Categorie
Turismo

Matějská Pouť: la fiera di Praga festeggia i 430 anni

Per i praghesi, la Matějská Pouť è una questione di cuore.

Da oltre quattro secoli, quando il gelo invernale inizia a sciogliersi, Praga si anima con i colori e i suoni della fiera che da semplice pellegrinaggio è diventata un’istituzione del divertimento.

Le attività spaziano da giostre tradizionali e autoscontri a moderne attrazioni adrenaliniche, il tutto accompagnato da stand gastronomici e dolciumi. Non mancano attrazioni anche per i più piccoli.

Nel 2025, la fiera celebra il suo 430º anniversario e segna il ritorno della leggendaria montagna russa “Cyklon”, alta 13 metri e con una lunghezza di 440 metri, che raggiunge una velocità di quasi 50 km orari. Le attrazioni presenti nell´area dedicata sono oltre 130, provenienti da vari paesi europei.

Considerata la prima fiera dell’anno a livello europeo, si svolge per la durata di circa due mesi, a partire metà febbraio fino a metà aprile. Ogni anno le date vengono modificate, dipendendo dai fine settimana e da altre festività, ma il periodo è più o meno sempre lo stesso.

Dove si svolge

La Matejska pout si svolge nell’areale denominato Výstaviště, presso il complesso fieristico del quartiere di Praga 7 Holešovice, a nord del centro città nella zona adiacente allo splendido parco di Stromovka. L’area è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici: la linea C della metropolitana (fermata “Nádraží Holešovice”) e diverse linee di tram collegano efficacemente la zona al resto di Praga. Tuttavia, al momento in cui pubblico questo articolo, la zona fieristica è oggetto di una ampia ristrutturazione e anche la linea del tram non arriva proprio di fronte all’ingresso, come avviene normalmente, ma comunque la fermata si trova nei paraggi.

Origini Storiche

La Matějská Pouť è una delle fiere primaverili più antiche e rinomate d’Europa, con una storia che risale al 1595.

La tradizione iniziò come un pellegrinaggio religioso verso la chiesa di San Matteo (Kostel svatého Matěje) situata nella zona di Hanspaulka a Praga. I fedeli si recavano in questo luogo per celebrare la festa di San Matteo il 24 febbraio, data che segnava simbolicamente l’inizio della primavera. Nel tempo, accanto alle celebrazioni religiose, si svilupparono attività ludiche e mercati, trasformando gradualmente la festa in una fiera popolare.

A causa della crescente popolarità e dell’aumento del numero di visitatori, la fiera si spostò più volte. Dalla chiesa di San Matteo, si trasferì nelle vicinanze dell’attuale Vítězné náměstí (Piazza della Vittoria), nota anche come “Kulaťák”, dove oggi sorgono istituti universitari. Successivamente, negli anni ’60, la fiera trovò la sua sede attuale presso il complesso fieristico di Výstaviště Praha Holešovice, adiacente al parco Stromovka.

La passeggiata nel fine settimana

Che tu sia un amante delle emozioni forti o semplicemente in cerca di un pomeriggio spensierato, la Matějská Pouť è una tappa imperdibile per chi visita Praga in primavera.

Lasciatevi travolgere dai colori, dai rumori del luna park e dalla musica travolgente, dagli odori degli street food tipici, dalla gioia di grandi e piccini.

Nonostante le condizioni climatiche non ancora ottimali, la passeggiata per la fiera Matejska Pout rappresenta un ottimo diversivo nei weekend di fine inverno e inizio primavera, specie se il tempo è clemente.

Nel fine settimana, oltre al costo di ogni attrazione, si paga anche un biglietto di ingresso di 30 corone ceche per persona. Il biglietto é acquistabile on line sulle pagine del sito dedicato: https://www.matejskapout.cz/

Categorie
Turismo

I mercatini di Natale a Praga

Praga, con il suo fascino senza tempo, si trasforma durante il periodo natalizio in un luogo incantato grazie ai suoi mercatini di Natale, noti come “vánoční trhy”. Questi mercatini, tra i più rinomati d’Europa, offrono un’esperienza unica che combina tradizione, artigianato e gastronomia locale.

Date e Orari

I principali mercatini di Natale di Praga si svolgono abitualmente da fine novembre fino alla vigilia di Natale e per quelli del centro storico, fino al 6 gennaio. Le bancarelle sono aperte tutti i giorni indicativamente dalle 10:00 alle 22:00, mentre gli stand gastronomici dovrebbero avere un orario prolungato fino a mezzanotte, specie nelle zone della Città vecchia ovvero della piazza dell’Orologio.

Il mercatino principale di Natale a Praga apre dal 29 novembre 2025 al 6 gennaio 2026. Gli stand sono attivi tutti i giorni dalle ore 10:00 alle ore 22:00. 

Nota: il 24 dicembre chiude anticipatamente, e gli orari nei giorni di festa possono variare — consiglio di verificarli prima della visita.

Altri mercatini in cittá

Ecco alcune alternative più “locali”, con orari e durate diverse:

Náměstí Míru (quartiere Vinohrady): dal 20 novembre 2025 al 24 dicembre 2025.  Náměstí Republiky: dal 25 novembre 2025 al 24 dicembre 2025.  Zona pedonale Anděl (Smíchov): dal 24 novembre 2025 al 23 dicembre 2025.  

Principali Mercatini

  • Piazza della Città Vecchia (Staroměstské náměstí): Il mercatino più grande e suggestivo, situato nel cuore storico della città. Qui, tra edifici gotici e barocchi, si erge un maestoso albero di Natale decorato con migliaia di luci e viene montato un palco dove si propongono danze e canti tradizionali. Le bancarelle offrono una vasta gamma di prodotti artigianali, decorazioni natalizie e specialità culinarie ceche e internazionali. Sono i mercatini che nel weekend registrano la maggiore affluenza, per cui occorre fare attenzione ai borseggiatori.
  • Piazza Venceslao (Václavské náměstí): A pochi minuti a piedi dalla Piazza della Città Vecchia, in zona Můstek, questo mercatino offre chalet in legno con regali fatti a mano, prodotti gastronomici e bevande calde come vin brulé (in ceco “svařák”) e un liquore al miele (“medovina”).
  • Piazza della Repubblica (Náměstí Republiky): Situato di fronte al centro commerciale Palladium, questo mercatino più piccolo ma caratteristico offre circa 30 bancarelle con articoli natalizi, artigianato e specialità locali.
  • Náměstí Míru in Praga 2: Di fronte alla Basilica neogotica intitolata a Santa Ludmilla, questo mercatino offre circa 60 bancarelle con una grande selezione di prodotti natalizi tradizionali, tra cui ghirlande, candele, giocattoli e decorazioni. Non mancano poi gli stand gastronomici, con il marzapane (“perníky”), il trdlo e i famigerati “langoše” oltre alle bevande tipiche del periodo natalizio. È presente anche uno stand con prodotti italiani. Nel centro del mercato è collocato un presepe ed un albero di circa 5 metri decorato. A pochi passi, in Tylovo náměstí presso la fermata I.P. Pavlova, sono presenti altre bancarelle.

