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Il metronomo di Letná che domina la città di Praga

Visitando Praga è impossibile non notare un gigantesco metronomo collocato al di sopra del parco di Letná. I più fortunati possono vedere questa enorme asta in movimento, tuttavia, non sembra esserci una periodicitá data a questa movimentazione cinetica.

La storica di questo luogo e di questo monumento, merita di essere approfondita, dato che racchiude il ricordo di un’epoca passata e simboleggia la trasformazione.

La macchina del tempo

Il metronomo (in ceco kyvadlo) si chiama “Stroj času”, cioè “macchina del tempo”. Creato nel 1991 dallo scultore ceco Vratislav Karel Novák, rappresenta non solo un’installazione artistica, ma un vero e proprio simbolo del passaggio da un’epoca di oppressione a una nuova stagione di libertà e creatività.

Il Metronomo di Letná non è un orologio. Non misura il tempo con precisione, non batte i secondi regolarmente. Al contrario: il suo ritmo è irregolare, misterioso, a volte si ferma, a volte riprende a muoversi. Non è chiaro secondo quali logiche venga attivato, ma forse sta proprio lì il suo fascino. Non tanto una misura del tempo, quanto un monito visivo: il tempo passa, ma la memoria resta.

L’imponente scultura pesa sette tonnellate e fu installata in modo spettacolare, non con una gru ma calata dall’alto con un elicottero gigante. Un gesto teatrale per un’opera altrettanto scenografica.

La statua di Stalin

Nella posizione imponente dove si trova il metronomo, venne installato un colossale monumento a Stalin nel 1955.

Si trattó di una imponente scultura dello scultora Otakar Švec, alta 15 metri (e lunga 22), realizzata con 17.000 tonnellate di granito e un costo stratosferico per l’epoca: 140 milioni di corone, l’equivalente di 42.000 automobili. Una espressione del culto della personalità che caratterizzò il periodo staliniano, ma che negli anni successivi fu oggetto di una profonda revisione promossa dal successore Krushev.

Il periodo revisionistico comportò che negli anni successivi si decise la distruzione del monumento, cosa che avvenne nel 1962 con diverse tonnellate di dinamite che crearono molte macerie da smaltire. Si dice che la distruzione sia riuscita al terzo tentativo.

Ci vollero quasi trenta anni per ideare un nuovo monumento.

I cechi, con il loro umorismo sottile, soprannominarono il monumento “fronta na maso”, la “fila per la carne” data la staticità delle figure e la penuria di carne tipica degli anni Cinquanta.

Il metronomo oggi, un ponte sul passato

Oggi, il luogo sotto al Metronomo è tutt’altro che monumentale nel senso classico del termine. È un punto di ritrovo informale, uno spazio urbano riappropriato. Skater, pattinatori, ragazzi con la musica nello zaino e la vita davanti, si allenano qui ogni giorno. La vita notturna, specie nel periodo estivo, lo rende uno dei posti più frequentati da giovani.

Ma è anche uno dei migliori punti panoramici di Praga: da qui si gode una vista eccezionale sui ponti della città, sul fiume che scorre lento, sul Castello che si vede all’orizzonte. È un punto perfetto per riflettere su quanto le città cambino, eppure restino le stesse, testimoni immobili del passare del tempo e delle epoche.

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Turismo

La Botanická Zahrada di Praga: un viaggio tra natura, cultura e tradizioni

Oggi, ho avuto il piacere di visitare la Botanická Zahrada di Praga, un luogo che combina la bellezza della natura con eventi culturali che richiamano tradizioni internazionali. Durante questi giorni di fine ottobre i giardini all’aperto si sono trasformati per ospitare una speciale celebrazione del Día de los Muertos. L’atmosfera che si respira è unica, con decorazioni che evocano leggende e colorati altari messicani dedicati alla celebrazione della vita e della memoria dei defunti. Il tutto negli splendidi colori autunnali e belle viste panoramiche.

La storia della Botanická Zahrada

Situata nel quartiere di Troja, la Botanická Zahrada ha una storia relativamente recente, se paragonata a giardini botanici storici di altre città europee. La sua apertura risale agli anni ’60, ma è negli ultimi decenni che ha davvero conquistato il cuore di residenti e turisti, grazie a un costante impegno nel preservare e promuovere la biodiversità. Ogni angolo della Botanická Zahrada racconta una storia, con collezioni di piante rare e ambienti che spaziano dal paesaggio mediterraneo ai giardini giapponesi.

Il padiglione denominato Fata Morgana ricostriusce climi tropicali dove sono visibili le piante di paesi lontani, pesci colorati e farfalle. É davvero uno spasso passeggiare per queste vie immerse nel verde.

Perché visitare la Botanická Zahrada?

La Botanická Zahrada di Praga è una meta perfetta per chi desidera trascorrere qualche ora lontano dal caos della città e immergersi nella natura. Durante l’anno, il giardino ospita una varietà di eventi tematici che offrono uno sguardo a tradizioni culturali da tutto il mondo, senza dimenticare l’obiettivo di sensibilizzare i visitatori verso la conservazione delle specie botaniche.

Che siate appassionati di botanica, in cerca di una passeggiata rilassante o curiosi di scoprire nuove culture, la Botanická Zahrada non vi deluderà.

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Turismo

SLOW PRAGA: uno stile di vita

Praga è una delle capitali europee più amate dai visitatori, con le sue antiche architetture, i romantici vicoli e una vivace scena culturale.

Tuttavia, c’è un lato meno visibile che i praghesi vivono intensamente: un ritmo di vita rilassato, lontano dalla frenesia che caratterizza molte altre metropoli. Talvolta accade che i turisti provenienti da città maggiormente caotiche, si accorgano di questa diversitá, e finiscano per aprezzarla e in certi momenti rimpiangerla.

Esplorare questa dimensione “slow” di Praga non solo arricchisce l’esperienza di chi la visita, ma svela un aspetto autentico e prezioso dello spirito cittadino.

Prendersi il proprio tempo

Chi passeggia per Praga non può fare a meno di notare l’atmosfera calma e raccolta, soprattutto nei parchi, lungo la Moldava o nei caffè storici. Gli abitanti della città sono abituati a dedicare tempo a sé stessi e alle attività che amano, evitando il ritmo vorticoso che spesso domina le capitali moderne. Nel week-end, per esempio, molti praghesi si ritagliano un momento di respiro dalle attività quotidiane, trascorrendo ore all’aperto con amici e familiari.

Questa calma si percepisce anche nei caffè, considerati veri e propri luoghi di ritrovo, dove il caffè si gusta lentamente, magari accompagnato da una fetta di dolce tradizionale (dort o koláč) o una fetta di strudel alle mele. Molti caffè non sono solo posti in cui passare velocemente per prendere un caffè al volo, ma sono arredati per far sentire i clienti a proprio agio e spingerli a fermarsi, a leggere un libro o a fare due chiacchiere.

Ci sono decine di caffetterie (kavárny) a Praga, ne segnalo alcune, senza la pretesa di poter fornire una indicazione sufficiente: Café Imperial in Na Pořičí, Café Savoy in zona Malá Strana, Il café Louvre al primo piano in via Narodní.

La ricerca del verde nei parchi

A Praga, il verde è vissuto come uno spazio essenziale, tanto che i suoi numerosi parchi sono frequentati non solo da chi vuole fare sport ma anche da chi cerca momenti di relax. Luoghi come Petřín, Letná, Rygrový Sady e il parco di Vyšehrad diventano veri e propri rifugi urbani dove le persone possono rilassarsi all’ombra degli alberi o godersi il panorama mozzafiato sulla città. I praghesi si prendono il tempo per una passeggiata, un picnic o una semplice lettura all’aria aperta, riflettendo un attaccamento profondo alla natura.

In questi spazi verdi non è raro vedere famiglie fare lunghe camminate, giovani coppie che si fermano per un momento romantico, o gruppi di amici che si ritrovano senza la fretta di dover andare altrove. Questo uso quotidiano degli spazi pubblici rappresenta una caratteristica peculiare dello stile di vita praghese, quasi come se la città avesse una dimensione di piccolo borgo, dove il tempo sembra scorrere in modo diverso.

