Arktida, dove troveranno un posto più confortevole gli orsi bianchi Tom e Berta.

È possibile acquistare on line i biglietti di ingresso, così come sono presenti numerosi programmi e servizi per gli ospiti. Naturalmente, sono previste visite guidate e programmi dedicati a bambini e scuole. Specie nei week end di bel tempo è consigliabile muoversi per tempo in quanto i parcheggi vengono rapidamente colmati, lo zoo viene in effetti preso d’assalto dalle famiglie locali e dai turisti.

La guereza, la scimmia che si trova nel padiglione africano

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Turismo

Praga nei lunghi mesi del periodo Covid – raccolta personale

Il movimento apolitico Milion chvilek pro demokracii (milioni di attimi per la democrazia), il 25 marzo 2021 si propose all’opinione pubblica disegnando nella Piazza della Città Vecchia migliaia di croci disegnate con il gesso (25 mila secondo le fonti ufficiali) a ricordo delle vittime del covid.

Nei giorni seguenti, questo luogo fu meta di molte visite dei cittadini praghesi, che spontaneamente portarono candele e fiori, riportando i nomi dei deceduti a testimonianza del dolore per la perdita dei propri cari. Diversi articoli furono pubblicati sui quotidiani locali con foto molto toccanti.

Nella memoria dei cittadini praghesi resteranno le inconsuete immagini delle strade e delle piazze vuote del centro di Praga.

Le restrizioni agli spostamenti, l’impossibilità di viaggiare per motivi turistici, oltre alla naturale paura creata dalla situazione pandemica mondiale, hanno letteralmente svuotato il centro storico, creando un´atmosfera inusuale per questa città, e spesso molto malinconica.

Questa foto della primavera 2021 della Piazza San Venceslao senza persone, mezzi e attività commerciali si commenta da sola.

La zona alle spalle del cavallo si è riqualificata molto, per effetto dalla imponente ristrutturazione del Museo Nazionale Ceco, e per i giardini denominati Čelakovského sady che sono stati rivitalizzati piantando migliaia di fiori e piante.

Altre immagini del centro di Praga, raccolte in varie occasioni,

alcune con curiose statue artistiche.

Nel giorno di Pasqua feci la foto alla statua a movimento cinetico di Franz Kafka dell´artista David Černý, che si trova nei pressi del centro commerciale Quadrio, in via Spalena. Le varie situazioni che sono sorte a seguito delle restrizioni, dichiarazioni ufficiali e semiufficiali, lo sconcerto nell´applicare le regole imposte da questa situazione di emergenza, hanno ricordato spesso le “atmosfere kafkiane” di alcune opere di questo scrittore.

Il Ponte Carlo in una fredda domenica primaverile…..

Il Castello di Praga visto dal fiume Moldava.

Questa foto del cimitero ebraico di Praga pieno di piante verdi è inusuale.

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Storia Turismo

Praga presenta la statua di Maria Teresa d’Asburgo in localitá Hradčany

In occasione dell’anniversario dei 280 anni di nomina a sovrano dell’impero austro-ungarico, il comune di Praga 6, ha inaugurato in questi giorni la statua imponente dedicata alla regina Maria Teresa d´Austria nell’omonimo parco.

Realizzata dall’artista Jan Kovařík in collaborazione con l’architetto Jan Proksa, la statua é realizzata in polimeri speciali, pesa 7 tonnellate ed é alta 5 metri e mezzo.

L’immagine stilizzata é stata volutamente concepita per trasmettere all’osservatore la forte presenza della regina, che influenzó in modo rilevante lo scenario politico economico sociale del millesettecento, introducendo riforme illuminanti a favore della popolazione. Alcuni sostengono che abbia la forma di una pedina della scacchiera. Anche questo concetto lascia ampi spazi di interpretazione per il ruolo svolto dalla sovrana nell´ambito della politica europea.

I fratelli Kotek del Czech Institute of Informatics, Robotics and Cybernetics (CIIRC CTU) hanno realizzato una visualizzazione in 3D molto riuscita, che é visualizzabile al seguente cliccando qui.

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Turismo

Praga autunnale, pensierosa e senza turisti

Ponte Carlo, vista sul castello

Praga lascia sempre a bocca aperta, anche coloro che hanno la fortuna di viverci. Che poi potrebbe essere anche una sfortuna questo viverci, vista la malinconia che trasmette in certi momenti storici…..

La via Karlova

Passeggiando per le strette vie del centro, si ha la sensazione di essere osservati da mille occhi.

La torre con l’orologio astronomico sulla piazza della cittá vecchia

Chissá come era questa piazza 300-400 anni fa, con i mercanti di mezza Europa che transitavano in questi luoghi. Immagino ci fosse tanta miseria e sopravvivere era una guerra quasi quotidiana per la gran parte delle persone.

Piazza della cittá vecchia, vista verso la via Parizska

Passeggiare su questa piazza significa toccare la storia ed ogni angolo racchiude un ricordo storico.

Museo nazionale

Il museo nazionale, recentemente ristrutturato, ha una fontana che nelle ore serali mostra i colori della bandiera ceca. Come non essere orgogliosi di questo monumento nazionale.