Cosa Aspettarsi

I mercatini di Natale di Praga sono celebri per l’atmosfera festosa e l’ampia offerta di prodotti:

  • Artigianato Locale: oggetti in ceramica, legno e ferro battuto, corone d’Avvento, candele profumate e decorazioni natalizie uniche. Personalmente adoro guardare le decorazioni per l’albero di Natale, che mi ricordano con nostalgia l’infanzia passata a Praga con la famiglia e soprattutto i nonni.
  • Gastronomia Tradizionale: specialità come il “trdelník” (dolce arrotolato alla griglia), salsicce alla griglia, maiale arrosto e dolci natalizi cechi. Per riscaldarsi, non mancano svařák (vin brulé), grog e medovina.
  • Intrattenimento: concerti di cori natalizi, spettacoli folkloristici e, in alcune piazze, piste di pattinaggio su ghiaccio per grandi e piccini dove è possibile noleggiare i pattini.
  • Alberi natalizi: nelle zone limitrofe ai mercati, nel mese di dicembre iniziano le vendite degli alberi natalizi, del vischio e delle corone dell’avvento (“adventní věnce”).

Consigli utili

  • Abbigliamento Adeguato: le temperature invernali a Praga possono essere rigide; è consigliabile vestirsi a strati e indossare abbigliamento caldo…. altrimenti vi vedrete costretti a bere diverse bevande calde più o meno alcoliche.
  • Valuta Locale: la moneta ufficiale è la Corona Ceca. Sebbene diverse bancarelle accettino carte di credito o gli euro, è consigliabile avere con sé contanti per piccoli acquisti. Ogni bancarella dovrebbe avere esposto il cambio applicato per l’euro, purtroppo vengono applicati cambi poco vantaggiosi di solito.
  • Trasporti: Praga dispone di un efficiente sistema di trasporto pubblico. Le principali piazze sono facilmente raggiungibili in metro, tram o eventualmente in autobus.
  • Attenzione ai borseggiatori: la presenza di un forte numero di persone consente ai borseggiatori di ricercare delle facile prede, per cui attenzione al portafoglio, al telefonino e alle borse in generale.
  • L’acquisto al mercatino deve essere valutato attentamente, in quanto spesso vengono proposti prezzi con importi superiori ai normali negozi.

Curiosità: gli alberi di Natale della Repubblica

L’Albero di Natale della Repubblica è una tradizione prenatalizia istituita a Brno il 13 dicembre 1924, che consiste nell’addobbare un albero di conifere maturo nelle piazze, sotto il quale si organizza una raccolta a favore dei bisognosi, in particolare dei bambini abbandonati.

Nel 1919, prima delle vacanze di Natale, lo scrittore Rudolf Těsnohlídek trovò una bambina quasi congelata nel bosco vicino a Brno. Questo evento diede origine alla tradizione degli alberi di Natale della Repubblica, sotto i quali si fanno collette per sostenere i bisognosi, in particolare i bambini abbandonati. Il primo albero di Natale della Repubblica fu eretto infatti nel 1924 a Brno, copiando una idea proveniente dalla Danimarca.

A Praga, il primo albero della Repubblica comparve nel 1931, con una raccolta dedicata ai figli di genitori disoccupati.

Oggi, gran parte di quese iniziative caritatevoli si sono perse per strada, ma gli alberi di natale sono una tradizione ben radicata e amata da ogni ceco.

Categorie
Turismo

SLOW PRAGA: uno stile di vita

Praga è una delle capitali europee più amate dai visitatori, con le sue antiche architetture, i romantici vicoli e una vivace scena culturale.

Tuttavia, c’è un lato meno visibile che i praghesi vivono intensamente: un ritmo di vita rilassato, lontano dalla frenesia che caratterizza molte altre metropoli. Talvolta accade che i turisti provenienti da città maggiormente caotiche, si accorgano di questa diversitá, e finiscano per aprezzarla e in certi momenti rimpiangerla.

Esplorare questa dimensione “slow” di Praga non solo arricchisce l’esperienza di chi la visita, ma svela un aspetto autentico e prezioso dello spirito cittadino.

Prendersi il proprio tempo

Chi passeggia per Praga non può fare a meno di notare l’atmosfera calma e raccolta, soprattutto nei parchi, lungo la Moldava o nei caffè storici. Gli abitanti della città sono abituati a dedicare tempo a sé stessi e alle attività che amano, evitando il ritmo vorticoso che spesso domina le capitali moderne. Nel week-end, per esempio, molti praghesi si ritagliano un momento di respiro dalle attività quotidiane, trascorrendo ore all’aperto con amici e familiari.

Questa calma si percepisce anche nei caffè, considerati veri e propri luoghi di ritrovo, dove il caffè si gusta lentamente, magari accompagnato da una fetta di dolce tradizionale (dort o koláč) o una fetta di strudel alle mele. Molti caffè non sono solo posti in cui passare velocemente per prendere un caffè al volo, ma sono arredati per far sentire i clienti a proprio agio e spingerli a fermarsi, a leggere un libro o a fare due chiacchiere.

Ci sono decine di caffetterie (kavárny) a Praga, ne segnalo alcune, senza la pretesa di poter fornire una indicazione sufficiente: Café Imperial in Na Pořičí, Café Savoy in zona Malá Strana, Il café Louvre al primo piano in via Narodní.

La ricerca del verde nei parchi

A Praga, il verde è vissuto come uno spazio essenziale, tanto che i suoi numerosi parchi sono frequentati non solo da chi vuole fare sport ma anche da chi cerca momenti di relax. Luoghi come Petřín, Letná, Rygrový Sady e il parco di Vyšehrad diventano veri e propri rifugi urbani dove le persone possono rilassarsi all’ombra degli alberi o godersi il panorama mozzafiato sulla città. I praghesi si prendono il tempo per una passeggiata, un picnic o una semplice lettura all’aria aperta, riflettendo un attaccamento profondo alla natura.

In questi spazi verdi non è raro vedere famiglie fare lunghe camminate, giovani coppie che si fermano per un momento romantico, o gruppi di amici che si ritrovano senza la fretta di dover andare altrove. Questo uso quotidiano degli spazi pubblici rappresenta una caratteristica peculiare dello stile di vita praghese, quasi come se la città avesse una dimensione di piccolo borgo, dove il tempo sembra scorrere in modo diverso.

Perdersi per Praga

Uno dei modi più autentici per sperimentare la vita slow dei praghesi è quello di lasciarsi guidare dalla città stessa, passeggiando senza fretta e permettendo agli incontri casuali di arricchire la giornata. Camminare per le viuzze della „Malá Strana“, scoprire angoli nascosti della Città Vecchia o fermarsi lungo il fiume Moldava, sono tutte occasioni per incrociare vecchie conoscenze e fare nuove amicizie. È quasi un’abitudine spontanea per i praghesi concedersi una pausa per due chiacchiere senza che l’orologio diventi un limite: Praga, in questo senso, favorisce una cultura del ritrovo semplice, senza pressioni o schemi rigidi.