Perdersi per Praga

Uno dei modi più autentici per sperimentare la vita slow dei praghesi è quello di lasciarsi guidare dalla città stessa, passeggiando senza fretta e permettendo agli incontri casuali di arricchire la giornata. Camminare per le viuzze della „Malá Strana“, scoprire angoli nascosti della Città Vecchia o fermarsi lungo il fiume Moldava, sono tutte occasioni per incrociare vecchie conoscenze e fare nuove amicizie. È quasi un’abitudine spontanea per i praghesi concedersi una pausa per due chiacchiere senza che l’orologio diventi un limite: Praga, in questo senso, favorisce una cultura del ritrovo semplice, senza pressioni o schemi rigidi.

Una mentalità legata alle tradizioni

Il ritmo slow dei praghesi non è solo un elemento visibile, ma anche una componente culturale che ha radici profonde nella storia e nelle tradizioni locali. Anche se la città ha subito trasformazioni economiche e culturali nel corso dei decenni, l’identità ceca rimane fortemente legata all’idea di una vita equilibrata, in cui il lavoro e il dovere si alternano a momenti di godimento e riflessione. La famosa tradizione di “andare per funghi” nei boschi, ad esempio, è un rito ancora molto sentito che richiama l’idea di trascorrere il tempo nella natura e apprezzarne la bellezza.

Inoltre, la famiglia e le amicizie sono centrali nella vita praghese, e spesso si preferisce investire il tempo libero in attività che rafforzino i legami piuttosto che in progetti individuali o ambizioni frenetiche. È una mentalità in cui il valore delle piccole cose, del tempo passato con chi si ama, ha un peso particolare e significativo.

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Politica Storia

Ferdinand Vaňek, alias Václav Havel.

Scenario: autunno 1989, a pochi giorni dall’inizio della Rivoluzione di Velluto. Non si era coscienti del fatto che il regime comunista stava per essere travolto, anche se stava scricchiolando da tempo.

La scrittura clandestina si diffondeva con i Samizdat, l’elite culturale contraria alla dittatura continuava ad essere perseguitata, con interventi da parte dei servizi segreti STB, incarcerazioni e ostracismi di varia natura.

Quale migliore occasione se non augurare con una inserzione il buon compleanno il 5.10.1989 a Ferdinand Vaňek, alias Václav Havel, sul giornale di partito? La foto naturalmente é quella di Havel.

Una curiositá, nel corso di una manifestazione dei movimenti populisti nel 2022, il programma degli interventi fu interrotto con un messaggio “Si cerca Ferdinand Vaněk, il nipote lo sta aspettando qua sotto il cavallo (statua di San Venceslao nella omonima piazza, ndr). Potrebbe venire qua?”.

E allora tanti auguri Ferdinand! Mi raccomando, non vogliamo dimenticarti!

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Turismo

Il viaggio a Praga: 15 luoghi da visitare

Praga, la città delle cento torri, è un luogo dove il passato e il presente si incontrano in un armonioso dialogo. Quasi ogni angolo della città ha una storia da raccontare, un segreto da svelare, e per i viaggiatori più curiosi, è un vero e proprio scrigno di tesori nascosti.

Personalmente ritengo che Praga vada vissuta gradualmente, e una sola visita di qualche giorno non é sufficiente. Solo le  visite successive permetteranno di approfondire alcune storie, oppure dettagli e aspetti a noi più vicini che renderanno questa città davvero magica.

Vi invito a seguire questi itinerari e che vi porteranno alla scoperta dei luoghi più suggestivi e affascinanti di Praga, per un’esperienza che non potrete dimenticare.

In questa passeggiata ideale, partiremo dalla parte „alta“ di Praga, dietro al Castello per scendere ed arrivare al Ponte Carlo oltre il quale troveremo la città vecchia e nuova, il quartiere ebraico e piazza San Venceslao. Infine, accenno ad alcuni parchi suggestivi nelle zone limitrofe al centro storico.

1. Il panorama dalla Terrazza di Strahov

Praga è una città che si svela lentamente, rivelando i suoi segreti a chi ha il tempo e la pazienza di scoprirli. Uno dei luoghi più suggestivi per ammirare la città in tutto il suo splendore è la terrazza panoramica del Monastero di Strahov. Questo antico monastero, fondato nel XII secolo, non è solo un luogo di grande importanza storica e religiosa con una biblioteca di manoscritti preziosissima, ma offre anche una vista mozzafiato sul centro storico di Praga. La terrazza é da visitare nel tardo pomeriggio o la sera, quando la luce del tramonto avvolge la città in un caldo abbraccio dorato. Da qui, potrete ammirare il profilo della Cattedrale di San Vito, le torri del Castello di Praga e i tetti che si estendono a perdita d’occhio, creando un panorama che sembra uscito da un quadro. La terrazza di Strahov è il luogo ideale per scattare foto indimenticabili o semplicemente per godersi un momento di quiete, lontano dal trambusto della metropoli.

2. Hradčany: le passeggiate notturne con atmosfere d’altri tempi

Hradčany, il borgo del Castello di Praga, è un luogo dove la storia sembra prendere vita. Questo quartiere, fondato nel 1321 per ospitare i funzionari del vicino Castello, ha mantenuto intatto il suo aspetto rinascimentale e barocco, rifiutando l’intrusione del moderno. Passeggiare per Hradcany di notte è come fare un tuffo nel passato: le strade deserte, le facciate degli edifici illuminate dalla luce soffusa dei lampioni, e il silenzio che avvolge il quartiere creano un’atmosfera sospesa nel tempo. Ogni angolo di Hradcany racconta una storia, dai palazzi nobiliari alle chiese secolari, fino alla maestosa Cattedrale di San Vito, che domina il profilo del Castello. Vi consiglio di iniziare la vostra passeggiata dalla parte più alta del quartiere, a Pohorelec, da dove potrete godere di una vista impareggiabile sulla città. Da lì, scendete lentamente verso il Castello, esplorando i vicoli nascosti e lasciandovi trasportare dall’atmosfera unica di questi luoghi, chiese e leggende.

3. La cattedrale di San Vito

La Cattedrale di San Vito, situata all’interno del maestoso Castello di Praga, è uno dei simboli più importanti della città e della Repubblica Ceca. Costruita a partire dal 1344 e completata solo nel XX secolo, la cattedrale è un capolavoro dell’architettura gotica, arricchita da elementi barocchi e rinascimentali. Ospita le tombe di molti re boemi, inclusi san Venceslao e Carlo IV, e funge da sede delle incoronazioni reali. Al suo interno, le splendide vetrate colorate, tra cui quella di Alfons Mucha, creano un’atmosfera suggestiva, mentre l’esterno è dominato dalle torri imponenti, che offrono una vista panoramica mozzafiato su Praga.

4. La sala di Vladislao dentro al Castello di Praga

La Sala di Vladislao, situata all’interno del Palazzo Reale del Castello di Praga, è uno degli esempi più straordinari di architettura gotica tardiva in Europa. Costruita alla fine del XV secolo per volere del re Vladislao II, questa sala è famosa per le sue dimensioni imponenti e per il soffitto a volta decorato con nervature che si intrecciano in un disegno complesso e affascinante. La sala è ancora oggi utilizzata per importanti cerimonie statali, tra cui i discorsi del Presidente della Repubblica. Entrare nella Sala di Vladislao è un’esperienza che lascia senza fiato: le sue proporzioni grandiose, la luce che filtra dalle alte finestre e l’atmosfera solenne che vi si respira vi faranno sentire parte della storia. Vi consiglio di visitarla con calma, prendendovi il tempo per osservare i dettagli architettonici e per immaginare le storiche cerimonie che vi si sono svolte nel corso dei secoli.

5. Il vicolo d´oro

Il Vicolo d’oro è erroneamente conosciuto come il vicolo degli Alchimisti. Questo vicolo prende invece il suo nome dalle botteghe di orafi che vi si trovavano nel passato. Nella casa n.22 abitava la sorella di Franz Kafka e lui  veniva qui a scrivere, perché allora era un posto tranquillo, quando la casa era vuota.

