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OGGI IN ITALIA – la radio clandestina che trasmetteva da Praga

OGGI IN ITALIA fu una radio portavoce del Partito Comunista Italiano, che trasmise in lingua italiana dal 1950 al 1970 da Praga verso l´Italia. Rispetto ad altre radio di propaganda sovietiche (come ad esempio anche Radio Praga o Radio Mosca) le notizie non erano di carattere internazionale, ma erano esclusivamente indirizzate al territorio italiano.

Sull´etere si trasmetteva solo a certi orari della giornata, commentando i fatti del giorno, l´operato del Governo e dei politici, in un ottica di aperta critica.

La radio venne definita clandestina, per il fatto che le trasmissioni erano ascoltabili in tutta Italia su frequenze radio medie, ma di fatto non erano autorizzate alla trasmissione.

Tuttavia, trasmettendo dalla allora Cecoslovacchia, nessuno fu in grado di intervenire anche perché per moltissimi anni, non fu mai chiarito da dove trasmettesse questa radio (seppure, ad onor del vero, diverse interpellanze parlamentari parlarono di Praga, cosí come furono frequenti le critiche mosse dal Governo italiano verso la Cecoslovacchia).

La radio fu gestita quasi interamente da italiani trasferiti in Cecoslovacchia dal PCI nell´ambito di un accordo con il Partito Comunista Cecoslovacco, sotto placet del PCUS di Mosca.

Questi militanti di partito furono trasferiti a Praga prevalentemente per motivi politici, per evitare ritorsioni e anche al fine di evitare processi che furono avviati dalla giustizia italiana negli anni del dopoguerra – per fatti avvenuti nell´immediato dopoguerra, anni che furono turbolenti e pieni di tensioni sociali. Si parla di diverse centinaia di italiani che furono trasferiti in Cecoslovacchia a scopi di tutela e precauzione negli anni 50 e 60 dello scorso secolo.

In realtá, solo pochissime persone furono dedicate al progetto segreto OGGI IN ITALIA (Araldo Tolomelli fu il caporedattore, Stella Amici la speaker storica), e queste avevano precisi obblighi di non svelare la loro identitá (avevano nomi falsi) e nemmeno parlare della radio.

La radio, nei primi anni 50 inizio´ a trasmettere dalla sede della Radio nazionale cecoslovacca – Československý Rozhlas, ma proprio per mantenerne comunque l´indipendenza, fu trasferita negli anni successivi nel quartiere di Nusle, a Praga 4, in una villa appositamente dedicata. Negli anni sessanta, le autoritá ceche continuarono a monitorare in maniera distratta l´attivitá di questa radio, poiché  non era effettivamente correlata alla realtá del paese, ma era focalizzata solo sull´Italia.

Collaborarono con la radio anche giornalisti italiani di sinistra di primissimo ordine, quali Curzi e Carlo Ripa di Meana ed in generale diversi professionisti dell´Unitá. Si trattó di un progetto unico nel suo genere, molto veloce nel trasmettere le informazioni (si dice che sia stata la prima radio al mondo a trasmettere l´informazione dell´invasione dell´Ungheria nel ´56) e commentare la realtá quotidiana italiana.

Per la storia Cecoslovacca, la radio OGGI IN ITALIA assunse un ruolo importante dopo l´invasione da parte delle truppe del Patto di Varsavia avvenuta il 21 agosto 1968. Queste, immediatamente occuparono la sede della radio Cecoslovacca a Praga 2, Vinohrady, e diversi giornalisti locali di rilevo  trovarono rifugio e possibilitá di trasmettere in maniera libera nei 12 giorni successivi, proprio dalla sede di Praga 4 di Nusle. Gli italiani presenti a Praga, erano solidali con i loro colleghi cecoslovacchi e apertamente si schierarono contro l´occupazione. Si tratto certamente del motivo principale che porto´ poi a terminare l´attivitá di questa radio nei primi mesi del 1970 quando in Cecoslovacchia inizió il periodo c.d. di “normalizzazione”.

Per ulteriori approfondimenti segnalo un recente articolo molto interessante e completo del sito Centrum report.



Fonti:

wikipedia

český rozhlas – radio nazionale ceca.

la guerra delle onde