Una mentalità legata alle tradizioni

Il ritmo slow dei praghesi non è solo un elemento visibile, ma anche una componente culturale che ha radici profonde nella storia e nelle tradizioni locali. Anche se la città ha subito trasformazioni economiche e culturali nel corso dei decenni, l’identità ceca rimane fortemente legata all’idea di una vita equilibrata, in cui il lavoro e il dovere si alternano a momenti di godimento e riflessione. La famosa tradizione di “andare per funghi” nei boschi, ad esempio, è un rito ancora molto sentito che richiama l’idea di trascorrere il tempo nella natura e apprezzarne la bellezza.

Inoltre, la famiglia e le amicizie sono centrali nella vita praghese, e spesso si preferisce investire il tempo libero in attività che rafforzino i legami piuttosto che in progetti individuali o ambizioni frenetiche. È una mentalità in cui il valore delle piccole cose, del tempo passato con chi si ama, ha un peso particolare e significativo.

Categorie
Turismo

Il viaggio a Praga: 15 luoghi da visitare

Praga, la città delle cento torri, è un luogo dove il passato e il presente si incontrano in un armonioso dialogo. Quasi ogni angolo della città ha una storia da raccontare, un segreto da svelare, e per i viaggiatori più curiosi, è un vero e proprio scrigno di tesori nascosti.

Personalmente ritengo che Praga vada vissuta gradualmente, e una sola visita di qualche giorno non é sufficiente. Solo le  visite successive permetteranno di approfondire alcune storie, oppure dettagli e aspetti a noi più vicini che renderanno questa città davvero magica.

Vi invito a seguire questi itinerari e che vi porteranno alla scoperta dei luoghi più suggestivi e affascinanti di Praga, per un’esperienza che non potrete dimenticare.

In questa passeggiata ideale, partiremo dalla parte „alta“ di Praga, dietro al Castello per scendere ed arrivare al Ponte Carlo oltre il quale troveremo la città vecchia e nuova, il quartiere ebraico e piazza San Venceslao. Infine, accenno ad alcuni parchi suggestivi nelle zone limitrofe al centro storico.

1. Il panorama dalla Terrazza di Strahov

Praga è una città che si svela lentamente, rivelando i suoi segreti a chi ha il tempo e la pazienza di scoprirli. Uno dei luoghi più suggestivi per ammirare la città in tutto il suo splendore è la terrazza panoramica del Monastero di Strahov. Questo antico monastero, fondato nel XII secolo, non è solo un luogo di grande importanza storica e religiosa con una biblioteca di manoscritti preziosissima, ma offre anche una vista mozzafiato sul centro storico di Praga. La terrazza é da visitare nel tardo pomeriggio o la sera, quando la luce del tramonto avvolge la città in un caldo abbraccio dorato. Da qui, potrete ammirare il profilo della Cattedrale di San Vito, le torri del Castello di Praga e i tetti che si estendono a perdita d’occhio, creando un panorama che sembra uscito da un quadro. La terrazza di Strahov è il luogo ideale per scattare foto indimenticabili o semplicemente per godersi un momento di quiete, lontano dal trambusto della metropoli.

2. Hradčany: le passeggiate notturne con atmosfere d’altri tempi

Hradčany, il borgo del Castello di Praga, è un luogo dove la storia sembra prendere vita. Questo quartiere, fondato nel 1321 per ospitare i funzionari del vicino Castello, ha mantenuto intatto il suo aspetto rinascimentale e barocco, rifiutando l’intrusione del moderno. Passeggiare per Hradcany di notte è come fare un tuffo nel passato: le strade deserte, le facciate degli edifici illuminate dalla luce soffusa dei lampioni, e il silenzio che avvolge il quartiere creano un’atmosfera sospesa nel tempo. Ogni angolo di Hradcany racconta una storia, dai palazzi nobiliari alle chiese secolari, fino alla maestosa Cattedrale di San Vito, che domina il profilo del Castello. Vi consiglio di iniziare la vostra passeggiata dalla parte più alta del quartiere, a Pohorelec, da dove potrete godere di una vista impareggiabile sulla città. Da lì, scendete lentamente verso il Castello, esplorando i vicoli nascosti e lasciandovi trasportare dall’atmosfera unica di questi luoghi, chiese e leggende.

3. La cattedrale di San Vito

La Cattedrale di San Vito, situata all’interno del maestoso Castello di Praga, è uno dei simboli più importanti della città e della Repubblica Ceca. Costruita a partire dal 1344 e completata solo nel XX secolo, la cattedrale è un capolavoro dell’architettura gotica, arricchita da elementi barocchi e rinascimentali. Ospita le tombe di molti re boemi, inclusi san Venceslao e Carlo IV, e funge da sede delle incoronazioni reali. Al suo interno, le splendide vetrate colorate, tra cui quella di Alfons Mucha, creano un’atmosfera suggestiva, mentre l’esterno è dominato dalle torri imponenti, che offrono una vista panoramica mozzafiato su Praga.

4. La sala di Vladislao dentro al Castello di Praga

La Sala di Vladislao, situata all’interno del Palazzo Reale del Castello di Praga, è uno degli esempi più straordinari di architettura gotica tardiva in Europa. Costruita alla fine del XV secolo per volere del re Vladislao II, questa sala è famosa per le sue dimensioni imponenti e per il soffitto a volta decorato con nervature che si intrecciano in un disegno complesso e affascinante. La sala è ancora oggi utilizzata per importanti cerimonie statali, tra cui i discorsi del Presidente della Repubblica. Entrare nella Sala di Vladislao è un’esperienza che lascia senza fiato: le sue proporzioni grandiose, la luce che filtra dalle alte finestre e l’atmosfera solenne che vi si respira vi faranno sentire parte della storia. Vi consiglio di visitarla con calma, prendendovi il tempo per osservare i dettagli architettonici e per immaginare le storiche cerimonie che vi si sono svolte nel corso dei secoli.

5. Il vicolo d´oro

Il Vicolo d’oro è erroneamente conosciuto come il vicolo degli Alchimisti. Questo vicolo prende invece il suo nome dalle botteghe di orafi che vi si trovavano nel passato. Nella casa n.22 abitava la sorella di Franz Kafka e lui  veniva qui a scrivere, perché allora era un posto tranquillo, quando la casa era vuota.

6. Malá Strana: il cuore pittoresco di Praga

Malá Strana, il “Piccolo Quartiere”, è senza dubbio uno dei luoghi più incantevoli di Praga. Questo quartiere, che si estende ai piedi del Castello di Praga, è un vero e proprio viaggio indietro nel tempo. Le sue stradine fatte di cubetti di profido, gli edifici color pastello e le chiese barocche creano un’atmosfera quasi fiabesca, che incanta i visitatori. Passeggiando per le sue vie, sembra che il tempo si sia fermato: le automobili scompaiono e i dettagli moderni svaniscono, lasciando spazio alla bellezza intatta dei secoli passati. Durante il giorno, Malá Strana è animata dai turisti, ma è al calar del sole che il quartiere rivela il suo lato più magico. Vi consiglio di perdervi tra le sue vie la sera, quando le luci soffuse della pubblica illuminazione illuminano gli edifici storici, creando un gioco di ombre e luci che rende l’atmosfera ancora più affascinante.

