Praga è una delle capitali europee più amate dai visitatori, con le sue antiche architetture, i romantici vicoli e una vivace scena culturale.
Tuttavia, c’è un lato meno visibile che i praghesi vivono intensamente: un ritmo di vita rilassato, lontano dalla frenesia che caratterizza molte altre metropoli. Talvolta accade che i turisti provenienti da città maggiormente caotiche, si accorgano di questa diversitá, e finiscano per aprezzarla e in certi momenti rimpiangerla.
Esplorare questa dimensione “slow” di Praga non solo arricchisce l’esperienza di chi la visita, ma svela un aspetto autentico e prezioso dello spirito cittadino.
Prendersi il proprio tempo
Chi passeggia per Praga non può fare a meno di notare l’atmosfera calma e raccolta, soprattutto nei parchi, lungo la Moldava o nei caffè storici. Gli abitanti della città sono abituati a dedicare tempo a sé stessi e alle attività che amano, evitando il ritmo vorticoso che spesso domina le capitali moderne. Nel week-end, per esempio, molti praghesi si ritagliano un momento di respiro dalle attività quotidiane, trascorrendo ore all’aperto con amici e familiari.
Questa calma si percepisce anche nei caffè, considerati veri e propri luoghi di ritrovo, dove il caffè si gusta lentamente, magari accompagnato da una fetta di dolce tradizionale (dort o koláč) o una fetta di strudel alle mele. Molti caffè non sono solo posti in cui passare velocemente per prendere un caffè al volo, ma sono arredati per far sentire i clienti a proprio agio e spingerli a fermarsi, a leggere un libro o a fare due chiacchiere.
Ci sono decine di caffetterie (kavárny) a Praga, ne segnalo alcune, senza la pretesa di poter fornire una indicazione sufficiente: Café Imperial in Na Pořičí, Café Savoy in zona Malá Strana, Il café Louvre al primo piano in via Narodní.
La ricerca del verde nei parchi
A Praga, il verde è vissuto come uno spazio essenziale, tanto che i suoi numerosi parchi sono frequentati non solo da chi vuole fare sport ma anche da chi cerca momenti di relax. Luoghi come Petřín, Letná, Rygrový Sady e il parco di Vyšehrad diventano veri e propri rifugi urbani dove le persone possono rilassarsi all’ombra degli alberi o godersi il panorama mozzafiato sulla città. I praghesi si prendono il tempo per una passeggiata, un picnic o una semplice lettura all’aria aperta, riflettendo un attaccamento profondo alla natura.
In questi spazi verdi non è raro vedere famiglie fare lunghe camminate, giovani coppie che si fermano per un momento romantico, o gruppi di amici che si ritrovano senza la fretta di dover andare altrove. Questo uso quotidiano degli spazi pubblici rappresenta una caratteristica peculiare dello stile di vita praghese, quasi come se la città avesse una dimensione di piccolo borgo, dove il tempo sembra scorrere in modo diverso.
Perdersi per Praga
Uno dei modi più autentici per sperimentare la vita slow dei praghesi è quello di lasciarsi guidare dalla città stessa, passeggiando senza fretta e permettendo agli incontri casuali di arricchire la giornata. Camminare per le viuzze della „Malá Strana“, scoprire angoli nascosti della Città Vecchia o fermarsi lungo il fiume Moldava, sono tutte occasioni per incrociare vecchie conoscenze e fare nuove amicizie. È quasi un’abitudine spontanea per i praghesi concedersi una pausa per due chiacchiere senza che l’orologio diventi un limite: Praga, in questo senso, favorisce una cultura del ritrovo semplice, senza pressioni o schemi rigidi.
Una mentalità legata alle tradizioni
Il ritmo slow dei praghesi non è solo un elemento visibile, ma anche una componente culturale che ha radici profonde nella storia e nelle tradizioni locali. Anche se la città ha subito trasformazioni economiche e culturali nel corso dei decenni, l’identità ceca rimane fortemente legata all’idea di una vita equilibrata, in cui il lavoro e il dovere si alternano a momenti di godimento e riflessione. La famosa tradizione di “andare per funghi” nei boschi, ad esempio, è un rito ancora molto sentito che richiama l’idea di trascorrere il tempo nella natura e apprezzarne la bellezza.
Inoltre, la famiglia e le amicizie sono centrali nella vita praghese, e spesso si preferisce investire il tempo libero in attività che rafforzino i legami piuttosto che in progetti individuali o ambizioni frenetiche. È una mentalità in cui il valore delle piccole cose, del tempo passato con chi si ama, ha un peso particolare e significativo.
Praga, la città delle cento torri, è un luogo dove il passato e il presente si incontrano in un armonioso dialogo. Quasi ogni angolo della città ha una storia da raccontare, un segreto da svelare, e per i viaggiatori più curiosi, è un vero e proprio scrigno di tesori nascosti.
Personalmente ritengo che Praga vada vissuta gradualmente, e una sola visita di qualche giorno non é sufficiente. Solo le visite successive permetteranno di approfondire alcune storie, oppure dettagli e aspetti a noi più vicini che renderanno questa città davvero magica.
Vi invito a seguire questi itinerari e che vi porteranno alla scoperta dei luoghi più suggestivi e affascinanti di Praga, per un’esperienza che non potrete dimenticare.
In questa passeggiata ideale, partiremo dalla parte „alta“ di Praga, dietro al Castello per scendere ed arrivare al Ponte Carlo oltre il quale troveremo la città vecchia e nuova, il quartiere ebraico e piazza San Venceslao. Infine, accenno ad alcuni parchi suggestivi nelle zone limitrofe al centro storico.
1. Il panorama dalla Terrazza di Strahov
Praga è una città che si svela lentamente, rivelando i suoi segreti a chi ha il tempo e la pazienza di scoprirli. Uno dei luoghi più suggestivi per ammirare la città in tutto il suo splendore è la terrazza panoramica del Monastero di Strahov. Questo antico monastero, fondato nel XII secolo, non è solo un luogo di grande importanza storica e religiosa con una biblioteca di manoscritti preziosissima, ma offre anche una vista mozzafiato sul centro storico di Praga. La terrazza é da visitare nel tardo pomeriggio o la sera, quando la luce del tramonto avvolge la città in un caldo abbraccio dorato. Da qui, potrete ammirare il profilo della Cattedrale di San Vito, le torri del Castello di Praga e i tetti che si estendono a perdita d’occhio, creando un panorama che sembra uscito da un quadro. La terrazza di Strahov è il luogo ideale per scattare foto indimenticabili o semplicemente per godersi un momento di quiete, lontano dal trambusto della metropoli.