6. Malá Strana: il cuore pittoresco di Praga

Malá Strana, il “Piccolo Quartiere”, è senza dubbio uno dei luoghi più incantevoli di Praga. Questo quartiere, che si estende ai piedi del Castello di Praga, è un vero e proprio viaggio indietro nel tempo. Le sue stradine fatte di cubetti di profido, gli edifici color pastello e le chiese barocche creano un’atmosfera quasi fiabesca, che incanta i visitatori. Passeggiando per le sue vie, sembra che il tempo si sia fermato: le automobili scompaiono e i dettagli moderni svaniscono, lasciando spazio alla bellezza intatta dei secoli passati. Durante il giorno, Malá Strana è animata dai turisti, ma è al calar del sole che il quartiere rivela il suo lato più magico. Vi consiglio di perdervi tra le sue vie la sera, quando le luci soffuse della pubblica illuminazione illuminano gli edifici storici, creando un gioco di ombre e luci che rende l’atmosfera ancora più affascinante.

7. Piazza di Kampa

Situata sull’isola di Kampa, la Piazza di Kampa è uno degli angoli più pittoreschi di Praga. Questa piazza, circondata da edifici storici e affacciata sul fiume Moldava, è diventata famosa grazie al film “Missione Impossibile I”, che ha contribuito a farla conoscere al grande pubblico. Tuttavia, la sua bellezza va ben oltre il fascino cinematografico: Kampa è un luogo dove si respira un’atmosfera tranquilla e rilassata, lontano dal caos del centro città. Vi consiglio di visitare la piazza al mattino presto o nel tardo pomeriggio, quando la luce è più morbida e i turisti sono pochi. Salite la scalinata che parte dal Ponte Carlo e lasciatevi sorprendere dalla vista che si apre davanti a voi: il ponte, il fiume e i tetti della Città Vecchia creano un panorama che sembra uscito da un quadro. E´ il momento di sedersi per un caffè in uno degli angoli più suggestivi di Praga.

8. Il Ponte Carlo – lo preferiamo nei momenti di quiete

Il Ponte Carlo è uno dei simboli indiscussi di Praga, un capolavoro di architettura gotica che collega la Città Vecchia con Malá Strana. Costruito nel 1357 su volere di Carlo IV, il ponte è ornato da 30 statue barocche che rappresentano santi e personaggi storici. Sebbene sia affollatissimo durante il giorno, il momento migliore per visitarlo è all´alba o al tramonto. Anche la notte il ponte assume un’atmosfera quasi mistica dato che i turisti si diradano. Camminare sul Ponte Carlo con il fiume Moldava che scorre placido sotto di voi e la città che si illumina lentamente è un’esperienza che rimarrà impressa nella vostra memoria. Le luci delle lanterne, il rumore dei vostri passi sul selciato e il silenzio della notte creano un’atmosfera unica, che vi farà sentire come protagonisti di un racconto medievale.

Il ponte ha resistito alla inondazione del 2002 ancora oggi viva nella memoria dei praghesi, tuttavia, circa 130 anni fa fu in parte distrutto per effetto di una inondazione frutto di un nubifragio che in pochissimo tempmo, ha gonfiato e riempito di detriti il fiume.

Alcune curiosità di questo ponte: la costruzione avrebbe avuto inizio il giorno 9.7.1357 alle ore 5:31 del mattino secondo una sequenza che veniva ritenuta magica e protettrice della costruzione. La prima pietra fu posata dall´imperatore Carlo IV. Nella costruzione, furono impiegate anche le uova.

9. Il Quartiere Ebraico

Il Quartiere Ebraico di Praga, conosciuto come Josefov, è un luogo carico di storia e di memoria. Questo quartiere, che un tempo era un ghetto, è oggi un’area che conserva testimonianze preziose della millenaria storia della comunità ebraica di Praga. Le sinagoghe storiche, tra cui la Sinagoga Vecchio-Nuova, una delle più antiche d’Europa ancora in funzione, e il cimitero ebraico, con le sue lapidi ammassate l’una sull’altra, raccontano storie di fede, di persecuzione e di sopravvivenza in un contesto suggestivo. Passeggiare per Josefov è un’esperienza che colpisce nel profondo: i musei, le collezioni di oggetti rituali e i monumenti commemorativi vi immergeranno in una dimensione diversa, fatta di rispetto e riflessione.

Vi consiglio vivamente di visitare questo quartiere con una guida esperta, che vi aiuterà a comprendere meglio la complessità e la ricchezza culturale di questo luogo unico al mondo.

Al ricordo di questi monumenti, vengono associate le immagini crudeli della Seconda guerra mondiale, delle deportazioni e dei campi di concentramento e sterminio. In Repubblica Ceca era presente il campo di concentramento (non di sterminio) di Terezín, a cui ho dedicato un post specifico. Nella zona delle sinagoghe sono visibili i disegni dei bambini che sono stati prigionieri a Terezin, alla ricerca di una normalità in un contesto funesto.

10. Piazza della città vecchia  – Staroměstské náměstí

La Piazza della Città Vecchia di Praga (Staroměstské náměstí) è il cuore pulsante della capitale ceca, un luogo ricco di storia e fascino che risale al Medioevo. Circondata da edifici storici dalle facciate colorate e da chiese imponenti, come la Chiesa di Nostra Signora di Týn, la piazza è famosa per la sua vibrante atmosfera e per essere il palcoscenico di eventi storici e culturali. Il gioiello della piazza è senza dubbio l’Orloj, l’orologio astronomico medievale situato sulla torre del Municipio. In funzione dal 1410, l’Orloj è una meraviglia ingegneristica che ogni ora attira folle di visitatori per assistere alla processione dei dodici apostoli e al suono della campana della morte. Con le sue intricate raffigurazioni del tempo, delle stagioni e delle fasi lunari, l’orologio astronomico è un simbolo di Praga e una testimonianza dell’ingegnosità dei suoi creatori medievali. Ogni palazzo ha una sua storia, una propria leggenda da approfondire.

11. Piazza San Venceslao

Piazza San Venceslao è uno dei luoghi più emblematici della città, nonché un importante centro culturale e commerciale. Personalmente non lo ritengo un luogo particolarmente attraente, e certe zone appaiono anche poco raccomandabili nelle ore serali; pertanto, faccio presente che potreste restarne delusi. Tuttavia, questa piazza è stata il teatro di numerosi eventi storici cruciali, tra cui le proteste durante la Primavera di Praga nel 1968 e l´immolazione di Jan Palach e le manifestazioni della Rivoluzione di Velluto nel 1989 che portarono alla caduta del regime comunista

Originariamente un mercato di cavalli nel Medioevo, oggi la piazza si estende per circa 750 metri ed è fiancheggiata da palazzi storici, negozi, ristoranti e hotel. Al centro della piazza si erge la statua equestre di San Venceslao, patrono della Boemia, che vigila maestosamente sul viale.

Negli anni è stata gradualmente pedonalizzata, e nella parte superiore, al di sotto del Museo Nazionale che sovrasta la piazza, riprenderanno a circolare i tram elettrici nei prossimi nel corso del 2025.

12. Passaggio Lucerna: il cuore liberty praghese.

Praga è famosa per i suoi passaggi coperti, e il Passaggio Lucerna è senza dubbio il più rappresentativo di tutti. Costruito all’inizio del XX secolo dal nonno di Václav Havel, il passaggio è un capolavoro di architettura Liberty, con i suoi ascensori a ciclo continuo, le vetrate colorate e le eleganti decorazioni.

Ma ciò che rende davvero unico il Passaggio Lucerna è la presenza della statua “Il cavallo al rovescio”, un’opera provocatoria dell’artista ceco David Černý, che rappresenta San Venceslao seduto su un cavallo capovolto. Questa scultura, che prende in giro la statua ufficiale di San Venceslao situata in Piazza Venceslao, è diventata un simbolo dell’irriverenza e dell’umorismo che caratterizzano la cultura praghese. Passeggiare per il Passaggio Lucerna è come fare un tuffo nel passato, ma con un tocco di modernità e di ironia che rendono l’esperienza ancora più interessante.

Quando la monarchia costituzionale verrá restaurata, secondo gli accordi contrattuali presi con l´arch. Černý, si potrá togliere questo cavallo a rovescio.

