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I mercatini di Natale a Praga

Praga, con il suo fascino senza tempo, si trasforma durante il periodo natalizio in un luogo incantato grazie ai suoi mercatini di Natale, noti come “vánoční trhy”. Questi mercatini, tra i più rinomati d’Europa, offrono un’esperienza unica che combina tradizione, artigianato e gastronomia locale.

Date e Orari

I principali mercatini di Natale di Praga si svolgono abitualmente da fine novembre fino alla vigilia di Natale e per quelli del centro storico, fino al 6 gennaio. Le bancarelle sono aperte tutti i giorni indicativamente dalle 10:00 alle 22:00, mentre gli stand gastronomici dovrebbero avere un orario prolungato fino a mezzanotte, specie nelle zone della Città vecchia ovvero della piazza dell’Orologio.

Il mercatino principale di Natale a Praga apre dal 29 novembre 2025 al 6 gennaio 2026. Gli stand sono attivi tutti i giorni dalle ore 10:00 alle ore 22:00. 

Nota: il 24 dicembre chiude anticipatamente, e gli orari nei giorni di festa possono variare — consiglio di verificarli prima della visita.

Altri mercatini in cittá

Ecco alcune alternative più “locali”, con orari e durate diverse:

Náměstí Míru (quartiere Vinohrady): dal 20 novembre 2025 al 24 dicembre 2025.  Náměstí Republiky: dal 25 novembre 2025 al 24 dicembre 2025.  Zona pedonale Anděl (Smíchov): dal 24 novembre 2025 al 23 dicembre 2025.  

Principali Mercatini

  • Piazza della Città Vecchia (Staroměstské náměstí): Il mercatino più grande e suggestivo, situato nel cuore storico della città. Qui, tra edifici gotici e barocchi, si erge un maestoso albero di Natale decorato con migliaia di luci e viene montato un palco dove si propongono danze e canti tradizionali. Le bancarelle offrono una vasta gamma di prodotti artigianali, decorazioni natalizie e specialità culinarie ceche e internazionali. Sono i mercatini che nel weekend registrano la maggiore affluenza, per cui occorre fare attenzione ai borseggiatori.
  • Piazza Venceslao (Václavské náměstí): A pochi minuti a piedi dalla Piazza della Città Vecchia, in zona Můstek, questo mercatino offre chalet in legno con regali fatti a mano, prodotti gastronomici e bevande calde come vin brulé (in ceco “svařák”) e un liquore al miele (“medovina”).
  • Piazza della Repubblica (Náměstí Republiky): Situato di fronte al centro commerciale Palladium, questo mercatino più piccolo ma caratteristico offre circa 30 bancarelle con articoli natalizi, artigianato e specialità locali.
  • Náměstí Míru in Praga 2: Di fronte alla Basilica neogotica intitolata a Santa Ludmilla, questo mercatino offre circa 60 bancarelle con una grande selezione di prodotti natalizi tradizionali, tra cui ghirlande, candele, giocattoli e decorazioni. Non mancano poi gli stand gastronomici, con il marzapane (“perníky”), il trdlo e i famigerati “langoše” oltre alle bevande tipiche del periodo natalizio. È presente anche uno stand con prodotti italiani. Nel centro del mercato è collocato un presepe ed un albero di circa 5 metri decorato. A pochi passi, in Tylovo náměstí presso la fermata I.P. Pavlova, sono presenti altre bancarelle.