7. Piazza di Kampa

Situata sull’isola di Kampa, la Piazza di Kampa è uno degli angoli più pittoreschi di Praga. Questa piazza, circondata da edifici storici e affacciata sul fiume Moldava, è diventata famosa grazie al film “Missione Impossibile I”, che ha contribuito a farla conoscere al grande pubblico. Tuttavia, la sua bellezza va ben oltre il fascino cinematografico: Kampa è un luogo dove si respira un’atmosfera tranquilla e rilassata, lontano dal caos del centro città. Vi consiglio di visitare la piazza al mattino presto o nel tardo pomeriggio, quando la luce è più morbida e i turisti sono pochi. Salite la scalinata che parte dal Ponte Carlo e lasciatevi sorprendere dalla vista che si apre davanti a voi: il ponte, il fiume e i tetti della Città Vecchia creano un panorama che sembra uscito da un quadro. E´ il momento di sedersi per un caffè in uno degli angoli più suggestivi di Praga.

8. Il Ponte Carlo – lo preferiamo nei momenti di quiete

Il Ponte Carlo è uno dei simboli indiscussi di Praga, un capolavoro di architettura gotica che collega la Città Vecchia con Malá Strana. Costruito nel 1357 su volere di Carlo IV, il ponte è ornato da 30 statue barocche che rappresentano santi e personaggi storici. Sebbene sia affollatissimo durante il giorno, il momento migliore per visitarlo è all´alba o al tramonto. Anche la notte il ponte assume un’atmosfera quasi mistica dato che i turisti si diradano. Camminare sul Ponte Carlo con il fiume Moldava che scorre placido sotto di voi e la città che si illumina lentamente è un’esperienza che rimarrà impressa nella vostra memoria. Le luci delle lanterne, il rumore dei vostri passi sul selciato e il silenzio della notte creano un’atmosfera unica, che vi farà sentire come protagonisti di un racconto medievale.

Il ponte ha resistito alla inondazione del 2002 ancora oggi viva nella memoria dei praghesi, tuttavia, circa 130 anni fa fu in parte distrutto per effetto di una inondazione frutto di un nubifragio che in pochissimo tempmo, ha gonfiato e riempito di detriti il fiume.

Alcune curiosità di questo ponte: la costruzione avrebbe avuto inizio il giorno 9.7.1357 alle ore 5:31 del mattino secondo una sequenza che veniva ritenuta magica e protettrice della costruzione. La prima pietra fu posata dall´imperatore Carlo IV. Nella costruzione, furono impiegate anche le uova.

9. Il Quartiere Ebraico

Il Quartiere Ebraico di Praga, conosciuto come Josefov, è un luogo carico di storia e di memoria. Questo quartiere, che un tempo era un ghetto, è oggi un’area che conserva testimonianze preziose della millenaria storia della comunità ebraica di Praga. Le sinagoghe storiche, tra cui la Sinagoga Vecchio-Nuova, una delle più antiche d’Europa ancora in funzione, e il cimitero ebraico, con le sue lapidi ammassate l’una sull’altra, raccontano storie di fede, di persecuzione e di sopravvivenza in un contesto suggestivo. Passeggiare per Josefov è un’esperienza che colpisce nel profondo: i musei, le collezioni di oggetti rituali e i monumenti commemorativi vi immergeranno in una dimensione diversa, fatta di rispetto e riflessione.

Vi consiglio vivamente di visitare questo quartiere con una guida esperta, che vi aiuterà a comprendere meglio la complessità e la ricchezza culturale di questo luogo unico al mondo.

Al ricordo di questi monumenti, vengono associate le immagini crudeli della Seconda guerra mondiale, delle deportazioni e dei campi di concentramento e sterminio. In Repubblica Ceca era presente il campo di concentramento (non di sterminio) di Terezín, a cui ho dedicato un post specifico. Nella zona delle sinagoghe sono visibili i disegni dei bambini che sono stati prigionieri a Terezin, alla ricerca di una normalità in un contesto funesto.

10. Piazza della città vecchia  – Staroměstské náměstí

La Piazza della Città Vecchia di Praga (Staroměstské náměstí) è il cuore pulsante della capitale ceca, un luogo ricco di storia e fascino che risale al Medioevo. Circondata da edifici storici dalle facciate colorate e da chiese imponenti, come la Chiesa di Nostra Signora di Týn, la piazza è famosa per la sua vibrante atmosfera e per essere il palcoscenico di eventi storici e culturali. Il gioiello della piazza è senza dubbio l’Orloj, l’orologio astronomico medievale situato sulla torre del Municipio. In funzione dal 1410, l’Orloj è una meraviglia ingegneristica che ogni ora attira folle di visitatori per assistere alla processione dei dodici apostoli e al suono della campana della morte. Con le sue intricate raffigurazioni del tempo, delle stagioni e delle fasi lunari, l’orologio astronomico è un simbolo di Praga e una testimonianza dell’ingegnosità dei suoi creatori medievali. Ogni palazzo ha una sua storia, una propria leggenda da approfondire.

11. Piazza San Venceslao

Piazza San Venceslao è uno dei luoghi più emblematici della città, nonché un importante centro culturale e commerciale. Personalmente non lo ritengo un luogo particolarmente attraente, e certe zone appaiono anche poco raccomandabili nelle ore serali; pertanto, faccio presente che potreste restarne delusi. Tuttavia, questa piazza è stata il teatro di numerosi eventi storici cruciali, tra cui le proteste durante la Primavera di Praga nel 1968 e l´immolazione di Jan Palach e le manifestazioni della Rivoluzione di Velluto nel 1989 che portarono alla caduta del regime comunista

Originariamente un mercato di cavalli nel Medioevo, oggi la piazza si estende per circa 750 metri ed è fiancheggiata da palazzi storici, negozi, ristoranti e hotel. Al centro della piazza si erge la statua equestre di San Venceslao, patrono della Boemia, che vigila maestosamente sul viale.

Negli anni è stata gradualmente pedonalizzata, e nella parte superiore, al di sotto del Museo Nazionale che sovrasta la piazza, riprenderanno a circolare i tram elettrici nei prossimi nel corso del 2025.

12. Passaggio Lucerna: il cuore liberty praghese.

Praga è famosa per i suoi passaggi coperti, e il Passaggio Lucerna è senza dubbio il più rappresentativo di tutti. Costruito all’inizio del XX secolo dal nonno di Václav Havel, il passaggio è un capolavoro di architettura Liberty, con i suoi ascensori a ciclo continuo, le vetrate colorate e le eleganti decorazioni.