13. Il panorama di Praga visto da Letná

Se volete ammirare Praga in tutta la sua maestosità, non potete perdere la vista che si gode dalla collina di Letná. Situata sulla riva sinistra del fiume Moldava, questa collina offre uno dei panorami più spettacolari sulla città. Da qui, potrete vedere il Ponte Carlo, la Cattedrale di San Vito, il Castello di Praga e i tetti rossi della Città Vecchia, tutto in un solo colpo d’occhio. Il parco di Letná, con i suoi ampi viali alberati e le aree verdi, è il luogo ideale per una passeggiata rilassante. Vi consiglio di visitare Letná nel tardo pomeriggio, quando la luce del sole al tramonto tinge di rosso e oro i tetti della città, creando un’atmosfera magica. Se siete appassionati di fotografia, questo è il luogo perfetto per scattare immagini mozzafiato di Praga, che vi faranno rivivere il fascino della città ogni volta che le riguarderete.

Letná è sovrastata dal metronomo, dove un tempo sorgeva una enorme statua di Stalin che nei primi anni Sessanta fu demolita.

14. Picnic a Riegrovy Sady: un momento di relax tra i Praghesi

Per chi desidera vivere Praga come un locale e godersi un po’ di relax lontano dalle mete più turistiche, un picnic a Riegrovy Sady nella zona di Praga 2 Vinohrady è un’esperienza imperdibile. Questo parco, situato nel quartiere di Vinohrady, è uno dei luoghi preferiti dai praghesi per trascorrere i pomeriggi estivi. Riegrovy Sady offre ampi spazi verdi, alberi ombrosi e soprattutto una vista spettacolare sul Castello di Praga e sulla città sottostante. È il luogo ideale per stendere una coperta sull’erba, gustare qualche prelibatezza locale acquistata in uno dei mercati vicini, e rilassarsi osservando la vita della città che scorre lenta. Il parco è anche famoso per la sua birreria all’aperto, dove potrete gustare una birra ceca fresca in compagnia di amici, godendo dell’atmosfera rilassata e conviviale che caratterizza questo angolo di Praga. Un picnic a Riegrovy Sady vi farà sentire parte della vita quotidiana dei praghesi, offrendovi un’esperienza autentica e piacevole.

15. Vyšehrad: una passeggiata in un luogo storico.

Vyšehrad, situato su una collina a sud del centro di Praga, è uno dei luoghi più antichi e suggestivi della città. Questo sito, che secondo la leggenda fu la prima sede dei sovrani boemi, è oggi un’area ricca di storia e di bellezze naturali. Le antiche mura barocche, che offrono una vista spettacolare sulla città e sul fiume Moldava, sono il luogo ideale per una passeggiata tranquilla, lontano dalla folla. All’interno del complesso, potrete visitare la Basilica dei Santi Pietro e Paolo, con i suoi interni riccamente decorati, e il cimitero di Vyšehrad, dove sono sepolti molti dei più grandi artisti e scrittori cechi. Vi consiglio di dedicare un paio d’ore a questa visita, prendendovi il tempo per esplorare i sentieri che attraversano il parco e per ammirare i panorami che si aprono lungo le mura. Vyšehrad è un luogo dove la storia si intreccia con la natura, creando un’atmosfera unica che vi lascerà incantati.

Al parco di Vyšehrad ho dedicato un post specifico, nel quale accenno anche alle numerose leggende.

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Il parco di Vyšehrad: un’oasi di storia, leggende e tranquillità a Praga

Praga è una città straordinaria e romantica, piena di vicoli nascosti, palazzi pomposi in stile liberty, monumenti gotici e neogotici, e chiese barocche sinuose… ma Praga ha anche splendidi parchi pubblici che si integrano perfettamente alla città, offrendo oasi di tranquillità, riflessione e freschezza. Il parco nazionale di Vyšehrad è sicuramente uno dei parchi più importanti della città.

Il parco di Vyšehrad

La storia di Vyšehrad è strettamente legata allo sviluppo delle città di Praga e alla storia della nazione ceca. La imponente roccia, che svetta sul fiume Moldava, ha attirato insediamenti fin dai tempi più antichi ed è diventata oggetto di molte leggende. Tuttavia, la prima prova certa dell’esistenza della fortezza di Vyšehrad risale alla metà del X secolo, quando qui furono coniati i denari del principe Boleslav II. Da allora Vyšehrad ha cambiato più volte funzione e aspetto. È stato un castello reale, per un breve periodo anche residenza del monarca. Divenne una città e poi una fortezza barocca, di cui ha conservato la forma fino ad oggi.

Ho un motivo personale per dedicare questo post a questo parco: una delle mie prime foto da bambino mi ritrae con i miei nonni nel verde di questi prati. Stiamo parlando dei primi anni Settanta, in un contesto che sembra lontanissimo nel tempo (e purtroppo lo è), ma che oggi mi sembra più vicino nella memoria passeggiando per questo parco.

L’areale di Vyšehrad, oltre ad essere uno splendido parco con viste panoramiche mozzafiato, è un monumento culturale di interesse nazionale dove si svolgono eventi, rappresentazioni teatrali, visite guidate e matrimoni. I praghesi di ogni età, specie nei fine settimana primaverili, adorano le passeggiate per questo parco.

Inoltre, è  facilmente raggiungibile attraverso la metropolitana linea C (rossa), dove è presente la fermata di Vyšehrad vicino al centro congressi di Praga 4 .

Il programma culturale di Vyšehrad è ben illustrato nelle pagine web dedicate all´indirizzo https://www.praha-vysehrad.cz/.

Le varie zone del parco

Il parco circonda la Basilica (minor) dei Santi Pietro e Paolo, situata nel centro del parco accanto al cimitero nazionale costruito a partire dal XIX secolo, dove sono sepolte oltre 600 celebrità ceche dei più svariati settori, tra cui Antonin Dvořák, Petr Erben, Milada Horáková, e Karel Hynek Mácha.

La neogotica Basilica di San Pietro e Paolo appare oggi interamente ristrutturata fu concepita nelle attuali fattezze nel corso del XIX secolo, ma da almeno un millennio questo luogo è stato adibito al culto religioso.

Non appena si entra nel parco, è visibile inoltre una splendida chiesta romanica intitolata a San Martino (Rotunda), dove ancora oggi vengono svolti riti ecclesiastici. Si tratta della chiesa più datata presente sul territorio di Praga costruita attorno al 1.100, sopravvissuta a vari eventi che ne hanno anche cambiato anche la destinazione d´uso.

L´areale ha al disotto un complicato sistema di passaggi sotterranei e aree adibite a magazzino in ceco „kasematy“) che complessivamente superano un chilometro di lunghezza. Furono creati per consentire gli spostamenti militari tra le varie zone limitrofe in tempi rapidi.

La sala sotterranea Gorlice è il più grande spazio di questo tipo presente nell´areale, con una superficie di 290 m2 e un’altezza di 12 metri. Fu costruita nel 1656-1678 come sistema di protezione. In caso di minaccia bellica, Gorlice doveva servire come punto di raccolta per le truppe, le munizioni e il deposito di cibo. Nel secolo scorso è servito come rifugio antiaereo oltre che deposito di patate e verdure. Oggi l’area è utilizzata come galleria e dagli anni ’90 ospita sei sculture barocche originali del Ponte Carlo.

Le leggende di Vyšehrad

Ci sono diversi racconti legati alla magia e all’esoterismo di questo luogo.

Čertuv sloup – la colonna del diavolo

La colonna del diavolo si trova in Karlachovy sady, nel giardino accanto alla chiesa principale, dal 1888.

I singoli pezzi sono lunghi da 160 a 240 cm.

Secondo la leggenda, la colonna fu portata qui a seguito di una scommessa fatta dal diavolo con un prete locale: sarebbe stato in grado di portare una colonna della cattedrale di San Pietro di Roma prima che il sacerdote finisse la messa. 

In realtà, la colonna del diavolo apparteneva alle colonne di sostegno della volta della chiesa originaria (oggi scomparsa) di San Pietro e Paolo a Vyšehrad. Nel 1503, tuttavia, accadde un fatto strano: la colonna si ruppe improvvisamente e crollò sul pavimento della chiesa abbattendo una volta. Fortunatamente, questo episodio avvenne in un momento in cui nessuno si trovava nella chiesa. Peraltro, a seguito di ulteriori analisi, si é scoperto che non si tratta dello stesso tipo di colonna, ma si tratterebbe di due colonne diverse. La pietra non sarebbe originaria della città di Praga, ma sarebbe originaria della cava di Krhanice, vicina a Kamenný Přívoz sul fiume Sazava, a circa 50 chilometri a Sud della capitale.