2. Hradčany: le passeggiate notturne con atmosfere d’altri tempi
Hradčany, il borgo del Castello di Praga, è un luogo dove la storia sembra prendere vita. Questo quartiere, fondato nel 1321 per ospitare i funzionari del vicino Castello, ha mantenuto intatto il suo aspetto rinascimentale e barocco, rifiutando l’intrusione del moderno. Passeggiare per Hradcany di notte è come fare un tuffo nel passato: le strade deserte, le facciate degli edifici illuminate dalla luce soffusa dei lampioni, e il silenzio che avvolge il quartiere creano un’atmosfera sospesa nel tempo. Ogni angolo di Hradcany racconta una storia, dai palazzi nobiliari alle chiese secolari, fino alla maestosa Cattedrale di San Vito, che domina il profilo del Castello. Vi consiglio di iniziare la vostra passeggiata dalla parte più alta del quartiere, a Pohorelec, da dove potrete godere di una vista impareggiabile sulla città. Da lì, scendete lentamente verso il Castello, esplorando i vicoli nascosti e lasciandovi trasportare dall’atmosfera unica di questi luoghi, chiese e leggende.
3. La cattedrale di San Vito
La Cattedrale di San Vito, situata all’interno del maestoso Castello di Praga, è uno dei simboli più importanti della città e della Repubblica Ceca. Costruita a partire dal 1344 e completata solo nel XX secolo, la cattedrale è un capolavoro dell’architettura gotica, arricchita da elementi barocchi e rinascimentali. Ospita le tombe di molti re boemi, inclusi san Venceslao e Carlo IV, e funge da sede delle incoronazioni reali. Al suo interno, le splendide vetrate colorate, tra cui quella di Alfons Mucha, creano un’atmosfera suggestiva, mentre l’esterno è dominato dalle torri imponenti, che offrono una vista panoramica mozzafiato su Praga.
4. La sala di Vladislao dentro al Castello di Praga
La Sala di Vladislao, situata all’interno del Palazzo Reale del Castello di Praga, è uno degli esempi più straordinari di architettura gotica tardiva in Europa. Costruita alla fine del XV secolo per volere del re Vladislao II, questa sala è famosa per le sue dimensioni imponenti e per il soffitto a volta decorato con nervature che si intrecciano in un disegno complesso e affascinante. La sala è ancora oggi utilizzata per importanti cerimonie statali, tra cui i discorsi del Presidente della Repubblica. Entrare nella Sala di Vladislao è un’esperienza che lascia senza fiato: le sue proporzioni grandiose, la luce che filtra dalle alte finestre e l’atmosfera solenne che vi si respira vi faranno sentire parte della storia. Vi consiglio di visitarla con calma, prendendovi il tempo per osservare i dettagli architettonici e per immaginare le storiche cerimonie che vi si sono svolte nel corso dei secoli.
5. Il vicolo d´oro
Il Vicolod’oro è erroneamente conosciuto come il vicolo degli Alchimisti. Questo vicolo prende invece il suo nome dalle botteghe di orafi che vi si trovavano nel passato. Nella casa n.22 abitava la sorella di Franz Kafka e lui veniva qui a scrivere, perché allora era un posto tranquillo, quando la casa era vuota.
6. Malá Strana: il cuore pittoresco di Praga
Malá Strana, il “Piccolo Quartiere”, è senza dubbio uno dei luoghi più incantevoli di Praga. Questo quartiere, che si estende ai piedi del Castello di Praga, è un vero e proprio viaggio indietro nel tempo. Le sue stradine fatte di cubetti di profido, gli edifici color pastello e le chiese barocche creano un’atmosfera quasi fiabesca, che incanta i visitatori. Passeggiando per le sue vie, sembra che il tempo si sia fermato: le automobili scompaiono e i dettagli moderni svaniscono, lasciando spazio alla bellezza intatta dei secoli passati. Durante il giorno, Malá Strana è animata dai turisti, ma è al calar del sole che il quartiere rivela il suo lato più magico. Vi consiglio di perdervi tra le sue vie la sera, quando le luci soffuse della pubblica illuminazione illuminano gli edifici storici, creando un gioco di ombre e luci che rende l’atmosfera ancora più affascinante.
7. Piazza di Kampa
Situata sull’isola di Kampa, la Piazza di Kampa è uno degli angoli più pittoreschi di Praga. Questa piazza, circondata da edifici storici e affacciata sul fiume Moldava, è diventata famosa grazie al film “Missione Impossibile I”, che ha contribuito a farla conoscere al grande pubblico. Tuttavia, la sua bellezza va ben oltre il fascino cinematografico: Kampa è un luogo dove si respira un’atmosfera tranquilla e rilassata, lontano dal caos del centro città. Vi consiglio di visitare la piazza al mattino presto o nel tardo pomeriggio, quando la luce è più morbida e i turisti sono pochi. Salite la scalinata che parte dal Ponte Carlo e lasciatevi sorprendere dalla vista che si apre davanti a voi: il ponte, il fiume e i tetti della Città Vecchia creano un panorama che sembra uscito da un quadro. E´ il momento di sedersi per un caffè in uno degli angoli più suggestivi di Praga.
8. Il Ponte Carlo – lo preferiamo nei momenti di quiete
Il Ponte Carlo è uno dei simboli indiscussi di Praga, un capolavoro di architettura gotica che collega la Città Vecchia con Malá Strana. Costruito nel 1357 su volere di Carlo IV, il ponte è ornato da 30 statue barocche che rappresentano santi e personaggi storici. Sebbene sia affollatissimo durante il giorno, il momento migliore per visitarlo è all´alba o al tramonto. Anche la notte il ponte assume un’atmosfera quasi mistica dato che i turisti si diradano. Camminare sul Ponte Carlo con il fiume Moldava che scorre placido sotto di voi e la città che si illumina lentamente è un’esperienza che rimarrà impressa nella vostra memoria. Le luci delle lanterne, il rumore dei vostri passi sul selciato e il silenzio della notte creano un’atmosfera unica, che vi farà sentire come protagonisti di un racconto medievale.
Il ponte ha resistito alla inondazione del 2002 ancora oggi viva nella memoria dei praghesi, tuttavia, circa 130 anni fa fu in parte distrutto per effetto di una inondazione frutto di un nubifragio che in pochissimo tempmo, ha gonfiato e riempito di detriti il fiume.
Alcune curiosità di questo ponte: la costruzione avrebbe avuto inizio il giorno 9.7.1357 alle ore 5:31 del mattino secondo una sequenza che veniva ritenuta magica e protettrice della costruzione. La prima pietra fu posata dall´imperatore Carlo IV. Nella costruzione, furono impiegate anche le uova.