Ma ciò che rende davvero unico il Passaggio Lucerna è la presenza della statua “Il cavallo al rovescio”, un’opera provocatoria dell’artista ceco David Černý, che rappresenta San Venceslao seduto su un cavallo capovolto. Questa scultura, che prende in giro la statua ufficiale di San Venceslao situata in Piazza Venceslao, è diventata un simbolo dell’irriverenza e dell’umorismo che caratterizzano la cultura praghese. Passeggiare per il Passaggio Lucerna è come fare un tuffo nel passato, ma con un tocco di modernità e di ironia che rendono l’esperienza ancora più interessante.

Quando la monarchia costituzionale verrá restaurata, secondo gli accordi contrattuali presi con l´arch. Černý, si potrá togliere questo cavallo a rovescio.

13. Il panorama di Praga visto da Letná

Se volete ammirare Praga in tutta la sua maestosità, non potete perdere la vista che si gode dalla collina di Letná. Situata sulla riva sinistra del fiume Moldava, questa collina offre uno dei panorami più spettacolari sulla città. Da qui, potrete vedere il Ponte Carlo, la Cattedrale di San Vito, il Castello di Praga e i tetti rossi della Città Vecchia, tutto in un solo colpo d’occhio. Il parco di Letná, con i suoi ampi viali alberati e le aree verdi, è il luogo ideale per una passeggiata rilassante. Vi consiglio di visitare Letná nel tardo pomeriggio, quando la luce del sole al tramonto tinge di rosso e oro i tetti della città, creando un’atmosfera magica. Se siete appassionati di fotografia, questo è il luogo perfetto per scattare immagini mozzafiato di Praga, che vi faranno rivivere il fascino della città ogni volta che le riguarderete.

Letná è sovrastata dal metronomo, dove un tempo sorgeva una enorme statua di Stalin che nei primi anni Sessanta fu demolita.

14. Picnic a Riegrovy Sady: un momento di relax tra i Praghesi

Per chi desidera vivere Praga come un locale e godersi un po’ di relax lontano dalle mete più turistiche, un picnic a Riegrovy Sady nella zona di Praga 2 Vinohrady è un’esperienza imperdibile. Questo parco, situato nel quartiere di Vinohrady, è uno dei luoghi preferiti dai praghesi per trascorrere i pomeriggi estivi. Riegrovy Sady offre ampi spazi verdi, alberi ombrosi e soprattutto una vista spettacolare sul Castello di Praga e sulla città sottostante. È il luogo ideale per stendere una coperta sull’erba, gustare qualche prelibatezza locale acquistata in uno dei mercati vicini, e rilassarsi osservando la vita della città che scorre lenta. Il parco è anche famoso per la sua birreria all’aperto, dove potrete gustare una birra ceca fresca in compagnia di amici, godendo dell’atmosfera rilassata e conviviale che caratterizza questo angolo di Praga. Un picnic a Riegrovy Sady vi farà sentire parte della vita quotidiana dei praghesi, offrendovi un’esperienza autentica e piacevole.

15. Vyšehrad: una passeggiata in un luogo storico.

Vyšehrad, situato su una collina a sud del centro di Praga, è uno dei luoghi più antichi e suggestivi della città. Questo sito, che secondo la leggenda fu la prima sede dei sovrani boemi, è oggi un’area ricca di storia e di bellezze naturali. Le antiche mura barocche, che offrono una vista spettacolare sulla città e sul fiume Moldava, sono il luogo ideale per una passeggiata tranquilla, lontano dalla folla. All’interno del complesso, potrete visitare la Basilica dei Santi Pietro e Paolo, con i suoi interni riccamente decorati, e il cimitero di Vyšehrad, dove sono sepolti molti dei più grandi artisti e scrittori cechi. Vi consiglio di dedicare un paio d’ore a questa visita, prendendovi il tempo per esplorare i sentieri che attraversano il parco e per ammirare i panorami che si aprono lungo le mura. Vyšehrad è un luogo dove la storia si intreccia con la natura, creando un’atmosfera unica che vi lascerà incantati.

Al parco di Vyšehrad ho dedicato un post specifico, nel quale accenno anche alle numerose leggende.

Categorie
Arte Turismo

Le farfalle di Černý: le sculture installate sul centro commerciale Máj di Praga

Praga si è arricchita di una opera d’arte grazie al celebre artista David Černý, conosciuto per le sue provocatorie e innovative sculture sparse per la città.

Le due sculture, rappresentanti farfalle con ali di aerei Spitfire di un colore vivido viola – blu, sono state recentemente installate sulle facciate del rinnovato centro commerciale Máj, situato tra le vie Národní e Spálená a Praga 1. Le ali di farfalla si muovono periodicamente in modo delicato, come l’elica delle fusoliere.

Il Significato delle sculture

Queste opere d’arte sono state commissionate dalla società immobiliare che ha curato la ristrutturazione dell’edificio in questione, e intendono principalmente rendere omaggio ai piloti cecoslovacchi che hanno combattuto nella Royal Air Force britannica durante la Seconda Guerra Mondiale, ma anche far riflettere del contrasto e del delicato equilibrio tra la guerra – simboleggiata dalle fusoliere degli aerei Spitfire – e la pace – rappresentata dalle ali di farfalla.

Questo progetto si inserisce nel contesto storico e culturale di Praga, specialmente per la sua posizione in Národní, un luogo significativo per le manifestazioni della Rivoluzione di Velluto del 1989 che ha segnato la fine del regime comunista in Cecoslovacchia.

È inoltre chiaro il richiamo alle vicende dei piloti cecoslovacchi che da veri eroi presero parte alla RAF per combattere le forze naziste, ma che al ritorno in patria, negli anni successivi alla fine del secondo conflitto mondiale, furono confinati nel dimenticatoio e mandati ai lavori forzati da parte dei comunisti saliti al potere. Diversi di loro furono costretti anche ad emigrare all’estero e solo dopo il 1989 ricevettero il giusto riconoscimento da parte dell’opinione pubblica.

La Ristrutturazione del Centro Commerciale Máj

Il centro commerciale Máj riapre ufficialmente il 24 giugno 2024, dopo una ristrutturazione durata alcuni anni. Questo edificio storico, originariamente aperto negli anni ’70, è stato modernizzato per offrire una vasta gamma di negozi, ristoranti e spazi per l’intrattenimento, distribuiti su undici piani e coprendo oltre 17.000 metri quadrati. La riapertura del Máj rappresenta non solo un’importante rinascita architettonica, ma anche un punto di riferimento culturale arricchito dall’arte di Černý.

Ricordiamo che a pochi metri si trova anche la famosa testa di Kafka a movimentazione meccanica, divenuta ormai una delle mete turistiche predilette.

Concludiamo segnalando che, come per ogni opera di Černý, ci siano aperti dibattiti sulla opportunità di tali sculture, essendo considerate da alcuni come troppo chic e provocanti.