Libuše e il tesoro nascosto

La principessa Libuše – la storica regina che avrebbe dato origine alla dinastia dei Přemyslovci, i primi re boemi – avrebbe profetizzato proprio dalle alture di Vyšehrad la nascita e la fama di Praga „città, la cui gloria avrebbe toccato le stelle“.

Il fantasma della famosa principessa, sotto forma di una dama bianca, apparirebbe ancora nell´areale. Si dice che custodisca i suoi tesori nascosti nella roccia sottostante insieme a un grosso cane nero. I due a volte posano lo sguardo su Praga dall’alto delle mura di Vyšehrad per vedere lo stato di salute odierno della città.

I demoni di Vyšehrad

Si dice che un demone sia imprigionato nella montagna assieme a immense ricchezze in attesa che qualcuno trovi la maniera di spezzare la catena magica che lo tiene imprigionato. Sarebbe presente una caverna piena di immense ricchezze e tesori, in coincidenza della chiesa principale. Chiaramente questa leggenda potrebbe richiamare la sala Gorlice a cui ho acennato in precedenza, che effettivamente esiste.

I cavalieri

La leggenda del cavaliere Bruncvík racconta di un viaggio avventuroso per guadagnare un simbolo del suo coraggio e della sua virtù. Dopo molte peripezie, ottenne una spada magica da un leone che aveva aiutato. La leggenda narra che la spada fu nascosta nelle mura di Vyšehrad e che Bruncvík tornerà a reclamarla in un momento di grande bisogno per il regno boemo.

Infine, è presente nella memoria collettiva ceca il salto fatto dalle alte mura di Vyšehrad alla Moldava dal nobile cavaliere Horymir sul cavallo Šemik che lo portò alla salvezza dalla morte certa e dalle false accuse di tradimento. Per questo gesto eroico, Horymir fu graziato.

* * *

In conclusione, mi sento di suggerire di inserire la passeggiata per il parco di Vyšehrad sia per ritrovare un momento di tranquillità e riflessione, sia per uscire dai circuiti super tradizionali di percorsi praghesi oggi pieni di turisti. In ogni stagione questo posto è incantevole, ma i periodi primaverili e autunnali sono particolarmente consigliati.

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Arte Turismo

Il teatro a Praga non è semplicemente un’arte

Praga è famosa per il suo patrimonio culturale ricco e un’atmosfera unica che attrae visitatori da tutto il mondo. Ma ciò che rende Praga veramente speciale non è solo la sua bellezza architettonica o le strade vivaci piene di storia; è anche il suo profondo legame con il teatro. Il teatro a Praga non è semplicemente un’arte; è una parte viva dell’anima della città, un ponte tra il passato e il presente che ci permette di intravedere la ricchezza della cultura ceca. Il ruolo del teatro ha anche una valenza sociale, non a caso le voci del dissidio al regime comunista si originavano in questi ambienti. Anche la famosa Rivoluzione di Velluto del 1989 ha visto l’affiancamento degli attori teatrali agli studenti fin dai primi momenti. Non a caso, il primo presidente democratico fu Václav Havel, di professione drammaturgo.

L’etimologia della parola “teatro ”  in ceco “divadlo” può essere tracciata fino alla radice proto-slava, che si riferisce all’atto di vedere o guardare. Questo termine è correlato al verbo ceco “dívat se”, che significa “guardare”.

Nell’antica lingua slava, il termine per indicare lo spettacolo o il teatro aveva connotazioni legate all’osservazione e alla visione. Con il tempo, questo concetto si è evoluto per includere non solo l’atto di vedere, ma anche il luogo in cui gli spettacoli venivano presentati al pubblico. Così, “divadlo” è venuto a designare non solo l’azione di assistere a uno spettacolo, ma anche il luogo fisico in cui si svolgono le rappresentazioni teatrali.

Il teatro ha radici profonde nella storia di Praga, essendo un elemento centrale della vita culturale cittadina per secoli. Dai tempi del Rinascimento, quando le rappresentazioni teatrali erano appannaggio delle corti reali, fino all’era moderna, il teatro a Praga ha continuato a evolversi, diventando uno specchio dei cambiamenti sociali, politici ed estetici che hanno attraversato la città e la nazione.

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La scena teatrale di Praga non solo arricchisce culturalmente la città, ma funge anche da importante veicolo di espressione linguistica e creativa. Attraverso il teatro, storie universali e questioni contemporanee trovano voce, permettendo agli spettatori di esplorare nuove prospettive e connessioni emotive.

Inoltre, i teatri di Praga giocano un ruolo cruciale nel sostenere il turismo e l’economia locale. Le stagioni teatrali attraenti portano nella città un flusso costante di visitatori, felici di immergersi nella sua offerta culturale unica. Allo stesso tempo, il teatro offre alla comunità locale uno spazio per il dialogo culturale e la riflessione, rafforzando il tessuto sociale di Praga.

I teatri praghesi piú importanti

Praga vanta una varietà di teatri storici e moderni che offrono un ampio spettro di esibizioni, dalla tradizionale opera e balletto, al dramma moderno e sperimentale. Ecco i tre più importanti:

Teatro Nazionale (Národní divadlo)
  • Storia: Icona culturale ceca, il Teatro Nazionale è un simbolo di identità nazionale e di orgoglio, inaugurato nel 1881.
  • Si ricorda che il teatro a fine Ottocento fu danneggiato da un rovinoso incendio ma prontamente il popolo volle ricostruire questo luogo alla base della identità nazionale ceca.
  • Spettacoli: È rinomato per le sue produzioni di opere, balletti e drammi di alta qualità.
  • Sito Web: narodni-divadlo.cz
  • Indirizzo: Národní 2, 110 00 Praha 1

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Teatro degli Stati (Stavovské divadlo)
  • Storia: Conosciuto per essere il teatro dove Mozart diresse la prima di “Don Giovanni” nel 1787, conserva un’atmosfera storica unica.
  • Spettacoli: Ospita una varietà di opere, balletti e pezzi teatrali classici.
  • Sito Web: estatestheatre.cz
  • Indirizzo: Železná, 110 00 Staré Město

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Opera di Stato di Praga (Státní opera Praha)
  • Storia: Aperta nel 1888 come Nuovo Teatro Tedesco, è un pezzo importante del patrimonio culturale di Praga.
  • Spettacoli: Famosa per le sue produzioni operistiche e concerti.
  • Sito Web: statniopera.cz
  • Indirizzo: Wilsonova 4, 110 00 Praha 1

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Visitare i teatri di Praga non è semplicemente passare una serata fuori; è un’immersione in un mondo di tradizione, innovazione e bellezza senza tempo. Ecco alcune ragioni per cui i teatri di Praga meritano un posto d’onore nel vostro itinerario:

Tradizione e Innovazione

I teatri di Praga sono testimoni viventi della storia culturale ceca, custodendo tradizioni secolari. Allo stesso tempo, sono all’avanguardia nell’esplorare nuove forme d’arte e performance sperimentali, offrendo una fusione unica di classico e contemporaneo.

Varietà di Spettacoli

Con un’offerta che spazia dalla classica opera e balletto a drammi moderni e teatro sperimentale, c’è sempre qualcosa che può catturare l’interesse di tutti. Che siate appassionati di storie classiche o in cerca di nuove esperienze artistiche, i teatri di Praga vi accoglieranno a braccia aperte.

Esperienza Culturale Autentica

Assistere a uno spettacolo in uno dei teatri storici di Praga offre un’opportunità unica di connettersi con l’essenza culturale della città. È un modo per vivere la storia e l’arte ceche in maniera autentica e memorabile.

Architettura Impressionante

Oltre agli spettacoli, l’architettura dei teatri di Praga è di per sé degna di ammirazione. Dall’opulento stile barocco al modernismo elegante, i teatri sono capolavori architettonici che raccontano la storia della città anche attraverso i loro muri.

Accoglienza Internazionale

Molti teatri offrono sottotitoli in inglese per le loro produzioni principali o programmi in lingua inglese, rendendo l’esperienza accessibile ai visitatori internazionali. Questa accoglienza rende facile per tutti godere della magia del teatro praghese.

Il teatro a Praga è più di una forma d’arte; è un pilastro della cultura e dell’identità della città, un ponte che collega il passato glorioso di Praga al suo presente vibrante e dinamico. Esplorare i teatri di Praga significa immergersi in un mondo di storie, emozioni e bellezza, offrendo un’esperienza culturale profonda e arricchente.