9. Il Quartiere Ebraico
Il Quartiere Ebraico di Praga, conosciuto come Josefov, è un luogo carico di storia e di memoria. Questo quartiere, che un tempo era un ghetto, è oggi un’area che conserva testimonianze preziose della millenaria storia della comunità ebraica di Praga. Le sinagoghe storiche, tra cui la Sinagoga Vecchio-Nuova, una delle più antiche d’Europa ancora in funzione, e il cimitero ebraico, con le sue lapidi ammassate l’una sull’altra, raccontano storie di fede, di persecuzione e di sopravvivenza in un contesto suggestivo. Passeggiare per Josefov è un’esperienza che colpisce nel profondo: i musei, le collezioni di oggetti rituali e i monumenti commemorativi vi immergeranno in una dimensione diversa, fatta di rispetto e riflessione.
Vi consiglio vivamente di visitare questo quartiere con una guida esperta, che vi aiuterà a comprendere meglio la complessità e la ricchezza culturale di questo luogo unico al mondo.
Al ricordo di questi monumenti, vengono associate le immagini crudeli della Seconda guerra mondiale, delle deportazioni e dei campi di concentramento e sterminio. In Repubblica Ceca era presente il campo di concentramento (non di sterminio) di Terezín, a cui ho dedicato un post specifico. Nella zona delle sinagoghe sono visibili i disegni dei bambini che sono stati prigionieri a Terezin, alla ricerca di una normalità in un contesto funesto.
10. Piazza della città vecchia – Staroměstské náměstí
La Piazza della Città Vecchia di Praga (Staroměstské náměstí) è il cuore pulsante della capitale ceca, un luogo ricco di storia e fascino che risale al Medioevo. Circondata da edifici storici dalle facciate colorate e da chiese imponenti, come la Chiesa di Nostra Signora di Týn, la piazza è famosa per la sua vibrante atmosfera e per essere il palcoscenico di eventi storici e culturali. Il gioiello della piazza è senza dubbio l’Orloj, l’orologio astronomico medievale situato sulla torre del Municipio. In funzione dal 1410, l’Orloj è una meraviglia ingegneristica che ogni ora attira folle di visitatori per assistere alla processione dei dodici apostoli e al suono della campana della morte. Con le sue intricate raffigurazioni del tempo, delle stagioni e delle fasi lunari, l’orologio astronomico è un simbolo di Praga e una testimonianza dell’ingegnosità dei suoi creatori medievali. Ogni palazzo ha una sua storia, una propria leggenda da approfondire.
11. Piazza San Venceslao
Piazza San Venceslao è uno dei luoghi più emblematici della città, nonché un importante centro culturale e commerciale. Personalmente non lo ritengo un luogo particolarmente attraente, e certe zone appaiono anche poco raccomandabili nelle ore serali; pertanto, faccio presente che potreste restarne delusi. Tuttavia, questa piazza è stata il teatro di numerosi eventi storici cruciali, tra cui le proteste durante la Primavera di Praga nel 1968 e l´immolazione di Jan Palach e le manifestazioni della Rivoluzione di Velluto nel 1989 che portarono alla caduta del regime comunista
Originariamente un mercato di cavalli nel Medioevo, oggi la piazza si estende per circa 750 metri ed è fiancheggiata da palazzi storici, negozi, ristoranti e hotel. Al centro della piazza si erge la statua equestre di San Venceslao, patrono della Boemia, che vigila maestosamente sul viale.
Negli anni è stata gradualmente pedonalizzata, e nella parte superiore, al di sotto del Museo Nazionale che sovrasta la piazza, riprenderanno a circolare i tram elettrici nei prossimi nel corso del 2025.
12. Passaggio Lucerna: il cuore liberty praghese.
Praga è famosa per i suoi passaggi coperti, e il Passaggio Lucerna è senza dubbio il più rappresentativo di tutti. Costruito all’inizio del XX secolo dal nonno di Václav Havel, il passaggio è un capolavoro di architettura Liberty, con i suoi ascensori a ciclo continuo, le vetrate colorate e le eleganti decorazioni.
Ma ciò che rende davvero unico il Passaggio Lucerna è la presenza della statua “Il cavallo al rovescio”, un’opera provocatoria dell’artista ceco David Černý, che rappresenta San Venceslao seduto su un cavallo capovolto. Questa scultura, che prende in giro la statua ufficiale di San Venceslao situata in Piazza Venceslao, è diventata un simbolo dell’irriverenza e dell’umorismo che caratterizzano la cultura praghese. Passeggiare per il Passaggio Lucerna è come fare un tuffo nel passato, ma con un tocco di modernità e di ironia che rendono l’esperienza ancora più interessante.
Quando la monarchia costituzionale verrá restaurata, secondo gli accordi contrattuali presi con l´arch. Černý, si potrá togliere questo cavallo a rovescio.
13. Il panorama di Praga visto da Letná
Se volete ammirare Praga in tutta la sua maestosità, non potete perdere la vista che si gode dalla collina di Letná. Situata sulla riva sinistra del fiume Moldava, questa collina offre uno dei panorami più spettacolari sulla città. Da qui, potrete vedere il Ponte Carlo, la Cattedrale di San Vito, il Castello di Praga e i tetti rossi della Città Vecchia, tutto in un solo colpo d’occhio. Il parco di Letná, con i suoi ampi viali alberati e le aree verdi, è il luogo ideale per una passeggiata rilassante. Vi consiglio di visitare Letná nel tardo pomeriggio, quando la luce del sole al tramonto tinge di rosso e oro i tetti della città, creando un’atmosfera magica. Se siete appassionati di fotografia, questo è il luogo perfetto per scattare immagini mozzafiato di Praga, che vi faranno rivivere il fascino della città ogni volta che le riguarderete.
Letná è sovrastata dal metronomo, dove un tempo sorgeva una enorme statua di Stalin che nei primi anni Sessanta fu demolita.
14. Picnic a Riegrovy Sady: un momento di relax tra i Praghesi
Per chi desidera vivere Praga come un locale e godersi un po’ di relax lontano dalle mete più turistiche, un picnic a Riegrovy Sady nella zona di Praga 2 Vinohrady è un’esperienza imperdibile. Questo parco, situato nel quartiere di Vinohrady, è uno dei luoghi preferiti dai praghesi per trascorrere i pomeriggi estivi. Riegrovy Sady offre ampi spazi verdi, alberi ombrosi e soprattutto una vista spettacolare sul Castello di Praga e sulla città sottostante. È il luogo ideale per stendere una coperta sull’erba, gustare qualche prelibatezza locale acquistata in uno dei mercati vicini, e rilassarsi osservando la vita della città che scorre lenta. Il parco è anche famoso per la sua birreria all’aperto, dove potrete gustare una birra ceca fresca in compagnia di amici, godendo dell’atmosfera rilassata e conviviale che caratterizza questo angolo di Praga. Un picnic a Riegrovy Sady vi farà sentire parte della vita quotidiana dei praghesi, offrendovi un’esperienza autentica e piacevole.