Cosa Aspettarsi

I mercatini di Natale di Praga sono celebri per l’atmosfera festosa e l’ampia offerta di prodotti:

  • Artigianato Locale: oggetti in ceramica, legno e ferro battuto, corone d’Avvento, candele profumate e decorazioni natalizie uniche. Personalmente adoro guardare le decorazioni per l’albero di Natale, che mi ricordano con nostalgia l’infanzia passata a Praga con la famiglia e soprattutto i nonni.
  • Gastronomia Tradizionale: specialità come il “trdelník” (dolce arrotolato alla griglia), salsicce alla griglia, maiale arrosto e dolci natalizi cechi. Per riscaldarsi, non mancano svařák (vin brulé), grog e medovina.
  • Intrattenimento: concerti di cori natalizi, spettacoli folkloristici e, in alcune piazze, piste di pattinaggio su ghiaccio per grandi e piccini dove è possibile noleggiare i pattini.
  • Alberi natalizi: nelle zone limitrofe ai mercati, nel mese di dicembre iniziano le vendite degli alberi natalizi, del vischio e delle corone dell’avvento (“adventní věnce”).

Consigli utili

  • Abbigliamento Adeguato: le temperature invernali a Praga possono essere rigide; è consigliabile vestirsi a strati e indossare abbigliamento caldo…. altrimenti vi vedrete costretti a bere diverse bevande calde più o meno alcoliche.
  • Valuta Locale: la moneta ufficiale è la Corona Ceca. Sebbene diverse bancarelle accettino carte di credito o gli euro, è consigliabile avere con sé contanti per piccoli acquisti. Ogni bancarella dovrebbe avere esposto il cambio applicato per l’euro, purtroppo vengono applicati cambi poco vantaggiosi di solito.
  • Trasporti: Praga dispone di un efficiente sistema di trasporto pubblico. Le principali piazze sono facilmente raggiungibili in metro, tram o eventualmente in autobus.
  • Attenzione ai borseggiatori: la presenza di un forte numero di persone consente ai borseggiatori di ricercare delle facile prede, per cui attenzione al portafoglio, al telefonino e alle borse in generale.
  • L’acquisto al mercatino deve essere valutato attentamente, in quanto spesso vengono proposti prezzi con importi superiori ai normali negozi.

Curiosità: gli alberi di Natale della Repubblica

L’Albero di Natale della Repubblica è una tradizione prenatalizia istituita a Brno il 13 dicembre 1924, che consiste nell’addobbare un albero di conifere maturo nelle piazze, sotto il quale si organizza una raccolta a favore dei bisognosi, in particolare dei bambini abbandonati.

Nel 1919, prima delle vacanze di Natale, lo scrittore Rudolf Těsnohlídek trovò una bambina quasi congelata nel bosco vicino a Brno. Questo evento diede origine alla tradizione degli alberi di Natale della Repubblica, sotto i quali si fanno collette per sostenere i bisognosi, in particolare i bambini abbandonati. Il primo albero di Natale della Repubblica fu eretto infatti nel 1924 a Brno, copiando una idea proveniente dalla Danimarca.

A Praga, il primo albero della Repubblica comparve nel 1931, con una raccolta dedicata ai figli di genitori disoccupati.

Oggi, gran parte di quese iniziative caritatevoli si sono perse per strada, ma gli alberi di natale sono una tradizione ben radicata e amata da ogni ceco.

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Magia del Natale in Repubblica Ceca: Tradizioni Uniche che Incantano

Il Natale in Repubblica Ceca ha degli aspetti tradizionali che lo rendono magico, specie per i bambini.

I miei ricordi risalgono anche al periodo natalizio vissuto prima della rivoluzione di velluto del 1989. Questa magica atmosfera, pur evolvendosi, ha mantenuto una sua tradizione che fortunatamente è solo in parte condizionata dal consumismo sfrenato, nonostante il massiccio bombardamento offerto dai media come in ogni paese occidentale.

L´albero di Natale in piazza della cittá vecchia a Praga (Natale 2023)

In generale, si ritiene che le origini del Natale siano prima di tutto pagane, legate alla celebrazione del solstizio d’inverno. Gli antichi slavi celebravano il ritorno della luce e la fine dei giorni più bui dell´anno. Successivamente, su queste tradizioni, si sono inseriti i valori portati dal Cristianesimo. La nascita di Gesù divenne il fulcro della stagione natalizia

Ježíšek (Gesù Bambino)

A differenza di molte culture occidentali che hanno Babbo Natale o Santa Claus, in Repubblica Ceca è Ježíšek che porta i regali.