Insomma, si tratta proprio di una classica scultura di David Černý da non perdere! É inoltre un’ opera a scadenza: entro un paio di anni, andranno smantellate… pertanto si consiglia di non tralasciare questo angolo praghese

Categorie
Storia Turismo

Il parco di Vyšehrad: un’oasi di storia, leggende e tranquillità a Praga

Praga è una città straordinaria e romantica, piena di vicoli nascosti, palazzi pomposi in stile liberty, monumenti gotici e neogotici, e chiese barocche sinuose… ma Praga ha anche splendidi parchi pubblici che si integrano perfettamente alla città, offrendo oasi di tranquillità, riflessione e freschezza. Il parco nazionale di Vyšehrad è sicuramente uno dei parchi più importanti della città.

Il parco di Vyšehrad

La storia di Vyšehrad è strettamente legata allo sviluppo delle città di Praga e alla storia della nazione ceca. La imponente roccia, che svetta sul fiume Moldava, ha attirato insediamenti fin dai tempi più antichi ed è diventata oggetto di molte leggende. Tuttavia, la prima prova certa dell’esistenza della fortezza di Vyšehrad risale alla metà del X secolo, quando qui furono coniati i denari del principe Boleslav II. Da allora Vyšehrad ha cambiato più volte funzione e aspetto. È stato un castello reale, per un breve periodo anche residenza del monarca. Divenne una città e poi una fortezza barocca, di cui ha conservato la forma fino ad oggi.

Ho un motivo personale per dedicare questo post a questo parco: una delle mie prime foto da bambino mi ritrae con i miei nonni nel verde di questi prati. Stiamo parlando dei primi anni Settanta, in un contesto che sembra lontanissimo nel tempo (e purtroppo lo è), ma che oggi mi sembra più vicino nella memoria passeggiando per questo parco.

L’areale di Vyšehrad, oltre ad essere uno splendido parco con viste panoramiche mozzafiato, è un monumento culturale di interesse nazionale dove si svolgono eventi, rappresentazioni teatrali, visite guidate e matrimoni. I praghesi di ogni età, specie nei fine settimana primaverili, adorano le passeggiate per questo parco.

Inoltre, è  facilmente raggiungibile attraverso la metropolitana linea C (rossa), dove è presente la fermata di Vyšehrad vicino al centro congressi di Praga 4 .

Il programma culturale di Vyšehrad è ben illustrato nelle pagine web dedicate all´indirizzo https://www.praha-vysehrad.cz/.

Le varie zone del parco

Il parco circonda la Basilica (minor) dei Santi Pietro e Paolo, situata nel centro del parco accanto al cimitero nazionale costruito a partire dal XIX secolo, dove sono sepolte oltre 600 celebrità ceche dei più svariati settori, tra cui Antonin Dvořák, Petr Erben, Milada Horáková, e Karel Hynek Mácha.

La neogotica Basilica di San Pietro e Paolo appare oggi interamente ristrutturata fu concepita nelle attuali fattezze nel corso del XIX secolo, ma da almeno un millennio questo luogo è stato adibito al culto religioso.

Non appena si entra nel parco, è visibile inoltre una splendida chiesta romanica intitolata a San Martino (Rotunda), dove ancora oggi vengono svolti riti ecclesiastici. Si tratta della chiesa più datata presente sul territorio di Praga costruita attorno al 1.100, sopravvissuta a vari eventi che ne hanno anche cambiato anche la destinazione d´uso.

L´areale ha al disotto un complicato sistema di passaggi sotterranei e aree adibite a magazzino in ceco „kasematy“) che complessivamente superano un chilometro di lunghezza. Furono creati per consentire gli spostamenti militari tra le varie zone limitrofe in tempi rapidi.

La sala sotterranea Gorlice è il più grande spazio di questo tipo presente nell´areale, con una superficie di 290 m2 e un’altezza di 12 metri. Fu costruita nel 1656-1678 come sistema di protezione. In caso di minaccia bellica, Gorlice doveva servire come punto di raccolta per le truppe, le munizioni e il deposito di cibo. Nel secolo scorso è servito come rifugio antiaereo oltre che deposito di patate e verdure. Oggi l’area è utilizzata come galleria e dagli anni ’90 ospita sei sculture barocche originali del Ponte Carlo.

Le leggende di Vyšehrad

Ci sono diversi racconti legati alla magia e all’esoterismo di questo luogo.

Čertuv sloup – la colonna del diavolo

La colonna del diavolo si trova in Karlachovy sady, nel giardino accanto alla chiesa principale, dal 1888.

I singoli pezzi sono lunghi da 160 a 240 cm.

Secondo la leggenda, la colonna fu portata qui a seguito di una scommessa fatta dal diavolo con un prete locale: sarebbe stato in grado di portare una colonna della cattedrale di San Pietro di Roma prima che il sacerdote finisse la messa. 

In realtà, la colonna del diavolo apparteneva alle colonne di sostegno della volta della chiesa originaria (oggi scomparsa) di San Pietro e Paolo a Vyšehrad. Nel 1503, tuttavia, accadde un fatto strano: la colonna si ruppe improvvisamente e crollò sul pavimento della chiesa abbattendo una volta. Fortunatamente, questo episodio avvenne in un momento in cui nessuno si trovava nella chiesa. Peraltro, a seguito di ulteriori analisi, si é scoperto che non si tratta dello stesso tipo di colonna, ma si tratterebbe di due colonne diverse. La pietra non sarebbe originaria della città di Praga, ma sarebbe originaria della cava di Krhanice, vicina a Kamenný Přívoz sul fiume Sazava, a circa 50 chilometri a Sud della capitale.

Libuše e il tesoro nascosto

La principessa Libuše – la storica regina che avrebbe dato origine alla dinastia dei Přemyslovci, i primi re boemi – avrebbe profetizzato proprio dalle alture di Vyšehrad la nascita e la fama di Praga „città, la cui gloria avrebbe toccato le stelle“.

Il fantasma della famosa principessa, sotto forma di una dama bianca, apparirebbe ancora nell´areale. Si dice che custodisca i suoi tesori nascosti nella roccia sottostante insieme a un grosso cane nero. I due a volte posano lo sguardo su Praga dall’alto delle mura di Vyšehrad per vedere lo stato di salute odierno della città.

I demoni di Vyšehrad

Si dice che un demone sia imprigionato nella montagna assieme a immense ricchezze in attesa che qualcuno trovi la maniera di spezzare la catena magica che lo tiene imprigionato. Sarebbe presente una caverna piena di immense ricchezze e tesori, in coincidenza della chiesa principale. Chiaramente questa leggenda potrebbe richiamare la sala Gorlice a cui ho acennato in precedenza, che effettivamente esiste.

I cavalieri

La leggenda del cavaliere Bruncvík racconta di un viaggio avventuroso per guadagnare un simbolo del suo coraggio e della sua virtù. Dopo molte peripezie, ottenne una spada magica da un leone che aveva aiutato. La leggenda narra che la spada fu nascosta nelle mura di Vyšehrad e che Bruncvík tornerà a reclamarla in un momento di grande bisogno per il regno boemo.