15. Vyšehrad: una passeggiata in un luogo storico.
Vyšehrad, situato su una collina a sud del centro di Praga, è uno dei luoghi più antichi e suggestivi della città. Questo sito, che secondo la leggenda fu la prima sede dei sovrani boemi, è oggi un’area ricca di storia e di bellezze naturali. Le antiche mura barocche, che offrono una vista spettacolare sulla città e sul fiume Moldava, sono il luogo ideale per una passeggiata tranquilla, lontano dalla folla. All’interno del complesso, potrete visitare la Basilica dei Santi Pietro e Paolo, con i suoi interni riccamente decorati, e il cimitero di Vyšehrad, dove sono sepolti molti dei più grandi artisti e scrittori cechi. Vi consiglio di dedicare un paio d’ore a questa visita, prendendovi il tempo per esplorare i sentieri che attraversano il parco e per ammirare i panorami che si aprono lungo le mura. Vyšehrad è un luogo dove la storia si intreccia con la natura, creando un’atmosfera unica che vi lascerà incantati.
Praga è una città straordinaria e romantica, piena di vicoli nascosti, palazzi pomposi in stile liberty, monumenti gotici e neogotici, e chiese barocche sinuose… ma Praga ha anche splendidi parchi pubblici che si integrano perfettamente alla città, offrendo oasi di tranquillità, riflessione e freschezza. Il parco nazionale di Vyšehrad è sicuramente uno dei parchi più importanti della città.
La vista notturna del Castello di Praga dal parco di Vyšehrad
Il parco di Vyšehrad
La storia di Vyšehrad è strettamente legata allo sviluppo delle città di Praga e alla storia della nazione ceca. La imponente roccia, che svetta sul fiume Moldava, ha attirato insediamenti fin dai tempi più antichi ed è diventata oggetto di molte leggende. Tuttavia, la prima prova certa dell’esistenza della fortezza di Vyšehrad risale alla metà del X secolo, quando qui furono coniati i denari del principe Boleslav II. Da allora Vyšehrad ha cambiato più volte funzione e aspetto. È stato un castello reale, per un breve periodo anche residenza del monarca. Divenne una città e poi una fortezza barocca, di cui ha conservato la forma fino ad oggi.
Ho un motivo personale per dedicare questo post a questo parco: una delle mie prime foto da bambino mi ritrae con i miei nonni nel verde di questi prati. Stiamo parlando dei primi anni Settanta, in un contesto che sembra lontanissimo nel tempo (e purtroppo lo è), ma che oggi mi sembra più vicino nella memoria passeggiando per questo parco.
L’areale di Vyšehrad, oltre ad essere uno splendido parco con viste panoramiche mozzafiato, è un monumento culturale di interesse nazionale dove si svolgono eventi, rappresentazioni teatrali, visite guidate e matrimoni. I praghesi di ogni età, specie nei fine settimana primaverili, adorano le passeggiate per questo parco.
Inoltre, è facilmente raggiungibile attraverso la metropolitana linea C (rossa), dove è presente la fermata di Vyšehrad vicino al centro congressi di Praga 4 .
Il programma culturale di Vyšehrad è ben illustrato nelle pagine web dedicate all´indirizzo https://www.praha-vysehrad.cz/.
Le varie zone del parco
Il parco circonda la Basilica (minor) dei Santi Pietro e Paolo, situata nel centro del parco accanto al cimitero nazionale costruito a partire dal XIX secolo, dove sono sepolte oltre 600 celebrità ceche dei più svariati settori, tra cui Antonin Dvořák, Petr Erben, Milada Horáková, e Karel Hynek Mácha.
La neogotica Basilica di San Pietro e Paolo appare oggi interamente ristrutturata fu concepita nelle attuali fattezze nel corso del XIX secolo, ma da almeno un millennio questo luogo è stato adibito al culto religioso.
Non appena si entra nel parco, è visibile inoltre una splendida chiesta romanica intitolata a San Martino (Rotunda), dove ancora oggi vengono svolti riti ecclesiastici. Si tratta della chiesa più datata presente sul territorio di Praga costruita attorno al 1.100, sopravvissuta a vari eventi che ne hanno anche cambiato anche la destinazione d´uso.
L´areale ha al disotto un complicato sistema di passaggi sotterranei e aree adibite a magazzino in ceco „kasematy“) che complessivamente superano un chilometro di lunghezza. Furono creati per consentire gli spostamenti militari tra le varie zone limitrofe in tempi rapidi.
La sala sotterranea Gorlice è il più grande spazio di questo tipo presente nell´areale, con una superficie di 290 m2 e un’altezza di 12 metri. Fu costruita nel 1656-1678 come sistema di protezione. In caso di minaccia bellica, Gorlice doveva servire come punto di raccolta per le truppe, le munizioni e il deposito di cibo. Nel secolo scorso è servito come rifugio antiaereo oltre che deposito di patate e verdure. Oggi l’area è utilizzata come galleria e dagli anni ’90 ospita sei sculture barocche originali del Ponte Carlo.
Le leggende di Vyšehrad
Ci sono diversi racconti legati alla magia e all’esoterismo di questo luogo.
Čertuv sloup – la colonna del diavolo
La colonna del diavolo si trova in Karlachovy sady, nel giardino accanto alla chiesa principale, dal 1888.
I singoli pezzi sono lunghi da 160 a 240 cm.
Secondo la leggenda, la colonna fu portata qui a seguito di una scommessa fatta dal diavolo con un prete locale: sarebbe stato in grado di portare una colonna della cattedrale di San Pietro di Roma prima che il sacerdote finisse la messa.
In realtà, la colonna del diavolo apparteneva alle colonne di sostegno della volta della chiesa originaria (oggi scomparsa) di San Pietro e Paolo a Vyšehrad. Nel 1503, tuttavia, accadde un fatto strano: la colonna si ruppe improvvisamente e crollò sul pavimento della chiesa abbattendo una volta. Fortunatamente, questo episodio avvenne in un momento in cui nessuno si trovava nella chiesa. Peraltro, a seguito di ulteriori analisi, si é scoperto che non si tratta dello stesso tipo di colonna, ma si tratterebbe di due colonne diverse. La pietra non sarebbe originaria della città di Praga, ma sarebbe originaria della cava di Krhanice, vicina a Kamenný Přívoz sul fiume Sazava, a circa 50 chilometri a Sud della capitale.
Libuše e il tesoro nascosto
La principessa Libuše – la storica regina che avrebbe dato origine alla dinastia dei Přemyslovci, i primi re boemi – avrebbe profetizzato proprio dalle alture di Vyšehrad la nascita e la fama di Praga „città, la cui gloria avrebbe toccato le stelle“.
Il fantasma della famosa principessa, sotto forma di una dama bianca, apparirebbe ancora nell´areale. Si dice che custodisca i suoi tesori nascosti nella roccia sottostante insieme a un grosso cane nero. I due a volte posano lo sguardo su Praga dall’alto delle mura di Vyšehrad per vedere lo stato di salute odierno della città.
