L’hockey su ghiaccio occupa un posto speciale nei cuori dei cechi. La passione per questo sport è iniziata molto tempo fa, durante l’era della Cecoslovacchia, e continua a brillare nella Repubblica Ceca di oggi.
Il palmarès è impressionante. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, la Cecoslovacchia ha vinto la Coppa del Mondo nel 1947, 1949, 1972, 1976, 1977 e 1985. La Repubblica Ceca ha proseguito questa tradizione vincente, ottenendo sette ori nel 1996, 1999, 2000, 2001, 2005, 2010 e 2024. In numerose edizioni, i cechi hanno conquistato anche argenti e bronzi.
La vittoria più importante della storia dell’hockey ceco risale alle Olimpiadi invernali di Nagano del 1998. Infatti, i Mondiali si giocano ogni anno, solitamente nel mese di maggio, mentre le Olimpiadi Invernali si disputano solo ogni quattro anni.
Le regole in estrema sintesi
L’hockey su ghiaccio si gioca in tre periodi di 20 minuti ciascuno, per un totale di 60 minuti di tempo effettivo. Questo significa che il tempo si ferma durante le pause, garantendo che ogni secondo di gioco sia conteso. Tra un periodo e l’altro ci sono due intervalli di 15 minuti ciascuno, durante i quali le squadre possono riposarsi e riorganizzarsi.
La partita si svolge su una pista da hockey, con sei giocatori per squadra: un portiere e cinque giocatori di movimento, tutti dotati di pattini e bastoni da hockey. Le sostituzioni possono avvenire in qualsiasi momento, tranne in caso di “icing”, una particolare infrazione che interrompe il gioco. I cinque giocatori di movimento sono divisi in tre attaccanti (ala sinistra, centro e ala destra) e due difensori.

Le regole dell’hockey su ghiaccio sono rigorose e il rispetto per l’avversario è fondamentale. Al termine della partita, i giocatori delle due squadre si scambiano una stretta di mano, un gesto di sportività nonostante l’intensa competizione. Le penalità sono previste per gioco scorretto, falli e uso improprio del bastone. L’antisportività è particolarmente punita, per mantenere l’integrità del gioco.
Questo sport è noto per la sua velocità, dinamicità e, a volte, per la sua violenza. La bellezza di assistere a una partita di hockey risiede nel ritmo di gioco costantemente elevato. Durante le pause, l’attenzione del pubblico è mantenuta viva grazie a mascotte, cheerleader e giochi interattivi. Questi elementi contribuiscono a rendere l’hockey su ghiaccio uno sport molto popolare e affascinante da vedere.
Di seguito ripercorriamo alcuni momenti salienti della storia dell´hockey ceco con alcune curiosità storiche.
Le origini e i primi trofei
La storia dell’hockey su ghiaccio in Cecoslovacchia inizia negli anni ’20 del XX secolo. La federazione di hockey su ghiaccio della Cecoslovacchia fu fondata nel 1908, ma fu solo dopo la Prima Guerra Mondiale che il paese iniziò a emergere come una potenza nel mondo dell’hockey. Tuttavia, il primo grande successo internazionale arrivò nel 1947, quando la Cecoslovacchia vinse il suo primo Campionato Mondiale di Hockey su Ghiaccio.
La ČSSR divenne campione del mondo nel 1949 a Stoccolma, ma l´anno successivo, a seguito di un boicotto del mondiale di Londra imposto dal partito, si svolse un processo politico volto a punire i giocatori che criticarono aspramente il regime per tale decisione.
In quella occasione, i dirigenti comunisti temettero che alcuni giocatori potessero emigrare e preferirono vietare questa trasferta adducendo ragioni diplomatiche (mancati accrediti ad alcuni giornalisti). I giocatori delusi e sorpresi da questa decisione, si spostarono successivamente in alcuni locali pubblici praghesi dove si lasciarono andare a severe critiche al regime, evidentemente anche sotto l´influenza di alcolici. Purtroppo, queste dichiarazioni e atteggiamenti vennero immediatamente giudicati come sovversivi.
Nel pieno della repressione comunista, il processo giudiziario si svolse nell’ostracismo generale nell´autunno del 1950. Sulla panchina degli imputati sedettero dodici giocatori di hockey, undici dei quali rappresentanti nazionali. Il processo si concluse con severe condanne per gli imputati e tutti i dodici imputati furono dichiarati colpevoli. Le condanne furono le seguenti: Bohumil Modrý (15 anni), Augustin Bubník (14 anni), Stanislav Konopásek (12 anni), Vladimír Kobranov (10 anni), Václav Roziňák (10 anni), Josef Jirka (6 anni), Zlatko Červený (3 anni), Mojmír Ujčík (3 anni), Jiří Macelis (2 anni), Přemysl Hainý (1 anno), Antonín Španinger (8 mesi), Josef Stock (8 mesi).
Gli anni d’oro dell’hockey su ghiaccio
Il periodo tra gli anni Sessanta e gli anni Ottanta viene ricordato come l’età d’oro dell’hockey cecoslovacco.
Durante questo periodo, la squadra nazionale cecoslovacca vinse numerosi titoli mondiali. I trionfi più memorabili furono la vittoria ai Campionati Mondiali del 1972, 1976, 1977 e 1985, che consolidarono la reputazione della Cecoslovacchia come una delle migliori squadre di hockey su ghiaccio del mondo.

