Otto Wichterle è stato un chimico, scienziato e inventore ceco di fama mondiale, nato nel 1913 a Prostějov e deceduto nel 1998 nella località di Stražisko.


Nei suoi ottantaquattro anni di vita ha vissuto la demolizione del suo lavoro da parte del regime comunista, ma anche vari momenti di gloria che lo fanno reputare come un genio visionario. Non si perse mai d’animo e affrontò ogni situazione che la vita gli presentò, restando una persona ottimista e creativa.
È noto per essere la persona che ha inventato le lenti a contatto morbide o la fibra denominata silon. Nel complesso ha registrato circa 150 brevetti.
È stato membro di molte società internazionali, titolare di numerosi premi stranieri, professore in molte università, autore o coautore di oltre 200 pubblicazioni scientifiche.
Biografia
Wichterle proveniva da una famiglia di imprenditori e politici. Si laureò presso la Facoltà di Ingegneria Chimica e Tecnologica dell’Università Tecnica Ceca di Praga, dove lavorò come professore fino alla sua chiusura nel 1939.
Durante la Seconda Guerra Mondiale si recò a Zlín, dove lavorò nei laboratori di ricerca chimica della famosa azienda calzaturiera Bata. Questo scienziato ebbe mano libera nelle sue ricerche presso Bata e presto sviluppò un processo tecnologico per la produzione di fibre poliammidiche. Il nome silon fu scelto per questa invenzione perché esisteva già una fibra simile, chiamata nylon.
Appena terminata la guerra, Wichterle tornò a Praga, dove iniziò la ricerca di materiali adatti per le protesi oculari presso l’Università di Tecnologia Chimica.
Sviluppo di prototipi di lenti a contatto
All’epoca del professor Wichterle esistevano già delle lenti, ideate dall’oftalmologo tedesco Adolf Gaston Eugen Fick, ma erano fatte di vetro e di plastica dura e inflessibile. Tuttavia, i piani di Wichterle furono vanificati dalle purghe politiche comuniste, durante le quali lui e alcuni altri insegnanti di spicco furono espulsi dalla scuola e la ricerca sulle lenti intraoculari fu temporaneamente abbandonata.
Continuò quindi le sue ricerche presso la più liberale Accademia delle Scienze, dove divenne direttore del neonato Istituto di Chimica Molecolare. Nel 1961, a Natale, Wichterle condusse esperimenti cruciali per trasformare le lenti a contatto in gel in una forma adatta.

Assemblò il primo prototipo di macchina per la fusione di lenti a contatto in gel da un kit di metallo per bambini (stavebnice Merkur – del tutto simile al Meccano, ndr) e ne colò i primi quattro pezzi. Questa famosa “macchina per lenti” è ora esposta al Museo Nazionale della Tecnica di Praga.
Nonostante avesse brevettato le lenti a contatto, dovette iniziare diverse cause verso aziende straniere, specie americane, per la tutela del suo brevetto e le vinse tutte in modo definitivo.
Durante il periodo denominato della Primavera di Praga, Wichterle firmò il manifesto delle 2.000 parole (il documento letterario di protesta piú importante contro l’occupazione da parte dei paesi del Patto di Varsavia avvenuta nell’Agosto ’68) e, durante un discorso in Parlamento, criticò apertamente le azioni delle autorità al potere dopo l’occupazione del Paese da parte delle truppe del Patto di Varsavia.
Nel 1970 fu quindi privato di tutte le cariche dirigenziali e destinato ad essere ostracizzato.
Dopo la Rivoluzione di Velluto dell’89, fu eletto presidente dell’Accademia Cecoslovacca delle scienze, carica che mantenne fino alla divisione della Cecoslovacchia nel 1993.