La statua dedicata a Libuše nel parco di Vyšehrad
I demoni di Vyšehrad
Si dice che un demone sia imprigionato nella montagna assieme a immense ricchezze in attesa che qualcuno trovi la maniera di spezzare la catena magica che lo tiene imprigionato. Sarebbe presente una caverna piena di immense ricchezze e tesori, in coincidenza della chiesa principale. Chiaramente questa leggenda potrebbe richiamare la sala Gorlice a cui ho acennato in precedenza, che effettivamente esiste.
I cavalieri
La leggenda del cavaliere Bruncvík racconta di un viaggio avventuroso per guadagnare un simbolo del suo coraggio e della sua virtù. Dopo molte peripezie, ottenne una spada magica da un leone che aveva aiutato. La leggenda narra che la spada fu nascosta nelle mura di Vyšehrad e che Bruncvík tornerà a reclamarla in un momento di grande bisogno per il regno boemo.
Infine, è presente nella memoria collettiva ceca il salto fatto dalle alte mura di Vyšehrad alla Moldava dal nobile cavaliere Horymir sul cavallo Šemik che lo portò alla salvezza dalla morte certa e dalle false accuse di tradimento. Per questo gesto eroico, Horymir fu graziato.
* * *
In conclusione, mi sento di suggerire di inserire la passeggiata per il parco di Vyšehrad sia per ritrovare un momento di tranquillità e riflessione, sia per uscire dai circuiti super tradizionali di percorsi praghesi oggi pieni di turisti. In ogni stagione questo posto è incantevole, ma i periodi primaverili e autunnali sono particolarmente consigliati.
La basilica di San Pietro e PaoloVista laterale del parco, con le imponenti mura
Praga, con i suoi spettacolari paesaggi urbani e la ricchezza storica, è una città che affascina e invita all’esplorazione. Ma oltre ai suoi monumenti e alla sua storia, Praga si distingue anche per un aspetto molto pratico e quotidiano: il suo eccezionale e organizzato sistema di trasporto pubblico. Per chiunque visiti la città, comprendere e sfruttare i mezzi pubblici può trasformare completamente l’esperienza di viaggio, rendendola più interessante, accessibile e immersiva.
Una vasta rete integrata
Il sistema di trasporto pubblico di Praga è noto per essere uno dei più efficienti e convenienti in Europa. Gestito dalla Dopravní podnik hlavního města Prahy (DPP), offre una rete integrata di metropolitana, tram, autobus, treni e persino funicolari e traghetti, coprendo ogni angolo della città e i suoi dintorni. Che si voglia raggiungere il maestoso Castello di Praga, perdersi nelle vie storiche di Mala Strana o esplorare i moderni quartieri al di fuori del centro, si trova sempre una linea di trasporto pubblico che porta a destinazione.
La metropolitana rapida, puntuale e semplice da utilizzare
La metropolitana di Praga, in particolare, è un capolavoro di efficienza. La prima linea fu inaugurata negli anni Settanta dello scorso secolo.
Il progetto della metropolitana praghese si inizió a discutere ancora verso la fine dell´Ottocento.
Divisa in tre linee principali – A (verde), B (gialla) e C (rossa) – copre le aree cruciali della città, facilitando l’accesso alle principali attrazioni e zone commerciali. Complessivamente misura 65 chilometri.
Le stazioni, spesso decorate con design innovativo, sono pulite, sicure e facili da navigare, anche per chi non parla ceco.
La quarta linea: metro D – la costruzione è già iniziata
La linea blu, collegherà il settore meridionale di Praga con il centro. Il nuovo capolinea sarà Depot Písnice e verranno create due nuove stazioni di trasferimento: prima Pankrác e poi Náměstí Míru. Si prevedono treni leggeri e automatizzati senza conducente, che saranno in grado di transitare completamente in senso longitudinale, e stazioni moderne con porte scorrevoli di sicurezza tra la piattaforma e il treno. In futuro è prevista la possibilità di estendere la linea fino a Žižkov o di ramificarla verso la zona Modřany.
I carri armati sul ponte di Nusle
I primi metró a circolare nella metropolitana di Praga sono stati quelli della metropolitana di Mosca, in servizio negli anni Cinquanta. Tuttavia, nella progettazione non si tenne conto del peso elevato dei treni sovietici, per i quali la metropolitana di Praga non era stata costruita. È stato quindi necessario inserire frettolosamente una speciale griglia di rinforzo nel ponte di Nusle sulla Magistrala, attraverso il quale passa la metropolitana. Per verificare se il “Nuselák” appena modificato fosse in grado di sopportare il carico dei treni, fu effettuato un test con l’aiuto di 66 carri armati“parcheggiati” sul ponte in contemporanea.
Il sistema integrato dei tram e degli autobus per accedere ovunque
I tram di Praga offrono una maniera scenografica di attraversare la città, con linee che attraversano il centro storico e oltre. Operativi da oltre un secolo, i tram non solo rappresentano un mezzo di trasporto efficiente ma anche un’attrazione storica.
Gli autobus, d’altra parte, servono principalmente le zone periferiche non coperte dalla metropolitana o dai tram, assicurando che nessuna parte della città sia inaccessibile.
In generale colpisce la puntualità dei mezzi pubblici e l’organizzazione complessiva rende l’utilizzo di un’auto privata nel centro storico come un fatto del tutto anacronistico e piuttosto dispendioso.
Le curiosità relative ai tram praghesi ed alcune chicche turistiche
Linea storica del tram 23
La linea tramviaria n. 23 è gestita tramite i tram storici del tipo Tatra T2, T3 e T6, non più in servizio regolare a Praga. La linea è attiva tutto l’anno dalle 8:30 alle 19:00 circa, con un intervallo di 30 minuti (nei fine settimana, durante le vacanze, l’intervallo è di 15 minuti). Sulla linea sono validi i normali i normali biglietti PID.
Le linee turistiche 41 e 42
Le linee turistiche del tram 41 e 42 operano nei fine settimana e durante le festività statali, dalle 10:00 alle 18:00. La linea 41 funziona solo dalla primavera all’autunno, mentre la linea 42 è attiva tutto l’anno. Entrambe le linee richiedono un tariffario speciale e NON accettano i biglietti standard PID. Ulteriori dettagli sono disponibili sul sito del Trasporto Pubblico di Praga, l’operatore di entrambe le linee.
Le linee notturne
Praticamente conosciute da chiunque abbia bazzicato di notte per Praga, Le linee tram notturne da 91 a 99 servono i passeggeri dalle 00:00 alle 05:00 con frequenze di 30 minuti. La fermata Lazarská funge da hub centrale per tutti i tram notturni.
