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Storia del rychlodabing: doppiaggi clandestini in Cecoslovacchia

Durante le mie vacanze estive passate a Praga negli anni Ottanta, mi colpivano i doppiaggi dei film stranieri, che erano a mono voce e coprivano la lingua originale. Questo avveniva correntemente anche sui programmi TV statali. Rispetto a quanto eravamo abituati in Italia, si trattava di un doppiaggio spartano, mono tono e spesso senza l´enfasi delle azioni dei film. Insomma, mi stupiva questa cosa veramente fatta in casa.

Con il senno del poi, e grazie anche al film „Králove videa“ (i re del video) del 2020, ho capito i motivi di questo fenomeno, che non ha riscontro in Italia dove il doppiaggio invece era allora un lavoro prestigioso, evidentemente ben pagato e molto professionale.

rychlodabing

Durante gli anni Ottanta, gran parte dei film prodotti in Occidente non venivano trasmessi o proiettati nei cinema cecoslovacchi. I film occidentali erano davvero delle eccezioni, e fatto salvo per alcune rare perle (ricordo bene che alcuni film italiani arrivarono in Cecoslovacchia: Fantozzi, Bud Spence e Terence Hill, Amici miei, Ragazzo di Campagna, Celentano e la Muti,…), la censura non permetteva l´ingresso ufficiale sul mercato, dato che si trasmettevano valori e ideali non proprio consoni al pensiero socialista dominante a livello politico.

La diffusione delle prime videoregistrazioni, prima tramite il sistema Betamax di Sony, e poi successivamente con l´affermazione del VHS della JVC, consentì l´ingresso clandestino di film esteri (prevalentemente via Germania), che tuttavia necessitavano di una traduzione delle parti parlate delle sceneggiature. Nel grigiore del clima normalistico cecoslovacco la richiesta di film occidentali, con effetti speciali e spettacolari, era enorme. Ci si ritrovava a casa di qualcuno, anche oltre venti persone, per assistere alle imprese di Rocky, Rambo, Terminator, Indiana Jones, ET, i film di Disney… con i “rychlo dabing”, ossia i doppiaggi veloci, che venivano organizzati in clandestinità. Alcuni doppiatori sono entrati nel background collettivo, in quanto bravi e professionali, altri improvvisavano traduzioni e talvolta inventavano anche le trame. Si trattava di una attività completamente fuori controllo, ma che per i giovani dell´epoca, rappresentò un fenomeno nazionale.

Esisteva un mercato nero delle videocassette doppiate, così come si crearono anche delle competizioni tra vari gruppi di produzione. La velocità era essenziale. Peraltro, questo fenomeno non riguardò solo la Cecoslovacchia, ma anche altri paesi del blocco orientale, come ad esempio la Polonia e l´Ungheria.

Con l´avvento del 1989 e la rivoluzione di velluto, queste attività non cessarono. Anzi, la domanda di film nuovi, recenti e doppiati crebbe ulteriormente. Il mercato domandava i doppiaggi veloci delle ultime novitá cinematografiche, talvolta filmate tramite le telecamere direttamente nei cinema.

La fine

Tuttavia, man mano che questa attività cresceva, più i diritti di autore reclamavano una tutela e gradualmente (indicativamente dal ´95) anche Polizia e Magistratura iniziarono a occuparsi di queste tematiche, portando a delle condanne che fecero terminare questa era del doppiaggio super rapido, denominato „rychlodabing“.

Furono oggetto di doppiaggio anche i film erotici e porno, con traduzioni piuttosto ridicole con il senno del poi. Tuttavia, anche questo fece parte della voglia di capire e vivere all´occidentale.

Ancora oggi esistono dei gruppi di scambio e cultori del VHS, e dei film doppiati in ceco secondo questi standard che oggi appaiono quasi impossibili.

Resta uno splendido e romantico ricordo „retro“ – termine amato dai cechi (esiste anche una serie televisiva di successo) che richiama le situazioni e gli oggetti del passato che suscitano nostalgia in chi ha avuto modo di conoscere queste situazioni.

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Di RM

Vivere in un altro Paese non è immediato.
È una serie di adattamenti quotidiani.
Alcuni piccoli, altri decisivi.
Dopo un po’, ti accorgi che le cose che per te sono normali,
per altri non lo sono affatto.
E viceversa.
Questi sono appunti.
Appunti da Praga.

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