Ježíšek è immaginato come un bambino angelico che distribuisce i doni, mantenendo un’atmosfera di magia e meraviglia intorno alla tradizione natalizia. Nelle settimane antecedenti il Natale, tutti i bambini hanno scritto la letterina indicando i regali attesi ed auspicati.

Nei miei ricordi di bambino, sentivo anche parlare anche di Děda Mráz (nonno ghiaccio)del tutto simile al Babbo Natale che conosciamo. In effetti Dědá Mráz venne inserito negli anni Cinquanta dal regime comunista, ereditando questa figura dalla tradizione sovietica. Tuttavia, questo tentativo non ebbe successo. Un aneddoto simpatico: nel 1952, l´allora Presidente della Cecoslovacchia socialista Zápotocký, si prese la briga di spiegare che Gesù era cresciuto, gli era venuta la barba ed era diventato Děda Mráz.

Ogni regione, ogni provincia e anche ogni famiglia ha delle proprie tradizioni che rendono il Natale unico. Sono rituali che vengono dal passato, condizionati anche dai paesi vicini e dalle situazioni contingenti. Siamo tuttavia in grado d’identificare dei tratti comuni peculiari di questa regione.

La vigilia di Natale

Questo giorno festivo è tradizionalmente trascorso in famiglia. Si decora l´albero, si predispone la cena, si finisce d’impacchettare i regali.

Il pranzo viene saltato, oppure viene fatto in forma leggera con una zuppa tradizionale (tipo la bramboračka, o una zuppa di funghi). Nell’immaginario collettivo viene citata spesso la leggenda di “zlaté prasátko”: secondo una antica leggenda, se viene mantenuto il digiuno, si avrà la possibilità di vedere il maialino d´oro

La televisione trasmette i film delle favole popolari, sia ceche, che straniere. Lo sport preferito del giorno è restare a letto o sul divano, osservando la televisione con i numerosi film e favole, guardando le luci dell´albero di Natale e delle candele che spesso vengono accese per creare l´atmosfera.

Non possono mancare le canzoni natalizie tradizionali e moderne. Si tratta delle vánoční koledy che i bambini imparano fin da piccolini.

L´albero di Natale è tradizionalmente l´abete, ma non mancano anche altre tipologie. Negli anni recenti si sono diffuse anche le versioni sintetiche. La tradizione in Repubblica Ceca risale a secoli fa, con influenze sia da tradizioni germaniche che slave. Inizialmente, gli alberi venivano decorati con mele e noci, simboleggianti abbondanza e fertilità. Tipiche erano anche le decorazioni di paglia. Le candele sono ormai oggi interamente sostituite dai led. Risalgono al periodo comunista le decorazioni in cioccolata con caramelle di svariati tipi. Ancora oggi sono venduti in abbondanza nei supermercati. Non mancano le palline di Natale, in plastica e vetro (alcune veramente belle e artigianali) e le stelline. Da piccolo mettevo anche le „prskavky“ sull´albero, ossia dei bastoncini che venivano accesi con la fiamma, emettendo poi delle scintille molto suggestive.

La cena di Natale è il momento centrale della vigilia che precede l´arrivo di Gesù Bambino.

Un rito onnipresente in tutte le famiglie è il taglio della mela che precede o conclude la cena della vigilia: la mela prescelta viene tagliata di traverso. Se nella mela si trova un torsolo a forma di stella, allora si può sperare nella salute e felicità per l’anno a venire. Se si trova un torsolo a forma di croce, si preannuncia l’arrivo della malattia della morte. Se la mela è con un ospite inatteso, tipo un vermicello, secondo la tradizione, vi aspetta la malattia.