La funicolare di Petřín
La funicolare per Petřín è una popolare attrazione turistica. È integrata nel sistema PID, ma non tutti i documenti di viaggio PID sono accettati. La stazione della funicolare è raggiungibile con le linee di tram 9, 12, 15, 20, 22 e 23 e si raggiunge dalla stazione di Újezd. La funivia è aperta tutto l’anno con un intervallo di 10 minuti in alta stagione (15 minuti in bassa stagione). La funivia non è al momento accessibile ai disabili.
In primavera e in autunno è prevista una chiusura tecnologica periodica di tre settimane.
Un biglietto non trasferibile (per una corsa) costa 60 CZK. Le tariffe scontate non sono previste. Sono previste alcune deroghe per i biglietti che hanno durata a partire dalle 24 ore.
Cosa vi aspetta in cima
A Petřín vi aspettano altre attrazioni e luoghi di interesse. Si puó salire sulla Torre panoramica di Petřín per godere di una vista mozzafiato su Praga. Nelle vicinanze è possibile entrare nel labirinto di specchi. Sul pendio di Petřín c’è un grande parco e innumerevoli giardini dove si possono scoprire vari angoli romantici o il famoso Muro della fame costruito dall’imperatore Carlo IV. Per gli amanti del cielo e dei sistemi stellari, le porte dell’osservatorio storico Stefanikova sono aperte.
I prezzi dei biglietti per i mezzi pubblici a Praga
Ecco una tabella riassuntiva in italiano sui biglietti singoli per Praga (indicati anche come biglietti PID ossia della Prazska Integrovana Doprava):
Durata
Prezzo Intero
Prezzo Ridotto
30 min
30 CZK
15 CZK
90 min
40 CZK
20 CZK
24 ore
120 CZK
60 CZK
72 ore
330 CZK
—
Tariffe attualizzate al 1/1/2024
Il prezzo intero si applica dai 15 ai 60 anni.
Il prezzo ridotto è per gli anziani dai 60 ai 65 anni con un documento valido che ne attesti il diritto.
I biglietti da 30 e 90 minuti non sono validi per il funicolare di Petřín.
Un biglietto singolo speciale per la funicolare può essere acquistato per 60 CZK alla stazione della funicolare.
L’uso dei biglietti da 24 ore, 72 ore o gli abbonamenti include il viaggio sulla funicolare.
Acquistare i biglietti per i mezzi pubblici è semplice e conveniente.
Sono disponibili varie opzioni che si adattano alle esigenze di tutti, dai biglietti singoli validi per brevi spostamenti agli abbonamenti giornalieri, settimanali o mensili che offrono accesso illimitato alla rete.
I biglietti possono essere acquistati presso le macchine automatiche, i chioschi, online o tramite app mobile, rendendo il processo il più semplice possibile.
Un viaggio sostenibile
Utilizzando i mezzi pubblici di Praga, si ha l’opportunità di esplorare la città in modo efficiente e si contribuisce anche alla sostenibilità ambientale. La DPP si impegna costantemente per ridurre l’impatto ecologico dei suoi servizi, promuovendo un modo di esplorare Praga che sia rispettoso dell’ambiente.
Esplorare Praga attraverso i suoi mezzi pubblici offre una prospettiva unica sulla città, permettendoti di immergerti nella vita quotidiana dei praghensi mentre ti muovi facilmente da un’attrazione all’altra.
Che tu sia un turista alla ricerca di avventure o un abitante locale che cerca di navigare la città, il sistema di trasporto pubblico di Praga ti supporterà in ogni tuo spostamento, testimoniando l’efficienza e l’accessibilità che lo rendono uno dei migliori in Europa.
La scultura Pegasus di David Černý è presente all’aeroporto dal 2023.
Pegaso, il cavallo alato mitologico, simbolo della elevazione sovranaturale, della ricerca di libertá e dell’intuizione, rivive in questa immagine moderna che l’artista ci ha voluto proporre anche per ricordare una storia industriale gloriosa da non dimenticare.
Pegasus presso l´aeroporto di Praga
La prima versione dell’opera, per mezzo cavallo e per mezzo motore meccanico, risale al 1991.
Il motore che movimenta l’elica é il Walter Pegas – motore storico recuperato dai musei militari – prodotto dalla impresa Motorlet meglio conosciuta come Walter a.s., una azienda praghese che nella prima metá del secolo scorso fu all’avanguardia tecnologica nella produzione meccanica.
Oggi questa realtá purtroppo non esiste più. La zona industriale dove si collocavano gli stabilimenti è stata convertita in un quartiere residenziale, denominato Waltrovka sviluppato dal developer Penta Investments.
Proprio nel piazzale di questo areale, sono collocate altre tre opere Pegas di David Černý, concepite assieme all’architetto Jakub Ciegler per ricordare il passato dell’areale e la gloriosa storia industriale della Walter, che produsse anche automobili e motocicli oltre ai menzionati motori per l’aviazione.
In occasione dell’anniversario dei 280 anni di nomina a sovrano dell’impero austro-ungarico, il comune di Praga 6, ha inaugurato in questi giorni la statua imponente dedicata alla regina Maria Teresa d´Austria nell’omonimo parco.
Realizzata dall’artista Jan Kovařík in collaborazione con l’architetto Jan Proksa, la statua é realizzata in polimeri speciali, pesa 7 tonnellate ed é alta 5 metri e mezzo.
Immagine dell´inaugurazione della statua di Maria Teresa – ottobre 2020
L’immagine stilizzata é stata volutamente concepita per trasmettere all’osservatore la forte presenza della regina, che influenzó in modo rilevante lo scenario politico economico sociale del millesettecento, introducendo riforme illuminanti a favore della popolazione. Alcuni sostengono che abbia la forma di una pedina della scacchiera. Anche questo concetto lascia ampi spazi di interpretazione per il ruolo svolto dalla sovrana nell´ambito della politica europea.
I fratelli Kotek del Czech Institute of Informatics, Robotics and Cybernetics (CIIRC CTU) hanno realizzato una visualizzazione in 3D molto riuscita, che é visualizzabile al seguente cliccando qui.
Praga lascia sempre a bocca aperta, anche coloro che hanno la fortuna di viverci. Che poi potrebbe essere anche una sfortuna questo viverci, vista la malinconia che trasmette in certi momenti storici…..
La via Karlova
Passeggiando per le strette vie del centro, si ha la sensazione di essere osservati da mille occhi.
La torre con l’orologio astronomico sulla piazza della cittá vecchia
Chissá come era questa piazza 300-400 anni fa, con i mercanti di mezza Europa che transitavano in questi luoghi. Immagino ci fosse tanta miseria e sopravvivere era una guerra quasi quotidiana per la gran parte delle persone.
Piazza della cittá vecchia, vista verso la via Parizska
Passeggiare su questa piazza significa toccare la storia ed ogni angolo racchiude un ricordo storico.