Personalmente adoro i teatri estivi, all’aperto. Sono splendidi gli spettacoli dedicati alle opere di Schakespeare nell´ambito del festival estivo denominato Shakespearovské slavnosti. Questo splendido festival si tiene anche nelle città di Brno e Ostrava.

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Storia

Carlo IV: L’imperatore boemo, mecenate e filosofo del XIV secolo

In Repubblica Ceca, Carlo IV viene considerato dalla opinione pubblica il padre della patria e vince tutte le classifiche che periodicamente riportano i personaggi cechi ritenuti più importanti. Si tratta di un simbolo intoccabile, ammirato e certamente anche idealizzato.

Re della Boemia, poi successivamente Imperatore del Sacro Romano Impero, Carlo IV ha lasciato la sua impronta indelebile nella storia boema, sia per la sua enorme intelligenza politica e culturale che gli ha permesso di raggiungere obbiettivi che varcano i confini di una singola regione, sia per l’ampia visione delle istituzioni realizzate e per la grandezza dei monumenti concepiti nel suo periodo di regno. È proprio negli anni della sua reggenza che Praga ha gettato le basi per divenire una delle più belle capitali del mondo.

Chi è Carlo IV – istruzione e ascesa al potere

Carlo IV. (nato a Praga il 14.5.1316 e deceduto sempre a Praga il 29.11.1378) apparteneva al casato dei Lussemburgo: figlio di Giovanni di Lussemburgo, re di Boemia deceduto in battaglia nel 1346, e della regina Elisabetta Premysl, figlia del re di Boemia, Polonia e Ungheria Venceslao III, ultimo della dinastia dei Premysl.

Educato in Francia, viene ricordato per la grande intelligenza e cultura, acquisita fin da bambino. Parlava correttamente cinque lingue e fu un grande viaggiatore. In effetti, a differenza di molti dei suoi contemporanei, Carlo IV viaggiò per tutta l’Europa. Questi viaggi non erano solo di natura diplomatica ma servivano anche per acquisire conoscenze, reliquie e ispirazione per il suo regno. La sua esperienza diretta con diverse culture e sistemi politici influenzò profondamente le sue politiche e la sua visione di governo.

Carlo IV è stato anche un abile diplomatico e stratega politico. La sua politica estera fu incentrata sulla stabilizzazione e l’espansione dell’influenza del Sacro Romano Impero e della Boemia. Stabilì alleanze attraverso una serie di matrimoni strategici per i suoi figli e per sé stesso, consolidando così il potere della sua dinastia in Europa.

Aveva un profondo interesse per l’astrologia e la numerologia, che influenzarono la scelta della data per la sua incoronazione come re di Boemia. Si dice che abbia scelto il giorno e l’ora specifici basandosi su calcoli astrologici per assicurarsi il maggior favore celeste possibile.

Carlo IV era inoltro noto per la sua devozione religiosa e per aver raccolto una notevole quantità di reliquie sacre. Inoltre, fece creare la Corona di San Venceslao, parte delle Insegne del Regno di Boemia, considerata uno dei tesori più preziosi del paese.

Si dice che la corona sia così sacra che solo i re di Boemia (e più tardi i presidenti cechi) avevano il diritto d’indossarla, e solo in occasioni particolarmente solenni. I tesori della corona sono conservati presso la cattedrale di San Vito, al castello di Praga, ma non sono accessibili e visitabili se non in occasioni straordinarie.

Contesto storico durante il regno di Carlo IV

Nel corso del XIV secolo si iniziarono a delineare i primi stati sovrani europei – per lo piú monarchici – che avrebbero dominato nei secoli successivi (Francia, Spagna, Inghilterra, Germania). L’Italia viceversa era divisa in signorie, Stato Pontificio e Regno di Napoli e Sicilia in un contesto piuttosto conflittuale e fatto di alleanze con ingerenze anche straniere. L’Euro

La Peste Nera, conosciuta anche come la Grande Pestilenza, fu un’epidemia devastante che colpì l’Europa nel XIV secolo, precisamente tra il 1347 e il 1351. È stata una delle malattie più letali nella storia umana e si stima che abbia ucciso tra i 75 e i 200 milioni di persone, cancellando circa un terzo della popolazione europea dell’epoca.

Le conseguenze della Peste Nera furono enormi, non solo in termini di perdite umane, ma anche per l’impatto sociale, economico e culturale sull’Europa medievale. La riduzione drastica della popolazione portò a carenze di manodopera, aumenti dei salari per i sopravvissuti, rivolte contadine e una profonda crisi delle strutture sociali ed economiche dell’epoca. Inoltre, la peste contribuì a un cambiamento nel panorama religioso e culturale, con un aumento della devozione e della ricerca di espiazioni per i peccati, vista da molti come causa della malattia.

Nei centri urbani si osservava il coprifuoco, che imponeva la chiusura di taverne e l’accesso alle città e strade con catene. I crimini notturni venivano puniti con maggiore severità rispetto a quelli diurni.

Durante il periodo di Carlo IV, la legge era specifica per ogni stato sociale. Solo i tribunali della Chiesa potevano giudicare gli ecclesiastici, esclusi dal giudizio dei tribunali laici eccetto che per le questioni legate ai beni. I nobili erano regolati dalle leggi locali e, in Boemia e Moravia, potevano essere giudicati esclusivamente nei tribunali locali. Per i cittadini delle città era in vigore una legislazione particolare. Le normative legali differivano da una città all’altra, ma generalmente seguivano o la legge di Norimberga o quella di Magdeburgo nel XIV secolo. Il re era considerato intoccabile dalla legge, non soggetto a giudizio. Carlo IV si vedeva come un monarca designato divinamente, con il potere di creare decreti e leggi grazie al suo status imperiale.

Carlo IV mecenate e promotore culturale

Carlo IV, Imperatore del Sacro Romano Impero e Re di Boemia, è celebrato come uno dei più grandi mecenati del Medioevo, il cui regno segnò un’epoca di straordinario sviluppo culturale e artistico. La sua passione per le arti, l’architettura e l’istruzione trasformò Praga in uno dei centri culturali più importanti d’Europa, attirando artisti, architetti, studiosi e pensatori da tutto il continente.

Inoltre, Carlo IV fu un sostenitore delle scienze e della letteratura, promuovendo la traduzione di importanti opere religiose e filosofiche e sostenendo la creazione di manoscritti illuminati, che contribuirono alla conservazione e alla diffusione della conoscenza in un’epoca dominata da conflitti e incertezze.

L’Università Carolina

Nel 1348, Carlo IV fondò l’Università Carolina di Praga, la prima università nell’Europa centrale e la più antica università ancora in funzionamento nella Repubblica Ceca. Questo atto non solo rafforzò il prestigio di Praga e della Boemia ma creò anche un importante centro di apprendimento e cultura che attirava studenti da tutta Europa.

Codex Carolina

la “Constitutio Criminalis Carolina”, nota anche come “Carolina”, che è un corpo di legge criminale dell’Impero tedesco promulgata nel 1532 sotto l’imperatore Carlo V. La Carolina è riconosciuta come il primo corpo di legge criminale comune per il Sacro Romano Impero e rappresentava un tentativo di unificare le diverse pratiche legali esistenti all’epoca. Includeva regolamenti su procedimenti legali, prove e pene, stabilendo un importante precedente per la codificazione del diritto penale in Europa.

La bolla d´oro del 1356

La Bolla d’Oro del 1356 fu emessa dall’Imperatore Carlo IV e rappresenta uno dei documenti costituzionali più importanti del Sacro Romano Impero. Aveva lo scopo di organizzare il sistema elettorale imperiale, stabilendo procedure precise per l’elezione del Re dei Romani, che sarebbe poi diventato l’Imperatore del Sacro Romano Impero, se coronato dal Papa. Questo documento codificava il numero e l’identità dei principi elettori, che includevano tre arcivescovi e quattro principi secolari, garantendo loro esclusivi privilegi e poteri. La Bolla d’Oro mirava a prevenire conflitti successori e stabilizzare il sistema politico dell’impero, consolidando il potere nelle mani delle famiglie principesche dominanti.