Infine, è presente nella memoria collettiva ceca il salto fatto dalle alte mura di Vyšehrad alla Moldava dal nobile cavaliere Horymir sul cavallo Šemik che lo portò alla salvezza dalla morte certa e dalle false accuse di tradimento. Per questo gesto eroico, Horymir fu graziato.

* * *

In conclusione, mi sento di suggerire di inserire la passeggiata per il parco di Vyšehrad sia per ritrovare un momento di tranquillità e riflessione, sia per uscire dai circuiti super tradizionali di percorsi praghesi oggi pieni di turisti. In ogni stagione questo posto è incantevole, ma i periodi primaverili e autunnali sono particolarmente consigliati.

Categorie
Arte Turismo

Le sculture Pegasus di David Černý

La scultura Pegasus di David Černý è presente all’aeroporto dal 2023.

Pegaso, il cavallo alato mitologico, simbolo della elevazione sovranaturale, della ricerca di libertá e dell’intuizione, rivive in questa immagine moderna che l’artista ci ha voluto proporre anche per ricordare una storia industriale gloriosa da non dimenticare.

Pegasus presso l´aeroporto di Praga

La prima versione dell’opera, per mezzo cavallo e per mezzo motore meccanico, risale al 1991.

Il motore che movimenta l’elica é il Walter Pegas – motore storico recuperato dai musei militari – prodotto dalla impresa Motorlet meglio conosciuta come Walter a.s., una azienda praghese che nella prima metá del secolo scorso fu all’avanguardia tecnologica nella produzione meccanica.

Oggi questa realtá purtroppo non esiste più. La zona industriale dove si collocavano gli stabilimenti è stata convertita in un quartiere residenziale, denominato Waltrovka sviluppato dal developer Penta Investments.

Proprio nel piazzale di questo areale, sono collocate altre tre opere Pegas di David Černý, concepite assieme all’architetto Jakub Ciegler per ricordare il passato dell’areale e la gloriosa storia industriale della Walter, che produsse anche automobili e motocicli oltre ai menzionati motori per l’aviazione.

Categorie
Arte Turismo

EMBRYO di David Černý: un embrione di cultura e creatività in Praga 1

In un suggestivo angolo di Praga 1, quasi nascosta, la scultura ‘Embryo’ di David Černý si attacca con audacia ad una grondaia su un edificio, proprio vicino al rinomato teatro Na zábradlí (Divadlo Na zábradlí, Anenské náměstí, Praha 1).

Questa posizione non è casuale: ‘Embryo’ non è solo un’opera d’arte che cattura l’attenzione dei passanti, ma è anche un omaggio alla storia culturale di Praga. Installata per commemorare il 50° anniversario del teatro nel 2008, la scultura crea un ponte tra l’arte visiva contemporanea e il ricco patrimonio teatrale della città.

Il teatro Na zábradlí, un pilastro della scena culturale praghese, è conosciuto per la sua programmazione innovativa e il suo spirito sperimentale.

In questo contesto, ‘Embryo’ rispecchia perfettamente l’ethos del teatro: sfidare, esplorare e stimolare. La sua presenza non è solo un’espressione artistica ma diventa un simbolo di celebrazione e riflessione sul passato, presente e futuro dell’arte e della cultura a Praga. Sulle pagine web di Černý, si specifica che „la notta emana luce, e dipende dalla vostra immaginazione da cosa vorrete vedere “.

L’opera di Černý, audace e talvolta controversa, come sappiamo dalle numerose opere che ha realizzato. Con ‘Embryo’, offre una visione dell’inizio della vita in una forma che evoca un feto umano. Di giorno, la sua struttura in plastica trasparente cattura la luce naturale in modi sorprendenti, mentre di notte si trasforma, illuminandosi per creare un’atmosfera quasi surreale. Naturalmente non sono mancate le critiche a questa opera contestando il cattivo gusto della immagine trasmessa, che non avrebbe nulla di artistico.

Da quando è stata installata nel 2008, ‘Embryo’ è diventata un punto di riferimento significativo, non solo per i cittadini di Praga ma anche per i visitatori di tutto il mondo. La sua ubicazione insolita e il design intrigante non solo attirano l’attenzione ma stimolano discussioni e interpretazioni variegate.

L’aspetto più affascinante di ‘Embryo’ è forse il modo in cui riesce a connettersi con il pubblico. Non si tratta solo di una scultura da ammirare da lontano; è un’opera d’arte che invita gli spettatori a interagire con essa, a riflettere sul significato della vita e sulla nostra esistenza. In un mondo dove l’arte contemporanea spesso sfida le convenzioni e cerca di stabilire un dialogo con il suo pubblico, ‘Embryo’ di David Černý rappresenta un esempio di come l’arte possa essere allo stesso tempo provocatoria, stimolante e profondamente significativa.

Per chiunque visiti Praga, ‘Embryo’ non è solo un’opera d’arte da vedere; è un’esperienza che invita a riflettere, a interrogarsi e, forse, a vedere il mondo da una prospettiva leggermente diversa. Sappiamo che le opere di David Černý non sono mai banali e vengono appositamente concepite per creare una discussione e suscitare anche delle critiche.

Categorie
Arte Turismo

Lilith – la statua gigante di Černý nel progetto FRAGMENT

Viaggiando per la via Sokolovksá a ridosso della zona di Rohanské nábřeží, nel quartiere di Karlín (Praga 8), ci si imbatte in una gigante statua di donna in acciaio, che sostiene un edificio.

Si tratta di una incredibile scultura concepita dal mitico David Černý, ricca di simboli e messaggi che vuole trasmettere.

Installata a fine 2022, la donna gigantesca raffigura il mito di Lilith: la prima donna che vide la luce ancora prima di Eva e che era uguale ad Adamo. Rifiutò di obbedire ad Adamo e, secondo una leggenda della Bibbia, fu dannata.

Tuttavia, non si tratta dell’unica statua in questo contesto, sono presenti anche un braccio ed una gamba giganti nel contesto denominato FRAGMENT (FRGMNT). Il peso totale delle sculture raggiunge le 60 tonnellate e sono realizzate in acciaio inossidabile con una superficie lucidata a specchio.

La scultura più grande è quella di Lilith, alta 24 metri e pesante 35 tonnellate, che regge simbolicamente l’intera casa tra le sue braccia. La statua gira meccanicamente la testa di 180° dopo la mezzanotte.

La casa – la cui forma ricorda una figura reclinata si dice essere un omaggio all’architetto Kilian Dientzenhofer che progettó la zona contigua denominata Invalidovna – è sostenuta da queste tre monumentali sculture iconiche.

Si tratta appunto del progetto denominato FRAGMENT, una casa che simboleggia la comunità umana e la sua capacità di sostenersi a vicenda in caso di necessità, nonché il potere che ha l’appartenenza umana. La casa stessa ospita 140 unità abitative per una superficie di 10.500 m2.

Fragment è eccezionale anche per la sua architettura. La sua facciata divisa in modo non convenzionale, fatta di blocchi modulari (frammenti) che vengono poi stratificati in una struttura funzionale, simboleggia la natura multistrato della vita, che è composta da un numero infinito di piccole parti, dalle esperienze minime a quelle più formative.