Museo nazionale
Il museo nazionale, recentemente ristrutturato, ha una fontana che nelle ore serali mostra i colori della bandiera ceca. Come non essere orgogliosi di questo monumento nazionale.
Mustek e la via Melantrichova
Můstek é tra i primi posti al mondo per numero di passaggi di persone al giorno. Da Můstek, si arriva facilmente alla cittá vecchia passando per la via Melantrichova, in parte pedonale. Lungo il tragitto si incontra il mercato denominato Havelský trh, oggi piuttosto turistico, ma che ricorda il passato della cittá come luogo di mercati.
Vista sul teatro nazionale dal Ponte Carlo
Il teatro nazionale brilla decisamente, osservando il lungofiume dal Ponte Carlo. Verso fine dell”800 il teatro brució, ma fu ricostruito in tempi rapidi. I cechi sono fortemente legati alla vita teatrale e molte iniziative popolari furono sostenute storicamente dagli attori stessi, pur se non approvate dai regimi esistenti.
Piazza di Malastrana e la chiesa barocca di San Nicola
Parlare di Praga a volte é superfluo, la cittá magica lascia sempre a bocca aperta….
Uno dei numerosi video della cittá di Praga (copyright @prague.eu)
Sul seguente download si trova la mappa di Praga, in ottima definizione, che rappresenta un must per potersi orientare in cittá. Ulteriori informazioni operative sono a disposizione nel post di informazioni pratiche di Praga per potersi orientare.
Molto bello il video seguente che ci racconta Praga con immagini, parole e musica
copryright @prague.eu
I ragazzi di HONEST GUIDE hanno tantissimi video interessanti su YOU TUBE, e come dice il nome stesso, si sono dati come obbiettivo primario combattere le truffe disoneste perpetrate ai danni dei turisti. Sono molto bravi anche nei suggerimenti per godersi la cittá al meglio, senza spendere cifre enormi. Di seguito il loro video piú visualizzato.
Si cammina come dei fantasmi, degli spiriti che nemmeno si vogliono guardare in faccia, ognuno assorto in un suo pensiero strano e incredulo – stammi lontano e non mi guardare – il respiro nella mascherina è pesante e affannoso.
A volte sembra che il tempo si sia fermato, al 12 marzo 2020, una beffarda storia di Kafka che si ripete continuamente e non trova fine.
Girando per le strade come un Hrabal senza birreria, in una delle sue frasi interminabili che girano e rimescolano, e ripartono dall’inizio.
Praga è surreale, in questo pomeriggio, che è sempre stato un giorno di festa, di turismo, di pomlázke e di uova colorate. Nulla di tutto questo, fatto salvo per i papaveri gialli in piazza San Venceslao.
Mentre le statue di Carlo IV e Jan Hus guardano il silenzio, dominato da San Venceslao sul cavallo, che nasconde la scritta „assieme ce la faremo“ sulla facciata appena ristrutturata del Museo nazionale, orgoglio di questa nazione e di questo popolo.
Jan Hus e la chiesa di Tyn
Carlo IV
La piazza Staroměstské náměstí, con l’orologio astronomico di Mistr Hanuš, e la chiesa di Tyn sembra osservare il silenzio di tutte le attività commerciali inesorabilmente ferme e vuote – la via Pařižská che ricorda un post war dream.
Il ponte Carlo è vuoto, senza persona, sembrano appena passati gli Svedesi nella Guerra dei trent’anni, uno sguardo al Castello e alla cattedrale di San Vito dove sventola la bandiera ceca, la collina di Petřín si sta riempiendo di verde come ogni primavera, mentre dal lato opposto si vede una scritta “ce la faremo” sull´Hanavský pavilon, mentre dietro, il metronomo è fermo immobile sdraiato a sinistra… il tempo si è davvero fermato, quando riprenderà?
La Moldava mormora in sottofondo, l’atmosfera è cupa ed angosciante, grazie al cielo plumbeo di questa solitaria passeggiata che mi lascia tanto amaro in bocca e cupi pensieri praghesi.
Quando finirà tutto questo? E poi ci domanderemo … ma è potuto davvero succedere tutto questo?
Alcuni sostengono che la cittá magica abbia perso molto del suo fascino negli ultimi 30 anni. Non condivido questo concetto, e anzi, ad onor del vero credo sia una consueta frase di rimpianto detta da chi vede passare gli anni… Praga anche oggi ha una potenza magica notevole, certamente, ha assunto i connotati di tutte le capitali europee, i negozi sono spesso in mano a grandi catene internazionali, e sempre piu´ non trovano spazio artigiani, ristoratori e piccoli imprenditori locali.
Ma oggi passeggiare per Praga vuol dire vedere palazzi molto belli, recentemente rinnovati, vuol dire ammirare colori che in passato si erano persi, vuol dire incontrare un mondo multilingue… ma cerca e ricerca, magari anche solo nelle ore mattutine, o forse nelle serate nebbiose autunnali, o magari persi nella notte in Malastrana, ascoltando il rumore della Vltava (Moldava, ndr), o forse in un boccale di birra… il fascino di Praga ci avvolge… ci opprime e a volte ci lascia una triste nostalgia…
GLI “AGGETTIVI” RELATIVI A PRAGA
Praga tocius Boemie domina
Praga – domina tutta la Boemia – cit. Kosmas (1119)
Praga caput regni
Praga a capo del regno
frase sul comune in piazza della città vecchia (1518)
Praga caput rei publicae
Praga, la testa della repubblica
parte dello stemma della cittá dal 1991
Praga mater urbium
Praga – madre delle cittá
Praga, la città d’oro
la teoria più citata sostiene che derivi dai tanti tetti e punte di torri d´orate -si dice risalga al periodo dell’imperatore Carlo IV di Lussemburgo, re di Boemia (1316-1378).
una seconda ipotesi fa risalire questa definizione al periodo di Rodolofo II d’Asburgo (1552-1612), quando alchimisti e scienziati furono incaricati anche di cercare la formula per trasformare gli oggetti in oro.
Praga, la città dalle cento torri
Osservare Praga dall’alto è suggestivo, le torri sono davvero tante.
“V Praze je blaze! – A Praga si sta bene, si é felici”
Questo é un detto tipicamente ceco, per definire che a Praga, nella capitale, si vive bene anche rispetto al resto del paese.
Ho scritto un articolo sulle ORIGINI DEL NOME PRAGA che visualizzerai cliccando sul link.
LE CITAZIONI SU PRAGA
“Praga … si insinua sorniona nell’anima con stratagemmi ed enigmi, dei quali sola essa possiede la chiava. Praga non molla nessuno di quelli che ha catturato…”A.M. Ripellino, Praga magica
“La mia orchestra è Praga”– Wolfgang Amadeus Mozart
“Praga! Ha sapore di un sorso di vino.Posso ripetere anche cento voltequesto nome affastellato dal vento,dolce più che il respiro dell’amata.” – Seifert, Jaroslav (1901-1986)
” Praga è una città magica, della quale vi innamorate subito. Ma è sempre necessario guardare aldilà della bellezza, per capire grazie a cosa la città è viva. Sono le persone che hanno deciso di viverci.”Alexandros Washburn – architetto urbanistico.