I contributi architettonici di un urbanista visionario

Il Ponte Carlo, uno dei simboli più riconoscibili di Praga, porta il suo nome. Questo ponte gotico fu commissionato da Carlo IV e la sua costruzione iniziò nel 1357 sotto la supervisione dell’architetto Petr Parléř. Si dice che Carlo IV abbia scelto personalmente la posizione e il design del ponte, basandosi anche qui su calcoli astrologici per determinarne l’inizio esatto della costruzione.

In generale Carlo IV trasformò Praga in una delle città più splendide del suo tempo. È considerato il “padre” della Nuova Città di Praga, che fondò nel 1348. Questa espansione significativa della città mostrava la sua visione urbanistica, anticipando un aumento della popolazione e la necessità di spazi per mercati, residenze e chiese.

L’imperatore si dedicò anche alla costruzione e al restauro di numerose chiese, monasteri e castelli, arricchendo la Boemia e i territori circostanti con capolavori dell’architettura gotica.

Carlo, insieme al padre Giovanni e al fratello Giovanni Enrico, posa la prima pietra della nuova cattedrale gotica di San Vito. Essa sorgerà sul sito della precedente basilica e di una rotonda ancora più antica. Dopo il costruttore Mattia d’Arras, la cattedrale viene costruita dal brillante architetto Petr Parléř, di soli ventitré anni. La cattedrale completa sarà terminata solo quasi 600 anni dopo, nel 1929.

Infine, come non menzionare il castello dedicato a Carlo IV: Karlštejn, a circa 20 km da Praga, meta turistica dei tempi moderni ambitissima. Carlo fondò il Castello di Karlštejn a partire dal 1348, dove dovevano essere conservati i gioielli della corona imperiale (in seguito anche ceca) e molte preziose reliquie che Carlo aveva raccolto nel corso della sua vita.

Il muro della fame

Il Muro della Fame, Hladová zeď in ceco, è un’antica fortificazione situata a Praga, la cui costruzione è tradizionalmente attribuita a Carlo IV, Imperatore del Sacro Romano Impero e Re di Boemia. Questo muro, eretto nella metà del XIV secolo, è avvolto da leggende e storie che riflettono la complessa storia sociale ed economica di Praga durante il regno di Carlo IV.

La costruzione del Muro della Fame iniziò nel 1360 o 1361, in un periodo di relativa pace, ma durante il quale la Boemia stava affrontando gravi problemi economici e carestie. Secondo la leggenda, Carlo IV ordinò la costruzione di questo muro per due motivi principali: rafforzare le difese della città e, contemporaneamente, fornire lavoro ai cittadini di Praga che stavano soffrendo la fame, da qui il nome “Muro della Fame”.

Il Muro della Fame era parte di un più ampio sistema difensivo intorno a Praga. Si estende per circa 4 chilometri, dal quartiere di Malá Strana fino alla collina di Petřín. Il suo scopo principale era difensivo, progettato per proteggere la città dagli attacchi esterni. Tuttavia, la sua costruzione servì anche come misura di soccorso economico, impiegando i cittadini poveri e disoccupati. La costruzione del muro è vista come un esempio precoce di “lavoro pubblico” destinato a mitigare le difficoltà economiche.

Carlo IV e l´Italia

Diversi luoghi italiani e in diversi periodi storici hanno visto il passaggio di Carlo IV.

il piccolo borgo toscano di Montecarlo, in Toscana, nei pressi di Lucca, ha una origine medioevale. Montecarlo deve la sua nascita proprio all´imperatore Carlo IV, che nel 1333 fortificò la rocca rendendola un presidio militare strategico durante le guerre del XIV secolo fra Lucca e Pisa, tanto da liberare Lucca dall’occupazione dei pisani.

Nel 1331, il giovane Carlo, quindicenne, venne inviato in Italia per difendere la signoria di Lussemburgo nell’Italia settentrionale. Poco dopo l’arrivo a Pavia, a Pasqua, si assiste a un tentativo di avvelenarlo. Carlo sfugge alla morte digiunando, ma parte del suo seguito perde la vita.

Nell’ottobre del 1332 il giovanissimo Carlo, alla testa di un esercito di almeno cinquemila soldati, vinse la sua prima battaglia a San Felice sul Panaro, vicino Modena, sconfiggendo una coalizione formata dagli Estensi, dagli Scaligeri e dai Gonzaga. La vittoria in quella battaglia avvenne nel giorno di Santa Caterina, santa alla quale Carlo rimase molto devoto per tutta la vita.

Nel 1355 Carlo riceve la corona lombarda a Milano in gennaio e, soprattutto, viene incoronato con la corona imperiale a Roma a Pasqua. La situazione in Italia è complicata: alla cerimonia d’incoronazione non partecipa il Papa, ma solo il cardinale Pierre de Colombiers. Sulla via del ritorno, Carlo sfugge nuovamente alla congiura di Pisa, salvandosi di notte dal palazzo in fiamme.

Le corrispondenze epistolari e gli incontri con Francesco Petrarca

Francesco Petrarca, poeta illustre del Trecento italiano, ebbe diversi scambi epistolari con Carlo IV e si incontrarono personalmente almeno tre volte nel corso di quasi un ventennio. Petrarca vedeva l´imperatore come una persona illuminata, che avrebbe potuto restaurare la grandezza romana.

In effetti, varie lettere di Petrarca a Carlo IV tra il 1351 e il 1365, contenevano l´esortazione all´imperatore a scendere in Italia per risolvere i problemi politici che avevano frammentato l´Italia. Lo stile di scrittura utilizzato era ricco di citazioni storiche e di lodi, seppure non mancassero anche critiche dirette alla scarsa azione dell´imperatore.

Nel 1356 Petrarca visitò Praga per oltre 20 giorni in missione per conto di Visconti. Fu accolto calorosamente dalla comunità e Carlo IV lo nominò conte palatino.

Tuttavia, le aspettative di Francesco Petrarca non si realizzarono e indubbiamente portarono una certa delusione nel sommo poeta che terminò le sue corrispondenze nel 1365. Probabilmente aveva idealizzato la figura del sovrano, che in realtà non aveva particolari intenzioni belligeranti nella penisola italiana ritenendola probabilmente poco interessante dal punto di vista strategico.

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A oltre sette secoli dalla nascita di Carlo IV, le gesta e i lasciti culturali dell’imperatore hanno creato un segno indelebile nella storia europea e soprattutto ceca. Colpisce la visione a lungo termine delle riforme e dei provvedimenti attuati, oltre al patrimonio architettonico ideato.

Carlo IV si può definire come un visionario, che a buona ragione è un esempio per tutte le generazioni passate, presenti e future.

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Turismo

Visitare Praga con i mezzi pubblici: affascinante!

Praga, con i suoi spettacolari paesaggi urbani e la ricchezza storica, è una città che affascina e invita all’esplorazione. Ma oltre ai suoi monumenti e alla sua storia, Praga si distingue anche per un aspetto molto pratico e quotidiano: il suo eccezionale e organizzato sistema di trasporto pubblico. Per chiunque visiti la città, comprendere e sfruttare i mezzi pubblici può trasformare completamente l’esperienza di viaggio, rendendola più interessante, accessibile e immersiva.

Una vasta rete integrata

Il sistema di trasporto pubblico di Praga è noto per essere uno dei più efficienti e convenienti in Europa. Gestito dalla Dopravní podnik hlavního města Prahy (DPP), offre una rete integrata di metropolitana, tram, autobus, treni e persino funicolari e traghetti, coprendo ogni angolo della città e i suoi dintorni. Che si voglia raggiungere il maestoso Castello di Praga, perdersi nelle vie storiche di Mala Strana o esplorare i moderni quartieri al di fuori del centro, si trova sempre una linea di trasporto pubblico che porta a destinazione.

La metropolitana rapida, puntuale e semplice da utilizzare

La metropolitana di Praga, in particolare, è un capolavoro di efficienza. La prima linea fu inaugurata negli anni Settanta dello scorso secolo.

Il progetto della metropolitana praghese si inizió a discutere ancora verso la fine dell´Ottocento.

Divisa in tre linee principali – A (verde), B (gialla) e C (rossa) – copre le aree cruciali della città, facilitando l’accesso alle principali attrazioni e zone commerciali. Complessivamente misura 65 chilometri.

Le stazioni, spesso decorate con design innovativo, sono pulite, sicure e facili da navigare, anche per chi non parla ceco.