Uno dei momenti più iconici fu la vittoria ai Giochi Olimpici Invernali del 1968 a Grenoble, dove la Cecoslovacchia conquistò la medaglia d’argento, dietro solo all’Unione Sovietica. Questo successo non solo portò orgoglio nazionale, ma anche un’immensa popolarità al gioco dell’hockey su ghiaccio nel paese.
Nella primavera del 1969, i giocatori di hockey cecoslovacchi portarono a casa con orgoglio la medaglia di bronzo del Campionato mondiale. La nazione li accolse come se avessero vinto l’oro. I cecoslovacchi considerarono queste vittorie come una dolce vendetta dato che sconfissero per ben due volte l´Unione Sovietica.
Il totale dei punti assegnò la medaglia d’oro all’Unione Sovietica. Ma fu una vittoria amara. I cecoslovacchi vincitori della medaglia di bronzo tornarono a casa come se avessero vinto la guerra. Il 31 marzo furono accolti a Ruzyně da una folla infinita di tifosi, che festeggiavano soprattutto le due partite vittoriose contro i rappresentanti della potenza occupante. Significativi furono anche alcuni episodi di teppismo avvenuti a Praga, come la distruzione degli uffici della compagnia aerea sovietica Aeroflot.
La leadership dell’URSS non lasciò che tutto ciò andasse dimenticato. Inviò immediatamente a Praga il maresciallo Grechko, che minacciò di intervenire militarmente. La crisi politica culminò con la rimozione di Alexander Dubček da primo segretario del Partito Comunista ceco e la sostituzione dell’intero presidium. L’atmosfera della Primavera di Praga si esaurì e iniziò il periodo c.d. della normalizzazione, accompagnato da una nuova repressione dei diritti umani e delle libertà.

La transizione alla Repubblica Ceca dopo la rivoluzione di velluto
Dopo la divisione pacifica della Cecoslovacchia nel 1993, la Repubblica Ceca continuò a costruire sulla solida base lasciata dai suoi predecessori.
La squadra nazionale ceca non perse tempo nel farsi un nome sulla scena internazionale. Nel 1996, solo tre anni dopo la divisione dalla Slovacchia, la Repubblica Ceca vinse la Coppa del Mondo di Hockey, battendo squadre come il Canada e la Russia.
Il Miracolo di Nagano 1998
Uno dei capitoli più gloriosi della storia dell’hockey ceco è senza dubbio la vittoria alle Olimpiadi Invernali del 1998 a Nagano. La squadra, guidata dal leggendario portiere Dominik Hašek, superò squadre potenti come gli Stati Uniti e il Canada prima di battere la Russia in una finale memorabile. Questo trionfo olimpico è considerato uno dei più grandi successi sportivi nella storia della Repubblica Ceca.


Si trattò di una generazione d´oro, al punto che la Rep. Ceca dominò i mondiali del 1999,2000 e 2001. Oltre al già menzionato Hašek, un vero e proprio eroe nazionale che risale a quegli anni è sicuramente Jaromir Jágr, giocatore che ancora oggi è in attività e che ha conseguito record di presenze, assist e goals anche nella NHL americana.
Successi recenti
La Repubblica Ceca ha continuato a essere una forza da non sottovalutare nei tornei internazionali. La vittoria ai Campionati Mondiali del 2010 è stata una testimonianza della continua qualità e dedizione che la squadra nazionale mette in ogni competizione.
Nel 2024 la Repubblica Ceca ha trionfato al mondiale svoltosi a Praga ed Ostrava, ritornando a festeggiare meritatamente in piazza della città vecchia a Praga. Si è trattata dell´edizione dei mondiali con la maggior presenza di spettatori (quasi 797 mila).



L’hockey su ghiaccio è più di un semplice sport nella Repubblica Ceca; è parte integrante della cultura e dell’identità nazionale. Dai primi trionfi della Cecoslovacchia agli incredibili successi moderni, la storia dell’hockey ceco è ricca di momenti di gloria e di passione. Con una tradizione così forte e una dedizione costante che inizia fin dalle scuole specializzate per bambini, possiamo essere certi che la Repubblica Ceca continuerà a mietere successi nel panorama internazionale dell’hockey su ghiaccio per molti anni a venire.