“Praga è una città incredibile, di un altro secolo, di un altro mondo. Non ho mai visto nulla di più fantastico” – Lou Reed
“Praga vive ancora nel segno di questi due scrittori [ndr. Kafka e Hasek], che meglio di altri hanno espresso la sua condanna senza rimedio, e perciò il suo malessere, il suo malumore, i ripieghi della sua astuzia, la sua finzione, la sua ironia carceraria. […] Ogni notte, alle cinque, si destano i gotici busti della galleria di sovrani, architetti, arcivescovi nel triforio di San Vito. Ancor oggi due zoppicanti soldati con le baionette inastate, al mattino, conducono Josef Svejk giù da Hradcany per il Ponte Carlo verso la Città Vecchia, e in senso contrario, ancor oggi, la notte, a lume di luna, due guitti lucidi e grassi, due manichini da panoptikum, due automi in finanziera e cilindro accompagnano per lo stesso ponte Josef K. verso la cava di Strahov al supplizio. Ancor oggi il Fuoco effigiato dall’Arcimboldo con svolazzanti capelli di fiamme si precipita giù dal Castello, e il ghetto si incendia con le sue scrignute catapecchie di legno …. L’ambigua città vltavina non giuoca a carte scoperte. La civetteria antiquaria, con cui va fingendo di essere ormai solamente natura morta, taciturna sequela di trapassati splendori, spento paesaggio in un globo di vetro, non fa che accrescere il suo maleficio. Si insinua sorniona nell’anima con stregamenti ed enigmi, dei quali solo essa possiede la chiave. Praga non molla nessuno di quelli che ha catturato.” – A. M. Ripellino, Praga magica
“E tuttavia Kafka era Praga e Praga era Kafka. Mai era stata così compiutamente e tipicamente Praga, e mai più lo sarebbe stata come durante la vita di Kafka. In ogni sua riga noi potevamo e possiamo ancora assaporarla.” Johannes Urzidil
“Sono felice di essere nuovamente qua, in questa città, la cui magia architettonica è probabilmente unica al mondo”Thomas Mann
“In una corona di città, è la pietra più preziosa”Johann Wolfgang Goethe
“In tutto il mondo non esiste una espressione migliore dei libri di storia ed architettura.”William Reitter
“Tutto ciò rendeva Praga, nella sua meravigliosa bellezza, una città piena di incanti e di spettri, e faceva di essa il simbolo dei vuoti e delle ombre della vita e soprattutto della nostalgia per tutto ciò che ad essa manca”.C. Magris, Fortune e sfortune di un trittico. Una storia quasi praghese
“Ci sono tante componenti nella storia e nell’anima di Praga. Ma quello che ci meraviglia è come tutto si sia fuso e composto in una cultura di grande spessore, che a noi piace oggi leggere come risultato di un grosso impegno di intelligenza, di un’intelligenza lievitata e maturata nella convivenza” – G. Gandolfo, Praga luogo dello spirito
“Praga non ci lascia, la piccola madre ha degli artigli”Franz Kafka
“Di antichi fasti la piazza vestita grigia guardava la nuova sua vita, come ogni giorno la notte arrivava, frasi consuete sui muri di Praga, ma poi la piazza fermò la sua vita e breve ebbe un grido la folla smarrita quando la fiamma violenta ed atroce spezzò gridando ogni suono di voce… “ – La primavera di Praga (canzone) –Francesco Guccini
“Praga, città delle tre nazionalità, Praga, città polemica” – Max Brod
“Praga è piena di sogni perduti in altri sogni. A Praga è tutto particolare, oppure, se volete, nulla è particolare. Può accadere qualsiasi cosa.” – Jorge Luis Borges
“Non potresti venirmi a trovare ogni tanto? La città di Praga è praticamente favolosa, così bella, che solo per questo motivo si merita un lungo viaggio. Solo le persone mi sono straniere. Non hanno sentimenti naturali, non hanno sensibilità e sono un misto di altezzoso imperialismo e servilismo, non hanno alcun tipo di gentilezza nei confronti delle altre persone.” – Albert Einstein, dalla lettera inviata durante il suo soggiorno a Praga all’amico Bess.
“Nella corona delle città, rappresenta la pietra più preziosa” – Johann Wolfgang Goethe
“Sono contento di essere nuovamente in questa città, la cui bellezza architettonica è unica al mondo” – Thomas Mann
” Se è possibile denominare qualcosa come estremamente bello, certamente vale per Praga” – Lev Rubinstejn
“Praga di cento torri, con le dita di tutti i santi, con le dita del falso giuramento (….) con le dita che toccano le stelle, con le dita di un mulino a vento e un cespo lillà (….) con le dita della pioggia, mozzate ,e della cattedrale di Týn sul guanto delle aurore (….)” Vítězslav Nezval -poeta
“(….) forse vi ritornerò. Certo che vi ritornerò. Andrò a Praga, al cabaret Viola, a recitare i miei versi. Vi porterò i miei nipoti, i miei figli, le donne che ho amato, i miei amici, i miei genitori risorti, tutti i miei morti. Praga, non ci daremo per vinti (…)” A.M. Ripellino, Praga magica
“Mi ero persa tra le viuzze del centro. Nei passaggi, nei corridoi segreti, negli stretti androni, nella rete delle piccole strade furtive nascoste tra le alte mura delle case medioevali. Tra li alti muri storti che si stringevano e si allargavano, si sporgevano e si ritraevano in strettoie claustrofobiche.” Giuliana Sarti, scrittrice – La mia Praga
“Praga. Io sono la lingua delle tue campane e della tua pioggia, sono la lingua dei grappoli d’uva e anche delle tettoie, sono la lingua della noia domenicale e anche dell’acqua alle chiuse.”Vitězslav Nezval – poeta
“(…)città affascinante e demoniaca, onirica e priva di realtà ma anche corposa e sanguigna, bella e maledetta, seducente e opprimente, città dell’amore e dell’odio, di un ossessivo legame ombelicale, di un fantasma ineliminabile.” Claudio Magris – scrittore e traduttore
“(…) la Praga antica e quella nuova, sotto una coltre fumigante di effluvi di birra e di salumi affumicati, con le sue leggende su Libuše, le sue defenestrazioni hussite e no, i suoi vapori alchemici, le piste battute dal Golem, i nuovissimi mondi dei Neruda e dei Čapek, l’eterno vecchio mondo dei dissidi etnici, e con i suoi giardini in fiori pervasa di sogni e delle eterne melodie di Mozart e di Smetana.”Johannes Urzidil da Trittico praghese