La quarta linea: metro D – la costruzione è già iniziata

La linea blu, collegherà il settore meridionale di Praga con il centro. Il nuovo capolinea sarà Depot Písnice e verranno create due nuove stazioni di trasferimento: prima Pankrác e poi Náměstí Míru. Si prevedono treni leggeri e automatizzati senza conducente, che saranno in grado di transitare completamente in senso longitudinale, e stazioni moderne con porte scorrevoli di sicurezza tra la piattaforma e il treno. In futuro è prevista la possibilità di estendere la linea fino a Žižkov o di ramificarla verso la zona Modřany.

I carri armati sul ponte di Nusle

I primi metró a circolare nella metropolitana di Praga sono stati quelli della metropolitana di Mosca, in servizio negli anni Cinquanta. Tuttavia, nella progettazione non si tenne conto del peso elevato dei treni sovietici, per i quali la metropolitana di Praga non era stata costruita. È stato quindi necessario inserire frettolosamente una speciale griglia di rinforzo nel ponte di Nusle sulla Magistrala, attraverso il quale passa la metropolitana. Per verificare se il “Nuselák” appena modificato fosse in grado di sopportare il carico dei treni, fu effettuato un test con l’aiuto di 66 carri armati“parcheggiati” sul ponte in contemporanea.

Ho dedicato uno specifico post ai cambi avvenuti dopo il 1989 nelle denominazioni di vie, piazze e stazioni della metropolitana.

Il sistema integrato dei tram e degli autobus per accedere ovunque

I tram di Praga offrono una maniera scenografica di attraversare la città, con linee che attraversano il centro storico e oltre. Operativi da oltre un secolo, i tram non solo rappresentano un mezzo di trasporto efficiente ma anche un’attrazione storica.

Gli autobus, d’altra parte, servono principalmente le zone periferiche non coperte dalla metropolitana o dai tram, assicurando che nessuna parte della città sia inaccessibile.

In generale colpisce la puntualità dei mezzi pubblici e l’organizzazione complessiva rende l’utilizzo di un’auto privata nel centro storico come un fatto del tutto anacronistico e piuttosto dispendioso.

Le curiosità relative ai tram praghesi ed alcune chicche turistiche

Linea storica del tram 23

La linea tramviaria n. 23 è gestita tramite i tram storici del tipo Tatra T2, T3 e T6, non più in servizio regolare a Praga. La linea è attiva tutto l’anno dalle 8:30 alle 19:00 circa, con un intervallo di 30 minuti (nei fine settimana, durante le vacanze, l’intervallo è di 15 minuti). Sulla linea sono validi i normali i normali biglietti PID.

Le linee turistiche 41 e 42

Le linee turistiche del tram 41 e 42 operano nei fine settimana e durante le festività statali, dalle 10:00 alle 18:00. La linea 41 funziona solo dalla primavera all’autunno, mentre la linea 42 è attiva tutto l’anno. Entrambe le linee richiedono un tariffario speciale e NON accettano i biglietti standard PID. Ulteriori dettagli sono disponibili sul sito del Trasporto Pubblico di Praga, l’operatore di entrambe le linee.

Le linee notturne

Praticamente conosciute da chiunque abbia bazzicato di notte per Praga, Le linee tram notturne da 91 a 99 servono i passeggeri dalle 00:00 alle 05:00 con frequenze di 30 minuti. La fermata Lazarská funge da hub centrale per tutti i tram notturni.

La funicolare di Petřín

La funicolare per Petřín è una popolare attrazione turistica. È integrata nel sistema PID, ma non tutti i documenti di viaggio PID sono accettati. La stazione della funicolare è raggiungibile con le linee di tram 9, 12, 15, 20, 22 e 23 e si raggiunge dalla stazione di Újezd. La funivia è aperta tutto l’anno con un intervallo di 10 minuti in alta stagione (15 minuti in bassa stagione). La funivia non è al momento accessibile ai disabili.

In primavera e in autunno è prevista una chiusura tecnologica periodica di tre settimane.

Un biglietto non trasferibile (per una corsa) costa 60 CZK. Le tariffe scontate non sono previste. Sono previste alcune deroghe per i biglietti che hanno durata a partire dalle 24 ore.

Cosa vi aspetta in cima

A Petřín vi aspettano altre attrazioni e luoghi di interesse. Si puó salire sulla Torre panoramica di Petřín per godere di una vista mozzafiato su Praga. Nelle vicinanze è possibile entrare nel labirinto di specchi. Sul pendio di Petřín c’è un grande parco e innumerevoli giardini dove si possono scoprire vari angoli romantici o il famoso Muro della fame costruito dall’imperatore Carlo IV. Per gli amanti del cielo e dei sistemi stellari, le porte dell’osservatorio storico Stefanikova sono aperte.

I prezzi dei biglietti per i mezzi pubblici a Praga

Ecco una tabella riassuntiva in italiano sui biglietti singoli per Praga (indicati anche come biglietti PID ossia della Prazska Integrovana Doprava):

DurataPrezzo InteroPrezzo Ridotto
30 min30 CZK15 CZK
90 min40 CZK20 CZK
24 ore120 CZK60 CZK
72 ore330 CZK
Tariffe attualizzate al 1/1/2024

Il prezzo intero si applica dai 15 ai 60 anni.

Il prezzo ridotto è per gli anziani dai 60 ai 65 anni con un documento valido che ne attesti il diritto.

I biglietti da 30 e 90 minuti non sono validi per il funicolare di Petřín.

Un biglietto singolo speciale per la funicolare può essere acquistato per 60 CZK alla stazione della funicolare.

L’uso dei biglietti da 24 ore, 72 ore o gli abbonamenti include il viaggio sulla funicolare.

Acquistare i biglietti per i mezzi pubblici è semplice e conveniente.

Sono disponibili varie opzioni che si adattano alle esigenze di tutti, dai biglietti singoli validi per brevi spostamenti agli abbonamenti giornalieri, settimanali o mensili che offrono accesso illimitato alla rete.

I biglietti possono essere acquistati presso le macchine automatiche, i chioschi, online o tramite app mobile, rendendo il processo il più semplice possibile.

Un viaggio sostenibile

Utilizzando i mezzi pubblici di Praga, si ha l’opportunità di esplorare la città in modo efficiente e si contribuisce anche alla sostenibilità ambientale. La DPP si impegna costantemente per ridurre l’impatto ecologico dei suoi servizi, promuovendo un modo di esplorare Praga che sia rispettoso dell’ambiente.

Esplorare Praga attraverso i suoi mezzi pubblici offre una prospettiva unica sulla città, permettendoti di immergerti nella vita quotidiana dei praghensi mentre ti muovi facilmente da un’attrazione all’altra.

Che tu sia un turista alla ricerca di avventure o un abitante locale che cerca di navigare la città, il sistema di trasporto pubblico di Praga ti supporterà in ogni tuo spostamento, testimoniando l’efficienza e l’accessibilità che lo rendono uno dei migliori in Europa.

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Arte Turismo

Le sculture Pegasus di David Černý

La scultura Pegasus di David Černý è presente all’aeroporto dal 2023.

Pegaso, il cavallo alato mitologico, simbolo della elevazione sovranaturale, della ricerca di libertá e dell’intuizione, rivive in questa immagine moderna che l’artista ci ha voluto proporre anche per ricordare una storia industriale gloriosa da non dimenticare.

Pegasus presso l´aeroporto di Praga

La prima versione dell’opera, per mezzo cavallo e per mezzo motore meccanico, risale al 1991.

Il motore che movimenta l’elica é il Walter Pegas – motore storico recuperato dai musei militari – prodotto dalla impresa Motorlet meglio conosciuta come Walter a.s., una azienda praghese che nella prima metá del secolo scorso fu all’avanguardia tecnologica nella produzione meccanica.

Oggi questa realtá purtroppo non esiste più. La zona industriale dove si collocavano gli stabilimenti è stata convertita in un quartiere residenziale, denominato Waltrovka sviluppato dal developer Penta Investments.

Proprio nel piazzale di questo areale, sono collocate altre tre opere Pegas di David Černý, concepite assieme all’architetto Jakub Ciegler per ricordare il passato dell’areale e la gloriosa storia industriale della Walter, che produsse anche automobili e motocicli oltre ai menzionati motori per l’aviazione.