Ci sono tante altre tradizioni, più o meno rispettate dalle famiglie. Alcune sono davvero carine, come le barchette fatte di noci riempite di candele (ogni membro della famiglia sceglie la propria barca, e il modo in cui galleggia può fornire risposte sul futuro prossimo) o il versamento di piombo fuso nell’acqua (sempre con la speranza di interpretare il futuro), che potrebbe anche avere origini celtiche.

Sul sontuoso tavolo natalizio, non possono mancare i křížaly (spicchi o fette di mela essiccata) e le frutte secche che ricordano le tradizioni del passato.

Una ulteriore tradizione diffusa è quella di lasciare un posto a tavola libero, pronto per essere occupato, dovesse presentarsi un ospite oppure per ricordare i familiari che non ci sono più.

Si ritiene che il festeggiamento del Natale nel giorno della vigilia venga dal passato: la giornata terminava con il tramonto del sole, pertanto, era lecito iniziare a festeggiare il Natale dalla cena.

Dopo la cena, si attende il tintinnare di un campanellino che segnala l´arrivo dei doni. Gesù bambino consegna i regali. Purtroppo non si è fatto vedere nemmeno questo anno. Eppure tutti i bambini guardano dalla finestra e cercano la sagoma tra le tante luci della notte. Inizia la tradizionale distribuzione dei regali, che coinvolge tutta la famiglia e rende questi momenti magici e indimenticabili.

Per i credenti, la messa di mezzanotte ha poi un significato religioso importante ricordando la nascita di Cristo. Ritrovarsi davanti alla Chiesa con familiari e amici, rende questa festa unica.

Vánoční cukroví (i dolcetti di Natale)

I vánoční cukroví (i dolcetti di Natale) sono l´orgoglio di ogni massaia. Il mese di dicembre si dedica a creare vari tipi di dolci nel rispetto delle tradizioni familiari, con ore dedicate a fare queste prelibatezze. Spesso si lavora anche di notte, oppure si cercano di coinvolgere i bambini nell´addobbare i dolcetti in modo impeccabile. L´abitudine più diffusa è lo scambio di questi dolcetti tra parenti e amici, con successive disquisizioni in famiglia su chi li faccia più buoni, più tradizionali, più belli esteticamente. Naturalmente i propri sono sempre i migliori.

Un ulteriore dolce natalizio molto diffuso è la Vánočka che avrebbe origini addirittura medioevali. Si tratta di un impasto dolce morbido, che viene intrecciato e poi le trecce vengono sovrapposte. Sopra la vánočka, abitualmente vengono messe le mandorle da tostare al forno durante la cottura. L´impasto contiene l´uvetta sultanina, e oltre alla farina zucchero e uova si usa inserire anche un poco di scorza di limone. La vánočka è soggetta a lievitazione, e talvolta viene mangiata con uno strato di burro che la rende più gradevole al palato e meno pastosa. Anche in questo caso, ogni famiglia ha la sua ricetta tradizionale. Personalmente ho avuto la fortuna di avere un nonno che aveva studiato da fornaio e pasticciere. La sua vánočka è inimitabile, e nel rientro in Italia dopo le vacanze natalizie passate in Cecoslovacchia, era un dono che portavamo a tutti i familiari italiani.

La carpa

La carpa è il piatto della vigilia per eccellenza. Per noi italiani si tratta di un fatto del tutto incomprensibile, dato che si tratta di un pesce d´acqua dolce, che vive nei fondali (dunque con un sapore piuttosto fangoso) e per giunta pieno di lische.