Mustek e la via Melantrichova

Můstek é tra i primi posti al mondo per numero di passaggi di persone al giorno. Da Můstek, si arriva facilmente alla cittá vecchia passando per la via Melantrichova, in parte pedonale. Lungo il tragitto si incontra il mercato denominato Havelský trh, oggi piuttosto turistico, ma che ricorda il passato della cittá come luogo di mercati.

Vista sul teatro nazionale dal Ponte Carlo

Il teatro nazionale brilla decisamente, osservando il lungofiume dal Ponte Carlo. Verso fine dell”800 il teatro brució, ma fu ricostruito in tempi rapidi. I cechi sono fortemente legati alla vita teatrale e molte iniziative popolari furono sostenute storicamente dagli attori stessi, pur se non approvate dai regimi esistenti.

Piazza di Malastrana e la chiesa barocca di San Nicola
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Turismo

Video e download – cittá di Praga

Parlare di Praga a volte é superfluo, la cittá magica lascia sempre a bocca aperta….

Uno dei numerosi video della cittá di Praga (copyright @prague.eu)

Sul seguente download si trova la mappa di Praga, in ottima definizione, che rappresenta un must per potersi orientare in cittá. Ulteriori informazioni operative sono a disposizione nel post di informazioni pratiche di Praga per potersi orientare.

Sempre dal sito Prague.eu, curato dal Ministero, trovo molto interessante la brochure per apprezzare i luoghi della cultura odierna a Praga.

Le informazioni principali sono sul seguente download:

Molto bello il video seguente che ci racconta Praga con immagini, parole e musica

copryright @prague.eu

I ragazzi di HONEST GUIDE hanno tantissimi video interessanti su YOU TUBE, e come dice il nome stesso, si sono dati come obbiettivo primario combattere le truffe disoneste perpetrate ai danni dei turisti. Sono molto bravi anche nei suggerimenti per godersi la cittá al meglio, senza spendere cifre enormi. Di seguito il loro video piú visualizzato.

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Turismo

Karel Hynek Mácha – il romanticismo boemo

Purtroppo non ho studi classici alle spalle, per cui mi avvicino alla letteratura ed alla poesia in modo poco organizzato, piú per voluto caso.

Recentemente mi é capitato di leggere in ceco i primi passaggi della poesia Máj (maggio) del poeta Mácha, e sará forse per il periodo dell´anno, o per questa strana sensibilitá che si porta dietro questo difficile periodo, che questi versi mi hanno emozionato.

Era la tarda sera – il primo maggio –
il seral maggio, tempo d’amor, quando
le colombe si chiamano tubando,
là dove intorno odora il pin selvaggio.
Bisbigliava d’amor la silenziosa
borraccina e mentia d’amore il duolo
l’albero in fior; cantava l’usignolo
alla rosa il suo amore e della rosa
per lui l’amore in un sospiro auliva.
Il lago terso tra gli arbusti ombrosi
suonava sordo di dolori ascosi
e tutto intorno lo stringea la riva:
i chiari soli d’altri mondi intanto
vagavan per l’azzurro come pianto
d’amore. E i loro mondi ammaliati
come al tempio salian dell’immortale
amore, incontro all’universo astrale,
fino a quando d’affetto fiammeggianti,
in scintille spegnentisi mutati,
s’incontravano come erranti amanti.
La bella faccia della luna piena,
chiara nel suo pallore e nel chiarore
pallida, s’infiammò di roseo ardore,
come amante che spia l’amante, appena
nell’acque la sua immagine riflessa
vide e languì d’amore per se stessa.
Sull’orizzonte un poco più lontano
l’ombra tenue splendea delle cascine,
fino a che ad abbracciarsi più vicine
si fecero e il crepuscolo pian piano
entro il suo oscuro grembo lo rinchiuse
ed il bosco con loro si confuse.
Più lungi ancora l´ombra si diffonde
delle montagne; alla betulla il pino
e la betulla al pino fa un inchino.
Corrono a gara nel ruscello l’onde.
In quest’ora d’amore un amor pieno
ribolle ad ogni creatura in seno.

(traduz. Ettore Lo Gatto 1950)

Per la veritá, in lingua ceca, questi versi hanno ovviamente un´altra sonoritá.

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Indagando nella storia di questo scrittore poeta, Karel Hynek Mácha, purtroppo morí giovanissimo, a soli 26 anni. Definito anche come poeta pessimistico, nell´intera sua opera piú importante – Máj – accanto ai temi romantici dell´amore e della passione pone la tragica storia di una famiglia (il bandito Vilém uccide il proprio avversario in amore -dell´amata Jarmila- che scopre poi essere il proprio padre, e viene condatto a morte).

Mácha pone le basi del ceco moderno e viene studiato in tutte le scuole locali.

Narrando questi eventi svolti nel mese di maggio, rafforza la tradizione del maggio mese dell´amore, molto sentita a queste latitudini (máj lásky čas).

Il lago Máchovo jezero, nel nord della Boemia, porta il nome in ricordo di questo artista.

A Praga, nei giardini di Petřín, esiste una statua in suo ricordo.