Le statue iconiche che sostengono l’edificio richiamano l’attenzione sul fatto che l’uomo ha bisogno della comunità di altre persone per vivere, simboleggiano la solidarietà e la socialità e raffigurano in modo fantasioso le cellule che compongono il corpo umano.

Le attrezzature tecnologiche sono un altro elemento che contraddistingue questo fantastico progetto. Tra le tecnologie utilizzate vi sono, ad esempio, le pompe di calore ad acqua di falda con un sistema di 30 pozzi geotermici a 180 m di profondità, la climatizzazione con recupero del calore, la filtrazione e il trattamento dell’umidità e della temperatura dell’aria in entrata, il riscaldamento e il raffreddamento degli appartamenti tramite soffitti attivi, l’utilizzo dell’acqua di pozzo e dell’acqua piovana per coprire i consumi operativi (scarico dei bagni e innaffiatura del verde). Inoltre, tutti i tetti del nuovo complesso sono stati progettati come “tetti verdi” con vegetazione.

Categorie
Storia Turismo

Orloj: l’affascinante orologio astronomico di Praga

Nel cuore della città di Praga, in piazza della città vecchia (Staroměstské náměstí), un’opera d’arte meccanica e astrale cattura l’attenzione di visitatori e cittadini che ad ogni ora formano un cappannello di curiosi in attesa dello scoccare dell´ora.

Si tratta dell’Orologio Astronomico di Praga. Situato nella Piazza della Città Vecchia, questo straordinario orologio non è solo un capolavoro ingegneristico, ma anche un simbolo ricco di storia e significato.

La sua maestosità e il suo significato storico lo rendono una tappa obbligata per chiunque voglia immergersi nella cultura e nella storia di Praga. La Piazza della Città Vecchia stessa è un luogo che palpita di vita, circondato da caffè accoglienti, ristoranti tradizionali e architettura magnifica.

La storia

L’Orologio Astronomico di Praga, conosciuto anche come l’Orloj, è un vero gioiello dell’architettura medievale. Costruito nel 1410 da Mikuláš di Kadaň e Jan Šindel, questo orologio è uno dei più antichi al mondo ancora in funzione. La sua costruzione fu un momento significativo per l’epoca, quando la scienza, l’arte e la tecnologia si fusero in opere senza precedenti.

Nel contesto rinascimentale, questo orologio rappresentava l´avanguardia ed era oggetto di ammirazione da parte di tutti i passanti.

Naturalmente, non mancano nemmeno le leggende legate a questo orologio. Alois Jirásek (scrittore vissuto a cavallo tra l´Ottocento e il Novecento) ci ha lasciato una leggenda secondo la quale il creatore dell’orologio era un certo maestro Hanuš. L’opera era così notevole che nulla al mondo poteva essere paragonato ad essa. Invece della gratitudine, però, Hanuš andò incontro a un destino orribile: i consiglieri lo fecero accecare in modo che non potesse accettare un incarico simile in un’altra città e Praga potesse continuare a vantare una completa unicità.

Hanuš tuttavia non fu il creatore dell´orologia, ma tuttavia, il Maestro non sembra essere un personaggio di fantasia. Si dice che si chiamasse Jan di Růže, che si occupò dell’orologio astronomico di Praga intorno al 1490 come addetto alla manutenzione e fu anche l’autore della nuova tavola del calendario.

Nel 1945 i nazisti diedero fuoco a parte dello stabile alla ricerca dei partigiani che si erano rifugiati nei sotterranei. Questo danneggiò in modo importante la struttura e anche l’orologio stesso. Anche gli apostoli oggi sono solo delle riproduzioni degli originali in quanto queste bruciarono. Il funzionamento di questo monumento fu ripristinato nel ’48, ma si perse l´ala alla destra dell’orologio che fu demolita del tutto ed oggi al suo posto esiste un giardino.

Nonostante le vicissitudini della storia e i conflitti che hanno interessato Praga, l’Orologio Astronomico ha resistito al passare del tempo ed è un gioiello che viene curato e ristrutturato costantemente.

Il funzionamento dell’orologio

Ciò che rende l’Orologio Astronomico di Praga unico è il suo complesso meccanismo che va oltre la semplice indicazione del tempo.

Ogni ora, dalle 9 del mattino alle 9 di sera, le figure dell’orologio prendono vita, offrendo uno spettacolo che affascina i presenti. Le dodici figure apostoliche si muovono lentamente attraverso le finestre superiori, mentre in basso si svolge un vero e proprio spettacolo di marionette che rappresenta il mondo terreno.

Il Teatro Terreno

L’orologio astronomico di Praga è intriso di simbolismo e significati astronomici. Le sue complicazioni includono indicatori del calendario, rappresentazioni dei segni zodiacali e posizioni astronomiche. Questi elementi non solo indicano l’ora, ma riflettono anche la concezione del tempo nel contesto della vita umana e celestiale.

Di seguito i principali personaggi raffigurati.

Il gallo d’orato, simbolo della vita, che con il suo chicchirichí chiude la “processione degli apostoli”.

Il vanitoso, che muove la propria testa guardandosi allo specchio,

L’avaro che muove il proprio bastone e la borsa dei vizi e dell´avarizia.

Lo scheletro caratterizzato da una clessidra, che gira come simbolo della misurazione del tempo della vita. Con il suo rintocco e il suo cenno di assenso, ricorda a tutti il loro inevitabile destino.

La figura del turco è raffigurata con un liuto. La xilografia policroma è spesso considerata un simbolo di dissolutezza o di piacere nel senso di vizio umano. Tuttavia, sono state avanzate altre spiegazioni.

Senza entrare nel dettaglio delle interpretazioni, sono inoltre presenti inoltre il filosofo, l’astronomo, l´arcangelo Michele, il cronista e l’angelo di pietra.

Non tutti questi personaggi furono presenti dall’inizio, alcuni furono inseriti nei secoli successivi. Durante la seconda guerra mondiale, diverse marionette furono ricostruite a seguito dei danni creati dai bombardamenti limitrofi.

Il movimento meccanico visto dall´interno degli apostoli che al battere dell’ora sono visibili dalla piazza antistante.

L’Orologio Astronomico di Praga è molto più di un semplice indicatore di tempo; è una testimonianza dell’ingegno umano, un simbolo di connessione tra passato e presente.

Mentre si visita la Piazza della Città Vecchia e si ammira questo capolavoro meccanico, si può apprezzare la ricchezza della storia di Praga e la maestosità dell’arte che ha resistito al passare dei secoli.

La torre dell’orologio è visitabile acquistando il biglietto di ingresso presso l’ufficio turistico nello stabile accanto. Ci sono due ascensori per accedere (il secondo è a pagamento), ma si accede alla torre anche attraverso una serie di comode rampe, per cui si tratta di una salita non particolarmente faticosa. La vista panoramica da sopra è molto suggestiva e merita un piccolo sforzo.

L’Orologio Astronomico allo scoccare dell’ora.