Ho provato a fare delle ricerche, e questa tradizione ha probabilmente delle radici storiche connesse al digiuno Cristiano, dove alla vigilia di Natale il pesce era un alimento consentito, e delle radici territoriali: la Cechia è ricca di fiumi e laghi e le carpe sono pesci molto diffusi capaci di resistere senza problemi nell´acqua fredda. La scelta di questo pesce è stata naturale e legata alla facile accessibilità sul mercato. Il posto più conosciuto per gli allevamenti di carpe è la cittadina di Třeboň, nel sud della Boemia. Sta di fatto, che può capitare ancora oggi, in certe famiglie, che la carpa venga acquistata qualche giorno prima e collocata nella vasca di casa per consentire uno „spurgo“ della fangosità in acqua dolce pulita.

Quale giorno prima di Natale, per le strade delle città ceche si vedono enormi vasche, con i commercianti che pernottano nell´automobile davanti a queste vasche e si dedicano alla preparazione del pesce dalla mattina alla sera (se il cliente lo richiede, il pesce viene ucciso seduta stante, ripulito e porzionato in pochi minuti). Questo rito talvolta barbarico persiste in Cechia, ma mi risulta sia stato vietato in Slovacchia.

La carpa porta tradizionalmente fortuna e e prosperità. È comune che le famiglie conservino le squame della carpa come portafortuna per l’anno nuovo nel portafoglio, oppure vengano messe sotto al piatto.

La carpa viene cucinata in svariati modi. Anzitutto, dalle parti interne e intestinali, può essere fatta una rybí polévka. Si tratta del tradizionale brodo di pesce che si propone come apertura dopo gli antipasti.

La carpa viene anche porzionata e proposta fritta. Si tratta della preparazione probabilmente più apprezzata e spesso è accompagnata dalla insalata di patate, con verdure, sottaceti e maionese. È il piatto principale della vigilia.

Come accennato, le lische sono molte e inoltre anche piuttosto grandi. Inghiottire una lisca di carpa non è affatto piacevole e alla vigilia di Natale i pronti soccorso sono presi letteralmente di assalto.

Risiedendo da molti anni in Repubblica Ceca, ho combattuto e combatto una battaglia contro la carpa. Devo dire che per fortuna non è stata una battaglia invana. Mi viene cotto un pesce di mare a parte, mentre i parenti locali seguono la tradizione. Con gli anni, anche i parenti si stanno gradualmente spostando su un pesce di mare.

Avendo accennato all’insalata di patate (detta talvolta anche insalata russa), aggiungo che ovviamente ogni famiglia ha una propria ricetta (migliore delle altre). Il quantitativo che viene prodotto, di solito supera abbondantemente le necessità di una famiglia media per vari giorni e pertanto questo piatto di accompagnamento viene riproposto nei giorni successivi al Natale nei più svariati modi divenendo quasi un incubo.

Come per i dolcetti natalizi, anche l’insalata di patate diviene merce di scambio tra parenti e amici

Film di Natale

I film legati alle favole locali sono un vero e proprio mito riproposto ogni anno dai vari canali televisivi. Si potrebbe dedicare un articolo intero a questa tematica.

Accenno a tre film veramente famosi:

  • “S tebou mě baví svět” (con te mi godo il mondo), commedia esilerante del 1982
  • “Tři oříšky pro Popelku” (tre noci per Cenerentola), film del 1973.
  • “S čerti nejsou žerty” (i diavoli non sono da prendere alla leggera), film del 1985.

Nella programmazione natalizia è sempre presente il film russo con la favola di „Mrazík“, del 1984, entrato a far parte della cultura popolare ceca. Nella programmazione non mancano ovviamente nemmeno i film americani, del tipo “Mamma ho perso l’aereo”, “La Vita è Meravigliosa”, e similari.

Tuttavia, Il film ceco più visto e amato con tema natalizio è certamente “Pelíšky”. Film capolavoro del 1999, nel quale si svolgono delle vicende familiari ambientate alla fine degli anni Sessanta, in occasione della invasione da parte delle truppe del Patto di Varsavia. L´umorismo e la amara malinconia si intrecciano al dramma inaspettato della occupazione che avrebbe cambiato il futuro di tutti.